C’è chi lo chiama dente di leone o cicoria selvatica; alcuni conoscono solo il suo fiore, il soffione (sì quello che si soffia da bambini). Ma il tarassaco per chi ama cucinare ha tutte le carte in regola per funzionare come straordinario ingrediente per preparare ricette sfiziose e originali.
Valori Nutrizionali e Benefici del Tarassaco
Le ricette con il tarassaco sono molto salutari perché questa pianta possiede un’alta concentrazione di vitamina C, di ferro e di potassio, mentre nelle sue foglie e radici si trovano anche le vitamine A, B e D. Contribuisce a depurare il sangue, riattivare il metabolismo e regolare le funzioni di reni e fegato, espellendo il colesterolo in eccesso, oltre a vantare importanti proprietà digestive, antinfiammatorie e diuretiche.
Il tarassaco è noto per le sue proprietà depurative e antinfiammatorie. Consumarlo regolarmente aiuta a ridurre gli acidi urici, migliorare la digestione e rafforzare il sistema immunitario.
Con il suo sapore lievemente speziato, il tarassaco viene inoltre utilizzato in molte preparazioni, dall'antipasto al dessert. Del tarassaco non si butta nulla. Le foglie raccolte in primavera quando sono ancora piccole, sono tenere.
Il loro sapore leggermente amarognolo e quasi nocino è perfetto per essere mangiato in insalata, lesse o saltate in padella con formaggio grana e noci. Quando la pianta è più adulta se ne colgono le corolle dei fiori. Sotto aceto sono i capperi del nord, impannate sono deliziose frittelle. I petali dei fiori non solo colorano un piatto estivo, ma donano anche sapore a risotti, minestre e insalate.
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Il tarassaco è un ottimo digestivo, aiuta a purificare il corpo e disintossicare il fegato. È un fortissimo diuretico, per via del forte contenuto di potassio che stimola la diuresi e favorisce l’eliminazione dei liquidi in eccesso.
Tisane e Decotti
- TISANA DI FIORI DI TARASSACO: 1 o 2 piantine di tarassaco e 1 tazza di acqua. Lavare e pulire il tarassaco e fare bollire l'acqua. Mettere in infusione per 10 minuti.
- DECOTTO DI RADICE DI TARASSACO: 1 cucchiaio raso di radice pulita e sminuzzata (meglio se essiccata) e 1 tazza di acqua. Mettere la radice direttamente in acqua fredda e portare a ebollizione. Fare bollire per qualche minuto quindi lasciate in infusione per 10 minuti.
Insalata di Tarassaco Novello con Uova Sode
L’insalata di tarassaco novello, o come chiamato in Valle Ossola “dandagliui”, viene quasi sempre mangiato crudo, in insalata, solitamente con le uova sode. Inslata di tarassaco novello (dandagliui) e uova sode è il primo piatto per eccellenza, che dalle mie parti, in Valle Ossola, segna l’arrivo della primavera.
Pulite e lavate il tarassaco, scegliendo i ciuffetti più piccoli, meglio ancora se ancora di colore rossastro, perché sono i più teneri e adatti ad esere consumati crudi in insalata. Cuocete le uova per 5 minuti e lasciatele raffreddare. Il suo sapore è amarognolo ma gradevole.
Con il passare del tempo, quando le sue foglie s’ingrandiscono viene consumato cotto o lessato, dove perderà parte del suo sapore amaro, ma manterrà comunque tutte le sue proprietà. La zia di Marco, per esempio, lo unisce alla minestra di trippa o semplicemente al classico minestrone, donandogli una marcia in più.
Insalata di Tarassaco con Pancetta e Uova Sode
All’inizio della primavera nelle zone di montagna è tradizione raccogliere il tarassaco quando è ancora “piccolo”, prima che il suo classico fiore giallo invada i campi a primavera inoltrata. Un’erba selvatica che si può usare in molte ricette, ma una di quelle che ci piace di più è proprio l’insalata di tarassaco. L’insalata di tarassaco con pancetta e uova sode è una ricetta semplice e gustosissima, prova e vedrai! Una ricetta che sa di primavera, e ci riporta indietro, quando la nonna tornava dai prati con un bel bottino di erbe spontanee.
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Ingredienti
- una ciotola di piantine di tarassaco (dentinchàn) appena raccolte
- un trancio di pancetta (o speck)
- un pezzetto di lardo
- 3-4 uova
- un pizzico di sale e aceto di mele per condire
Preparazione
- La prima operazione da fare è lavare molto bene le piantine di tarassaco. Quindi per prima cosa eliminate la radice della piantina, se non l’avete già fatto con il coltello durante la raccolta. Poi mettete a mollo in abbondante acqua fredda il tarassaco, smuovetelo, risciacquatelo e cambiate acqua almeno due volte. Queste operazioni sono fondamentali per eliminare l’eventuale terriccio residuo tra le foglie. Quindi scolatelo per bene, potete anche asciugarlo delicatamente nella centrifuga per l’insalata.
- Travasate le piante di tarassaco in una ciotola capiente per insalate. Se le piante sono già grandi, potete tagliarle il cuore a metà per fare in modo che la parte più “dura” della pianta diventi più piccola. Se lo preferite potete anche tagliare finemente le foglie, a vostro gusto. Aggiungete quindi un pizzico di sale.
- Intanto in un pentolino d’acqua preparate le uova sode che andranno aggiunte alla fine.
- La parte croccante dell’insalata sarà invece la pancetta (o se preferite anche dello speck), che va preparata in padella. Prendete il pezzo di lardo e tagliatelo a tocchetti, poi tagliate la pancetta a listelle sottili. Mettete quindi una piccola padella a scaldare sul fuoco, versate il lardo, quando sarà bello sciolto aggiungete la pancetta. Lasciate soffriggere a fuoco medio finché i tocchetti di pancetta non saranno belli croccanti.
- Versate il tutto ancora caldo direttamente sopra il tarassaco nell’insalatiera.
Insalata di Tarassaco, Pere e Noci
Porta in tavola la freschezza della primavera con questa insalata di tarassaco arricchita da pere dolci, croccanti noci e delicati asparagi. Un mix di sapori e consistenze perfettamente bilanciato, ideale per un pranzo leggero o come raffinato antipasto. Il tarassaco, ricco di proprietà depurative, si abbina splendidamente alla dolcezza delle pere e alla croccantezza delle noci, mentre gli asparagi donano un tocco elegante e stagionale. L’insalata di tarassaco è fantastica. È addolcita dalla dolcezza delle pere, dell’uvetta e delle bacche di alchechengio.
Preparazione
- Spremete il limone e versatelo in una coppetta. Pelate la pera e con il pelapatate tagliatela a fettine sottili. Mettete le fettine nel limone. Sbucciate l’avocado tagliatelo a fettine con il pelapatate e mette le fettine nel succo di limone.
- In un pentolino senza grassi tostate pinoli e nocciole. Mettete l’uvetta in ammollo in un po’ di acqua.
- Lavate il tarassaco e la valeriana. Togliete le radici in modo che le foglie si separino e mettetele in una insalatiera. Pulite i fiori e uniteli al tarassaco.
- Fate bollire dell’acqua e aggiungete la presina di bicarbonato. Lavate gli asparagi e tagliate le parti dure.
3 Modi Facili per Usare il Tarassaco in Cucina
Ma le ricette con il tarassaco non si esauriscono qui: con le radici tostate si prepara una bevanda digestiva simile al caffè d’orzo, mentre un’altra idea originale per utilizzare questa pianta in cucina è quella di una fresca insalata con pesche e rucola.
1. La Frittata
La prima fra le ricette con il tarassaco è la frittata. Per prepararla abbiamo bisogno di due mazzetti di foglie di tarassaco, tre uova, uno spicchio d’aglio e un po' di formaggio grattugiato, olio d’oliva, sale e noce moscata. Per prima cosa è necessario lavare accuratamente le foglie e tenerle leggermente umide.
Successivamente, si versa un filo d’olio in una padella antiaderente e si fa soffriggere l’aglio. Aggiungere allora le foglie di tarassaco facendole soffriggere per circa cinque minuti con un pizzico di sale, in modo che si ammorbidiscano per bene. Nel frattempo, si sbattono le uova in una ciotola insieme al formaggio grattugiato, aggiungendo sale e un pizzico di noce moscata.
Ora non rimane che mettere le foglie di tarassaco nelle uova e amalgamare: cucinate la frittata in un’altra padella antiaderente con un coperchio e a fuoco basso, girandola all'occorrenza. Per un tocco di colore, si possono aggiungere delle foglioline di prezzemolo, mentre per chi vuole insaporire ulteriormente la frittata si può aggiungere alle uova un po’ di pancetta.
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2. Fiori Sott'olio
Radici, foglie e fiori di questa pianta possono essere inoltre utilizzati per decotti e tisane, mentre in pastella si possono anche friggere e mangiare croccanti. I fiori, inoltre, possono essere utilizzati per dare più sapore alle insalate, ma c’è anche chi li conserva sott’olio, per la più classica delle ricette con il tarassaco.
Per prima cosa bisogna procurarsi mezzo chilo di boccioli di tarassaco, mezzo litro di aceto, due bicchieri di vino bianco, due cucchiai di sale grosso e olio di oliva. Si parte eliminando le foglioline da boccioli, lavandoli delicatamente, poi si porta ad ebollizione l’aceto con due bicchieri di vino bianco e due cucchiai di sale grosso, si versano i boccioli e li si lascia bollire per cinque minuti, prima di raccoglierli con il mestolo forato su un panno pulito e di lasciarli asciugare.
A questo punto si mette tutto in alcuni vasetti di vetro e ricoprono i fiori con olio di oliva, premendo con una forchetta in modo da far uscire tutta l’aria. Chiusi ermeticamente e conservati in un luogo asciutto, i fiori possono essere utilizzati per paste, risotti, insalate e crostini di pane.
3. Insalata con Pesche e Rucola
Un’altra idea originale per utilizzare questa pianta in cucina è quella di una fresca insalata con pesche e rucola. Gli ingredienti sono un mazzetto di foglie di tarassaco, uno di rucola, tre pesche, mezzo limone, due cucchiai di pistacchio sgusciato e poi, quanto basta, di olio, zucchero, sale e pepe.
Sciacquate bene tutte le erbe, scolatele e asciugatele, poi tagliate a spicchi sottili le pesche, fate tostare leggermente i pistacchi in una padella antiaderente, aggiungendo un po’ di zucchero e sale, e tritate grossolanamente. A questo punto si emulsiona in una ciotola il succo di limone con sale, pepe e quattro cucchiai di olio.
Si aggiungono allora il tarassaco ben spezzettato, la rucola e i pistacchi, prima di condire con sale e olio e servire. Un’ insalata primaverile è proprio quello che ci vuole oggi.
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