Perché l'insalata non cresce: cause e soluzioni

L'estate è alle porte e con essa arrivano diverse sfide per i coltivatori di lattuga. La crescita delle piante che teniamo dentro spesso non soddisfa le aspettative, ma ci sono trucchi per sfruttare al massimo il potenziale estivo.

Fattori che influenzano la crescita dell'insalata

Diversi fattori possono influenzare la crescita dell'insalata, tra cui:

  • Tipologia e varietà di lattuga: Alcune varietà sono più resistenti a determinate condizioni climatiche e fisiopatologie.
  • Fattori climatici: Temperature elevate, siccità e umidità possono influire negativamente sulla crescita.
  • Carenze nutrizionali: Una mancanza di calcio o altri nutrienti essenziali può compromettere lo sviluppo della pianta.
  • Malattie fungine: Funghi come Fusarium possono causare gravi danni alle colture.
  • Parassiti: Cocciniglia, ragnetto rosso e tripidi possono vanificare gli sforzi per una crescita rigogliosa.

Portare le piante all'esterno: pro e contro

Una domanda frequente è se portare le piante all'esterno per beneficiare di più luce. La risposta è "dipende". Più luce significa una crescita migliore e più veloce grazie alla maggiore fotosintesi.

Tuttavia, il sole diretto primaverile-estivo può rovinare le foglie. È importante posizionare le piante in luoghi dove arriva la prima luce del mattino o quella del tardo pomeriggio, o dove ci sia una tenda da sole a schermare i raggi solari nelle ore più calde. Le piante "da interno" vanno portate fuori quando le condizioni esterne sono stabili e le temperature simili a quelle interne.

Irrigazione e caldo

Il terriccio si asciuga più rapidamente perché la pianta assorbe più luce e consuma di più. Il caldo accelera l’evaporazione, quindi è consigliabile innaffiare durante le ore più fresche della giornata. Alcune piante sono più sensibili agli eccessi termici e potrebbero aver bisogno di acqua ogni 2-3 giorni.

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Nutrimento

Dare solo acqua alle piante le farà sopravvivere, ma con carenze di nutrimento. Una pianta ha bisogno di tanti diversi minerali per svolgere al meglio i processi dai quali ottiene energia. È necessario usare un concime per arricchire l'acqua con gli elementi necessari.

Conetti auto-irriganti

I conetti auto-irriganti sono strumenti di irrigazione alternativi alla combo mano-annaffiatoio. Inserendo il conetto nel terreno e immergendo il tubicino in un contenitore pieno d’acqua, la pianta sarà sempre idratata e percepirà meno il rischio di rimanere all’asciutto. Questo favorisce una crescita più rigogliosa, soprattutto per alcune specie come Alocasie, Anthurium, Begonie e Calathee.

Parassiti

L’estate è anche la stagione dei parassiti. Osservare le piante più volte alla settimana e intervenire tempestivamente con un prodotto specifico è fondamentale. La velocità di riproduzione dei parassiti è inesorabile e i rimedi fatti in casa potrebbero non funzionare.

Malattie della lattuga

La lattuga (Lactuga sativa) può essere colpita da diverse patologie:

  • Bremia (Bremia lactucae): Macchie bianche farinose sulle foglie esterne.
  • Oidio: Macchie bianche farinose, ingiallimento e avvizzimento delle piante.
  • Alternaria: Piccole macchie sulle foglie esterne che si espandono.
  • Septoriosi: Aree clorotiche irregolari sulle foglie e necrosi dei tessuti.
  • Antracnosi: Tacche circolari bianco-gialle con margine bruno.
  • Marciume marginale: Margini fogliari imbruniti causati da squilibri idrici e nutrizionali o da batteri (Xanthomonas).
  • Virus: "Virus del mosaico della lattuga" (chiazze a mosaico) o "virus dell’ispessimento nervale della lattuga" (ispessimento della nervatura).

Per prevenire le malattie, evitare irrigazioni per aspersione, non piantare le lattughe troppo fitte e irrorare macerato di equiseto diluito.

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Sanità delle piante Orto Mio

Le piantine Orto Mio si sviluppano robuste in un microclima ideale, grazie alle moderne tecniche di coltivazione e alla cura scrupolosa dei tecnici. La prevenzione dalle patologie è curata sia con prodotti biologici che con prodotti agro farmaci a breve carenza.

Varietà resistenti

Scegliere varietà resistenti alle malattie è fondamentale per una coltivazione di successo. Gli ibridi (F1) spesso offrono vantaggi come maggiore resistenza ai patogeni, rusticità e produttività. Le piantine Orto Mio in cubetto si trapiantano lasciando circa 1/3 del cubetto scoperto, all’aria.

Concimazione

Un terreno poco fertile è tra le cause più frequenti dei fallimenti nella coltivazione. Attrezzarsi con tanta sostanza organica, possibilmente di tipo differente: letame maturo, stallatico in pellet, compost, cornunghia, pollina. Il momento più opportuno per apportare questi tipi di sostanza organica è tra l’autunno e l’inverno, interrandoli con la vangatura.

Effettuare una ulteriore concimazione in buca, un paio di settimane prima del trapianto, con compost e pollina, con l’aggiunta di guano e borlanda per le piante più esigenti. In alternativa, utilizzare un pugno di un buon concime minerale NPK per buca al posto di guano e borlanda.

Lavorazione del terreno

Prima di iniziare le lavorazioni del terreno, assicurarsi che non sia troppo bagnato o troppo secco. La lavorazione di fondo autunno-invernale consiste nella vangatura: il terreno viene sollevato e rivoltato per tornare soffice ed arieggiato. Predisporre la baulatura del suolo nei terreni soggetti a ristagni. La lavorazione pre-trapianto si effettua alla fine dell’inverno.

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Irrigazione

Anche il tipo di terreno ha un ruolo basilare nel dettare l’intervallo di tempo più o meno lungo che deve intercorrere tra un’irrigazione e quella successiva. Ad inizio primavera le piante necessitano di poca acqua nel primo periodo dopo il trapianto. Per gli ortaggi da frutto, attendere che il terreno in superficie sia asciutto prima di innaffiare. Quando le piante saranno grandi e cariche di frutti, aumentare i quantitativi idrici.

Il mattino è il momento ideale per l’irrigazione. Se nell’acqua d’irrigazione la concentrazione di cloro è elevata, può danneggiare i microrganismi utili del suolo e rallentare lo sviluppo degli ortaggi. La carenza idrica è tra le cause principali del marciume dei frutti.

Parassiti degli ortaggi

La prima prevenzione si fa effettuando con scrupolo la rotazione delle colture. Nelle aiuole più sfruttate o momentaneamente incolte, è utile la pratica del sovescio. La prevenzione biologica contro le patologie fogliari si pratica irrobustendo le piante con equiseto e prodotti a base di rame, applicati ogni due settimane, alternati a Propoli.

Contro il Mal Bianco, lo zolfo è un rimedio efficacissimo. Gran parte degli insetti si prevengono con trattamenti Bio a base di Azadiractina, alternati a Spinosad, ogni 5- 10 giorni. I lavaggi con saponi, il macerato d’ortica e il piretro sono utili contro gli afidi e molti altri insetti. Per gli insetti parassiti del terreno sono efficaci i panelli di Ricino e di Neem, applicati al trapianto, in buca, vicino al pane di terra.

In condizioni meteorologiche piovose prolungate, la difesa con prodotti biologici dilavabili risulta inefficace. In questi casi, per le specie sensibili a funghi aggressivi come la Peronospora del pomodoro, può risultare consigliabile un intervento preventivo straordinario con prodotti agrofarmaci a breve carenza.

Fusarium oxysporum f. sp. lactucae

Fusarium oxysporum f. sp. lactucae è un ascomicete che sta destando notevole preoccupazione in tutta Europa. Si tratta di un fungo saprofita, che può sopravvivere nel terreno diversi anni a spese dei residui colturali oppure come clamidiospora. Dopo la germinazione, può penetrare nella pianta in corrispondenza dei punti di emissione delle radici secondarie oppure attraverso ferite.

La polvere contaminata del suolo si diffonde facilmente mediante correnti d'aria e spruzzi d'acqua. Il Fusarium predilige temperature elevate (optimum di crescita a 28 °C). La rotazione colturale aiuta a prevenire l'insorgenza della malattia; altre strategie efficaci sono la disinfezione del suolo e degli utensili da lavoro.

Varietà resistenti al Fusarium

Alcune varietà di lattuga sono state sviluppate per resistere al Fusarium. Ultimamente la ditta ha espanso il suo catalogo con le varietà Guajira e LI 127, che, oltre a resistere alle sopracitate fisiopatologie, possiedono la tolleranza al Fusarium. Si tratta in tutti e quattro i casi di varietà ottime anche dal punto di vista qualitativo del cespo, dotate di eccellente tenerezza, fragranza e sapidità.

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