L’articolo che segue è dedicato alle malattie che possono colpire la lattuga, una verdura fondamentale in ogni orto. La specie (Lactuga sativa) può essere infatti colpita da alcune patologie che è molto importante prevenire. Trattandosi di una specie a ciclo breve, spesso non ha senso realizzare dei trattamenti fungicidi, ma è più pratico, soprattutto nelle piccole coltivazioni, provvedere all’eliminazione delle parti infette per bloccare l’ulteriore diffusione del patogeno.
Prevenzione
La prevenzione è fondamentale per mantenere sana la coltivazione di lattuga. Ecco alcuni consigli utili:
- Evitare le irrigazioni per aspersione: perché bagnano le piante e le espongono al ristagno di umidità, che favorisce lo sviluppo dei patogeni fungini.
- Non piantare le lattughe troppo fitte: Spesso durante i trapianti interviene un fattore psicologico: quando le piantine sono piccole viene spontaneo metterle vicine, perché altrimenti sembra di sprecare terreno, ma bisogna considerare che poi queste cresceranno e lo spazio potrebbe risultare insufficiente al loro sviluppo ottimale.
- Propagare solo seme sano.
- Non eccedere con le concimazioni: neanche con quelle basate su prodotti naturali.
- Realizzare trattamenti preventivi con i corroboranti: ovvero prodotti derivanti da sostanze naturali (vegetali o minerali) che, irrorati sulle parti aeree delle piante, le proteggono dalle principali avversità, tra cui le malattie fungine. I corroboranti agiscono secondo diversi meccanismi e in generale sono dei potenziatori delle difese naturali delle piante. Non inquinano e per usarli non è necessario rispettare dei tempi di carenza, ovvero l’intervallo di giorni che deve intercorrere tra l’ultimo trattamento e la raccolta.
- Dopo il trapianto e anche in seguito: è utile irrorare sulle piante un macerato di equiseto diluito, che ha un effetto preventivo perché stimola il naturale meccanismo di difesa della pianta.
Malattie Fungine della Lattuga
Diverse malattie fungine possono compromettere la salute e la crescita della lattuga:
- Bremia (Bremia lactucae): Si tratta di una malattia provocata dal fungo Bremia lactucae, che è favorito da stagioni piovose, terreni mal drenati e temperature medio basse (tra i 10 e il 15 °C). L’attacco di bremia inizia dalle foglie più esterne dei cespi, che si coprono di macchie bianche farinose sulla pagina inferiore, e in seguito queste possono estendersi anche alle foglie più interne.
- Oidio: Anche l’oidio, famosa come malattia della zucchina, si manifesta sotto forma di macchie bianche farinose, ma di solito questa patologia compare in estate piena, e le piante colpite ingialliscono e poi avvizziscono.
- Alternaria: Quando le lattughe sono colpite dal fungo Alternaria, sulle foglie esterne si notano piccole macchie che tendono ad espandersi per raggiungere circa 1 cm di diametro. In casi gravi le foglie ingialliscono e disseccano completamente.
- Septoriosi: La septoriosi è un altro fungo che può aggredire la lattuga, le sue temperature ottimali di sviluppo sono comprese tra i 18 e i 25 °C con elevata umidità ambientale, e la malattia è riconoscibile da aree clorotiche irregolari sulle foglie e necrosi dei tessuti, con elementi puntiformi neri.
- Antracnosi: La patologia colpisce prima le foglie esterne del cespo, per poi passare anche a quelle interne, e si manifesta con tacche circolari bianco-gialle, molto minute e con margine bruno. Le tacche di antracnosi necrotizzano lasciando le foglie bucherellate.
Margini Fogliare Imbruniti
A volte il cespo della lattuga mostra margini fogliari imbruniti, e questi possono derivare da squilibri idrici e nutrizionali (tanto azoto e una quantità scarsa di potassio e di magnesio nel suolo), oppure da batteri, caso che riguarda spesso la lattuga romana. Questa malattia è causata da un batterio del genere Xanthomonas e come la maggior parte delle malattie è favorita dall’umidità persistente e da piogge prolungate.
Virus
La lattuga può anche essere colpita da virus quali il “virus del mosaico della lattuga” o il “virus dell’ispessimento nervale della lattuga”. Nel primo caso si notano le tipiche chiazze a mosaico sulle foglie, nel secondo l’ispessimento della nervatura della foglia con formazione di sacche di lattice. I virus delle piante non sono debellabili da prodotti chimici né tanto meno da quelli più ecologici, quindi è fondamentale difendere le piante dai vettori di virosi che sono prevalentemente afidi. Gli afidi si combattono facilmente favorendo nell’ambiente i loro predatori naturali come coccinelle, sirfidi, crisope e forbicine e trattando le piante con sapone di Marsiglia diluito in acqua.
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Salmonella
La salmonella è un batterio gram-negativo presente nell’ambiente, nel suolo, nelle acque e come parassita intestinale nell’uomo e negli animali. La malattia si diffonde per via oro-fecale, cioè con la contaminazione di alimenti da parte di piccole particelle di feci, umane o animali, nelle quali è presente il batterio. Il consumo di alimenti contaminati all'origine, nei quali il germe ha avuto modo di moltiplicarsi, grazie a condizioni ambientali favorevoli, rappresenta quindi il veicolo principale di diffusione.
Per diminuire il rischio di salmonellosi è anche opportuno lavare frutta e verdura prima del consumo, evitare di consumare uova crude e, se necessario, ricorrere alle uova pastorizzate. E ancora, bere solo latte pastorizzato, tenere separati cibi crudi (come la carne) da quelli cotti ed evitare l’uso promiscuo di stoviglie. La rottura del guscio delle uova inoltre può permettere l’ingresso del batterio nell’uovo, nel caso in cui questo fosse presente nelle feci della gallina. Per evitare la diffusione del batterio l’igiene delle mani è fondamentale: andranno sempre lavate prima e dopo aver manipolato alimenti, dopo aver usato la toilette, cambiato un pannolino, maneggiato carne cruda o pollame, pulito feci di animali domestici, toccato rettili o uccelli.
Errori Comuni nella Preparazione dell'Insalata
Preparare un'insalata sembra essere la cosa più semplice del mondo, ma ci sono tranelli da evitare:
- Sottostimare l'importanza del tipo d'insalata: lattuga, lollo, misticanza, rucola... le insalate non sono tutte uguali! Dobbiamo tenere conto degli altri elementi che comporranno la nostra insalatona e la stagionalità è un aspetto fondamentale.
- Non lavare accuratamente l'insalata: il rischio di un lavaggio al cloro è molto alto nelle buste d'insalata prelavata. Meglio sciacquarla abbondantemente per assicurarsi che tutti i residui di terra, insetti o cloro vengano eliminati.
- Non asciugare l'insalata: dopo averla accuratamente lavata, l'insalata va debitamente asciugata per prevenire il deterioramento preventivo del prodotto - l'annerimento delle foglie, insomma.
- Mai condire l'insalata troppo presto: condire l'insalata con largo anticipo rischia di "cuocere" le foglie e, quindi, dire addio alla loro croccantezza. Meglio condirla al momento, subito prima di servirla in tavola! Per lo stesso principio, mai condirla e poi riporla in frigo.
- Tagliare le foglie con il coltello: spezzare le foglie a mano, senza un coltello, previene l'ossidazione.
Inquinamento Atmosferico e Insalata
La Cassazione dice no all’esposizione degli alimenti all’inquinamento atmosferico: risponde del reato di cui all’art 5 lett)b della L.L'inquinamento atmosferico rappresenta un grave pericolo per la salute umana e per l'ambiente: problemi respiratori, morti premature, eutrofizzazione e degrado degli ecosistemi a causa della deposizione di azoto e sostanze acide sono solo alcuni degli effetti di questo problema che è al contempo locale e transfrontaliero.
La Suprema Corte di Cassazione sezione III con la sentenza 10 febbraio 2014, n. In conclusione secondo la sentenza della suprema corte, nei casi che cassette di verdura ( alimenti) vengono esposte all’aperto a contatto con agenti atmosferici e gas di scarico dei veicoli in transito, sussiste l’illecito di cui all’art. all’art. 5, lett. b) della legge 283/1962 sanzionato dal successivo art. 6 che prevede l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da euro 309.87 a euro 30987.41.
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Come e Quando Legare la Lattuga
Coltivare lattuga è un'esperienza molto gratificante. Di solito vengono lasciati crescere da soli, perché finché hanno acqua e le sostanze nutritive necessarie, quando li assaggi, sai che saranno deliziosi. Legandoli, ciò che si ottiene è che la testa abbia un migliore sviluppo, allo stesso tempo in cui si sbiancano le parti che saranno nascoste dal sole. Il processo di legatura è molto semplice: con una corda, o anche con un elastico, dobbiamo legare le foglie. Li prendiamo con le mani, come quando facciamo una coda di cavallo, e passiamo la corda o l'elastico attraverso le foglie.
| Problema | Possibile Causa | Soluzione |
|---|---|---|
| Margini fogliari imbruniti | Squilibri idrici e nutrizionali, batteri | Correggere irrigazione e concimazione, trattamenti specifici |
| Macchie sulle foglie | Funghi (Bremia, Oidio, Alternaria, Septoriosi) | Eliminare parti infette, trattamenti con corroboranti |
| Piante mosce | Freddo, mancanza di sole | Proteggere dal freddo, assicurare esposizione solare |
Naturalmente, è molto importante sapere che se si prevede pioggia, li copriamo con la plastica, per esempio, altrimenti potrebbero essere danneggiati.
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