Terapia Farmacologica per l'Ipertiroidismo Felino

L'ipertiroidismo felino è una patologia comune, specialmente nei gatti anziani, causata da un aumento del volume della ghiandola tiroide con conseguente sovrapproduzione di ormoni tiroidei.

Diagnosi dell'Ipertiroidismo Felino

Per diagnosticare l'ipertiroidismo, è necessario effettuare esami specifici e raccogliere dati sulla vita e la storia del gatto. Oltre all'esame fisico, che può rivelare un aumento della dimensione della tiroide, battito cardiaco accelerato e ipertensione, sono fondamentali gli esami del sangue e delle urine.

La conferma diagnostica si ottiene misurando i livelli di ormoni tiroidei, in particolare la Tiroxina totale (TT4). Valori di TT4 superiori a 4 mcg/dl sono altamente indicativi di ipertiroidismo. In casi dubbi, si può misurare anche la f-T4 (frazione libera di T4) o eseguire un test di soppressione con Tiroxina T3.

Opzioni di Trattamento

Una volta diagnosticato l'ipertiroidismo, sono disponibili diverse opzioni terapeutiche:

  • Terapia farmacologica (a vita)
  • Rimozione chirurgica della ghiandola tiroide (tiroidectomia)
  • Terapia con iodio radioattivo
  • Modifica della dieta (riduzione dello iodio)

Terapia Farmacologica: Tiamazolo e Carbimazolo

La terapia farmacologica è una delle opzioni più comuni e consiste nella somministrazione di farmaci che riducono la produzione di ormoni tiroidei. I principi attivi più utilizzati sono il tiamazolo e il carbimazolo.

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Tiamazolo

Apelka è un medicinale veterinario a base del principio attivo Tiamazolo, appartenente alla categoria degli Antitiroidei e nello specifico Derivati imidazolici contenenti zolfo, per la stabilizzazione dell'ipertiroidismo nei gatti prima dell'intervento di tiroidectomia e per il trattamento a lungo termine dell'ipertiroidismo felino. Il metimazolo interferisce con l'incorporazione di iodio in residui tirosil di tireoglobulina, inibendo la sintesi degli ormoni della tiroide. Inoltre, inibisce i residui di tirosina iodati dall’accoppiamento per formare iodotironina.

La dose iniziale raccomandata è di 5 mg di tiamazolo (1 ml di prodotto) al giorno, suddivisa in due somministrazioni (mattina e sera). Al fine di migliorare la stabilizzazione del paziente ipertiroideo occorre utilizzare quotidianamente lo stesso schema posologico in relazione all'alimentazione. Dopo aver effettuato regolari controlli, il veterinario potrà aggiustare la dose. Per il trattamento a lungo termine dell'ipertiroidismo, l'animale deve essere trattato per tutto il corso della sua vita.

Il Ministero della Salute ha autorizzato il medicinale veterinario Thyrasol 5 mg/ml, soluzione orale per gatti. Quanto alla composizione del medicinale, 1 ml di soluzione contiene 5,0 mg di Tiamazolo.

Confezioni autorizzate e numeri di AIC

  • Una scatola contiene 1 flacone in vetro da 30 ml e 1 siringa graduata da 1,5 ml - AIC n. 105656019
  • Una scatola contenente 1 flacone in vetro da 50 ml e 1 siringa graduata da 1,5 ml - A.I.C. n. 105656021
  • Una scatola contenente 1 flacone in vetro da 100 ml e 1 siringa graduata da 1,5 ml - A.I.C. n. 105656033

Il medicinale confezionato per la vendita ha 2 anni di validità, mentre dopo la prima apertura del confezionamento primario ha validità di 90 giorni. E' soggetto a prescrizione e vendibile soltanto dietro presentazione di ricetta medico-veterinaria ripetibile.

Inizialmente, 2,5 mg (dose totale), per via orale, una volta al giorno, per 2 settimane. Se le reazioni avverse non vengono notate dal proprietario, l'esame obiettivo non rivela nuovi problemi, CBC e le piastrine rientrano nei limiti normali, e la concentrazione sierica di T4 è maggiore di 26 nmol/L dopo 2 settimane di terapia, la dose viene aumentata a 2,5 mg, per via orale, due volte al giorno e gli stessi parametri vengono controllati dopo altre 2 settimane. Il dosaggio deve quindi essere aumentato ogni 2 settimane di 2,5 mg al giorno fino a che il siero T4 è tra 13 e 26 nmol/L o si sviluppano effetti avversi.

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In assenza di segni di insufficienza/insufficienza renale, iniziare a 5 mg (dose totale), per via orale, due volte al giorno in caso di livelli di T4 gravemente aumentati. Se l'insufficienza renale è presente (o non è sicura), iniziare a 2,5 mg, due volte al giorno. Se l'azotemia e l'insufficienza renale è conclamata, iniziare a 1,25 mg, due volte al giorno. Monitorare in 1-2 settimane (T4, CBC con conta piastrinica, parametri del sangue renale, analisi delle urine). Monitorare per altri segni di effetti avversi. Basandosi su segni clinici e il sangue, la dose può essere aumentata lentamente. Obiettivo è mantenere il T4 nel range normale basso o basso.

Un'altra opzione è l'applicazione transdermica: 2,5 mg nella parte interna del padiglione auricolare, ogni 12 ore. La persona che applica deve indossare guanti. Ha un'efficacia leggermente inferiore rispetto alla somministrazione orale e bassa incidenza di effetti gastrointestinali con la forma transdermico. Nessuna differenza in escoriazione facciale, neutropenia, epatotossicità o trombocitopenia.

Carbimazolo

La dose di attacco raccomandata per il trattamento dei gatti ipertiroidei è di 2,5 mg di metimazolo 2 volte al giorno o da 10 a 15 mg di carbimazolo una volta al giorno. In questo caso il controllo può essere effettuato già 10 gg.

Monitoraggio della Terapia

I gatti sotto cura di metimazolo devono essere monitorati per i primi tre mesi, effettuando controlli su CBC, conta piastrinica, T4 sierico ogni due o tre settimane, mentre la funzionalità epatica e test ANA. Nell’arco di 1-3 settimane i livelli di T4 dovrebbero ridursi; in seguito alla stabilizzazione del paziente, i livelli di T4 dovrebbero essere valutati ogni 3-6 mesi.

Prima di iniziare il trattamento e dopo 3, 6, 10, 20 settimane e successivamente ogni 3 mesi, devono essere effettuati test ematologici, biochimici e il dosaggio della T4 sierica totale. A ciascuno degli intervalli di monitoraggio raccomandati, la dose deve essere titolata secondo gli effetti in relazione alla T4 totale e alla risposta clinica al trattamento. L'aggiustamento della dose standard deve essere effettuato per incrementi di 2,5 mg di tiamazolo (0,5 ml di prodotto) con l'obiettivo di conseguire il più basso tasso di dose possibile. Nei gatti che richiedono aggiustamenti di dose particolarmente piccoli, è possibile utilizzare incrementi di 1,25 mg di tiamazolo (0,25 ml di prodotto).

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Se la concentrazione della T4 totale scende al di sotto del limite inferiore dell'intervallo di riferimento e in particolare, se il gatto mostra segni clinici di ipotiroidismo iatrogeno (ad es. letargia, inappetenza, aumento di peso e/o segni dermatologici, come alopecia e pelle secca), occorre considerare la possibilità di ridurre la posologia giornaliera e/o la frequenza di somministrazione.

Precauzioni e Controindicazioni

È fondamentale informare il veterinario se il gatto ha problemi renali. I gatti devono sempre disporre di acqua da bere. Se il gatto mostra improvvisamente di non star bene durante il corso del trattamento, in particolar modo se ha la febbre (temperatura elevata), occorre sottoporlo al più presto a visita veterinaria e prelevargli un campione di sangue per i normali test ematologici.

Il tiamazolo deve essere usato con cautela e con un attento monitoraggio nei gatti con malattie preesistenti, in modo particolare a quelle epatiche, autoimmuni o anomalie del sangue. Non usare in gatti con malattia epatica o diabete mellito. Non usare nei gatti che mostrano segni di malattie autoimmuni come anemia, infiammazione multiarticolare, ulcerazioni e croste cutanee. Non usare in animali con disordini dei globuli bianchi, come neutropenia e linfopenia. I sintomi possono includere letargia e maggiore suscettibilità alle infezioni. Non usare in animali con disordini piastrinici e coagulopatia (in particolare con trombocitopenia). I sintomi possono includere ecchimosi ed eccessivo sanguinamento dalle ferite. Non usare in femmine gravide o in allattamento.

Effetti Collaterali

Gli effetti collaterali dovuti all’uso di metimazolo si verificano solitamente entro i primi 3 mesi di terapia e potrebbero riguardare disturbi gastrointestinali tra cui anoressia, vomito e depressione. Effetti collaterali rari possono verificarsi entro le prime settimane di trattamento e possono comprendere una auto mutilazione al volto e al collo; sebbene solo una piccola percentuale di gatti può avere tali effetti, tali individui potrebbero dover interrompere la cura. I disturbi gastrointestinali passeggeri includono anoressia, vomito e depressione sono i più comuni effetti evidenziati; mentre disturbi ematologici evidenziati sono eosinofilia, leucopenia e linfocitosi. Agranulacitosi, epatopatia e trombocitopenie sono probabilmente gli effetti più seri che possono essere riscontrati.

Interazioni Farmacologiche

Non ci sono interazioni farmacologiche segnalate nel gatto.

Tiamazolo e Insufficienza Renale

Nei gatti con disfunzione renale, l'impiego del medicinale veterinario deve prevedere una attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio da parte del medico veterinario. A causa del potenziale effetto di diminuzione della velocità di filtrazione glomerulare del tiamazolo, occorre monitorare attentamente l'effetto della terapia sulla funzione renale poiché può verificarsi un eventuale deterioramento di una compromissione renale sottostante.

L’insufficienza renale è patologia che spesso non si manifesta in modo eclatante se non a stadi piuttosto avanzati. Non è raro che gatti con ipertiroidismo, manifestino un miglioramento della funzionalità renale (apparente) a causa dell’aumento della pressione arteriosa concomitante. Il trattamento con farmaci risolutivi per l’ipertiroidismo quindi, possono fare emergere una sintomatologia di insufficienza renale che prima non era manifesta. In queste situazioni bisogna trovare la mediazione tra una riduzione della sintomatologia della tiroide e un peggioramento del rene, sfruttando quindi l’apparente “vantaggio” dell’ipertiroidismo sull’insufficienza renale.

Tabella Riassuntiva del Monitoraggio

Intervallo Esami
Prima del trattamento Ematologia completa, biochimica, T4 sierica totale
3, 6, 10, 20 settimane dopo l'inizio Ematologia completa, biochimica, T4 sierica totale
Successivamente Ogni 3 mesi: Ematologia completa, biochimica, T4 sierica totale

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