La Pastiera si può Preparare in Anticipo: Consigli e Ricetta

Ricetta tipica della tradizione campana, la Pastiera Napoletana è un dolce ricchissimo. Ogni famiglia possiede la propria ricetta, anche se ci sono alcuni punti saldi per tutte le varianti. Un guscio di pasta frolla viene farcito con cremosa ricotta, grano cotto nel latte, zucchero e, ovviamente, uova. Non manca chi inserisce frutta candita e chi aggiunge aromi come cannella, vaniglia o la preziosissima acqua di Neroli.

Ogni città rivendica piccole varianti, aggiunte più o meno insolite di ingredienti tradizionali. La Pastiera è un dolce dalla storia antichissima, che pare si possa far risalire ai culti precristiani della dea Cerere e alle offerte votive che le si facevano a inizio primavera. La ricetta della Pastiera Napoletana viene attestata, per la prima volta, in uno scritto di fine 1600, "Lo scalco alla moderna" di Antonio Latini.

Preparare la Pastiera in Anticipo: è Possibile?

Preparare la pastiera richiede una certa dimestichezza in pasticceria, occorre del tempo e bisogna seguire la ricetta passo passo. È per questo che spesso si realizza ripieno in abbondanza e si cuociono più pastiere per tutta la famiglia. Se siete tra coloro che hanno avuto la fortuna di ricevere in dono una pastiera o se avete scelto di produrne in quantità in casa vi starete chiedendo come conservare la pastiera. Ecco alcuni preziosi consigli per non sbagliare.

Per non ritrovarsi all’ultimo minuto a dover preparare tutto il menu di Pasqua, è possibile iniziare a cucinare qualcosa in anticipo. Ovviamente senza esagerare. In generale, questo dolce si può preparare con qualche giorno di anticipo rispetto a Pasqua oppure rispetto a quando si ha intenzione di consumarla. Diciamo circa 3 o 4 giorni prima. In tal caso, una volta pronta, mettila in un contenitore con chiusura ermetica e riponi tutto in frigorifero.

Se per qualunque motivo vuoi preparare la pastiera con largo anticipo, ti consiglio di farla e congelarla. In questo caso hai due possibilità. Avvolgila, quindi, nella pellicola trasparente e riponila nel freezer in modo da garantire un congelamento uniforme e in piano. Con questa tecnica potrai farla fino a 2 mesi prima. In alternativa, puoi cuocerla e poi congelarla. Mettila quindi all’interno di un contenitore ermetico e riponila in freezer. Così la potrai fare anche fino a 3 mesi in anticipo.

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Come Conservare la Pastiera Napoletana

Mentre completa la sua cottura in forno, pensate a come si conserva la pastiera. Come prima cosa sfornatela e lasciate la tortiera a temperatura ambiente. Siccome la farcia è molto morbida, non sformatela fino a che non è completamente raffreddata. Il ripieno, prima leggermente fluido, dovrà solidificarsi completamente. Solo una volta fredda potrete toglierla dalla tortiera con delicatezza. Utilizzate un piatto da portata per servirla in tavola assicurandovi che abbia il fondo piatto.

Se intendete consumarla per pranzo o per cena potete conservare la pastiera napoletana lasciandola a temperatura ambiente fino a 6 ore. Scegliete un luogo fresco, lontano da fonti di calore, coprendo la pastiera con una velina. Se invece vi chiedete come conservare pastiera napoletana per più tempo ricordate che dovrete spostarla in frigo. La pastiera va conservata in frigo se intendete consumarla qualche giorno dopo la sua cottura.

In questo caso assicuratevi di avere abbastanza spazio in frigo per inserire la torta in un contenitore con chiusura ermetica. In questo modo il dolce non assorbirà gli odori e non verrà asciugata dalla convezione del frigo. Conservata in questo modo, la pastiera napoletana può essere servita fino a 4 giorni dopo. Ricordate di spolverizzarla con lo zucchero a velo solo prima di portarla in tavola in modo da non farlo inumidire.

La pastiera napoletana si può conservare anche in freezer. Se intendete congelarla da cruda, ricordate che gli ingredienti non possono essere ricongelati, quindi utilizzate ingredienti molto freschi per la sua realizzazione. Potete congelare anche solo il ripieno a patto di inserirlo in un contenitore ermetico.

Se invece volete congelare l’intero dolce, una volta pronta la pastiera, assicuratevi di avvolgerla completamente con della pellicola per alimenti e di riporla in freezer nel fondo di un cassetto in modo da garantire un congelamento uniforme e in piano. Solo quando sarà completamente congelata, potrete spostarla se avete bisogno di recuperare spazio. Non superate i 2 mesi di conservazione e quando dovete prepararla lasciatela scongelare in frigo prima di infornarla.

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Se invece volete congelarla quando è già cotta consigliamo di inserirla all’interno di un contenitore ermetico in modo che all’interno del congelatore non assorba odori. Non lasciatela in freezer per più di 3 mesi e lasciatela scongelare completamente prima di consumarla.

Consigli per una Pastiera Perfetta

  • Preparare in anticipo: La pastiera è ancora più buona se mangiata qualche giorno dopo.
  • Riposo: Regola importante e fondamentale per una buona pastiera napoletana è amore e riposo, tanto riposo!
  • Ricotta: È uno degli ingredienti fondamentali, deve essere grassa, quindi va bene quella di pecora che è anche molto soda e meno acquosa, o anche quella di bufala. Possibilmente prendetela artigianale e non industriale.
  • Canditi: contribuiscono a manterla umida e morbida, e fanno in modo che possiamo conservarla per diversi giorni.

Ricetta della Pastiera Napoletana

Durante il periodo pasquale, in particolare il giovedì Santo, nelle cucine partenopee si assiste alla tradizionale preparazione della pastiera napoletana. Un vero e proprio rito, fatto di gesti e segreti che si tramandano di generazione in generazione. Ogni famiglia custodisce il proprio modo per preparare la frolla perfetta, per aromatizzare il ripieno al grano e ricotta (tutta pecora o metà vaccina), per lo spessore e il numero delle losanghe (o gelosie).

Noi vi invitiamo a scoprire la ricetta dello storico Caffé Gambrinus di Napoli, firmata dal pasticcere Stefano Avellano. Sentirete che profumi e che gusto, un'esplosione di sapori... pura poesia. Tante leggende e curiosità storiche dietro questo dolce inimitabile, vanto di una città, anzi di tutto un territorio.

Ingredienti e Preparazione

Per la pasta frolla:

  1. Sul piano di lavoro setacciate la farina.
  2. Unite un pizzico di sale.
  3. Al centro aggiungete il burro, lo strutto e lo zucchero.
  4. Continuando a mescolare unite il miele, poi l’uovo e il latte.
  5. Continuate a lavorare gli ingredienti al centro, otterrete una sorta di pastella morbida.
  6. Iniziate quindi a prendere pian piano la farina e lavorate aiutandovi al bisogno con un tarocco per maneggiarlo.
  7. Dovrete ottenere un panetto, per renderlo più omogeneo potete spolverizzare leggermente il piano di lavoro con un po' di farina.
  8. Quindi lavorate ancora brevemente il panetto formato per renderlo completamente liscio e omogeneo.

Per la cottura del grano:

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  1. In un pentolino versate il grano precotto, aggiungete un pizzico di sale.
  2. Schiacciate un po’ il grano per renderlo uniforme e bagnate con il latte.
  3. Potete unire un pezzetto di scorza di arancia e di limone.
  4. Portate a sfiorare il bollore, ci vorranno pochi minuti: aiutatevi con una forchetta a schiacciare il grano mentre cuoce e mescolate sempre.

Per il ripieno:

  1. In una ciotola a parte setacciate la ricotta e aggiungete lo zucchero.
  2. Trascorso il tempo recuperate il composto di grano oramai freddo, eliminate le scorze degli agrumi e trasferite in una ciotola capiente.
  3. Aggiungete il cedro candito a cubetti, mescolate brevemente.
  4. Recuperate la ciotola con la ricotta e zucchero, unite il miele, mescolate e aggiungete il composto di grano, sempre mescolando per far incorporare.
  5. Unite questo composto alla crema di ricotta e grano in due o tre volte, continuando a mescolare.
  6. Ed ecco pronto il ripieno.

Assemblaggio:

  1. Riprendete la pasta frolla e suddividete in due parti una più grande dell’altra.
  2. Stendete la parte più grande con un mattarello e il piano leggermente infarinato.
  3. Dovrete arrivare ad uno spessore di circa 3 mm.
  4. Srotolate su uno stampo svasato per pastiera da 20 cm (non c’è bisogno di ungere e infarinare).
  5. Trasferite la crema all’interno, sbattete delicatamente il ruoto sul piano per eliminare eventuali bolle d’aria.
  6. Tirate la parte avanzata di impasto e realizzate 7 striscioline spesse da 1 a 2 cm.
  7. Ponete le prime 4 arrivando fino ad oltre il bordo della pastiera, in senso trasversale.
  8. Poi sopra le altre 3 per creare il reticolo, arrivando sempre al bordo del ruoto.
  9. Eliminate quindi gli eccessi di frolla.

È consigliabile preparare la ricotta mescolata allo zucchero il giorno prima, così come la crema di grano.

Cottura

Cuocere in forno statico preriscaldato a 180° per 60 minuti circa, nel primo ripiano in basso.

Varianti

Esistono diverse varianti della pastiera napoletana, come la pastiera al cioccolato, la pastiera di riso, che utilizza il riso al posto del grano, e la pastiera salata, una versione rustica con salumi e formaggi nel ripieno.

Tabella dei Tempi di Preparazione e Conservazione

Fase Tempo Note
Preparazione Ricotta e Zucchero 1 giorno prima Consigliabile
Preparazione Crema di Grano 1 giorno prima Consigliabile
Conservazione in Frigorifero Fino a 4 giorni In contenitore ermetico
Congelamento (cruda) Fino a 2 mesi Avvolta in pellicola
Congelamento (cotta) Fino a 3 mesi In contenitore ermetico

N.b. I segreti per una pastiera perfetta: prepara la pastiera 2-3 giorni prima di servirla: migliora nel tempo! A Napoli si prepara di consuetudine il Giovedì Santo per poi consumarla la Domenica di Pasqua. Questa lunga attesa aumenta il piacere ed il gusto.

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