Le Dolci Promesse: Una Storia di Successo e Tradizione tra Italia e Giappone

Si chiama proprio Le Dolci Promesse il bar-caffetteria che apre i battenti a Sestri Ponente - in via Sestri 67-69 - dal 23 novembre 2024. Si tratta della terza apertura per Michael Frontini e Sara Clavarino, imprenditori nella vita lavorativa e marito e moglie nel quotidiano, che dopo i primi due punti vendita a Genova in corso Sardegna e piazza Martinez hanno deciso di puntare su Sestri Ponente.

Una dolce realtà a conduzione familiare che non è nuova in quel della Superba. Le Dolci Promesse sorge proprio lungo la via centrale, sempre frequentata da tante persone soprattutto nei weekend: oltre ai prodotti tipici di una caffetteria, si possono gustare delizie particolari di stampo francese come il Croque-Madame, il Croque-Monsieur oppure l'insalata gourmet.

Il protagonista, però, è il croissant, che proprio in questi giorni ha vinto il premio Cornetto d'Oro a Verona. Insomma, una caffetteria che alza l'asticella rispetto al classico bar.

L'inaugurazione del 23 novembre prevede, dalle ore 16 alle 17, la distribuzione dei Golden Ticket in via Sestri, che danno diritto a ritirare un croissant gratuito presso il nuovo punto vendita dalle ore 17 alle 17.20, durante il taglio del nastro.

L'Inizio di un Sogno Dolce

Ma qual è il segreto del successo de Le Dolci Promesse? Lo abbiamo chiesto direttamente a Sara Calvarino. Sara, partiamo dall'inizio: come e quando è nata la vostra attività?

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"Lavoriamo in questo settore da quasi dieci anni. Tutto è nato da un piccolo negozio, spinti dalla passione per la pasticceria. Premetto che, né io né mio marito, abbiamo frequentato scuole specifiche e corsi di formazione, siamo completamente autodidatti. Abbiamo sempre studiato i prodotti e creato le nostre ricette da soli, con tanti sacrifici. Avevamo aperto inizialmente a Sestri Ponente, in via Domenico Oliva. Dopo la nascita di nostra figlia ci siamo spostati verso il centro di Genova, sia per motivi logistici che familiari. Io sono del centro, mio marito è del Ponente. A Genova abbiamo aperto il nostro primo punto vendita in Corso Sardegna. In seguito abbiamo voluto affiancare alla pasticceria la caffetteria, per offrire la prima colazione. Dopotutto, la mattina tutti facciamo colazione con croissant e cappuccino o caffè. Abbiamo quindi deciso di aprire un locale vicino al laboratorio, in una zona molto frequentata come San Fruttuoso. Così è nata la nostra prima caffetteria in piazza Martinez".

Un Ritorno alle Origini

Quindi questa nuova apertura a Sestri Ponente ha tutto il sapore di un ritorno?

"Proprio così, è un ritorno al passato. Qui siamo nati, qui mio marito è cresciuto. Volevamo tornare nel Ponente anche perché molti dei nostri clienti di 'iazza Martinez provengono da questa zona: da Sestri, da Pegli, da Bolzaneto e anche da più lontano. In un certo senso questo nuovo punto vendita ci avvicina a loro".

Quali saranno le proposte nel punto vendita di Sestri Ponente?

"Noi siamo specializzati in viennoiserie francese, per studiare e degustare i prodotti francesi abbiamo viaggiato spesso all'estero. Oltre a tutta la linea di viennoiserie, offriremo anche prodotti di pasticceria, monoporzioni moderne e mignon. Inoltre proporremo il brunch, sia salato secondo la tradizione francese, sia con una piccola chicca genovese che abbina la nostra tradizione al croissant francese. Per ora, però, non vogliamo svelare di cosa si tratta. Inoltre proporremo aperitivi gourmet, con cocktail moderni abbinati a prodotti tipici locali, salumi, formaggi e anche ai nostri croissant salati".

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Tutto pronto quindi per l'inaugurazione del 23 novembre?

"Siamo prontissimi. Dalle ore 16 alle 17 del 23 novembre distribuiremo dei Golden Ticket in via Sestri, che daranno diritto a ritirare un croissant gratuito presso il nuovo punto vendita dalle 17 alle 17.20, durante il taglio del nastro".

Il Segreto del Successo

Oggi si tende ad associare la pasticceria di alto livello a grandi catene o a pasticceri super famoso come Iginio Massari. Voi riuscite ad offrire un prodotto di alta qualità pur rimanendo un'attività a conduzione familiare. Qual è il vostro segreto?

"Il nostro segreto è la ricerca e lo studio del prodotto. Il croissant francese, che non si trova facilmente in Italia, è stato oggetto di studio da parte di mio marito per un anno e mezzo. È un prodotto che piace moltissimo ai nostri clienti. Oltre allo studio poi ci sono sacrificio e costanza, elementi fondamentali per qualsiasi attività. Se non credi in ciò che fai non vai da nessuna parte. Vogliamo far conoscere il nostro prodotto, mantenendo sempre un approccio artigianale, con ingredienti di altissima qualità".

Che sensazione si prova ad aprire una nuova attività in un periodo in cui molti negozi a Genova, anche a conduzione familiare stanno chiudendo?

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''Se riusciamo ad aprire un nuovo punto vendita è grazie ai nostri sacrifici e al sostegno dei nostri clienti, che ci apprezzano e ci sostengono in questa avventura. Certo non si può mai sapere come andrà un'attività, ma siamo contenti del percorso fatto in così poco tempo, considerando che la nostra prima caffetteria ha aperto solo un anno fa''.

Tu e tuo marito, Michael Frontini, siete una coppia sia nel lavoro che nella vita. Come riuscite a conciliare al meglio le due cose?

"Sono sincera, io vado più d'accordo con Michael nel lavoro che nella vita. A livello lavorativo siamo molto affiatati e in sintonia. Abbiamo gli stessi gusti, gli stessi obiettivi. Nella vita privata ci sono alti e bassi, come in tutte le coppie, ma nel lavoro siamo molto equilibrati.

Le Dolci Promesse... perché questo nome? Perché quando affidate a loro la vostra torta nuziale vi fanno la promessa di realizzare la torta dei vostri sogni! La loro reputazione è fatta di una selezione accurata di materie prime e di una profonda attenzione per le lavorazioni dei loro prodotti. La loro missione è garantire al cliente, dalla più piccola pasticceria alla torta nuziale, un eccellente livello qualitativo.

Sono Sara e Michael e il loro logo vi garantisce professionalità e amore in tutto quello che fanno. La tua fiducia è fondamentale. Le recensioni che trovi sul nostro portale sono autentiche e servono per aiutarti a trovare facilmente i tuoi fornitori ideali. Le Dolci Promesse realizza torte nuziali da 300€ a 3.000€. Le Dolci Promesse ha ricevuto le raccomandazioni del 97% delle coppie che hanno usufruito dei suoi servizi. Il suo punteggio totale è di 4.9 su 5, con i seguenti voti: 4.9 nella qualità del servizio, 4.9 nel tempo di risposta, 4.9 nella flessibilità, 4.9 nella professionalità e 4.8 nel rapporto qualità/prezzo.

Il Maritozzo: Un Dolce Ponte tra Roma e Tokyo

Non solo ristoranti e pasticcerie, il maritozzo è arrivato anche confezionato, un po’ come potrebbe essere la merendina nella busta di cellophane da aprire e consumare. Il dubbio più che legittimo è sulla farcitura: come farà a conservarsi? Sarà panna montata o un’altra tipologia di crema montata o soffiata?

A vedere dai social e dalle riviste di settore, non traducibili con leggiadria ma le cui immagini la dicono lunga, il maritozzo spopola e da quella puntata di documentario ha conquistato una bella fetta di Asia.

E un appello a noi italiani, perché ormai non è più solo Roma ma anche a Milano, come la nota pasticceria Gelsomina dimostra, che storciamo il naso alle bizzarrie delle interpretazioni del maritozzo nelle terre in cui sorge il sole.

Le promesse, si sa, sono promesse. Se poi sono dolci, ancora meglio.

Ma cosa è accaduto quando un’emittente televisiva giapponese ha messo al centro di una puntata di documentario proprio il maritozzo? Riprese nella pasticceria Romoli di Roma nel 2017 e messa in onda.

Una delle prime risposte, pronte e veloci, è stato il Whipped Cream Burger inizialmente venduto nella filiale di Yokohama del grande magazzino Takashimaya: un panino che ricorda quello usato per gli hamburger in cui carne, condimenti e salse sono stati soppiantati da una cospicua dose di panna montata.

Un successo che ai tempi in pochi anni ha segnato l’inizio di una moda: persone in coda per una di queste specialità ideata dagli chef del marchio Good Morning Table.

Le difficoltà linguistiche nella documentazione non sono banali, anche se le affronta per noi google translate.

Vengono in aiuto i social network, quelli dove inizialmente dicevamo che le foto spopolano. Basta digitare su Instagram #maritozzo ed esce una carrellata di immagini, colori e fantasie che spaziano dalle caffetterie pasticcerie a prodotti industriali.

Tutto normale se le foto con più like o seguito venissero da Roma, o dal Lazio in generale, e dalle Marche. Insomma dalle due regioni che fanno del maritozzo il dolce delle promesse romantiche d’antan o della gola moderna.

Invece tanti e con grande attenzione vengono dal Giappone. Paninetti di brioche tagliati in orizzontale come i ben dei burger e farciti di panna montata o meglio ancora tagliati in verticale e sempre riempiti.

Ma non solo panna montata: mascarpone, varianti al tè matcha, cioccolata, pralinato sulla superficie dell’impasto brioche, granella di nocciole, frutta nella farcitura a volte pure tagliata in modo vezzoso.

Eppure non è ancora finita così quella promessa d’amore fra il nostro dolce e l’Oriente.

Li ricordiamo con la macchinetta fotografica al collo pronti a scattare foto a monumenti, dettagli di ogni sorta e piatti al ristorante. Come tutti i ricordi anche questo è legato al passato, perché quello che per anni abbiamo beffeggiato dei giapponesi, poi con l’arrivo degli smartphone è diventata una mania anche per noi, anzi un po’ per tutti.

Non avere gli scatti contati e non pagare sviluppo e stampa ha favorito le foto a tavola, al bar, al ristorante, al tramonto, ovunque e di tutto. I social network non hanno che favorito e amplificato la condivisione.

Ma cosa succedeva a tutti quegli scatti una volta tornati nella terra del Sol Levante? Indubbiamente ricordi di viaggio, evocazione di abitudini e sapori provati nei momenti di vacanza.

Non solo immagini ferme, perché il made in Italy ha sempre destato un fremito per appetibilità. E proprio mentre noi in Italia abbiamo fatto entrare il sushi, più o meno addomesticato e mistificato, nelle nostre case, scegliendolo per cena e persino trovarlo al supermercato, a partire dal Giappone è avvenuto lo stesso fenomeno.

Non è certo una novità che la pagnottella di pasta brioche dalla forma oblunga, tagliata in longitudinale e riccamente farcita di panna montata sia tanto desiderabile quanto goduriosa.

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