Se hai seguito i nostri consigli e hai creato un piccolo orticello casalingo, è arrivato il momento di scoprire come renderlo bello e rigoglioso utilizzando come concime naturale degli scarti alimentari e degli avanzi di cucina. Non sei soddisfatto del tuo orto urbano? Scopri 4 alimenti da usare come concime naturale fai da te, per far crescere le tue piante sane e forti senza acquistare prodotti specifici, a volte abbastanza costosi.
Il lievito di birra come fertilizzante
Il lievito di birra è un ingrediente fondamentale per realizzare una gran varietà di prodotti da forno e non solo. Ognuno ne ha qualche cubetto in casa, da utilizzare all’occorrenza quando si cucinano dolci, pane, focacce e altri cibi. Tuttavia, il lievito di birra soprattutto quand’è scaduto e inutilizzabile, può anche essere utilizzato anche nel giardinaggio come fertilizzante.
Cosa concimare con il lievito di birra
Il lievito di birra è un alleato prezioso per diverse tipologie di piante, grazie ai suoi nutrienti essenziali che stimolano la crescita e migliorano la salute delle piante. Ad ogni modo, non tutte le piante beneficiano alla stessa misura del lievito di birra. Quelle che traggono maggiori vantaggi sono:
- Orchidee: sono tantissimi i modi per fertilizzare le orchidee. In aggiunta a questi puoi usare un cucchiaino di lievito di birra da sciogliere in 350 ml di acqua calda.
- Gerani: Il lievito di birra aiuta a rinforzare le radici e a promuovere una fioritura abbondante, rendendo i gerani ancora più vivaci e colorati.
- Ortensie: con l'aiuto del lievito di birra, le ortensie possono sviluppare fiori più grandi e più colorati. In tal caso potrai spruzzare sulle piante una miscela di lievito di birra (fresco o secco) zucchero e acqua.
- Fragole: con parsimonia, il lievito di birra potrà essere usato anche per far crescere rigogliose queste
- Piante grasse: anche le piante grasse possono beneficiare del lievito di birra, che contribuisce a migliorare la resistenza alle condizioni ambientali avverse. Ti basterà un cucchiaio di lievito disciolto in tre litri d’acqua, e innaffiare secondo necessità.
Quando dare il lievito di birra alle piante
Il lievito di birra è un ottimo fertilizzante, ma - oltre a dover essere dosato bene - è fondamentale sapere quando è il momento ideale per somministrarlo. Il periodo migliore per utilizzare il lievito di birra è durante la fase di crescita attiva delle piante, generalmente in primavera e inizio estate. Dovresti evitare di somministrare il lievito di birra durante i mesi più freddi o quando le piante sono in fase di riposo vegetativo, poiché la loro capacità di assorbire i nutrienti è ridotta. Inoltre, assicurati di applicarlo dopo o durante l'irrigazione, quando il terreno è umido. Inoltre, dovresti fare attenzione alle quantità, evitando di confondere lievito secco con lievito fresco, i quali richiedono dosaggi differenti.
Come usare il lievito di birra in giardini
Il lievito di birra è quindi un ottimo fertilizzante per le piante e soprattutto le piante da fiore. Se hai un giardino, potresti considerare di usare il composto di acqua e lievito anche direttamente nelle aiuole, così da nutrire il terreno. La soluzione va applicata una volta al mese durante la stagione di crescita per ottenere risultati ottimali. Inoltre, il lievito di birra può essere utilizzato come ammendante per il compost. Aggiungendolo al compost, aiuterai a migliorare la decomposizione dei materiali organici, arricchendo ulteriormente il tuo giardino con nutrienti essenziali.
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Altri usi del lievito di birra
Gli elementi nutritivi contenuti nel panetto di lievito possono aiutarci a realizzare in casa un efficace fertilizzante, che favorirà la crescita dell’intera pianta e lo sviluppo di eventuali fiori. Possiamo quindi recuperarlo per preparare una maschera nutriente per il nostro viso: ci basterà sbriciolare il panetto di lievito in un bicchiere e aggiungere acqua calda poco alla volta, fino a creare un composto non troppo liquido che stenderemo poi sul viso. Anche la nostra chioma può trarre beneficio da un trattamento a base di lievito di birra, con cui possiamo preparare un efficace impacco da applicare sui capelli. In questo caso, sciogliamo il nostro lievito in poca acqua calda e aggiungiamo una sostanza grassa - come olio di oliva (un cucchiaio) o yogurt bianco (due cucchiai).
Preparazione e utilizzo del concime a base di lievito di birra
Una volta che il lievito di birra si è completamente dissolto nell’acqua, il vostro concime è pronto. A questo punto, il vostro concime liquido può già essere utilizzato. Sono tanti gli effetti positivi che la concimazione con il lievito di birra offre alle piante. Però, è particolarmente indicato per le piante da fiore come le rose e i gerani.
Attenzione: a volte, lo zucchero può attirare insetti, come formiche, o parassiti delle piante. Se lo utilizzate, fate attenzione a bagnare esclusivamente il terreno e non le foglie.
Altri fertilizzanti naturali
Oltre al lievito di birra, esistono altri scarti alimentari e avanzi di cucina che possono essere utilizzati come concime naturale:
- Filtri di tè e infusi: Conservali e poi piantali nei vasi o in giardino, trasferiranno alle tue coltivazioni tutte le loro sostanze nutritive. Inoltre, alcuni infusi come calendula e tarassaco, possono essere preparati e versati direttamente nel terreno per favorire la crescita delle piante.
- Bucce di banana: Sono ottime come concime naturale e puoi utilizzarle dopo averle fatte macerare per venti giorni oppure tritandole in un mixer e mettendole nel terreno in prossimità delle radici.
- Gusci d’uovo: Ti basterà sciacquarli, asciugarli e ridurli in pezzettini. Poi potrai spargerli sul terreno, ma anche sul fondo dei vasi prima di piantare in modo da sfruttarli anche come elemento drenante.
- Acqua di cottura delle verdure: Quando cuoci le verdure, conserva l’acqua di cottura: è ricchissima di sali minerali e altre sostanze che fanno benissimo alle piante.
- Fondi di caffè: È consigliabile limitare l’applicazione diretta nel terreno a una volta alla settimana e utilizzarli con molta moderazione.
- Cenere: La cenere, sebbene carente di azoto, è un fertilizzante eccellente per gli ortaggi grazie alla presenza di potassio, fosforo, calcio, fluoro, magnesio, rame, zinco e altri elementi essenziali.
Birra come fertilizzante: verità o mito?
Molti giardinieri si chiedono se la birra per le piante sia un rimedio davvero efficace. Secondo alcuni, la birra agirebbe come fertilizzante naturale, grazie a zuccheri, minerali e lieviti che migliorerebbero la crescita delle piante.
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Come utilizzare la birra come fertilizzante
Preparare un concime liquido con la birra è semplice, ma occorre seguire alcuni accorgimenti. Si consiglia di usare birra vecchia o scaduta: se perde effervescenza e sapore, è perfetta per il giardino. In alternativa, qualunque birra avanzata o non più bevibile può essere riutilizzata. Per utilizzarla sulle piante, la birra va diluita con acqua per non danneggiarle con l’alcool o gli zuccheri semplici in eccesso. Un mix consigliato è circa 1 parte di birra vecchia e 3-4 parti di acqua.
- Irrigazione leggera: Versare la soluzione di birra alla base delle piante, evitando di bagnare le foglie. I nutrienti entreranno nel terreno dalle radici.
- Nebulizzazione fogliare: Diluisci ulteriormente (ad esempio 1:10) in uno spruzzino pulito e vaporizza sulle foglie o sul suolo superficiale.
- Diretto sul suolo: Specie per ortaggi come pomodori e peperoni, si può versare la birra direttamente al colletto della pianta.
È importante lasciare evaporare l’alcool prima di somministrare la birra. Puoi lasciare la birra aperta per 24 ore in un contenitore aperto: così la maggior parte dell’alcool evapora, riducendo il rischio di danneggiare i microbi del terreno. Mescolare bene e attendere che si formi un leggero fermento. Quindi distribuire intorno alle piante o nel vaso. Puoi aggiungere 1 cucchiaino di lievito di birra secco in più per un effetto ulteriore di stimolo microbico.
Benefici e controindicazioni dell'uso della birra
- Stimolo microbico: Lo zucchero fermentato può accelerare i processi di decomposizione nel suolo, migliorando la struttura organica.
- Crescita fiori e ortaggi: Piccole quantità di birra possono favorire alcune piante. In particolare, pomodori e peperoni sembrano “adorarla”, probabilmente grazie ai nutrienti del malto.
- Alcool tossico: L’alcol presente danneggia i microbi benefici del suolo.
- Eccesso di zuccheri semplici: La birra contiene zuccheri fermentati, e le piante preferiscono carboidrati complessi.
- Odore e moscerini: La birra in putrefazione emette un odore dolce che attira moscerini, vespe, lumache e piccoli animali.
In sostanza, la birra offre nutrienti utili, ma l’uso eccessivo o incontrollato può capovolgere l’effetto. Un eccesso potrebbe provocare squilibri nel terreno e attirare parassiti. Non concimare con birra troppo spesso. Una volta ogni 4-6 settimane in stagione di crescita è sufficiente.
Quali piante beneficiano di più della birra?
Le piante ornamentali e da orto robuste sopportano meglio la birra. Come detto, i pomodori e i peperoni ne traggono vantaggio. Anche fiori come rose e ortensie possono apprezzare un trattamento, specialmente se soffrono di carenze di calcio. Piante molto delicate (orchidee, felci, ecc.) invece sono meglio concimate con metodi convenzionali.
Fertilizzanti naturali vs. fertilizzanti chimici
I fertilizzanti naturali e chimici differiscono principalmente per origine, impatto ambientale e modalità di azione sulle piante. I fertilizzanti naturali provengono da fonti organiche come compost, letame e resti di piante, e rilasciano i nutrienti lentamente nel tempo. Questi migliorano anche la struttura del suolo, aumentando la sua fertilità e la capacità di trattenere l’acqua. I fertilizzanti chimici invece sono prodotti sinteticamente e contengono nutrienti in forme altamente concentrati che le piante possono assorbire rapidamente. Sebbene questo possa promuovere una crescita immediata delle piante, può anche portare a un eccesso di nutrienti, che potrebbe danneggiare le piante e alterare l’equilibrio ecologico del suolo.
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Il mercato dei fertilizzanti organici
Il mercato dei fertilizzanti organici nel 2021 è stato dominato dall’area Asia-Pacifico, rappresentando circa il 35% della quota di mercato, seguita dall’Europa e dal Nord America. I fertilizzanti di origine vegetale costituiscono oltre il 46% del mercato dei fertilizzanti organici nel 2021. Contribuiscono a migliorare la struttura del terreno, aumentando la sua capacità di trattenere acqua e rendendolo più aerato per favorire lo sviluppo delle radici delle piante.
In Italia, l’industria degli agrofarmaci genera un fatturato annuo di quasi 1 miliardo di euro, posizionandosi al sesto posto mondiale e al terzo in Europa. Il 70% di questo mercato è rappresentato da fertilizzanti minerali, mentre il restante 30% è costituito da fertilizzanti a base organica.
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