Marmellata di Arance con Buccia e Poco Zucchero: Ricetta della Nonna

La marmellata di arance con la buccia è una ricetta tradizionale, un vero tesoro culinario tramandato di generazione in generazione. Questa preparazione evoca ricordi d'infanzia e sapori autentici, proprio come la marmellata di limoni o la confettura di fragole fatte in casa.

Oggi prepareremo la marmellata di arance intere come la preparava la nonna, che riusciva a togliere l’amaro dalla marmellata di arance in modo impeccabile, lasciandone solo un vago sentore caratteristico. La marmellata di arance e in genere la marmellata di agrumi è una delle più buone e versatili, perfetta per la colazione o per farcire torte e crostate.

Storia e Origini

La nascita della marmellata viene fatta risalire ai Greci che erano soliti bollire la frutta con il miele per prolungarne la conservazione. Tra i Romani invece era in auge immergere la frutta in recipienti contenenti mosto cotto o passito e miele. La marmellata di arance invece ha una storia ben diversa. Sembra infatti che Caterina D’Aragona, andata in sposa a Enrico VIII, avesse nostalgia delle arance della sua terra. Così inventarono questa conserva che poteva essere trasportata e gustata anche lontano da casa.

Oggi la ricetta della marmellata di arance con le arance siciliane di Ribera, preparata seguendo la ricetta riportata da Pellegrino Artusi.

Ingredienti e Preparazione

Per un sapore ancora più intenso, scegliete delle marmellate biologiche la cui buccia non sia trattata. Per preparare le marmellata di arance, lavare con cura la frutta ed eliminare picciolo e foglie. Punzecchiare le arance con i rebbi di una forchetta, non troppo in profondità. Metterle a bagno per tre giorni in una bacinella d'acqua. Cambiare l'acque due volte al giorno: ogni mattina e ogni sera. Vi suggerisco di tenere le arance in una stanza dove non ci sia il riscaldamento. La permanenza in acqua farà si che le arance perdano il retrogusto amaro e potrete fare la confettura utilizzando anche le scorzette.

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Ingredienti

  • 4 kg di arance biologiche
  • 1500 g di zucchero

Pesare le arance e le scorze e metterle in una pentola molto capiente. Dovete conoscere il peso perché in seguito dovrete aggiungere la stessa quantità di zucchero. Se le arance fossero particolarmente dolci, potete ridurre lo zucchero del 25%. Aggiungere l'acqua e portare a ebollizione: fate bollire a fuoco alto e, dopo 15 minuti, unire una quantità di zucchero semolato pari allo stesso peso delle arance.

Per prima cosa pelate a vivo le arance rimuovendo quanto più possibile la parte bianca presente anche tra gli spicchi. Lavate le mele e tagliatele a metà eliminando il torsolo, i semi e conservando la buccia quindi riducetele a tocchetti.

Abbassare il fuoco e cuocere la marmellata, mescolandola ogni 20 minuti, a fuoco medio. Dopo circa due ore, la confettura sarà più densa, lucida e scura. A fine cottura unire la vaniglia e il rum.

Quando la marmellata inizierà a schiumare, sarà pronta. Comunque, per controllare lo stato di cottura della marmellata, mettere su un piatto qualche goccia di marmellata. Lasciatela raffreddare per pochi secondi, inclinate il piatto e se la marmellata sarà abbastanza densa non scivolerà via con facilità.

Consigli Utili

Usate esclusivamente arance biologiche, non trattate: questo perché dovete usare le scorze, che danno alla confettura un aspetto e una consistenza più rustico. E molto più gusto. Potete usare sia arance Navel, sia arance rosse. La dose di zucchero, pari peso rispetto alle arance, può essere diminuita del 25% circa se le arance non sono troppo agre, senza che ne risentano gusto né conservabilità della marmellata.

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A me la marmellata di arance piace scura, densa e leggermente caramellata, ma se la preferite più morbida basta cuocere la marmellata per 15-20 minuti in meno.

Sterilizzazione e Conservazione

Se tutti i passaggi della preparazione e sterilizzazione sono eseguiti perfettamente, la marmellata può essere conservata per ben due anni. Deve essere riposta in un luogo fresco, asciutto e a riparo dalla luce del sole ad una temperatura inferiore ai 23°C.

Quando si fa una confettura, per conservarla in totale sicurezza è necessario sterilizzare prima i barattoli. Io vi consiglio di acquistarli nuovi, perché vi garantiscono una tenuta del tappo decisamente superiore, o comunque di sostituire almeno i tappi. Lavare i vasetti e i tappi sotto l’acqua, metterli in una pentola e riempirla di acqua, in modo che anche i vasetti ne siano pieni e vadano a fondo. Portare l’acqua a ebollizione e proseguire a fuoco medio per almeno 30 minuti. Estrarre i vasetti e i tappi con le pinze e metterli a scolare capovolti su un canovaccio di cotone, ovviamente pulitissimo.

Quando la marmellata di arance sarà pronta, spegnere il fuoco e versare la marmellata bollente nei vasetti, riempiendoli fino a mezzo centimetro dal bordo. Chiudere i vasetti con cura, capovolgerli e poggiarli su un piano. Lasciarli raffreddare, senza muoverli né toccarli, per tutta la notte. Il calore creerà il sottovuoto che sigillerà i vasetti. In questo modo, potrete conservare la marmellata di arance siciliane per circa un anno.

Utilizzo

Ottima anche a merenda, magari per accompagnare la classica torta margherita. Potete anche farcire la crostata con questa squisita marmellata e gustarla con una tazza di te insieme alle amiche.

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Se preparerete questa confettura, allora usatela assolutamente per fare la CROSTATA DI FRUTTA SECCA E MARMELLATA DI ARANCE.

Varianti e Consigli Aggiuntivi

  • Potete seguire lo stesso procedimento anche per la marmellata di mandarini o di clementini, riducendo del 30% le quantità di zucchero in base alla dolcezza dei frutti.
  • Per aromatizzare la marmellata, si possono aggiungere spezie come cannella, zenzero o chiodi di garofano.
  • Un goccio di liquore, come rum o Grand Marnier, può arricchire il sapore della marmellata.

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