Profumatissima e dolce, la confettura di mele cotogne è una preparazione semplice e gustosa da impiegare sia in piatti dolci che salati. La marmellata di mele cotogne è una confettura profumatissima e molto semplice da preparare. Ma come si prepara la marmellata di mele cotogne? Quali sono gli abbinamenti e le ricette più buoni da provare a casa?
Le Mele Cotogne: Un Frutto Dimenticato
Partiamo dalla materia prima: le mele cotogne, un frutto curioso e spesso dimenticato, caratterizzato da forme irregolari e un profumo dolcissimo. Dalla forma molto irregolare, le mele cotogne sono un frutto profumatissimo e dal sapore aspro. Per lungo tempo, infatti, questi frutti paragonabili a uno strano incrocio tra una mela e una pera non vennero mangiati, ma furono destinati ad altri scopi, come la profumazione degli armadi. Devono essere consumate solo previa cottura e vengono utilizzate per preparare la mostarda e la celebre cotognata. Le mele cotogne: un frutto particolare e delizioso che offre l’inverno! Questo frutto originario del Medio Oriente ha un sapore gradevolmente acidulo e astringente che diventa una vera prelibatezza della stagione fredda se trasformato in una profumata confettura!
Il periodo di maturazione delle mele cotogne è tra ottobre e novembre. Solo mele cotogne mature ed un pò di zucchero per questa confettura gradevole tanto alla vista quanto al palato. Nota per il suo sapore marcatamente aspro e con una punta di acidulo e per le sue dimensioni spesso a cavallo tra quelle di una pera e di una mela, la mela cotogna presenta una buccia dalla chiara colorazione dorata. Il suo gusto è il risultato dell’unione tra l’acido malico e i tannini: il primo è responsabile della nota acidula, mentre i secondi sono alla base del tono aspro della mela cotogna.
Ingredienti per la Marmellata di Mele Cotogne
Quali sono gli ingredienti per preparare una buona marmellata di mele cotogne? Naturalmente, la frutta, un chilo di mele cotogne, 400 grammi di zucchero e succo di limone. Questa è la ricetta tradizionale per preparare una buona marmellata fatta in casa, senza l’aggiunta di conservanti o addensanti.
Ricetta Tradizionale della Confettura di Mele Cotogne
- Prima di tutto bisogna pulire le mele cotogne e sfregarne la buccia accuratamente al fine di eliminare eventuali tracce della peluria che custodisce il frutto finché si trova sull’albero.
- A questo punto tagliare le mele cotogne a metà, eliminandone il torsolo, ma non la buccia, che contiene la pectina.
- Mettere sul fuoco una pentola d’acqua e portare a ebollizione, quindi immergervi i pezzi di mela cotogna e lasciarli cuocere fino a quando non saranno morbidi.
- Una volta scolate le mele, schiacciarle con l’aiuto di uno schiacciapatate o attrezzi simili.
- Unire il composto così ottenuto ad altro succo di limone e allo zucchero: ogni chilo di mele richiede 400 grammi di zucchero.
A questo punto la confettura di mele cotogne è pronta per essere invasata. Ricordarsi di preparare in precedenza i barattoli sterilizzati, che conserveranno la preparazione al sicuro e a lungo.
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Preparazione Dettagliata
- Per preparare la confettura di mele cotogne iniziate dalla sanificazione dei vasetti in cui conservarla Come indicato nelle linee guida stilate dal Ministero della Salute e riportate in fondo alla ricetta.
- Dopo averli sciacquati accuratamente sotto un getto di abbondante acqua corrente, disponete i barattolini di vetro in un tegame ampio e dai bordi alti avendo cura di disporre un panno pulito tra di essi in modo tale che in cottura i vasetti non urtino tra loro durante l’ebollizione.
- Riempite il tegame con acqua fino a ricoprire totalmente i vasetti. Portate l’acqua a ebollizione: a quel punto abbassate la fiamma e lasciate bollire per 20 minuti.
- Poi inserite anche i tappi dei vasetti per sterilizzarli e lasciate bollire ancora per 10 minuti. Infine spegnete il fuoco e lasciate intiepidire l’acqua. Poi dedicatevi alla preparazione della confettura.
- Prendete il limoni non trattati e grattugiatene la buccia che terrete da parte, poi spremete i limoni per ottenerne il succo.
- Lavate ed asciugate accuratamente le mele. Privatele del picciolo e tagliatele poi in quarti.
- Privatele del torsolo e ricavate dei cubettini di circa eguale dimensione per favorire una cottura uniforme che riporrete mano a mano che le tagliate in una ciotola con acqua acidulata (potete utilizzare anche i limoni che avete spremuto) per evitare che annerisca.
- Unite lo zucchero e fate cuocere a fuoco medio fino a che la frutta non sarà ammorbidita. Continuate a mescolare per favorire una cottura uniforme.
- Versate anche le scorze grattugiate del limone e mescolate bene per aromatizzare la vostra confettura. Quindi spegnete il fuoco e prelevate dal tegame circa 3/4 della confettura: passatela con il passaverdura per renderla più cremosa e omogenea.
- A questo punto trasferite la confettura ancora calda direttamente nei vasetti che avete precedentemente sanificato seguendo le linee guida del Ministero della Salute riportate in fondo alla ricetta. Se preferite aiutatevi con l'apposito imbuto per le confetture.
- Abbiate cura di lasciare 1 centimetro dal bordo, quindi avvitate bene il tappo su ogni vasetto, senza stringere troppo e lasciate raffreddare. Con il calore della confettura si creerà il sottovuoto, che permetterà di conservare il prodotto a lungo.
- Una volta che i barattoli si saranno raffreddati verificate se il sottovuoto è avvenuto correttamente: potete premere al centro del tappo e, se non sentirete il classico "click-clack", il sottovuoto sarà avvenuto.
Consigli aggiuntivi
- Sbuccia le mele e tagliale a pezzetti molto piccoli. Versale in una ciotola con il succo di limone, l'acqua e lo zucchero. Copri con pellicola e lascia marinare per circa 30 minuti. Se hai fretta, puoi tranquillamente saltare questo passaggio.
- Trascorso il tempo necessario, trasferisci tutto in una pentola e aggiungi la cannella. Cuoci a fiamma bassa per circa 30 minuti, mescolando spesso. Se prepari una quantità maggiore di marmellata, i tempi necessari per la cottura aumenteranno.
- Per controllare la consistenza della marmellata, fai la prova del piattino. Versa un cucchiaino di marmellata su un piattino di ceramica e inclinalo, la marmellata dovrà scivolare via lentamente.
- Quando la marmellata sarà della consistenza giusta, elimina la scorza di limone e versala (bollente) nei vasetti sterilizzati, chiudili con il tappo e capovolgili a testa in giù per il sottovuoto, fino al raffreddamento.
- Conserva i barattoli in un posto fresco e buio per circa 2 mesi. Il segreto per una confettura con questo frutto irresistibile? Le mele dovranno essere molto mature. Per gli amanti dei sapori intensi perché non provare ad aromatizzarla con delle spezie come ad esempio la cannella?
Come Utilizzare la Marmellata di Mele Cotogne in Cucina
Al contrario di quanto si potrebbe pensare, la marmellata di mele cotogne non si gusta solamente in piatti dolci, ma anche in abbinamento a pietanze salate. La marmellata di mele cotogne è perfetta per accompagnare formaggi erborinati dal sapore deciso e aromatico come il Roquefort: un abbinamento classico per un bel tagliere da condividere. Non solo i formaggi stagionati, ma anche quelli freschi si abbinano sorprendentemente bene alla marmellata di mele cotogne.
Un suggerimento per un aperitivo con gli amici? Le bruschette con la confettura di mele cotogne e caprino fresco. Altro abbinamento da sperimentare è quello con le carni bianche: la confettura di mele cotogne donerà una nota di delicata dolcezza al pollo o al tacchino, per rivisitare con tocco creativo i secondi piatti più tradizionali.
Tantissime le idee per preparare torte, biscotti e crostate con una dolcissima farcitura a base di marmellata di mele cotogne. Un dolce semplice e casereccio come la crostata piace veramente a tutti. Un’altra idea per un dessert diverso dal solito è quella di preparare dei biscottini fatti in casa farciti con la marmellata di mele cotogne: un’idea tipica delle regioni del Sud, dove si preparano biscotti simili a fagottini, profumati e golosamente ripieni di marmellata.
La confettura di mele cotogne può essere utilizzata per farcire i dolci, come i tradizionali gobeletti liguri, ma noi vogliamo suggerirvi un’idea alternativa: come accompagnamento di secondi piatti di carne! Pare infatti che già nel Medioevo questa confettura venisse usata per profumare e insaporire le carni, specialmente quelle grasse, di pollame e selvaggina.
Conservazione e Valori Nutrizionali
Quando si prepara la marmellata fatta in casa, la sterilizzazione dei vasetti in cui la si ripone è fondamentale per la corretta conservazione del preparato, che manterrà inalterati sapore e proprietà per circa 12 mesi. L’importante è conservare i barattoli chiusi in un luogo fresco e asciutto. La confettura di mele cotogne si conserva per circa 3 mesi, purché il sottovuoto sia avvenuto correttamente e i barattoli siano conservati in un luogo fresco e asciutto, al riparo da fonti di luce e calore. Si consiglia di attendere almeno 2-3 settimane prima di consumare la confettura. Una volta aperto ogni barattolo, conservare in frigorifero e consumare nel giro di 3-4 giorni al massimo.
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Le mele cotogne sono frutti ricchi di proprietà nutritive, e tradizionalmente sono spesso state utilizzate come antidoto a diversi disturbi. E la marmellata di mele cotogne? Per quanto riguarda i valori nutrizionali, questa è ricchissima di fibre e naturalmente di zuccheri, ma l’apporto di grassi è praticamente nullo.
Sicurezza Alimentare
La preparazione casalinga di conserve e marmellate può presentare dei rischi per la salute. In un ambiente domestico non è infatti possibile creare condizioni e misure necessarie volte a garantire la sicurezza e l'idoneità degli alimenti, che, al contrario, le procedure industriali sono in grado di assicurare per prevenire contaminazioni pericolose. è quindi importante seguire scrupolosamente le indicazioni di sicurezza alimentare per ridurre i rischi, ma bisogna sempre tenere a mente che non si potrà mai ottenere la stessa sicurezza alimentare che presentano le conserve e le marmellate prodotte a livello professionale.
Cotognata Siciliana: Ricetta della Nonna
La cotognata: ricetta della nonna, la tipica marmellata dura siciliana che si prepara nelle formine di terracotta. Un dolce autunnale tipico della Sicilia ma che oramai è diffusissimo in tutta Italia che si ottiene dalle mele cotogne. Un tempo la marmellata in forme era, insieme ai fichi secchi e ai melograni, il regalo dei morti che i nonni facevano ai più piccoli. Nasce a novembre, con la festività dedicata ai defunti, l’usanza di regalare la cotognata ai bambini. Un modo dolce per festeggiare chi rimaneva con lo spirito, vicino ai propri cari. Durante il mese autunnale in Sicilia è tradizione preparare mostarde e marmellate di cotogne, consumate fino alle festività natalizie.Quella che vi propongo oggi è la ricetta tradizionale della cotognata siciliana, esiste anche una versione spalmabile, ma quella originale resta quella “a formine” che viene consumata a pezzetti. La ricetta apparteneva alla mia nonna paterna che ne custodiva gelosamente la ricetta insieme alle sue formine di terracotta. Le stesse che io utilizzo con orgoglio ogni qualvolta preparo la cotognata utilizzando la ricetta originale siciliana.
La cotognata è una vera e propria delizia, una marmellata dura che si prepara in autunno, per celebrare l’inizio della stagione fredda. La Ricetta della Cotognata, diffusa in quasi tutta la Sicilia e in particolar modo nell’area orientale, è un’eredità della dominazione spagnola. Quando le giornate iniziano a farsi fredde e piovose, come oggi, stare in cucina tra i fornelli diventa per me un’esperienza sensoriale e molto piacevole, anche rinnovare le tradizioni ha un gusto diverso. Rileggere gli appunti di cucina della mia nonna mi mette di buon umore. Scopriamo insieme la ricetta e i segreti per preparare una perfetta Cotognata.
Ricetta della Cotognata Siciliana
Per preparare questa deliziosa cotognata: occorrono delle belle mele cotogne ben mature ma sane. Dovremmo aspettare all’incirca 6-7 giorni per gustarla da sola o accompagnata con il pane. E’ perfetta per una prima colazione o per la merenda. Provate anche la ricetta della marmellata delle mele cotogne.
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Ingredienti
- 2 kg Mele Cotogne
- 2 kg Zucchero
- 1 Succo di limone
- 1 bicchiere acqua
Procedimento
- Per prima cosa per fare la cotognata, secondo la ricetta della nonna; scegliete delle mele cotogne, ben mature e prive di ammaccature. Lavate le mele cotogne per bene ed asciugatele con un canovaccio pulito. Tagliatele in due parti. Scegliete voi se togliere o no la buccia. Eliminate i semi ed il torsolo e riducete a pezzi grossolani le mele. Il peso delle melecotogne al netto, deve essere di 2 kg netti.
- Mettete le fette di mele in una pentola di acciaio, aggiungete il succo di un limone e il bicchiere d’acqua. Fate cuocere fino a quando le mele non si sono spappolate del tutto. (circa 45 minuti ).
- Togliete la pentola dal fuoco ed estraete le mele cotogne. Setacciate il composto ottenuto con le mele fino ad ottenere una purea liscia ed omogenea. Potete utilizzare anche il frullatore ad immersione.
- Versate la purea di mele cotogne che avete ottenuto nella pentola. Unite lo zucchero e mescolate con un cucchiaio di legno.
- Rimettete la pentola sul fuoco e fate cuocere, a fuoco dolce, fino a quando il composto diventa molto denso e filante.
- Quando la purea di mele cotogne avrà preso un bel colore bruno la cotognata sarà sicuramente cotta al punto giusto. Il tutto è pronto quando sollevando il cucchiaio la composta non scivola da sola in pentola ma rimane attaccata al cucchiaio.
- Spegnete il fuoco e lasciate intiepidire per 1 minuto. Inumidite le vostre forme con l’acqua.
La Passione per la Cucina
La mia passione per la cucina e il buon cibo è nata grazie al mio lavoro e ai miei viaggi. Ho iniziato sin da piccola a raccogliere le ricette di tutto ciò che mi piaceva mangiare e ad appuntarlo su una agenda. Con il passare degli anni è cresciuta in me la passione per la cucina e la tradizione enogastronomica del territorio ibleo. Il mio vuole essere un blog che non è un semplice sito di ricette, ma anche un viaggio della memoria, della cultura di un popolo, quello degli abitanti dei Monti Iblei, in Sicilia, luogo d’incontro tra le province di Ragusa, Siracusa e Catania. Dietro ogni ricetta c'è una storia, talvolta di una famiglia, di un incontro o di un viaggio. Cucino, fotografo mangio e posto. Mi piace anche consigliare ai miei amici oltre alle ricette sfiziose anche dove mangiare nei locali caratteristici dove andare a mangiare in Sicilia. Se vi va seguitemi, siete i benvenuti.
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