Marmellata di Kiwi: Benefici e Proprietà

La marmellata di kiwi è una delle conserve casalinghe più facili da preparare. Si realizza relativamente in poco tempo e avrai a disposizione un prodotto goloso e sano. In questo modo potrai avere delle piccole scorte di frutta da cui attingere anche nei prossimi mesi. La confettura di kiwi bio FoodEat è un prodotto artigianale italiano, selezionato con la massima attenzione e lavorato secondo antiche ricette tradizionali. L'obiettivo è quello di offrire sempre un prodotto di qualità, che sia in grado valorizzare la tradizione e le materie prime della nostra terra. La confettura di kiwi bio FoodEat viene preparata utilizzando solamente kiwi biologici selezionati di prima qualità. Una lenta cottura a basse temperature è il segreto che rende uniche le nostre confetture, mantenendo inalterato tutto il sapore della frutta.

Proprietà Benefiche del Kiwi

Il kiwi è un frutto esotico ricco di fibre e vitamine. Un solo kiwi contiene molta più vitamina C di un arancia, è ricco di vitamina K, E, B9 e potassio.Tra gli effetti benefici di questo frutto, combatte la stitichezza e favorisce la digestio. Anzitutto, per le grandi quantità di vitamina C in esso contenute, ben 85 grammi su 100 grammi di prodotto. Quindi: rafforza il sistema immunitario grazie alla vitamina C, ci aiuta a far funzionare l’intestino e a eliminare le scorie. Grazie alle fibre, tiene sotto controllo la glicemia e il colesterolo. In più ti segnaliamo un’interessante presenza di acidi grassi Omega-3 all’interno dei semini sparsi nella polpa.

Il kiwi è un frutto particolarmente ricco di nutrienti e dalle importanti proprietà benefiche per la salute. Tra le proprietà del kiwi più degne di nota vi è sicuramente l’elevato contenuto di antiossidanti: polifenoli e carotenoidi, che combattono i radicali liberi nel corpo riducendo il rischio di danni cellulari e infiammazione, e vitamina C. Tra i carotenoidi merita una menzione la luteina, che influisce positivamente sulla salute della vista. Quanto alla vitamina C, è interessante notare come sia contenuta nel kiwi in quantità superiore persino al limone. Basti pensare che 100 grammi di kiwi ne contengono 85 milligrammi. Il kiwi è un’eccellente fonte di fibre alimentari: contiene circa 2-3 grammi di fibre per 100 grammi di frutto. Concorre quindi a una buona salute digestiva, aiutando a prevenire la stitichezza e promuovendo la regolarità intestinale grazie al suo effetto lassativo. All’interno del kiwi è contenuta una varietà di minerali molto importanti.

Tra le ragioni per cui il kiwi ha un particolare effetto benefico sull’organismo vi sono poi il basso contenuto calorico e il notevole apporto d’acqua. Una porzione giornaliera tipica di kiwi è di circa 100-200 grammi, corrispondente a uno o due frutti. Tuttavia, come con qualsiasi alimento, è importante prestare attenzione alle proprie esigenze individuali. Alcune persone infatti potrebbero avere una maggiore sensibilità alla fibra o agli acidi presenti nel kiwi, per cui potrebbero dover limitare il consumo a un kiwi al giorno. Mangiare un kiwi al giorno può apportare una serie di vantaggi significativi all’organismo, considerate le sue numerose proprietà nutrizionali. La stagione in cui in Italia si consuma generalmente il kiwi è quella autunnale-invernale, fino alla primavera: da novembre fino a maggio. Se si vuole massimizzare l’azione lassativa del kiwi e i suoi altri benefici, il momento migliore per mangiarlo durante la giornata è a digiuno.

Il kiwi, tuttavia, è un frutto versatile che può essere consumato in molteplici soluzioni e in diversi momenti della giornata: da solo, in aggiunta a insalate o utilizzato come base per dessert e frullati. includere il kiwi nella colazione è un ottimo modo per iniziare la giornata. Lo si può tagliare a metà e gustare con un cucchiaino oppure, per esempio, abbinare a yogurt e cereali. Fa bene alla pelle e contiene più vitamina C dell’arancia, rafforza il nostro sistema immunitario e ci protegge dal raffreddore e dall’influenza. Tra le sue proprietà, risulta antiossidante, reidratante, lassativo, antianemico, immunostimolante, antinfettivo, rimineralizzante e previene l’osteoporosi in quanto è fissatore di calcio nelle ossa. Studi clinici hanno dimostrato che i kiwi aiutano a combattere la stitichezza e a migliorare la motilità intestinale. Ciò si deve all’elevata quantità di due tipi di fibre, solubili e insolubili, che lavorano insieme e simultaneamente!

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Come Preparare la Marmellata di Kiwi Fatta in Casa

Per un’ottima marmellata di kiwi scegli dei frutti sodi e maturi. Se lo desideri, puoi passarla attraverso un colino a maglie fitte per eliminare i semini. Che tuttavia ti consigliamo di mantenere per la loro ricchezza di Omega-3. Utilizza dei barattoli ben sterilizzati e inizia a cimentarti.

Istruzioni

  1. Sbuccia i kiwi, tagliali avendo cura di eliminare la parte bianca e mettili in una pentola dal fondo spesso con lo zucchero e il succo di limone.
  2. Mescola e fai riposare per almeno 5 ore, fino a tutta la notte.
  3. Metti la pentola sul fuoco e fai bollire, lasciando cuocere per 10 minuti. In questa fase dovrai eliminare con la schiumarola la schiuma che si formerà in superficie.
  4. Continua poi la cottura a fuoco lento per circa 40 minuti, rimestando spesso. Fai la prova piattino per capire se la marmellata è pronta. Versane un cucchiaino su un piattino, inclinandolo. Se non scivolerà, sarà pronta. Altrimenti prosegui la cottura per altri 5-10 minuti.
  5. Versa la marmellata calda all’interno di vasetti sterilizzati e asciutti.

Per la marmellata di kiwi e mele, che avrà una consistenza più soda per via del potere gelificante della pectina nella mela, dovrai sbucciare 1 chilo di kiwi e una mela (dosi per otto persone) e tagliarli a tocchetti che farai cuocere con il succo di due limoni per circa 10 minuti. Aggiungi 500 grammi di zucchero e fai cuocere a fuoco basso per due orette circa, mescolando spesso. Per la versione senza zucchero, sbuccia e taglia a tocchi 1 chilo di kiwi e due mele, cuocendo per 10 minuti con il succo di limone. Dopo questo, fai cuocere ancora aggiungendo dello zenzero, cuocendo per circa due ore, mescolando con regolarità.

Come sempre quando ti parliamo di confetture, marmellate o conserve fatte in casa, è importante tenere bene conto delle regole di sicurezza, in modo da sterilizzare i barattoli nella maniera migliore ed evitare, così, pericolose contaminazioni con batteri molto dannosi. Se ti stai chiedendo quali sono queste regole, scarica l’ebook gratuito che trovi nel nostro approfondimento. La prima cosa da fare è acquistare vasetti a chiusura ermetica che ti permettano di creare un sottovuoto a prova di germi.

Consigli Utili

  • Lo stoccaggio: Conserva i barattoli in un luogo fresco e asciutto, lontano da calore e luce.
  • I tempi: Per consumare la marmellata di kiwi aspetta almeno una settimana (fino a 3 settimane). Il tempo è necessario a lasciare che tutti gli ingredienti si amalgamino tra loro, mantenendo l’ambiente all’interno del barattolo sterilizzato. Specificalo se regali la confezione (o attendi che siano già passate 3 settimane dalla sua preparazione). Una volta aperto il barattolo conservalo in frigo e consumalo entro pochi giorni.
  • L’etichetta: Scrivi bene il giorno di preparazione e la data di scadenza della marmellata non aperta.
  • Conservazione: Conservare a temperatura ambiente, in locali idonei, lontano da fonti di calore e al riparo dalla luce.
  • Shelf life: 36 mesi.

Con le dosi che ti abbiamo indicato, che sono per 10-12 persone, avrai all’incirca 500 grammi di marmellata di kiwi (due vasetti da 250 grammi). La porzione abbondante per una persona, più o meno 50 grammi totali di prodotto, è di circa 150 kcal. Spalma la marmellata di kiwi su delle fette di buon pane integrale tostato.

Confettura di Kiwi e Noci: Una Variante Deliziosa

Oggi mi è arrivata una cassa di kiwi e il primo pensiero è stato regalo tutto, poi è arrivato mio genero che mi ha detto di avere noci in quantità industriale e mi sono detta cosa posso fare con questi due ingredienti a me quasi proibiti….. Ebbene ho scoperto che si puo’ fare un’ottima confettura! Una buonissima e facile Confettura di kiwi e noci La ricetta è semplicissima da preparare e decidere di fare in casa le confetture è molto più salutare.

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Ingredienti per 10 barattoli da 250 ml

  • 2 kg di kiwi già sbucciati
  • 500 gr. di zucchero di canna
  • 200 gr. di gherigli di noce

Preparazione

  1. In una ciotola mescolate i Kiwi tagliati a tocchetti in con lo zucchero e lasciarli riposare al fresco per una notte.
  2. Trascorso il tempo di macerazione mettere il contenuto della ciotola in una casseruola e portare a bollore a fiamma piuttosto alta.
  3. Quando sono cotti passarli al passaverdura: stilizzando, a seconda della consistenza desiderata, il disco a trama più grossa o più fine.
  4. Fate cuocere a fiamma bassa per altri 20 minuti.
  5. Nel frattempo con il mortaio pestate grossolanamente le noci.
  6. Sterilizzate i barattoli ben puliti facendoli bollire 15 minuti in acqua bollente,, asciugateli e in ognuno mettete bene un cucchiaio di noci spezzettate.
  7. Versate la marmellata nei barattoli, chiuderli ermeticamente e capovolgerteli più volte per mescolare bene le noci alla frutta.
  8. Fateli raffreddare capovolti a testa in giù per far formare il sottovuoto.
  9. Riponete i barattoli in dispensa e gustateli dopo circa un mese.

Consigli Aggiuntivi per la Preparazione

Per confetture e gelatine evitate di usare pentole di alluminio, mentre il vecchio rame va bene, a patto che travasiate subito ciò che ha cotto. Ottime le pentole di acciaio e quelle antiaderenti in perfetto stato. No anche alle pentole smaltate. Esistono appositi sterilizzatori, indubbiamente comodi e raffinati, ma si può ovviare alloro acquisto utilizzando una normale grande pentola. Mestoli forati, pelapatate, snocciolatori, levatorsoli sono strumenti che normalmente si trovano in una cucina, così come coltellini a punta ben affilati. Può rivelarsi molto utile un mestolo con beccuccio per invasare le confetture, oppure potete utilizzare un imbuto a collo largo. Il filtro per gelatìne è uno strumento adatto al filtraggio del succo rilasciato per scolamento da frutta o verdure. Altri filtri in carta per liquori, o aceti aromatizzati possono essere sostituiti con della garza doppiata diverse volte, oppure con una tela di lino (attenzione che non profumi di detersivo o altro). Colapasta di acciaio, colini e setacci, setaccio di crine e passaverdura di acciaio agevolano l’opera di chi si cimenta nell’arte della conservazione.

Le bottiglie e i vasetti devono essere di vetro spesso. Vanno bene anche contenitori di recupero a condizione che siano ben sterilizzati, che i tappi siano in buone condizioni e siano inodore. La chiusura a capsula è la migliore, tappi in vetro smerigliato o con guarnizioni in gomma sono poco adatti alla sterilizzazione. Mentre la durata dei vasi di vetro è illimitata quella dei tappi metallici prima del loro uso va verificata. Non devono infatti esserci parti arrugginite. Meglio acquistare vasetti appositi che consentano l’acquisto separato dei tappi di ricambio. Per le bottiglie i tappi di sughero devono essere integri e di buona qualità, se procedete alla sterilizzazione è bene legare saldamente il tappo al bordo delle bottiglie con un giro di spago. Un colata a caldo di ceralacca sopra il tappo garantisce una maggiore protezione. E’ però consigliabile optare (con una modesta spesa) per tappi metallici a corona da applicare con l’apposita macchinetta.

La marmellata è un prodotto a base di agrumi e che contiene al suo interno una percentuale di frutta di almeno il 20%. E’ un composto, quindi, realizzato con arance, mandarini, limoni, pompelmi, cedri o bergamotto. La confettura, invece, è un composto realizzato con un qualsiasi altro tipo di frutta, presente con una percentuale pari al 35% nel composto normale e del 45% nella confettura extra. La gelatina, invece, è un composto realizzato utilizzando esclusivamente il succo della frutta senza la buccia o la polpa.

Un Focus sulle Noci

Vale la pena fornire una panoramica sulle noci, che insieme ai kiwi fungono da ingrediente principale di questa particolare confettura. In particolare aggiungono quel loro sentore aromatico, corposo e allo stesso tempo leggero. Impattano anche sulla texture, rendendola più irregolare e gradevole al palato. D’altronde le noci non vanno certamente cotte, ma mescolate alle confetture di kiwi sotto forma di trito grossolano. Vale la pena descrivere anche le proprietà nutrizionali delle noci, che sono migliori di quanto si possa immaginare. L’apporto calorico delle noci è elevato (pari a 600 kcal), ma non più degli altri tipi di frutta secca. Le maggiori calorie sono date in realtà dalla presenza di grassi benefici, ovvero gli acidi grassi omega tre, che giovano al cuore e alla circolazione. Le noci sono anche ricche di sali minerali, come il magnesio, che mantiene alti i livelli di energia. Infine sono ricche di vitamina E, che funge da antiossidante e contribuisce ad allontanare lo spettro del cancro.

Se invece puntate a un sapore più dolce, delicato e meno rustico, potreste utilizzare le noci di Macadamia, che non a caso sono impiegate spesso per preparare dolci, creme e gelati. Inoltre potreste voler optare anche per sapori molto diversi. In questo caso consiglio le nocciole, che piacciono a tutti ed hanno un sapore che si amalgama bene con gli ingredienti dolci. Discorso simile per gli anacardi, a patto di non scegliere la varietà “salata”. Tutte queste alternative vantano un buon profilo nutrizionale, non molto diverso da quello delle noci. Sono ricche dunque di vitamina E, magnesio e acidi grassi omega tre.

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Quale Zucchero Utilizzare?

Come ogni confettura che si rispetti, anche quella di kiwi e noci contempla una certa quantità di zucchero. Nello specifico la dose indicata è di mezzo chilo ogni quattro chili di kiwi (al netto delle bucce). A questo punto sorge spontanea una domanda: quale zucchero utilizzare? Le alternative sono lo zucchero bianco e lo zucchero bruno di canna, inoltre come texture va scelto lo zucchero semolato o quello fine. Ebbene, innanzitutto vi consiglio di puntare sullo zucchero fine, in quanto si amalgama meglio con gli altri ingredienti e si scioglie più facilmente. Per quanto concerne il “colore”, vi consiglio lo zucchero bianco, che è più neutro. Lo zucchero bruno, invece, è ricco di melassa e quindi sa di caramello. Ovviamente se amate il sentore caramellato la scelta potrebbe benissimo ricadere sullo zucchero bruno. Fate comunque molta attenzione alle dosi, in quanto il sentore di caramello si sposa certamente con quello della frutta secca, ma potrebbe entrare in conflitto con quello dei kiwi.

Controindicazioni e Avvertenze

Va tenuto presente che l’allergia al kiwi è tra le più comuni tra la popolazione e può causare sintomi come prurito, gonfiore o irritazione della bocca, della gola e delle labbra, mal di stomaco e diarrea, e, più raramente, reazioni più gravi che richiedono intervento medico immediato. Tra le altre controindicazioni al consumo di kiwi vi è la presenza di ossalati all’interno del frutto: queste sostanze possono contribuire alla formazione di calcoli renali o biliari in alcune persone suscettibili.

Il kiwi è generalmente una scelta salutare per coloro che hanno il colesterolo alto. Le fibre presenti al suo interno possono aiutare a ridurre i livelli di colesterolo cattivo (LDL) nel sangue. Il basso indice glicemico del kiwi fa sì che anche le persone affette da diabete possano mangiare questo frutto. Il consumo di kiwi infatti tende a causare un aumento moderato e graduale dei livelli di zucchero nel sangue, scongiurando il rischio di pericolosi picchi glicemici.

Il kiwi non è consigliato a chi è intollerante al nichel in quanto ne contiene in quantità elevata con uva e prugne. Come appena specificato, la confettura di kwi e noci non è adatta a chi soffre di intolleranza al nichel. Vale dunque la pena fornire qualche informazione su questo disturbo, che purtroppo coinvolge molte persone. Si stima, infatti, che ne soffra una persona su duecento. E potrebbero essere numeri sottostimati, se si considera che molto spesso la diagnosi è tardiva o non giunge mai. L’intolleranza al nichel è meno conosciuta rispetto a quella al lattosio e alla celiachia. Dal punto di vista dei sintomi, però, è tendenzialmente più grave. Troviamo infatti i classici disturbi gastrointestinali, come nausea, vomito, crampi allo stomaco e dolori al basso ventre. A questi si associano però anche problematiche sistemiche, come eczemi, malessere, stanchezza e mal di testa. Nei casi più gravi si assiste anche a difficoltà respiratorie. Gestire l’intolleranza al nichel è molto complicato. In linea di principio vanno rispettate le stesse regole imposte dall’intolleranza al lattosio e dalla celiachia, ossia evitare gli alimenti che contengono la sostanza incriminata. Peccato che il nichel si trovi in molti cibi, dunque la dieta appare giocoforza più restrittiva. In merito però vanno fatte due precisazioni. In primo luogo l’intolleranza al nichel si caratterizza per una variabilità spiccata, sicché esistono intolleranze gravi, medie e leggere, che assomigliano più a delle “sensibilità”. In questi ultimi casi “un po’ di nichel” è comunque concesso e la dieta si fa meno restrittiva. In secondo luogo, alcuni produttori si stanno attrezzando per realizzare alimenti senza nichel. Per fare ciò è necessario mettere in campo metodi di coltivazione particolari, che agiscono direttamente sulle sostanze nutritive. Questo mercato è ancora di nicchia, ma sta crescendo a vista d’occhio.

Ultima informazione: gli intolleranti al nichel devono mangiare questa marmellata con moderazione e a rotazione.

Valori Nutrizionali del Kiwi (per 100g di parte edibile)

Nutriente Valore % RDA
Calorie 61 kcal
Vitamina C 92,7 mg 112%
Vitamina K 38%
Vitamina E 10%

ATTENZIONE: Le informazioni contenute nel Sito hanno esclusivamente scopo informativo, possono essere modificate o rimosse in qualsiasi momento, e comunque in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento.

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