Le marmellate e confetture fatte in casa sono una vera delizia, un prodotto genuino per raccogliere il meglio della frutta e conservarla tutto l'anno. La marmellata di limoni è una vera delizia in barattolo, specialmente se fatta in casa.
Quali limoni usare per la marmellata di limoni?
Per la nostra ricetta abbiamo utilizzato i limoni di Sorrento Igp, noti anche come Limoni di Massa o Ovali di Sorrento. Gli "Ovali di Sorrento", chiamati così per la loro forma e le loro grandi dimensioni, sono ricchi di vitamina C e hanno una buccia molto profumata, grazie alla presenza degli oli essenziali. I limoni di Sorrento si caratterizzano anche per la buccia ricca di oli essenziali, la polpa succulenta e il succo carico di vitamina C e sali minerali, tutte proprietà da ritrovare nella marmellata.
In generale, per fare la marmellata di limoni preferite frutti con la buccia edibile e non trattata, possibilmente biologici. I limoni sardi hanno dimensioni medio-elevate con buccia di medio spessore e polpa molto succosa e dal gusto aspro, dovuto all'acido citrico contenuto. Il succo dei limoni è usato da sempre come acidificante ed aromatizzante.
Per farla vi serve solo un altro ingrediente, lo zucchero (vi consigliamo un chilo per ogni chilo di limoni).
Come togliere l'amaro dai limoni per la marmellata?
Alcune tipologie di limone possono risultare più amare di altre. Il gusto piuttosto acido della loro polpa viene smorzato lasciando le fette di limone a bagno nell’acqua per due giorni, in modo che con l’aggiunta dello zucchero e la lunga cottura, la marmellata risulti dolce e conservi comunque il sapore e l’aroma del limone.
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Preparazione della marmellata di limoni
Per preparare la marmellata di limoni per prima cosa assicuratevi di usare barattoli sanificati (seguendo le indicazioni riportate in fondo alla ricetta) e con tappi nuovi. Lavate per bene i limoni sotto l’acqua fredda corrente e sfregali con una spazzola morbida per eliminare tutte le impurità. Lavate, poi tagliate i limoni a fette sottili, non è necessario togliere i semi. Trasferiteli in una ciotola ampia e coprite a filo con acqua fredda. Coprite con pellicola e lasciate a temperatura ambiente per 24 ore.
Trascorso questo tempo ripetete l'operazione: scolateli e ricopriteli nuovamente di acqua. Lasciate riposare per almeno 24 ore. Passato anche il secondo riposo sciacquate nuovamente i limoni e metteteli in pentola. Coprite a filo con acqua e portate ad ebollizione. Scolate quindi i limoni e conservate circa 350 g dell’acqua in cui li avete sbollentati.
Versate il composto ottenuto in una pentola, aggiungi l’acqua e cuoci per circa 40 minuti. Versate anche lo zucchero. Portate a leggero bollore e lasciate cuocere, mescolando spesso, per circa 30-40 minuti. Passate il composto con il passaverdure, così da togliere i semi. Non è necessario fare un lavoro di fino ma questo passaggio è necessario anche per uniformare un po’ la consistenza. Per vedere se la marmellata è pronta, puoi fare la prova piattino, ovvero tenere un piattino inclinato e fargli cadere sopra una goccia di marmellata: se questa rimane ferma, la marmellata è pronta, nel caso contrario dovrai continuare la cottura per qualche minuto.
Quando la marmellata di limoni raggiunge la giusta consistenza, versatela in un barattolo. Chiudete con il coperchio ermetico e capovolgete e lasciate raffreddare completamente la marmellata di limoni.
Se la preferite più delicata e setosa potete passarla come abbiamo fatto noi, altrimenti scopritela nella versione più rustica. In ogni caso sarà un successo!
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Consigli utili
Prima di versarla nei barattoli, ricordatevi di sterilizzare correttamente i vasetti come spiegato qui. Quando si preparano marmellate e conserve a casa occorre seguire delle regole per evitare rischi per la salute, legati alla qualità della conservazione oltre che alla selezione delle materie prime e alle condizioni igieniche dell'ambiente.
Per esempio i contenitori non vanno mai riempiti fino all'orlo, si deve lasciare uno spazio che si definisce 'spazio di testa', questo spazio serva a gestire l'aumento del contenuto e a formare il vuoto all'interno del contenitore. Inoltre per effettuare l'operazione di pastorizzazione a casa è necessario immergere completamente i barattoli in acqua (dopo aver lasciato il prodotto all'interno), coprire con un coperchio e portare l'acqua a bollore per almeno trenta minuti.
La marmellata di limoni si conserva per circa 5 mesi, purché il sottovuoto sia avvenuto correttamente e i barattoli siano conservati in un luogo fresco e asciutto, al riparo da fonti di luce e calore. La preparazione casalinga di conserve e marmellate può presentare dei rischi per la salute. In un ambiente domestico non è infatti possibile creare condizioni e misure necessarie volte a garantire la sicurezza e l'idoneità degli alimenti, che, al contrario, le procedure industriali sono in grado di assicurare per prevenire contaminazioni pericolose. è quindi importante seguire scrupolosamente le indicazioni di sicurezza alimentare per ridurre i rischi, ma bisogna sempre tenere a mente che non si potrà mai ottenere la stessa sicurezza alimentare che presentano le conserve e le marmellate prodotte a livello professionale.
Come gustare la marmellata di limoni
Buona da sola spalmata su una fetta di pane, golosa accompagnata dai formaggi: è ottima per la classica colazione dolce ed è perfetta anche in accostamento al salato grazie al suo caratteristico sapore.
La marmellata di limoni di Nuova Agricola San Paolo viene creata coi limoni più belli e sani, dando vita ad una confettura dolcissima e dalla consistenza ideale. La Nuova Agricola San Paolo crede fermamente in uno sviluppo sostenibile, inteso come rispetto dei tempi della natura e quindi della fruttificazione delle verdure. Per questo motivo i suoi lavoratori raccolgono esclusivamente le verdure di stagione, lavorate fresche, appena raccolte, acquistandole presso i piccoli produttori locali di fiducia.
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La tradizione sarda
Nata e cresciuta nella selvaggia e magica Sardegna, sotto il profumo del mirto selvatico e con lo sguardo sempre rivolto al mare cristallino. Amo tutto ciò che è tradizione, cucina sostenibile e non sopporto gli sprechi. Promuovo la cucina di un tempo, quella delle nostre nonne, quella che non si dimentica e che ci fa commuovere ogni volta che assaporiamo una ricetta che ci riporta alla nostra infanzia o ci porta un ricordo felice.
Marmellata o confettura?
Si dice marmellata di limoni, ma non confettura, le regole che definiscono la differenza sono molto precise. Ci sono regole precise per cui si dice 'marmellata di limoni' e non confettura. La marmellata è infatti il prodotto ottenuto a partire da polpa, purea, succo, estratti acquosi e scorze di agrumi. Dunque si dice marmellata di arance, limoni, mandarini e bergamotto, per esempio. Mentre si definisce confettura quella di albicocche o di ciliegie.
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