Oggi vi presento la ricetta per fare la marmellata di prugne semplice al forno fatta in casa. La marmellata di prugne è una confettura deliziosa e molto semplice da preparare.
Ingredienti e Preparazione
Per realizzare questa semplicissima confettura avremo bisogno solo di frutta, zucchero e un po’ di cannella in polvere. La ricetta della marmellata di prugne è facilissima e richiede solo 3 ingredienti: prugne, zucchero e limone. Se preferite, potete aggiungere cannella o zenzero per aromatizzarla e renderla più profumata e irresistibile.
Per prepararla, scegliete sempre prugne biologiche e limoni non trattati. Bastano davvero pochi passaggi e circa 40 minuti di cottura, per realizzare una confettura di prugne buonissima e perfetta per farcire i vostri dolci.
Procedimento Dettagliato
- Per preparare una deliziosa marmellata di prugne gialle, inizia lavando le prugne e tagliandole a metà.
- Per rimuovere il nocciolo con facilità, ruota le due metà in direzioni opposte. Il nocciolo dovrebbe staccarsi facilmente. Usate prugne gialle mature, per evitare che la vostra marmellata risulti troppo aspra.
- Versa in una ciotola le prugne lavate, private del nocciolo e tagliate a pezzetti, la scorza e il succo di limone e lo zucchero.
- Copri con pellicola e lascia marinare per circa un'ora. Se hai fretta, puoi tranquillamente saltare questo passaggio.
- Trascorso il tempo necessario, trasferisci il composto in una pentola. Cuoci a fiamma bassa per circa 40 minuti, mescolando spesso. Se prepari una quantità maggiore di marmellata, i tempi necessari per la cottura aumenteranno.
Cottura e Consistenza
La preparazione è velocissima e potremo poi mettere la marmellata in forno per un’ora e mezza senza doverla mescolare. Controllate la cottura. Per controllare la consistenza della marmellata, fai la prova del piattino.
Versa un cucchiaino di marmellata su un piattino di ceramica e inclinalo, la marmellata dovrà scivolare via lentamente. Quando la marmellata sarà della consistenza giusta, elimina la scorza di limone e versala (bollente) nei vasetti sterilizzati, chiudili con il tappo e capovolgili a testa in giù per il sottovuoto, fino al raffreddamento.
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Se la tua marmellata risulta troppo liquida, puoi rimediare facilmente. In una pentola, metti la marmellata e cuocila a fuoco medio-basso. Aggiungi del succo di limone o una piccola quantità di pectina commerciale per aiutare nell'addensamento. Continua a cuocere, mescolando regolarmente, finché la marmellata raggiunge la consistenza desiderata.
Consigli e Varianti
Inoltre, le prugne sono un frutto tipicamente estivo, possiamo quindi acquistarne la quantità desiderata e prepararne una scorta golosa, non solo confettura ma anche prugne sciroppate, sotto forma di marmellata da avere sempre a disposizione durante l’inverno.
La marmellata di prugne gialle senza zucchero è una variante di questa golosa ricetta.
Conservazione
Per conservare al meglio la marmellata di prugne gialle, assicurati di sigillare ermeticamente i barattoli mentre la marmellata è ancora calda. Lasciali raffreddare a temperatura ambiente e quindi riponili in un luogo fresco e buio, come una dispensa. Conserva i barattoli in un posto fresco e buio per circa 2 mesi.
Marmellata di Susine Senza Zucchero
Avete mai provato a fare la marmellata di susine rosse senza zucchero? Vi svelo la ricetta che ogni anno (salvo gelate), faccio al Bosco di Ogigia dove crescono numerosi alberi di una varietà di susina molto dolce chiamata tradizionalmente “scosciamonaca“, un nome usato in varie parti d’Italia anche per frutti diversi tra loro.
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La mia susina, tipica a Montepulciano, è stata battezzata di recente come Prodotto Agroalimentare Tradizionale della Toscana “moscina o mascina di Montepulciano“. Matura tra la fine di luglio e l’inizio di agosto, è molto dolce e buona da mangiare, ma anche da trasformare in marmellata di susine, appunto, che io faccio senza usare lo zucchero.
Quando una ricetta è composta da un solo ingrediente, la qualità di quell’ingrediente è tutto per la buona riuscita del prodotto. Io parto avvantaggiata perché le susine che crescono nel Bosco di Ogigia sono ottime. Il merito non è mio, ma della natura che nel mio campo fa crescere, moltiplicare e fruttificare senza sforzo questa varietà di prunus domestica.
Come Preparare la Marmellata di Susine Senza Zucchero
Utilizzo susine ben mature per avere una maggiore percentuale di zucchero. Inizio lavando le susine, basta sciacquarle con acqua, visto che non hanno ricevuto trattamenti con veleni chimici, anche se trovandosi immerse in un ambiente comunque inquinato non posso dire che siano incontaminate.
Apro i frutti con un coltello per estrarre il nocciolo e metto la polpa con tutta la buccia in una pentola dal fondo spesso (aiuta a non far attaccare la marmellata). Accendo il fornello e faccio partire il bollore. Si crea presto molto succo, perciò non serve girare la frutta fino a cottura avanzata. Servono circa tre ore di bollitura, ma il tempo dipende da tante variabili e quindi ogni volta ci si dovrà regolare in modo diverso controllando spesso la pentola.
Quando il liquido comincia a scarseggiare e le susine a disgregarsi comincio a girare la marmellata con un mestolo e controllo che non abbia cominciato ad attaccarsi alla pentola. Se serve faccio restringere ancora il succo, mescolando spesso.
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Questa è la fase più delicata nel fare la marmellata di susine, se dovesse attaccarsi sarebbe necessario cambiare pentola per non rovinare il sapore di tutta la marmellata con quello della parte bruciata. Quando mi accorgo che la marmellata è pronta, spengo il fuoco e passo subito a inserirla nel barattoli, ben puliti. L’alto calore crea spontaneamente il sotto vuoto nei barattoli chiusi a vite.
Non serve neppure girare i barattoli a testa in giù e il tipico stock dei coperchi mi dice quando il sottovuoto è pronto. Con questo metodo la marmellata si conserva a lungo, ma, una volta aperto il barattolo, va consumata in pochi giorni e conservata in frigo.
Ricetta Semplice Marmellata di Susine Rosse
Ricapitolando la mia ricetta è molto semplice e ha un solo ingrediente. Si fa bollire per tre ore a fuoco lento, si gira solo a fine cottura per evitare che la marmellata di susine si attacchi alla pentola. Alla fine della cottura con la marmellata ancora bollente si riempiono i barattoli (che abbiamo fatto precedentemente bollire per farli sterilizzare). Il sottovuoto si creerà per il caldo senza problemi.
- susine rosse con tutta la buccia
- niente zucchero
- circa tre ore di cottura a fuoco lento
- girare solo a fine cottura per evitare che la marmellata si attacchi alla pentola
- riempire subito i barattoli con la marmellata ancora calda
Conservazione della Marmellata di Susine
Il tempo di conservazione della marmellata dipende da molti fattori, dalla nostra esperienza non abbiamo mai avuto problemi a conservarla chiusa in barattolo anche per un anno intero. Una volta aperto il barattolo è bene però consumare la marmellata di susine entro dieci giorni, due settimane. Una volta aperta se la marmellata è tenuta in frigo, aumentano notevolmente i tempi di conservazione.
Il Sapore della Marmellata di Susine
Mangio questa marmellata di susine rosse senza zuccheri aggiunti praticamente da tutta la vita e il metodo ha sempre funzionato. Il sapore non è mai identico perché dipende dall’andamento della stagione, dal grado di maturazione, dal tempo di cottura, e così via. Ogni marmellata è una piccola opera unica e irripetibile, un po’ come accade per il vino.
Marmellata di Susine Selvatiche: Un'Esperienza Unica
Siamo arrivati all’ultimo appuntamento della stagione con Light and Tasty e ho deciso di salutare la rubrica con la ricetta della marmellata di susine selvatiche che ho preparato in questi giorni. Questa marmellata di susine selvatiche fantasticamente buona ha letteralmente assorbito un paio delle mie giornate, e non perché sia impegnativa da realizzare eh, tutt’altro!
Insomma credo proprio d’aver raccolto abbastanza informazioni da potervi passare. Uno dei due alberi produce susine dolci, l’altro produce susine asprigne. Entrambe le varietà sono piccole e tonde, quelle asprigne sono in prevalenza rosse (e alcune gialle e rosate), quelle dolci sono in prevalenza rosate e gialle (ma alcune anche rosse). Ecco perché abbiamo capito che non erano due alberi uguali solo dopo l’assaggio.
La marmellata che si ottiene da queste susine selvatiche è fantasticamente buona, e diversa. Cioè i due alberi hanno prodotto marmellate diverse, di diverso colore e di diversa dolcezza.
L’albero dai frutti rossi aciduli ci ha dato una marmellata rossa rossa rossa, sembra quasi marmellata di ciliegie! Mentre l’albero dai frutti più gialli produce una marmellata dolce, tanto che si potrebbe fare anche senza zucchero. Infatti mi è riuscita dolce pur avendo usato solo 100 grammi di zucchero su un chilo di frutta.
Invece, le susine rosse rimangono acidule. Ho provato con 100 g di zucchero, poi con 200, poi 300. A 300 grammi mi sono fermata perché non è mia abitudine usare molto zucchero nelle mie marmellate, ma altri 100 avrei anche potuto usarli (per accontentare quella golosona di mia figlia!, mentre a noi piace tanto anche se un po’ acidula).
Perciò cari amici, decidete voi quanto zucchero usare nella vostra marmellata di susine selvatiche! Il mio consiglio è di assaggiare i frutti! Poi se sono molto aciduli usate non meno di 300 grammi di zucchero per chilo di susine, ma se sono dolci provate con soli 100 grammi e sentirete che bontà di marmellata otterrete!
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