Le frittelle di fiori di sambuco mi ricordano la mia infanzia. La stagione del sambuco è cortissima purtroppo, ma tutti gli anni andavamo a raccoglierlo e mia mamma faceva lo sciroppo ed ogni tanto queste spettacolari frittelle. Per me rappresentano uno di quei piatti che si può definire “comfort food”, ovvero un cibo che ad ogni boccone è pieno di ricordi, che ti emoziona e ti infonde un sentimento di nostalgia.
Sono semplici da fare e forse ricordano un po’ lo Strauben, un altro dolce tipico dell’Alto Adige, preparato con una pastella simile che viene fatta colare nell’olio bollente fino a creare un disegno che assomiglia vagamente a una ragnatela… forse qualcuno di voi l’ha già mangiato… per tutti gli altri, non temete, prima o poi li farò e vi scriverò la ricetta ;). Ma per tornare a queste fantastiche frittelle, se amate il sambuco non potete fare a meno di provarle.
C’è la pastella, vengono fritti nell’olio, ma il sapore del sambuco si sente benissimo, quel sapore delicato, fruttato, che sa di primavera! Io le ho preparate a merenda e poco dopo non ne erano rimaste neanche le briciole… a momenti mia figlia leccava il piatto ;)… spero che un giorno, sia anche il suo “comfort food”.
Ricetta delle Frittelle di Fiori di Sambuco
Ingredienti:
Per le frittelle
- 150 g Farina
- 2 cucchiai Zucchero
- 1 pizzico Sale
- 200 ml Vino bianco fermo
- 1 Uovo
- 1 cucchiaio Lievito in polvere per dolci
- 12 Fiori di sambuco
Inoltre
- q.b. Olio per friggere
- q.b. Zucchero a velo
Preparazione:
- Per preparare le frittelle di fiori di sambuco, mescolate la farina in una ciotola con lo zucchero ed il sale.
- Aggiungete il tuorlo d’uovo e mettete da parte l’albume.
- Trascorso il tempo di riposo, montate a neve l’albume con il lievito per dolci.
- Immergete i fiori di sambuco nella pastella, scuoteteli leggermente per far scendere la pastella in eccesso nella ciotola e trasferiteli quindi nell’olio bollente.
- Scaldate l’olio in una pentola a ca. 4 min.
- Togliete i fiori dall’olio e trasferiteli su un piatto foderato con carta da cucina per far assorbire l’olio in eccesso.
Suggerimento: Le frittelle sono buonissime anche accompagnate da qualche cucchiaio di marmellata.
Come Riconoscere e Raccogliere il Sambuco
I fiori del sambuco, Sambucus nigra, profumano l'aria in primavera con un aroma dolce. Freschi, possono essere utilizzati tra l'altro per preparare la limonata. Per cominciare, è importante identificare correttamente la pianta. Infatti, esistono diversi tipi di sambuco, alcuni dei quali sono tossici. È quindi fondamentale non sbagliare.
Leggi anche: Come Fare Marmellata d'Uva
Il sambuco nero è un arbusto con rami legnosi che può raggiungere i 4-5 metri, mentre il sambuco ebulus, Sambucus ebulus, è una pianta erbacea che arriva a 1,5 metri e scompare in inverno. La confusione avviene soprattutto durante la raccolta delle bacche per la marmellata.
Per la tisana, cercheremo i sambuchi neri più vicini alla specie tipo. Ti consiglio quindi di scegliere quelli per i quali è indicato il periodo di raccolta dei frutti. Oltre alla specie tipo Sambucus nigra, puoi optare per varietà come Sambucus nigra Haschberg, che ti daranno anche belle bacche per preparare marmellate. A patto, ovviamente, di lasciare qualche fiore sull'albero.
Qui raccoglieremo i fiori del sambuco. Si raccolgono quindi i corimbi dove i fiori sono ben sbocciati. Per capire se è il momento giusto, controlla se passando la mano sui fiori si deposita del polline. Se è così, è arrivato il momento della raccolta. L'ideale è non aspettare troppo. I corimbi infatti non devono essere affatto appassiti.
Le infiorescenze del sambuco sono molto facili da raccogliere. Non avrai bisogno di forbici, cesoie o altri coltelli. Basta un semplice pizzico delle dita alla base dei grappoli fioriti. Scuotili o battili leggermente per liberarli dai numerosi ospiti che vi abitano. Metti delicatamente i fiori raccolti in un cesto, ad esempio.
Essiccazione e Utilizzo dei Fiori di Sambuco
I fiori, essendo piuttosto piccoli, si essiccano rapidamente, in 2 o 3 giorni, in un luogo ombreggiato, asciutto e ventilato. Attenzione a disporre i corimbi a testa in giù su un panno per recuperare tutti i petali che cadranno durante l'essiccazione. Disponi i fiori in un unico strato per evitare il rischio di muffe. E soprattutto al riparo dalla luce.
Leggi anche: Come Preparare la Marmellata di Pesche
È importante sapere che per le tisane si usano i fiori, e non le infiorescenze - cioè i grappoli di fiori. Bisogna quindi rimuovere i peduncoli, cioè i gambi floreali. Il modo più semplice è aspettare che i fiori siano secchi. Sarà allora facile sgretolarli e rimuovere i peduncoli, tenendone uno con una mano mentre con l'altra si stringono leggermente i fiori per staccarli delicatamente dal loro supporto. Questa operazione, se può sembrare lunga sulla carta, non è così dispendiosa in termini di tempo come sembra.
Passiamo ora all'uso di questi fiori essiccati. Come abbiamo detto, i fiori sono piuttosto fragili. Questo vale per la maggior parte dei fiori usati nelle tisane. Si preferirà quindi l'infusione (di fiori), cioè versare acqua bollente sui fiori. Con un cucchiaio ben colmo per una teiera, otterrai una bevanda calda dal sapore simile al profumo dei tuoi fiori freschi. Non esitare quindi ad annusare i fiori durante la raccolta per assicurarti che il profumo ti piaccia. Alcuni corimbi potrebbero essere più profumati di altri, o con sfumature olfattive diverse.
È una pianta perfetta per alleviare i piccoli disturbi della stagione fredda. Si dice che abbia virtù sudorifere, cioè aiuterebbe ad abbassare la febbre, e diuretiche. E avrebbe anche un'azione sui bronchi.
Marmellata di Bacche di Sambuco
Sappi inoltre che il sambuco nero ha molti altri usi, soprattutto con i suoi frutti che possono essere consumati dopo la cottura. Le bacche del sambuco possono essere consumate dopo la cottura. Una conserva originale e diversa da quelle classiche, fatta con un frutto dalle infinite proprietà salutari, lassative e diuretiche. (glutine, lattosio..) o tracce di derivati animali.
Preparazione:
- Lavate le bacche sotto acqua corrente, privatele del gambo.
- Mettetele in una pentola premendole con un mestolo di legno.
- Portatele a ebollizione a fuoco moderato e fate bollire mescolando delicatamente.
- Quando il composto avrà raggiunto una consistenza media, aggiungete lo zucchero e il succo di un limone e fate cuocere a fuoco moderato per circa mezz’ora.
- Controllate sempre la consistenza della vostra marmellata in modo da non ottenere un composto troppo liquido.
La Crema della Nonna di Benedetta Rossi
Una dichiarazione inaspettata, quella che Benedetta Rossi ha fatto via Instagram ai fan. Benedetta Rossi non è soltanto un’abile cuoca. Visto che con le sue mani è in grado di creare ogni cosa, potremmo considerarla un’artigiana. Dai saponi alle creme: in casa della food blogger è tutto home made. Proprio nelle ultime ore, ha condiviso una preparazione assai particolare, che ha subito attirato l’attenzione dei follower: la crema della nonna. Si tratta di un rimedio naturale versatile, a base di sambuco, che però non può commercializzare perché ha chiuso la licenza.
Leggi anche: Marmellata di Arance Tradizionale
“Mi state chiedendo se la vendo, no. Non la vendo perché, come non vendo i saponi, per vendere questi prodotti occorre una licenza cosmetica, quindi essere a norma. Io la licenza cosmetica al momento non ce l’ho perché non ho un laboratorio cosmetico.
Anche se Benedetta Rossi ha chiuso la licenza cosmetica una decina di anni fa, non esclude di riaprirla. L’idea c’è, ma per ora ha altre priorità. La crema della nonna che ha mostrato sui social richiede l’utilizzo del sambuco e di alcuni oleoliti, come quello di lavanda. E’ un rimedio naturale versatile, che va bene per le scottature, le punture di insetti e in tutti i casi in cui la pelle appare spenta, disidratata o rovinata.
tags: #marmellata #di #sambuco #ricetta #benedetta #rossi

