Marmellata di Susine Cosce di Monaca: Ricetta Tradizionale

Avete mai provato a fare la marmellata di susine rosse senza zucchero? Vi svelo la ricetta che ogni anno (salvo gelate), faccio al Bosco di Ogigia dove crescono numerosi alberi di una varietà di susina molto dolce chiamata tradizionalmente “scosciamonaca“, un nome usato in varie parti d’Italia anche per frutti diversi tra loro. La mia susina, tipica a Montepulciano, è stata battezzata di recente come Prodotto Agroalimentare Tradizionale della Toscana “moscina o mascina di Montepulciano“.

Settembre è il periodo migliore per preparare la marmellata con le prugne nere chiamate anche "cosce di monaca", maturano tra fine agosto e settembre, sono dolci succose dal retrogusto leggermente asprigno, perfette per la preparazione di confetture da conservare per l'inverno. Da sempre è tradizione in casa mia preparare marmellate in estate, per poterle gustare in inverno, monopolio assoluto di mamma e papà! Quest'anno anche io ho voluto provare a prepararla, ovviamente con la ricetta di mia madre, super super testata e, apprezzatissima da tutti! Devo confessarvi che la riuscita è stata entusiasmante, sono veramente soddisfatta, vi consiglio di provarla, è super facile, sana con poco zucchero, meno della metà del peso della frutta e senza aggiunta di addensanti. Bastano pochi fondamentali accorgimenti e il risultato sarà perfetto!

Ingredienti e Preparazione

La ricetta della marmellata di prugne è facilissima e richiede solo 3 ingredienti: prugne, zucchero e limone. Se preferite, potete aggiungere cannella o zenzero per aromatizzarla e renderla più profumata e irresistibile. Per prepararla, scegliete sempre prugne biologiche e limoni non trattati. Bastano davvero pochi passaggi e circa 40 minuti di cottura, per realizzare una confettura di prugne buonissima e perfetta per farcire i vostri dolci.

Ingredienti:

  • 600 g Prugne denocciolate
  • Zucchero (meno della metà del peso della frutta)
  • Succo di 1 limone
  • Vasetti di vetro sterilizzati (circa 2 da 250 g)

Preparazione:

  1. Lavate le prugne, privatele del picciolo e del nocciolo, tagliatele a pezzettoni e pesatele (così da regolarvi con lo zucchero).
  2. Trasferitele in una pentola con mezzo bicchiere di acqua, portate a bollore mescolando di tanto in tanto per almeno 10 minuti.
  3. Aggiungete lo zucchero semolato e il succo del limone, mescolate bene e fate cuocere a fuoco dolce mescolando (deve sobbollire) per almeno 40-45 minuti.
  4. Raggiunta la giusta consistenza, dovrete ottenere un composto denso e gelatinoso con pezzi di prugna. (Fate la prova piattino: mettete un cucchiaio di marmellata su un piattino, aspettate qualche minuto, il tempo che si raffreddi, e provate a mettere il piatto a coltello per verificare la consistenza.) Se preferite una consistenza vellutata e senza pezzi frullate con un minipimer.
  5. Spegnete il fuoco, mescolate e versate la marmellata ancora bollente nei vasetti sterilizzati, ben asciutti.
  6. Chiudeteli bene, copriteli con un canovaccio e fateli raffreddare.
  7. Conservate i vasetti in un luogo asciutto per almeno 3-4 settimane prima di gustare la vostra marmellata fatta in casa. Una volta aperto il vasetto, consumate la marmellata in pochi giorni.

Marmellata di Susine Senza Zucchero

Si possono fare fantastiche marmellate di prugne senza zucchero, qui sotto vi spiego come fare.

Procedimento e ricetta:

  • susine rosse con tutta la buccia
  • niente zucchero
  • circa tre ore di cottura a fuoco lento
  • girare solo a fine cottura per evitare che la marmellata di susine si attacchi alla pentola
  • riempire subito i barattoli con la marmellata ancora calda

Quando una ricetta è composta da un solo ingrediente, la qualità di quell’ingrediente è tutto per la buona riuscita del prodotto. Io parto avvantaggiata perché le susine che crescono nel Bosco di Ogigia sono ottime. Il merito non è mio, ma della natura che nel mio campo fa crescere, moltiplicare e fruttificare senza sforzo questa varietà di prunus domestica. Non effettuo trattamenti, non aggiungo fertilizzanti, non faccio potature.

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Utilizzo susine ben mature per avere una maggiore percentuale di zucchero. Inizio lavando le susine, basta sciacquarle con acqua, visto che non hanno ricevuto trattamenti con veleni chimici, anche se trovandosi immerse in un ambiente comunque inquinato non posso dire che siano incontaminate.

Apro i frutti con un coltello per estrarre il nocciolo e metto la polpa con tutta la buccia in una pentola dal fondo spesso (aiuta a non far attaccare la marmellata). Accendo il fornello e faccio partire il bollore. Si crea presto molto succo, perciò non serve girare la frutta fino a cottura avanzata. Servono circa tre ore di bollitura, ma il tempo dipende da tante variabili e quindi ogni volta ci si dovrà regolare in modo diverso controllando spesso la pentola.

Quando il liquido comincia a scarseggiare e le susine a disgregarsi comincio a girare la marmellata con un mestolo e controllo che non abbia cominciato ad attaccarsi alla pentola. Se serve faccio restringere ancora il succo, mescolando spesso. Questa è la fase più delicata nel fare la marmellata di susine, se dovesse attaccarsi sarebbe necessario cambiare pentola per non rovinare il sapore di tutta la marmellata con quello della parte bruciata.

Quando mi accorgo che la marmellata è pronta, spengo il fuoco e passo subito a inserirla nel barattoli, ben puliti. L’alto calore crea spontaneamente il sotto vuoto nei barattoli chiusi a vite. Non serve neppure girare i barattoli a testa in giù e il tipico stock dei coperchi mi dice quando il sottovuoto è pronto. Con questo metodo la marmellata si conserva a lungo, ma, una volta aperto il barattolo, va consumata in pochi giorni e conservata in frigo.

Conservazione della Marmellata

Il tempo di conservazione della marmellata dipende da molti fattori, dalla nostra esperienza non abbiamo mai avuto problemi a conservarla chiusa in barattolo anche per un anno intero. Una volta aperto il barattolo è bene però consumare la marmellata di susine entro dieci giorni, due settimane. Una volta aperta se la marmellata è tenuta in frigo, aumentano notevolmente i tempi di conservazione. Mi raccomando: fate belle scorta di marmellata di susine.

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Consigli Utili

Controllate la cottura. Per controllare la consistenza della marmellata, fate la prova del piattino. Versate un cucchiaino di marmellata su un piattino di ceramica e inclinatelo, la marmellata dovrà scivolare via lentamente.

Quando la marmellata sarà della consistenza giusta, eliminate la scorza di limone (se usata) e versatela (bollente) nei vasetti sterilizzati, chiudeteli con il tappo e capovolgeteli a testa in giù per il sottovuoto, fino al raffreddamento. Conservate i barattoli in un posto fresco e buio per circa 2 mesi.

Le Susine Cosce di Monaca

Le cosce di monaca sono una varietà di susine molto comune in Toscana. Di forma ovale e a pasta gialla, sono estremamente dolci e impiegate quindi nella preparazione di confetture. La loro caratteristica patina bianca, non è altro che un modo del tutto naturale di difesa della pianta stessa. Questa specie di condensa infatti viene prodotta automaticamente quando c’è evaporazione di acqua dai frutti, in modo tale da proteggerli e far sí che non vadano a male troppo in fretta. È quindi una sostanza naturale al 100% e non è sinonimo di utilizzo di pesticidi, come erroneamente si è soliti pensare.

La Marmellata di prugne coscia di monaca è perfetta per farcire crostate e da spalmare a colazione su pane tostato o fette biscottate.

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