Quale olio di semi scegliere per friggere: Guida completa

In cucina, la scelta dell’olio giusto per friggere è fondamentale per ottenere piatti croccanti e gustosi. Oggi parleremo dell’importante argomento su quale olio utilizzare per friggere. Ci sono diverse opzioni disponibili sul mercato, ognuna con le proprie caratteristiche e benefici.

Fattori da considerare nella scelta dell'olio

Quando si tratta di friggere, è fondamentale scegliere l’olio giusto per garantire un risultato croccante e saporito. È importante tenere conto del punto di fumo dell’olio, ovvero la temperatura massima che può raggiungere prima di bruciare. Alcuni oli hanno un punto di fumo più elevato, rendendoli adatti per friggere a temperature molto alte, mentre altri sono più adatti per cotture leggere a fuoco medio.

Punto di fumo e salute

Utilizzare un olio con un punto di fumo adeguato aiuta a evitare che l’olio si degradi e produca sostanze dannose durante la cottura ad alte temperature. Uno degli elementi fondamentali da tenere in considerazione quando si friggono elimenti è il punto di fumo, lo smoke point, ossia il punto di fusione, chimicamente la temperatura dell'olio alla quale la sostanza da liquida diventa gassosa, e inizia così ad evaporare. In sintesi: il calore genera delle molecole "potenzialmente dannose per la salute, e addirittura cancerogene.

Il punto di fumo varia a seconda della tipologia di olio e della raffinazione, ma è fortemente correlato alla temperatura in cui arriva sui fornelli. Più il punto di fumo è elevato, più l'olio è ideale per friggere. L'olio, quando riscaldato ad alte temperature, può andare incontro ad ossidazione che causa la formazione di alcune sostanze nocive. Una temperatura troppo elevata o l'utilizzo dello stesso olio per doverse fritture, possono rendere più aggressivi gli effetti avversi.

Tipi di grassi

Gli oli fanno parte della categiria dei grassi insaturi, che farebbe pensare principlamente ad alimenti salutari ed innoqui. Occorre un distingue, all'interno della suddetta categoria. Esistono infatti due sottogruppi: i grassi monoinsaturi e quelli polinsaturi. I primi hanno maggiore resistenza al calore e all'ossidazione, fattori che li rendono maggiormente indicati quando si tratta di frittura. Gli oli ricchi di grassi polinsaturi, al contrario, non sono così benefici quando si parla di frittura.

Leggi anche: Friggere il pesce: quale olio scegliere?

Se consumati a crudo, sono benefici, ma ad alte temperature perossidi e radicali liberi, sostanze dannose e dal potenziale cancerogeno, si sprigionano e vanno a mettere a rischio la salute. Un olio è più resistente se contiene una quota maggiore di acidi grassi monoinsaturi.

Oli e processi di raffinazione

Per ricavare un olio con un alto punto di fumo, i produttori utilizzano processi di raffinamento a livello industriale come sbiancamento, filtraggio e riscaldamento ad alta temperatura. Quello che rimane è un olio dal sapore neutro con una maggiore durata e un punto di fumo più alto.

Opzioni di oli per friggere

Tra le varie opzioni, possiamo trovare l’olio di oliva, l’olio di semi di girasole, l’olio di cocco e molti altri. Ogni olio ha il suo sapore e le sue proprietà specifiche, quindi è importante scegliere quello più adatto al piatto che stai preparando.

  • Olio di semi di girasole: è spesso scelto per la sua neutralità di sapore e il suo punto di fumo alto, che lo rende adatto a temperature elevate senza bruciare.
  • Olio di arachidi: è apprezzato per la sua resistenza alle alte temperature e per conferire un sapore particolare ai cibi fritti.
  • Olio extravergine d’oliva: è ideale per un uso a crudo, anche per mantenere gli antiossidanti e le vitamine in esso contenute. Questo olio che contiene grassi prevalentemente monoinsaturi ha un punto di fumo relativamente alto, che si attesta a circa 230°.
  • Olio di mais: estratto dalla crusca e dal germe, questo olio dal gusto neutro ha una bassa viscosità e un punto di fumo alto (circa 260°). Risulta quindi ideale per arrostire e cuocere ingredienti che non si vuole appesantire e dal sapore delicato.
  • Olio di cocco vergine: è un popolare sostituto per il burro in cucina. La sua dolcezza naturale lo rende ideale per la cottura di alcuni piatti saltati in padella.
  • Olio di soia: ricavato dai semi della soia gialla è molto ricco dal punto di vista nutrizionale, previene le malattie cardiovascolari, ma non si presta alla frittura. Può essere utilizzato per condire i cibi a crudo, nella produzione di margarina, di salse e per cucinare.

Come scegliere l'olio ideale

Quando si sceglie l’olio per friggere, è importante considerare non solo il punto di fumo e il sapore, ma anche la qualità e la provenienza del prodotto. Optare per oli di alta qualità e preferibilmente biologici può contribuire a ottenere risultati migliori in cucina.

Per scegliere l'olio adatto per friggere si devono tenere in considerzione il punto di fumo e i grassi monoinsaturi contenuti. Utile, in tal senso, controllare bene le etichette dove si troveranno indicazioni che lpossono meglio indirizzare. In linea generale, per la frittura, è meglio utilizzare olio di oliva, extravergine di olive e olio di arachidi.

Olio extravergine d'oliva

L'olio extravergine d'oliva, ad esempio, ha una percentuale di grassi monoinsaturi del 75%, circa il doppio degli altri oli (grassi polinsaturi al 10%). Fa eccezione l'olio di arachide che arriva al 50% (polinsaturi al 30%).

Leggi anche: Come preparare la Torta Ricotta e Mele

Oli da evitare per la frittura

Alcuni tipi di oli, come l’olio extravergine d’oliva, non sono ideali per la frittura poiché hanno un basso punto di fumo e tendono a bruciare facilmente, producendo sostanze nocive. Gli oli particolarmente ricchi di grassi polinsaturi sono l'olio di girasole (65%), soia (63%) e mais (60%), che quindi sono assolutamente da sconsigliare per la frittura.

Consigli per una frittura sana

Il fritto non è da escludere categoricamente dalla nostra alimentazione. Esistono tuttavia alcuni accorgimenti che non lo rendono dannoso per la salute:

  • Friggete tra i 160 e i 180 gradi.
  • Non eccedete con la panatura che finirebbe per assorbire grande quantitativo di olio.
  • Per ottenere una buona frittura, oltre al tempo e alla durata della cottura, è fondamentale cucinare in un’adeguata quantità di olio.
  • In casa, infine, è sempre meglio evitare il riutilizzo di olio. Se proprio necessario, comunque, è meglio non rabboccarlo.

Prodotti sul mercato e prezzi

Considerando i prodotti che si trovano sulle piattaforme di vendita online, abbiamo visto una notevole varietà. Accanto a (pochi) prodotti che puntano sul prezzo basso, ne troviamo altri che vantano effetti benefici per la salute, miscele di oli che garantiscono un ricco apporto di acidi grassi essenziali, che hanno un punto di fumo elevato o che assicurano l’origine italiana della materia prima. Insieme alle caratteristiche variano anche i prezzi.

Il più conveniente, in media, è l’olio di semi di girasole: abbiamo visto i prodotti a marchio Coop ed Esselunga venduti rispettivamente a 2,99 e 3,20 €/litro. C’è anche l’olio della linea economica Smart di Esselunga che si ferma a 2,49, mentre i prodotti bio possono superare i 5 €/litro.

Alcuni marchi, per esempio Zucchi, propongono anche olio di girasole alto oleico, adatto per friggere. Questo, nella maggior parte dei casi, non è commercializzato tal quale ma piuttosto miscelato con altri oli.

Leggi anche: Olio per friggere gli struffoli: guida completa

Fra i più noti oli “da frittura” troviamo Friol e Olita. Friol è una miscela di olio di girasole e di girasole alto oleico, con aggiunta di tocoferolo (vit. E) come antiossidante, oltre a un generico “aroma” e all’additivo antischiuma E900. Olita, invece, è una miscela di olio di semi di mais, girasole, girasole alto oleico e soia.

Gli analoghi prodotti a marchio Coop (Friggi facile, prodotto dall’azienda Sagra) ed Esselunga (Granfritto, prodotto da Zucchi) sono composti da olio di girasole ad alto contenuto di acido linoleico (il normale olio di girasole) e olio di girasole ad alto contenuto di acido oleico.

Tabella riassuntiva delle caratteristiche degli oli

Tipo di Olio Punto di Fumo (circa) Grassi Monoinsaturi Grassi Polinsaturi Ideale per
Olio di Oliva Extravergine 210°C 75% 10% Condimento a crudo, frittura (con attenzione)
Olio di Oliva Non Extravergine Superiore a 210°C Elevato Basso Frittura
Olio di Arachidi 180°C 50% 30% Frittura
Olio di Girasole Variabile Basso Alto Sconsigliato per frittura
Olio di Mais 160°C Basso Alto Sconsigliato per frittura
Olio di Soia 130°C Basso Alto Sconsigliato per frittura

Inoltre ricordiamo la fondamentale importanza di riciclare l’olio esausto, per un corretto smaltimento e riutilizzo, evitando gravi conseguenze dannose per l’ambiente!

tags: #olio #di #semi #adatto #per #friggere

Post popolari: