Nel mondo culinario, friggere con olio extravergine di oliva è un argomento che suscita sempre dibattiti e opinioni contrastanti. In questo articolo approfondiremo l'importanza dell'olio d'oliva come scelta preferita per friggere. Molti sostengono che l’olio extravergine di oliva sia il miglior tipo di olio da utilizzare per friggere grazie alle sue proprietà nutrizionali e al suo sapore unico.
Olio d'Oliva Extra Vergine: Un Ingrediente Essenziale
L'olio d'oliva è un ingrediente essenziale nella cucina mediterranea e viene apprezzato per il suo sapore ricco e le sue proprietà benefiche per la salute. Olio d'oliva extra vergine: è la varietà di olio d'oliva di più alta qualità, ottenuta direttamente dalle olive e lavorata a freddo. Usare l'olio d'oliva per friggere ha vantaggi significativi per la nostra salute.
Fattori da Considerare nella Scelta dell'Olio d'Oliva per Friggere
Quando si tratta di scegliere l'olio d'oliva per friggere, ci sono alcuni fattori da tenere in considerazione per assicurarsi di ottenere i migliori risultati:
- Tipo di olio d'oliva: Per friggere, è consigliabile utilizzare un olio d'oliva di categoria superiore rispetto a quelli utilizzati per condimenti o per cotture leggere.
- Punto di fumo: Il punto di fumo dell'olio indica la temperatura massima a cui può essere riscaldato senza bruciare. Per friggere, è importante scegliere un olio con un alto punto di fumo per evitare che si degradi durante la cottura.
- Aroma e sapore: Anche se l'olio d'oliva extravergine offre un sapore e un aroma eccezionali, è importante tenere presente che durante la frittura il sapore potrebbe essere alterato.
- Quantità: Assicurarsi di utilizzare abbastanza olio per immergere completamente gli alimenti che si stanno friggendo.
Vantaggi dell'Olio d'Oliva Rispetto ad Altri Oli
Quando si tratta di scegliere un olio per friggere, è importante considerare i benefici dell'olio d'oliva rispetto ad altri tipi di oli:
- Punto di fumo: L'olio d'oliva ha un punto di fumo più elevato rispetto ad altri oli vegetali, il che significa che può raggiungere temperature più alte senza bruciarsi.
- Salute: L'olio d'oliva è ricco di grassi monoinsaturi che sono considerati più salutari rispetto ai grassi saturi presenti in altri oli.
- Antiossidanti: L'olio d'oliva contiene antiossidanti che aiutano a proteggere le cellule dal danno causato dai radicali liberi.
- Sapore: L'olio d'oliva aggiunge un delizioso sapore alle pietanze fritte, grazie alla sua ricchezza e complessità.
Quando confrontiamo l'olio d'oliva con altri tipi di oli per friggere, possiamo notare chiaramente i vantaggi che offre in termini di salute, sapore e versatilità.
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Consigli per Friggere Correttamente con Olio d'Oliva
Per realizzare una frittura perfetta da gustare e, soprattutto, salutare è indispensabile avere dei semplici accorgimenti che garantiranno un risultato eccellente:
- Utilizzare temperature moderate: Evitiamo di surriscaldare l'olio d'oliva, poiché temperature troppo alte possono compromettere i suoi nutrienti e il sapore.
- Evitare di riutilizzare l'olio: Non riutilizziamo l'olio d'oliva per friggere più di una volta.
- Scegliere il cibo giusto: Optiamo per alimenti freschi e di alta qualità quando friggiamo con olio d'oliva.
- Scolare il cibo correttamente: Dopo la frittura, assicuriamoci di scolare il cibo su carta assorbente per rimuovere l'eccesso di olio.
- Conservare adeguatamente: Conserviamo l'olio d'oliva in un luogo fresco e buio per preservarne le proprietà antiossidanti e il sapore. Mantenere l'olio d'oliva in condizioni ottimali è essenziale per preservarne la freschezza e il sapore.
Olio Extravergine di Oliva o di Semi per Friggere?
Fino a qualche anno fa si credeva che utilizzare l'olio extravergine di oliva per friggere fosse quasi un sacrilegio perché ritenuto troppo pregiato e, al tempo stesso, piuttosto pesante da digerire. Si è diffuso, quindi, il preconcetto secondo cui è meglio utilizzare un olio di semi per friggere, e questo grazie anche ai diversi spot pubblicitari che ne elogiano la leggerezza e l'alta digeribilità. Ma non solo, perché anche la diffusione di alcune preparazioni di origine orientale (vedi, ad esempio, la tempura) ha favorito la diffusione dell'olio di semi all'interno delle nostre case.
In realtà, l'olio extravergine di oliva può essere definito il fiore all'occhiello della cucina italiana, oltre che per gli innumerevoli benefici che porta alla salute in generale, anche perché rivela la sua qualità superiore perfino quando viene utilizzato per friggere. Ed è proprio questo determinato tipo di cottura dei cibi, come altri, che richiede l'utilizzo di ingredienti di ottima qualità per mantenere inalterate le proprietà nutritive degli alimenti e facilmente digeribili.
Punto di Fumo: Un Fattore Chiave
Una delle caratteristiche più importanti che definiscono la qualità dell'olio e, conseguentemente, della frittura è il suo punto di fumo, cioè la sua capacità di resistere alle elevate temperature prima che cominci a rilasciare l'acroleina, una sostanza tossica e dannosa per l'organismo. Considerando che la temperatura ideale dell'olio quando comincia a friggere si aggira intorno ai 180°-190°, per renderci conto della qualità superiore dell'olio extravergine di oliva basti sapere che il suo punto di fumo è intorno ai 210°, mentre quello dell'olio di semi di girasole è di soli 130°.
Questo, quindi, vuol dire che l'olio di semi si deteriora molto più facilmente rispetto a quello evo e questo avviene perché è ricco di quei grassi polinsaturi (omega-3 e omega-6) la cui struttura si altera molto più facilmente. Anche il modo in cui l'olio viene lavorato e raffinato incide fortemente sulla sua qualità finale e, di conseguenza, sulla sua resistenza alle alte temperature.
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Processo di Produzione
Infatti, mentre per la produzione dell'olio di semi di girasole c'è bisogno di vari processi chimici per arrivare al prodotto finale, nel caso dell'olio extra vergine di oliva la sua produzione avviene utilizzando solo ed esclusivamente il prodotto naturale al 100%. Questo succede perché l'olio di semi ha bisogno di vari processi di raffinazione per diventare leggero nella sua consistenza e praticamente trasparente, processi che però ne alterano la struttura chimica rendendolo poco resistente alle alte temperature.
Polifenoli e Antiossidanti
Un'altra caratteristica molto importante che dovrebbe farci capire quanto sia vantaggioso utilizzare l'olio extra vergine di oliva per friggere è l'elevata quantità di polifenoli che esso possiede. Queste sostanze organiche naturali sono di fondamentale importanza per il nostro organismo perché sono antiossidanti che riescono a contrastare l'azione dei radicali liberi, responsabili dell'invecchiamento precoce del nostro organismo danneggiano il DNA e le membrane cellulari.
Accorgimenti per una Frittura Perfetta
Per realizzare una frittura perfetta da gustare e, soprattutto, salutare è indispensabile avere dei semplici accorgimenti che garantiranno un risultato eccellente. Innanzitutto, per quanto riguarda gli utensili da utilizzare per friggere, le pentole o le padelle devono essere soprattutto profonde anziché larghe perché, in tal modo, avremo la garanzia che gli alimenti saranno completamente immersi nell'olio e cuoceranno in maniera più uniforme.
Altro punto fondamentale è la temperatura massima che l'olio deve raggiungere in cottura affinché non superi il punto di fumo. A tal proposito, per controllare il grado di calore dell'olio, è possibile utilizzare un termometro alimentare oppure uno stuzzicadenti immerso nell'olio che ne indicherà la temperatura ideale per cominciare a friggere quando cominceranno a formarsi delle bollicine tutt'intorno.
Anche il modo in cui prepariamo gli alimenti da friggere incide notevolmente sulla qualità della frittura. Infatti, è bene tagliare o avere a disposizione pezzi delle stesse dimensioni per avere una cottura uniforme e versarne pochi alla volta all'interno della padella per evitare che la temperatura dell'olio si abbassi notevolmente e che gli alimenti si inzuppino o perdano croccantezza in attesa che l'olio raggiunga nuovamente la temperatura ideale.
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La Frittura e la Salute
La frittura è uno dei metodi di cottura più golosi ma non propriamente salutare, se si usa in eccesso, perché ricca di grassi e sale. Per rendere una frittura un pasto maggiormente sano, è utile fare attenzione all'olio che si utilizza.
Punto di Fumo e Ossidazione
Uno degli elementi fondamentali da tenere in considerazione quando si friggono alimenti è il punto di fumo, lo smoke point, ossia il punto di fusione, chimicamente la temperatura dell'olio alla quale la sostanza da liquida diventa gassosa, e inizia così ad evaporare. In sintesi: il calore genera delle molecole potenzialmente dannose per la salute, e addirittura cancerogene. Il punto di fumo varia a seconda della tipologia di olio e della raffinazione, ma è fortemente correlato alla temperatura in cui arriva sui fornelli. Più il punto di fumo è elevato, più l'olio è ideale per friggere.
L'olio, quando riscaldato ad alte temperature, può andare incontro ad ossidazione che causa la formazione di alcune sostanze nocive. Una temperatura troppo elevata o l'utilizzo dello stesso olio per diverse fritture, possono rendere più aggressivi gli effetti avversi.
Scelta dell'Olio Adatto
Per scegliere l'olio adatto per friggere si devono tenere in considerazione il punto di fumo e i grassi monoinsaturi contenuti. Utile, in tal senso, controllare bene le etichette dove si troveranno indicazioni che possono meglio indirizzare. In linea generale, per la frittura, è meglio utilizzare olio di oliva, extravergine di olive e olio di arachidi.
Grassi Monoinsaturi vs Polinsaturi
Gli oli fanno parte della categoria dei grassi insaturi, che farebbe pensare principalmente ad alimenti salutari ed innocui. Occorre un distinguo, all'interno della suddetta categoria. Esistono infatti due sottogruppi: i grassi monoinsaturi e quelli polinsaturi. I primi hanno maggiore resistenza al calore e all'ossidazione, fattori che li rendono maggiormente indicati quando si tratta di frittura. L'olio extravergine d'oliva, ad esempio, ha una percentuale di grassi monoinsaturi del 75%, circa il doppio degli altri oli (grassi polinsaturi al 10%). Fa eccezione l'olio di arachide che arriva al 50% (polinsaturi al 30%).
Gli oli ricchi di grassi polinsaturi, al contrario, non sono così benefici quando si parla di frittura. Se consumati a crudo, sono benefici, ma ad alte temperature perossidi e radicali liberi, sostanze dannose e dal potenziale cancerogeno, si sprigionano e vanno a mettere a rischio la salute.
Consigli per una Frittura Meno Dannosa
Il fritto non è da escludere categoricamente dalla nostra alimentazione. Esistono tuttavia alcuni accorgimenti che non lo rendono dannoso per la salute:
- Friggete tra i 160 e i 180 gradi.
- Non eccedete con la panatura che finirebbe per assorbire grande quantitativo di olio.
Verdure Fritte: Un'Alternativa Salutare?
Sappiamo che le verdure sono ricche di principi nutritivi importanti per l’organismo umano, ma è altrettanto risaputo che lessare le verdure porta alla perdita di questi importanti elementi, soprattutto sali minerali e vitamine, altrettanto vero che alcune verdure crude non sono proprio gustose. A questo punto la soluzione, secondo uno studio spagnolo, è la frittura, da eseguire rigorosamente in olio extravergine di oliva. Tale frittura è salutare perché permette di produrre una maggiore quantità di acido oleico e antiossidanti, a loro volta noti per l’azione di:
- prevenzione di cancro
- diabete
- perdita della vista
La ricerca è stata condotta presso il Dipartimento nutrizionale della facoltà di farmacia a Granada e dimostra che la frittura in olio di oliva extravergine porta ad un miglioramento del processo di cottura e i benefici che si ricavano sono maggiori rispetto agli svantaggi. In base a ciò che emerge più i cibi vengono fritti, più aumentano i benefici.
Perché Preferire l’Olio di Oliva per la Frittura?
L’olio extravergine di oliva deve essere preferito rispetto ad altri oli vegetali perché quest’ultimi hanno un elevato rilascio di aldeidi, sostanze chimiche collegate all’insorgenza di cancro, disturbi cardiaci e demenza. Già in passato è stato ampiamente dimostrato che il classico Fish & Chips, cioè frittura di patatine e pesce in pastella, distribuito presso molti fast and food, ormai anche in Italia, se fritto in olio vegetale, diverso dall’olio di oliva, è dalle 100 alle 200 volte più tossico rispetto al limite fissato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Emerge anche che, rispetto ad una frittura con oli vegetali, sia più salutare una frittura in burro o strutto.
Il Segreto di Una Frittura Perfetta
Friggere con olio extravergine di oliva può essere un’ottima scelta per conferire un sapore unico ai tuoi piatti. Tuttavia, è importante considerare che l’olio extravergine di oliva ha un punto di fumo più basso rispetto ad altri oli più adatti alla frittura, come ad esempio l’olio di semi di girasole. Pertanto, è fondamentale controllare con attenzione la temperatura dell’olio durante la frittura per evitare che si surriscaldi e produca sostanze nocive per la salute.
Benefici e Temperatura
- Benefici: Friggere con olio extravergine di oliva è una scelta salutare, poiché questo tipo di olio contiene acidi grassi monoinsaturi e antiossidanti che possono contribuire a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari.
- Temperatura: È importante mantenere una temperatura costante e moderata durante la frittura con olio extravergine di oliva per evitare che si bruci.
- Quantità: Utilizzare la giusta quantità di olio è essenziale per una frittura di successo.
- Padella antiaderente: Per una frittura leggera e senza problemi di adesione, una padella antiaderente di qualità è un accessorio indispensabile.
In conclusione, friggere con olio extravergine di oliva può essere una scelta salutare e gustosa, grazie alle sue proprietà antiossidanti e al suo sapore delicato. Tuttavia, è importante utilizzare accessori da cucina di qualità per garantire un risultato ottimale e preservare le caratteristiche dell’olio. Scegliere gli strumenti giusti può fare la differenza nella preparazione di piatti deliziosi e genuini.
Oli e Grassi: Una Comparazione
Analizziamo le proprietà dei vari oli dal punto di vista della salute. I grassi “cattivi”, sono quelli saturi. Mentre quelli monoinsaturi e polinsaturi, in estrema sintesi, sono quelli “buoni” (come gli Omega 3). Ebbene, quasi tutti gli oli in circolazione, da questo punto di vista, sono messi bene: il migliore è l'olio di girasole, con solamente l'11% di grassi saturi, seguito dal mais (13%), dall'olio extravergine d'oliva (15%), dalla soia (15%) e infine dall'arachide (20%).
Sulla lista dei cattivi, ricchi di grassi saturi, ci sono loro: l'olio di palma (49%), il burro (51%), lo strutto (32%) e il lardo (31%).
Grassi Monoinsaturi
Attenzione, però, perché c'è grasso insaturo e grasso insaturo. Questa categoria, infatti, si divide in due grandi famiglie: i grassi monoinsaturi e quelli polinsaturi. Nell'olio extravergine d'oliva, la percentuale di grassi monoinsaturi arriva al 75%, circa il doppio degli altri, a parte l'arachide che arriva a un 50%. Si tratta di una differenza importante perché i grassi monoinsaturi sono quelli più stabili, con un'alta resistenza al calore e all'ossidazione.
Grassi Polinsaturi
Tutt'altra storia vale per gli oli ricchi di grassi polinsaturi. Sostanze benefiche a temperatura ambiente, ma che invece ad alte temperature sprigionano sostanze tossiche come perossidi e radicali liberi, che sono considerati dannosi e cancerogeni una volta introdotti nella nostra alimentazione. Gli oli particolarmente ricchi di grassi polinsaturi sono l'olio di girasole (65%), soia (63%) e mais (60%), che quindi sono assolutamente da sconsigliare per la frittura. L'olio più salutare, da questo punto di vista, è l'olio extravergine d'oliva, con solamente il 10% di grassi polinsaturi, seguito dall'arachide con il 30%.
Punto di Fumo
Ma c'è un altro aspetto da tenere in considerazione nella scelta dell'olio giusto per friggere. Ed è il punto di fumo, ossia la temperatura massima raggiungibile da un olio prima che inizi a bruciare, a decomporsi e a creare sostanze tossiche dannose per il nostro fegato, come l'aldeide acrilica e l'acroleina. Ebbene, qui, a sorpresa, l'olio di palma raffinato (che però i grassi saturi, come abbiamo visto, rendono "cattivo") batte tutti, arrivando a un punto di fumo a 240 °C; ma l'olio extravergine d'oliva segue a ruota a 210°C. Anche se, va detto, l'olio extravergine d'oliva, non essendo un prodotto raffinato come gli altri, contiene impurezze in grado di abbassare sensibilmente il punto di fumo: molto dipende, quindi, dalla qualità dell'olio che stiamo acquistando.
Ma il verdetto non cambia. Perché gli altri oli sono dietro, molto dietro. L'arachide ha il suo punto di fumo a 180°, il mais a 160, la soia a 130, il girasole ancora meno.
Dunque, valutate queste due caratteristiche, il verdetto non può che essere uno: l'olio extravergine d'oliva è di gran lunga il migliore per le fritture, seguito da quello di arachidi e poi da tutti gli altri, sostanzialmente sullo stesso livello.
Tabella Comparativa Oli da Frittura
| Olio | Grassi Saturi (%) | Grassi Monoinsaturi (%) | Grassi Polinsaturi (%) | Punto di Fumo (°C) |
|---|---|---|---|---|
| Girasole | 11 | 20 | 65 | 130 |
| Mais | 13 | 27 | 60 | 160 |
| Extravergine d'Oliva | 15 | 75 | 10 | 210 |
| Soia | 15 | 22 | 63 | 130 |
| Arachide | 20 | 50 | 30 | 180 |
| Palma (Raffinato) | 49 | 37 | 14 | 240 |
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