Friggere è un metodo di cottura apprezzato in tutto il mondo, capace di trasformare ingredienti semplici in piatti gustosi e croccanti. Tuttavia, l'inevitabile conseguenza di friggere in casa è spesso la persistenza di un odore sgradevole che impregna ogni angolo, dai tessuti ai mobili.
La frittura è un'arte culinaria che conquista grandi e piccini con la sua irresistibile croccantezza e i suoi sapori intensi, ma come ottenere un risultato impeccabile senza appesantire i nostri piatti e rispettare le esigenze di una dieta sana? Non temete, perché il mondo della frittura offre diverse alternative, ognuna con le sue peculiarità.
I Consigli di Gino Sorbillo per una Frittura Perfetta
Per non sbagliare nella scelta dell'olio, abbiamo chiesto consiglio a chi di frittura se ne intende: Gino Sorbillo, notissimo pizzaiolo napoletano nonché uno dei “maestri del fritto” di Olitalia, azienda di Forlì specializzata nella produzione di oli e aceti e leader in Italia nel canale Food Service.
Qual è l’olio giusto per friggere? E quali caratteristiche deve avere?
«Secondo la mia esperienza l’olio migliore per friggere è FRIENN di Olitalia, un olio di girasole alto oleico con aggiunta di antiossidanti estratti dal rosmarino. L’olio deve avere una buona resistenza alle alte temperature, non deve rilasciare sostanze dannose, dando alle nostre pizze la giusta fragranza e lasciarle asciutte e non deve contenere».
Come evitare l’odore di fritto quando si frigge?
«Purtroppo, l’odore di frittura è una conseguenza difficile da evitare, noi utilizziamo FRIENN che al suo interno ha un estratto di rosmarino che contrasta l’odore di fritto senza però lasciare sapori estranei alla nostra pizza».
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Quanto olio ci vuole per friggere i cibi?
«La quantità di olio è molto importante per raggiungere la giusta cottura. Nel caso della pizza fritta deve essere tale da accogliere la pizza in modo che galleggi senza mai toccare il fondo o i bordi della padella».
Quali sono le cose assolutamente da non fare se si vuole ottenere un ottimo fritto?
«Direi che sono principalmente 4 le cose da tenere in considerazione: utilizzare poco olio; friggere con olio freddo; portare l’olio oltre il punto di fumo bruciandolo; sporcare l’olio con farina o altri ingredienti».
Perché il cibo si impregna di olio o viene unto? E come evitarlo?
«Il segreto di una buona frittura sta nella temperatura, nella qualità e nella quantità».
La Scelta dell'Olio Ideale per Friggere
La scelta dell’olio ideale per friggere è un aspetto cruciale quando si tratta di cucinare. Tra le migliori opzioni sul mercato, è importante considerare consigli e confronti per garantire risultati ottimali. Innanzitutto, è fondamentale scegliere un olio con un alto punto di fumo, in modo da resistere alle alte temperature senza bruciarsi.
Tra le opzioni più comuni ci sono l’olio di oliva, di semi di girasole, di arachidi e di cocco. L’olio di oliva è apprezzato per il suo gusto intenso e le sue proprietà antiossidanti, ma può avere un punto di fumo relativamente basso rispetto ad altri oli. L’olio di semi di girasole e di arachidi sono opzioni più neutre dal sapore e tendono a resistere bene alle alte temperature.
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La scelta dell’olio da utilizzare per friggere è un passaggio cruciale per ottenere fritture sane e gustose. È importante optare per un olio con un alto punto di fumo e una composizione adatta alle alte temperature, come l’olio di oliva o quello di semi di girasole.
Caratteristiche dei principali oli per frittura
Ogni olio possiede delle specificità che lo rendono più o meno adatto alla frittura. Alcuni oli, come quelli di semi e quelli raffinati, sono spesso scelti proprio perché capaci di sopportare meglio il calore senza generare fumi densi e aroma troppo persistente. Questo favorisce un’ambiente domestico più pulito e gradevole, anche dopo una lunga sessione di frittura.
L’olio di oliva raffinato è una scelta apprezzata grazie alla sua stabilità e al sapore neutro che non va a coprire il gusto dei cibi. Altri oli comunemente usati, come quelli di arachidi oppure girasole alto oleico, si distinguono per il loro elevato punto di fumo e per la ridotta tendenza a generare odori pungenti durante la cottura.
Inoltre, la qualità dell’olio e la sua freschezza sono fattori fondamentali: un olio già utilizzato o conservato male tende più facilmente a bruciare e a diffondere cattivi odori. È consigliabile evitare oli con aromi forti che potrebbero compromettere il sapore dei cibi e rendere meno piacevole l’esperienza culinaria.
Come Eliminare l'Odore di Fritto
Per friggere senza lasciare cattivo odore, o almeno riducendolo al massimo, bisogna partire dalla posizione. Ovvero dove si frigge. Scegliendo un luogo più vicino possibile all’aria aperta, coprendo sempre la pentola durante la frittura.
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Cercate di posizionare la vostra friggitrice, o la pentola con la quale fate la frittura, il più possibile vicino alla finestra. E anche in inverno lasciate la finestra socchiusa durante la cottura, in modo che l’aria possa circolare. Poi, una volta finito, spalancate e organizzate un competo ricambio dell’aria.
Un’altra soluzione, soprattutto se avete intenzione di cimentarvi in un fritto di pesce, è quella di mettere a bollire acqua e aceto un pentolino vicino alla pentola in cui state friggendo. Se però non gradite l’odore dell’aceto, potete far bollire l’acqua con dei chiodi di garofano. II vapore generato annullerà il puzzo di fritto.
Se avete intenzioni battagliere e prevedete di friggere molto, provate a spremere mezzo limone nell’olio di frittura e poi tuffatelo con la buccia. I limoni e le foglie di alloro si rivelano utili: versate dell’acqua in un pentolino, immergete alcune fette di limone o in alternativa delle foglie di alloro, portate a bollore lasciandole immerse per almeno 10 minuti. Anche la cannella può essere utilizzata nello stesso modo.
Per friggere senza lasciare troppi cattivi odori è importante anche usare la giusta dose di olio, e non sprecarlo. La regola più seguita per la frittura è quella che prevede una quantità di olio pari a 10 volte quella del cibo. Immaginiamo che vogliate friggere un chilo di patatine: secondo questa proporzione avrete bisogno di un litro d’olio.
Quel che conta, anche per l'odore oltre che per la salute, è che l'olio non venga utilizzato più di una volta: dopo aver fritto, va buttato via.
Come eliminare l'odore di fritto con metodi naturali
Sempre meglio prevenire, e si può fare anche con il cattivo odore di fritto. Ci sono diversi metodi naturali, semplicissimi, che possono rivelarsi molto efficaci. Il primo è mettere nell'olio della frittura frutti o erbe in grado di assorbire il cattivo odore: una fetta di mela, uno spicchio di limone non trattato o il prezzemolo. Vanno però tolti e sostituiti appena si anneriscono.
Altro rimedio, molto semplice, è mettere accanto alla padella in cui si frigge una pentola con acqua bollente e aceto di vino o di mele che assorbono naturalmente l'odore neutralizzandolo. Lo stesso si potrebbe fare con acqua bollente, succo e scorze di limoni, mandarini o arance (peraltro un modo furbo per non sprecare le bucce). Altro consiglio: anche dopo aver fritto, continuate a tenere il fuoco acceso sotto la pentola per qualche minuto, in modo che continui a fare il suo lavoro.
Come eliminare l'odore di fritto dopo aver fritto: le pulizie
Sedersi e godersi fino all'ultimo morso della frittura, anzitutto. Poi, però, se l'odore di fritto infastidisce, è bene pulire a fondo la padella, i fornelli, ma anche la cappa in modo da togliere tutte le macchie di unto che lo provocano. Il consiglio è usare prima detergenti e sgrassatori, e poi ripassare con una soluzione di acqua e aceto in modo che eventuali residui vengano neutralizzati.
Strategie Preventive: Prima, Durante e Dopo la Frittura
La gestione dell'odore di fritto si articola in tre fasi principali: prevenzione, mitigazione durante la frittura e rimozione post-frittura. Adottare un approccio integrato, combinando diverse tecniche, massimizza l'efficacia della lotta contro l'odore.
Prevenzione: Preparare l'Ambiente e Scegliere gli Ingredienti
- Ventilazione Adeguata: Aprire le finestre e accendere la cappa aspirante prima di iniziare a friggere è fondamentale. Assicurarsi che la cappa funzioni correttamente e che i filtri siano puliti e sostituiti regolarmente (almeno ogni 3-6 mesi, a seconda dell'uso).
- Barriere Fisiche: Chiudere le porte delle stanze adiacenti alla cucina aiuta a contenere l'odore. Si può anche posizionare un panno umido sotto la porta per sigillare eventuali fessure.
- Preparazione degli Alimenti: Asciugare bene gli alimenti prima di friggerli riduce la quantità di vapore e schizzi di olio, diminuendo la produzione di odore. Infarinare o impanare gli alimenti crea una barriera protettiva che limita l'assorbimento di olio.
- Marinatura: Marinare carne o pesce in succo di limone, aceto o vino può aiutare a ridurre l'odore durante la frittura.
Mitigazione Durante la Frittura
- Qualità dell'Olio: Un olio esausto non solo produce più odore, ma altera anche il sapore degli alimenti.
- Profondità dell'Olio: Utilizzare una quantità sufficiente di olio per immergere completamente l'alimento. Ciò garantisce una cottura uniforme e riduce la superficie di olio esposta all'aria, limitando l'ossidazione.
- Controllo della Temperatura: Monitorare costantemente la temperatura dell'olio con un termometro da cucina. Evitare di superare il punto di fumo dell'olio.
- Assorbitori di Odore: Collocare sul fornello, accanto alla padella, una piccola ciotola contenente aceto bianco, succo di limone o bicarbonato di sodio. Questi ingredienti assorbono parzialmente gli odori. Un'alternativa è far bollire in una pentola a parte acqua con scorze di agrumi, chiodi di garofano o cannella.
- Patata nell'Olio: Un trucco antico consiste nell'inserire una fetta di patata cruda nell'olio durante la frittura. La patata assorbe parte degli odori e aiuta a mantenere l'olio più pulito.
- Prezzemolo nell'Olio: Aggiungere qualche rametto di prezzemolo fresco all'olio può contribuire a neutralizzare gli odori.
Rimozione Post-Frittura: Pulizia e Deodorizzazione
- Pulizia Immediata: Pulire immediatamente il piano cottura, la cappa e le superfici circostanti con un detergente sgrassante. Rimuovere schizzi di olio e residui di cibo previene la persistenza dell'odore.
- Arieggiare l'Ambiente: Mantenere le finestre aperte per diverse ore dopo la frittura per favorire il ricambio d'aria.
Deodorizzazione Naturale:
- Aceto: Far bollire una pentola con acqua e aceto bianco (in proporzione 1:1) per circa 30 minuti. Il vapore di aceto neutralizza gli odori.
- Bicarbonato: Spargere bicarbonato di sodio su tappeti e tessuti, lasciandolo agire per diverse ore, quindi aspirare. Il bicarbonato assorbe gli odori.
- Caffè: Posizionare ciotole contenenti fondi di caffè asciutti in vari punti della cucina. Il caffè assorbe gli odori e rilascia un aroma gradevole.
- Agrumi e Spezie: Far bollire acqua con scorze di agrumi, cannella, chiodi di garofano o vaniglia. Il vapore profumato rinfresca l'ambiente.
Alternative alla Frittura Tradizionale
Se l'odore di fritto rappresenta un problema insormontabile, è possibile considerare alternative alla frittura tradizionale che offrono risultati simili con meno inconvenienti:
- Cottura al Forno: Cuocere gli alimenti al forno con una spruzzata di olio può conferire una consistenza croccante simile alla frittura.
- Cottura in Padella: Utilizzare una padella antiaderente con poco olio per cuocere gli alimenti a fuoco medio-alto.
- Frittura ad Aria: Come menzionato in precedenza, le friggitrici ad aria offrono un'alternativa più sana e meno odorosa alla frittura tradizionale.
Friggitrice ad Aria: Meno Sprechi e Migliore Qualità
Esistono alcune fondamentali differenze tra una friggitrice tradizionale e una ad aria calda, e tutte portano a preferire la seconda soluzione. Per due motivi: più risparmio (meno sprechi), migliore qualità.
La friggitrice ad aria consente di cuocere gli alimenti con dosi molto basse di olio, grazie a un potente getto di aria calda. Il funzionamento è piuttosto semplice, e fa in modo che l’aria venga riscaldata fino a 200 gradi di temperatura, e poi messa in circolazione ad alta velocità. Così la cottura del cibo è omogenea, e consente la formazione di una piccola, croccante crosta esterna, mentre all’interno il fritto resta umido e morbido.
La qualità della frittura, con la friggitrice ad aria, arriva al massimo livello.
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