La Storia e la Produzione degli Ombrellini di Cioccolato

Quando si pensa alla Tequila inevitabilmente la mente vola verso sole, spiagge, palme e ombrellini da cocktail. Niente di più vero: questo distillato è il simbolo dell’estate, che riporta alla memoria i paesaggi onirici del Messico, regalandoci almeno tre drink che sono entrati nella storia.

Le Origini e l'Evoluzione

Le prime tracce della Tequila risalgono al periodo degli Aztechi, che la ritenevano un dono degli Dei da riservare ai sacerdoti, ai nobili e agli anziani malati: sin dall’antichità il “liquore bianco” era utilizzato come antidepressivo. Con l’arrivo dei conquistadores spagnoli, le tecniche di produzione vengono affinate e nel 1521 nasce la Tequila come la conosciamo oggi.

La Tequila si ottiene dalla fermentazione degli zuccheri contenuti nel cuore della pianta di agave e dalla sua successiva distillazione. Dopo la lunga coltivazione dell’agave, il *jimador*, il contadino messicano raccoglie le piante selezionate per produrre la tequila, e può iniziare la preparazione: le foglie e la parte esterna vengono rimosse per rivelare il cuore dell’agave, chiamato “piña”, che attraverso la cottura, a vapore o in forno, rilascia degli zuccheri fermentabili e sviluppa i suoi aromi caratteristici.

Il Processo di Distillazione

La fase finale prevede che il mosto fermentato venga distillato all’interno di alambicchi di rame almeno due volte per ottenere la varietà Blanco, dal colore cristallino e dagli aromi puliti e finiti. Per quanto riguarda l’area e il processo di produzione della Tequila attualmente, sebbene alcune produzioni di Tequila rimangano a conduzione familiare, i marchi maggiormente conosciuti sono di proprietà di grosse multinazionali.

Come Degustare la Tequila

Il modo tradizionale di gustare la Tequila è quello di servirla in un bicchiere di terracotta accompagnandola con sale e succo di lime posti sul dorso della mano. Un altro modo per consumare la Tequila, molto noto soprattutto al di fuori dal Messico, è nella preparazione del cocktail Tequila Bum Bum, diluita in un bicchiere con 1/3 di acqua tonica, sbattuta un paio di volte sul tavolo (da qui deriva il nome) e infine bevuta tutta d'un fiato.

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Cocktail Classici a Base di Tequila

La *bebida nacional* messicana ha un nome tutto al femminile: Margarita. La storia del cocktail è molto confusa: se alcuni credono sia stato il barista Don Carlos Orozco a inventare il Margarita in onore della bella figlia dell’ambasciatore tedesco, altri invece attribuiscono i natali di questo drink al barista Carlos “Danny” Herrera, il quale si era ispirato all’attrice hollywoodiana Marjorie King.

Il Long Island Iced Tea non è esattamente un tè freddo, ma una bomba alcolica che unisce quasi tutti i "big spirits" in parti uguali: 15 ml di Vodka, Gin, Tequila e Rum bianco, ai quali si aggiunge il Triple Sec.

Qualità e Purezza

Nella produzione della Tequila è ammessa la presenza del 49% di agave blu e la parte restante può essere composta da zuccheri aggiunti; pertanto, una Tequila di alta qualità è etichettata solitamente come “100% agave”.

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