Pan co' Santi: La Ricetta Originale e la Tradizione Toscana

Il Pan co’ Santi, detto anche Ciaccia dei Morti, è un dolce tipico senese legato alle ricorrenze di inizio novembre fino al Natale e al Capodanno. In Toscana, questo periodo è ricco di dolci della tradizione, ed è facile capire che momento dell’anno sia a Siena a seconda del dolce che è possibile trovare in quel momento.

Direttamente dalla cucina del Mulino Val d’Orcia, ecco una ricetta speciale da condividere. Questo pane ha una superficie rustica e lucida, grazie a un veloce passaggio con un tuorlo d’uovo sbattuto prima della cottura. Dal sapore particolare e originale, si tratta di un pane farcito con uvetta e noci (i cosiddetti "Santi") e insaporito con pepe nero. È un dolce straordinario che richiede però un po’ di tempo per la lievitazione, ma il risultato è davvero eccezionale!

Storia e Origini del Pan co' Santi

Stabilire la nascita del Pan co’ Santi è impossibile, ma molti appassionati delle tradizioni gastronomiche senesi riportano le sue origini fin ai primi anni del 1800. Il pan co’ santi non è nato come dolce nel senso più stretto della parola, ma come una vera e propria pietanza o se vogliamo un pane inclusivo del companatico. Pasta del pane, noci, uvetta, pepe, sale, strutto, olio di oliva e poco zucchero sono gli ingredienti base, molto comuni, di poco costo e di facile reperibilità.

Fino agli anni ’50 la ricetta, tranne qualche piccola variante territoriale, ha mantenuto la sua formula poi, dopo la fine del secondo conflitto bellico è entrato a far parte dei prodotti delle pasticcerie cittadine e il povero, gustosissimo pan co’ santi ha subito una serie di modifiche che ne hanno trasformato l’aspetto e soprattutto il sapore. Anche l’abbinamento ideale è cambiato. Inizialmente e per quasi un secolo, era usanza gustarlo accompagnandolo con un bel bicchiere di vino novello, al punto che Giovanni Righi Parenti, vero cultore e studioso della cucina senese, affermava che fosse nato proprio per gustare al meglio il vino novo.

Oggi, dopo l’uso e l’abuso di miele al posto dello zucchero e la quasi totale scomparsa del pepe, l’abbinamento immancabile è con il vin santo. Io sono rimasto al vecchio pan co’ santi, a quello rustico appena dolce in cui noci e uvetta fanno da companatico e il pepe coniuga meravigliosamente i due ingredienti. Non è facile trovarlo in commercio e allora l’unica alternativa è quella di prepararselo da soli.

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Ricetta Tradizionale del Pan co' Santi

Ogni famiglia a Siena custodisce gelosamente la propria ricetta: c’è chi lo preferisce più salato, chi più dolce, chi più peposo. Ecco una versione che combina tradizione e gusto autentico:

Ingredienti:

  • 700 g farina 0
  • 2 bicchieri acqua tiepida per l’impasto
  • 25 g lievito birra
  • 1 bicchiere e mezzo di olio di semi di arachide
  • 4 cucchiai zucchero
  • 1 cucchiaio sale
  • 1 cucchiaio raso di pepe nero
  • 260 g noci
  • 500 g uvetta
  • 1 uovo per spennellare
  • 1 tazza da caffè vin santo

Preparazione:

  1. Per prima cosa sciogliete il lievito di birra in 300 ml di acqua tiepida ed uniteli alla farina. Aggiunte un pizzico di zucchero e un pizzico di sale.
  2. Prendete l’uvetta e mettetela in ammollo nel Vinsanto e un po’ di acqua calda per circa 30 minuti, tostate le noci in una padella con un filo di olio, e successivamente aggiungete l’uvetta strizzata e un poco di zucchero.
  3. Impastate fino a che il composto non diventa liscio e omogeneo e lasciate lievitare al caldo per 2/3 ore coperto da un panno.
  4. Prendete ora l’impasto lievitato e aggiungete i “santi” ovvero l’uvetta con le noci, un bicchiere abbondante di olio extravergine d’oliva e 150 grammi di zucchero. Ora è il momento di impastare! Quindi lavorate l’impasto con le mani finché non sono stati assorbiti tutti gli ingredienti.
  5. Eventualmente aggiungete un po’ di farina, formate un panetto, lasciate quindi in lievitazione per altre 2 ore.
  6. Impastare nuovamente e si dividono in 4 panetti più piccoli o due più grandi e le mettiamo a lievitare in teglia per altri 45 minuti.
  7. Spennelliamo la superficie con un uovo e Inforniamo poi a 150° per un’ora e mezza circa. Quando sarà pronto sfornare e gustare .
  8. Ha una superficie rustica e lucida, grazie a un veloce passaggio con un tuorlo d’uovo sbattuto prima della cottura.

Consigli e Varianti

In passato si usava lo strutto al posto dell’olio d’oliva e un buon cucchiaio di miele invece dello zucchero. A settembre la pasta di pane viene arricchita con qualche cucchiaio di zucchero e qualche grappolo di uva per fare la schiacciata tipica del periodo della vendemmia.

Prepara il pan co’ Santi e dimenticalo per un paio di giorni sul bancone della cucina, avvolto in un sacchetto di carta. La mattina dei giorni successivi taglio una fetta spessa di pan co’ Santi e la faccio tostare in una padella ben calda finché le noci iniziano a rilasciare il loro olio e l’uvetta comincia a caramellare. Poi lo spalmo di burro e marmellata: la mia preferita è quella di prugne di mamma, leggermente asprigna.

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