I Pancake Preferiti della Regina Elisabetta: Una Ricetta Reale

Oggi prepariamo le padelle e stiamo pronti a gustarci un sacco di ottimi pancake. I pancake, amati da molti, hanno una storia e un significato che affondano le radici nelle tradizioni anglosassoni. Ma cos’è il pancake day? Nei paesi di lingua inglese si parla di shrove tuesday, come ho scritto prima e il nome deriva dalla parola shrive che significa “essere liberi dal peccato”. L’idea alla base della festa è quella di liberarsi di tutti i cibi grassi che si hanno in casa, in vista della quaresima. Ecco perché è tipico cucinare i pancake; in questo modo ci si libera delle tentazioni culinarie davanti a latte, zucchero, burro e uova.

Gli ingredienti dei pancake hanno una forte connotazione religiosa! Le uova simboleggiano la creazione, la nuova vita. La farina rappresenta l’aspetto personale della vita, il sale è fondamentale per la salute del nostro organismo e il latte, infine , simboleggia la purezza.

La loro fama si deve alla presenza di buchini sulla superficie, il che significa che possono ricevere una quantità soddisfacente di burro prima di riempirsi e sporcare le mani. Sono buoni non solo a colazione e, se tostati, diventano eccellenti anche come spuntino notturno.

I Drop Scones della Regina Elisabetta

I drop scones della Regina Elisabetta mi hanno incuriosita al primo sguardo. Sapete che adoro i pancake e nel tempo ne ho preparati tantissimi e quando mi imbatto in una nuova ricetta non riesco a trattenermi dal provarla. Questa poi porta con se una una storia molto particolare. Infatti secondo gli archivi reali inglesi questi sono i pancake preferiti della Regina.

La Passione della Famiglia Reale per il Cibo

Cosa mangia la royal family oggi, tutto il santo giorno? Dipende. I gusti sono vari, i palati ancora di più. Ricostruire l'educazione sentimental-gastronomica della famiglia Windsor non è facile, perché ognuno di loro ha predilezioni, preferenze, idiosincrasie varie.

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Qualcosa è cambiato anche nei menu di Corte, ora che la regina Elisabetta non c'è più: la spinta alla corretta alimentazione data da re Carlo, che parlava di coltivazioni biologiche e impatto ambientale del cibo già negli anni Settanta, sembra aver impresso una spinta più equilibrata a certe vecchie abitudini resistenti al desco di Buckingham Palace. Via definitivamente il foie gras, inviso a tutti, e spazio al massimo alla carne d'agnello, l'unica che Carlo ami consumare. La nuova coppia sovrana del Regno Unito ha un autentico culto per le verdure, i formaggi locali e le uova, queste ultime ovviamente bio e provenienti dal loro personale pollaio, come hanno fatto largamente intendere con il menu della Coronation Week.

Da grande fan del pesce fresco, Camilla, come Elisabetta II nelle estati a Balmoral e William e Kate Middleton ai tempi della St. Andrews, è anche un'estimatrice fortissima di uno dei cibi preferiti della royal family unita, il più intergenerazionale di tutti: il fish&chips. "Nessuno può battere un fish&chips fatto con tutti i crismi" svelò in un'intervista doppia col figlio Tom al magazine You.

Qualcosa è cambiato, certo, anche grazie alle coppie più giovani e all'impegno-divertimento in cucina condiviso tra Kate Middleton e Meghan Markle (forse uno dei pochi punti di contatto tra le due cognate). L'ultima regina d'Inghilterra, invece, non era particolarmente appassionata di cucina&co: "La regina mangia per vivere, mentre suo marito vive per mangiare. Il principe Filippo ha una vera passione per il cibo, mi faceva sempre tante domande sugli alimenti che cucinavo e sulla loro provenienza. Sua Maestà, invece, non è mai stata molto interessata all'argomento" raccontò Darren McGrady, ex chef che spifferò le abitudini a tavola della famiglia reale.

Elisabetta non amava le patate, gli spaghetti e la pasta lunga in generale, specialmente a cena: sosteneva che fossero troppo pesanti da digerire. Non li vietava alla famiglia, ma in pratica era come se lo facesse. L'unico peccato di gola reale era la torta preferita di Elisabetta II, la chocolate biscuit cake, preparata con pezzi di biscotti sbriciolati (simile al salame di cioccolato): talmente ne andava golosa che, quando gliela preparavano, se ne concedeva una fettina al giorno all'ora del tè pur di non mandarne sprecata nemmeno una fetta. Una passione trasmessa anche ai nipoti Harry e William, che ne ha ordinata una versione king-size (ops) da 1700 biscotti e 17 kg di cioccolato, accuratamente decorata, quale torta nuziale per il matrimonio con Kate Middleton.

A dare loro il via fu Lady Diana, che ogni tanto permetteva ai suoi bambini di sentirsi "normali" portandoli a mangiare da McDonald's e a giocare con le sorpresine degli Happy Meal, oppure la adoratissima pizza. Diana non era una grande cuoca e i disturbi alimentari durante gli anni del matrimonio non aiutarono a migliorare le sue qualità culinarie: chiedeva che venissero tagliati sempre i grassi e carboidrati per preservare la silhouette. Una volta rischiò di incendiare le cucine dimenticando il gas acceso mentre preparava una banalissima pasta al pomodoro, una delle sue rare passioni.

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Delle doti culinarie del principe Harry non si è mai saputo molto fino al matrimonio con Meghan Markle, che avrebbe contribuito a rieducargli il gusto e l'alimentazione, a cominciare dallo smoothie preferito di Meghan Markle: un beverone a base di frutta, cannella e semi di chia diventato un caso a Corte. Niente di più lontano dalla combo rognoni&frittate che il principe Filippo adorava per colazione, e pure dalle amate aringhe affumicate di Elisabetta II, molto più simile alle inclinazioni biologiche di Carlo e Camilla.

Tra i Sussex però è cominciato tutto con un sontuoso pollo arrosto, magistralmente preparato dalla ex attrice di Suits, e poi si è evoluto, in maniera meno epicurea, nella nutrizione dei royal baby. Probabilmente hanno aspettato la fuga dall'Inghilterra -e lo svezzamento di Archie e Lilibet- per tornare a concedersi qualche piacere in più, anche se restano molto minimal nei pasti quotidiani: proteine e verdure, pochi carboidrati, zero zuccheri, snack a base di mandorle e ovviamente gli onnipresenti smoothies vegani. Qualche strappo alla regola avviene durante le cene con gli amici, con patatine fritte in sharing per tutti. Meghan Markle è anche una appassionata di vini, tanto che chiamò il suo defunto blog di lifestyle The Tig accorciando il nome del suo preferito, il Tignanello, e ama molto anche i rosé. Harry è più da pinte di birra.

I piatti preferiti di Meghan Markle come frutti di mare, sushi a go-go e crostacei crudi (passione condivisa con re Carlo, che li mangiava di nascosto da sua madre), sono tra i cibi vietati alla royal family perché ad alto rischio intossicazione alimentare. Tra gli altri figuravano anche le tartare di carne cruda -lei la mangiava solo ben cotta- e aglio e cipolla, particolarmente invisi alla defunta sovrana che li detestava apertamente (ad oggi Camilla è l'unica a indulgere in qualche preparazione rara con aglio e cipolla, che le piacciono molto). La scusa era di proteggere l'alito in ogni occasione: presentarsi ad un impegno istituzionale la fiatella non è certo consigliato, e i Windsor sono strettamente concordi sulla regola famigliare.

A casa dei principi di Galles, il culto della cucina è portato avanti dalla chef in carica Kate Middleton, ça va sans dire. La principessa è una gastro-curiosa e assaggia tutti cibi inusuali che le capitano a tiro durante i viaggi reali, prediligendo il piccante. Tra le pareti domestiche, invece, rispolvera le ricette di famiglia tra cui il celebre chutney della nonna regalato alla regina Elisabetta nel suo primo Natale a Sandringham. Kate ama coinvolgere i figli George, Charlotte e Louis nella preparazione di biscotti o sughi per la pasta, e a volta supervisiona i loro tentativi solitari.

I principini sono onnivori nei gusti: gli spaghetti alla carbonara preferiti di George a contrasto con la sorella Charlotte che invece adora il piccante del curry, uno dei cavalli di battaglia di Kate Middleton. Quando lo cucina personalmente, Kate diversifica le spezie tra adulti e bambini, ma la esuberante principessina ha una predilezione per lo spicy e spesso attinge direttamente dal piatto di sua madre (il principe William è più moderato).

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Kate Middleton pare sia molto brava anche in pasticceria, nei limiti di qualche errore coi pancake: "Amo fare i dolci, è una specie di tradizione per cui sto in piedi fino a mezzanotte con quantità ridicole di mix per dolci e glassa, e ne faccio sempre troppo. Ma mi piace tantissimo" aveva raccontato nel 2019 nello speciale tv di Natale con Mary Berry. Tra i dolci preferiti di Kate Middleton vince il semplicissimo sticky toffee pudding, un budino con caramello e datteri. Il principe William in cucina ha perfezionato le sue skills dagli anni dell'università, quando un galeotto piatto di spaghetti with bolognese sauce fu il passepartout per il palato e il cuore della futura principessa Kate: è un cultore delle bistecche e delle salse "che però mi vengono sempre troppo asciutte, ci devo lavorare su" aveva svelato.

Il Tilslørte bondepiker - questo il nome della ricetta originale - è un dolce tipico dei paesi scandinavi, realizzato con purè di frutta (mele o prugne, ma anche frutti di bosco), panna montata e briciole di pane o fette biscottate, stratificate a mo' di un tiramisù. Il nome pare che derivi da Ivar Aasen, lessicografo dell'Ottocento noto per aver inventato una delle due versioni scritte della lingua norvegese: innamorato di una contadina, venne più volte rifiutato, fin quando all'improvviso non fu invitato da lei a mangiare un dolce a casa sua. Lo studioso vide un che di malizioso in quell'invito inaspettato, salvo poi rimanere deluso scoprendo che si trattava davvero solo dell'offerta di un dessert. Dessert che appunto decise di chiamare così, in un omaggio un po' ironico alla pudica contadina.

Tornando alla Regina Elisabetta, evidentemente non apprezzò quella strana proposta nel menu reale, e mandò un biglietto dal tono stizzito in cucina: «chi o cosa è la figlia velata del contadino?», scrisse. Alla fine lo chef rimediò spiegando la ricetta a Sua Maestà, che da allora si innamorò di questo dolce.

La Ricetta degli Scotch Pancake della Regina Elisabetta

Più piccoli e più spessi dei normali pancake, ecco come si fanno le focaccine preferite della regina d'Inghilterra, gli «scotch pancake», conosciuti anche come «drop scones». Sono un po' più piccoli ma più spessi rispetto a quelli normali e Sua Maestà li adora da sempre. Così tanto che talvolta li ha anche preparati di persona, come è successo in occasione della storica visita del Presidente Dwight Eisenhower e sua moglie Mamie a Balmoral Castle, in Scozia, nel 1959.

Quella volta la regina seguì la ricetta segreta di famiglia e il presidente americano apprezzò particolarmente. Così, appena si presentò l'occasione, la Regina pensò di spedirgli una lettera con il procedimento dettagliato (lettera che è poi apparsa nel libro Letters of Note di Shaun Usher uscito nel 2013). «Caro signor presidente, vedere una sua foto sul giornale di oggi, in piedi davanti a una grigliata di quaglie, mi ha ricordato che non le avevo mai inviato la ricetta delle focaccine che le avevo promesso a Balmoral. Spero che siano di suo gradimento»: scrisse Elisabetta nella lettera, senza dimenticare particolari utili per personalizzare i pancake. Per esempio non far riposare troppo l'impasto per avere una resa migliore e diminuire solo la quantità di farina e latte prevista nella ricetta per 16, per prepararli per meno persone.

Ingredienti per 16 persone:

  • 4 tazze di farina
  • 4 tazze di latte
  • 4 cucchiai di zucchero
  • 2 uova
  • 3 cucchiaini di bicarbonato
  • 3 cucchiaini di cremar tartaro
  • 2 cucchiai di burro fuso
Ingrediente Quantità
Farina 4 tazze
Latte 4 tazze
Zucchero 4 cucchiai
Uova 2
Bicarbonato 3 cucchiaini
Cremar tartaro 3 cucchiaini
Burro fuso 2 cucchiai

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