La Puglia, una regione meravigliosa capace di cambiare anima da un luogo all’altro, è stata scelta da molti come meta per le proprie vacanze. E poi c’è una parte, forse meno esplorata, appena sotto il parco Nazionale del Gargano e Foggia, una pesino raccolto, infuocato dal sole.
La Paposcia: Un Simbolo di Convivialità
La paposcia è molto più di un semplice panino: è un simbolo di convivialità, di amore per la buona tavola e di legame con il territorio. La paposcia ha origini antiche che risalgono al Medioevo, quando i contadini del Gargano utilizzavano gli avanzi dell’impasto del pane per creare questo panino. Tradizionalmente, la paposcia veniva cotta nei forni a legna insieme al pane, sfruttando il calore residuo per ottenere una cottura perfetta: croccante all’esterno e morbida all’interno.
Ingredienti e Preparazione
La paposcia è un esempio perfetto di come pochi ingredienti semplici possano dar vita a un piatto straordinario. Gli ingredienti principali sono farina, acqua, lievito, olio d’oliva e sale. Una volta pronta, la paposcia può essere farcita in molti modi diversi. Le versioni più tradizionali prevedono l’uso di ingredienti locali come olio extravergine d’oliva, pomodori freschi, rucola, formaggi e salumi.
Un'Esperienza Sensoriale
Assaporare una paposcia nel cuore del Gargano è un’esperienza che coinvolge tutti i sensi. La paposcia non è solo un cibo, ma anche un simbolo di festa e convivialità. Una delle sagre più famose dedicate a questo panino è la Sagra della Paposcia che si tiene ogni estate a Vico del Gargano. Per chi desidera vivere un soggiorno indimenticabile nel Gargano, immerso nella natura e nella cultura enogastronomica della regione, Pugnochiuso offre il punto di partenza ideale.
Kemare a Foggia: Un'Esplosione di Sapori di Mare
Un posto ottimo per la vostra siesta di metà giornata è Kemare, un locale che già nel nome dichiara la sua missione: farvi mangiare gustosi panini imbottiti di pesce freschissimo. Da provare quello con tartare di tonno, pane al nero di seppia, stracciatella, pomodorino infornato, cipolla carmellata e insalata, oppure le golosissime frittelle con tartare di salmone e mozzarella di bufala dop.
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Panini di Mare: Un Trend in Ascesa
Vent’anni fa i panini a base di pesce erano una realtà limitata alle località di mare, quelle in cui i pescatori univano al pane il pescato del giorno. È qui che sono nati i panini di mare, che nel corso del ventennio successivo hanno trovato fortuna in diverse città d’Italia, spopolando dalla Puglia a Milano.
Moreno Cedroni e l'Innovazione nel Panino di Pesce
Nel 2002 Moreno Cedroni, chef e patron di “La Madonnina del Pescatore”, due stelle Michelin a Senigallia, ha cambiato per sempre le sorti dei panini di pesce, di fatto ideandoli per primo, nella Baia di Portonovo. È qui che sono nati i panini di mare, che nel corso del ventennio successivo hanno trovato fortuna in diverse città d’Italia, spopolando dalla Puglia a Milano.
«Era stata una scelta naturale: cucinavo pesce e ho capito che potevo mettere un intero piatto nel panino», ha raccontato a più riprese sull’argomento il grande chef che, già all’epoca, faceva i salumi di pesce. Iconico il “Panino con Tonno Bianco”, con all’interno tataki di tonno, marmellata di balsamico e mouse di parmigiano, “che nasceva dall’idea di una Cesar Salad, ad esempio”.
Dopo anni e svariati esperimenti culinari, le ricette si sono consolidate e diffuse. Hot Dog di Gambero (salsa barbecue, patate con yogurt e mostarda), il Panino con Baccalà o quello con Uova e Bacon di Tonno affumicato, varianti che hanno conquistato la dignità di piatti di alta cucina, che oggi è possibile trovare in centro a Senigallia, nel suo “Anikò”.
Pescaria: Il Panino con il Pesce Made in Puglia
Pescaria, il panino con il pesce made in Puglia sbarca a Milano. Tutto è nato in una soffitta di Conversano, in provincia di Bari, dove cinque ragazzi quattro anni fa hanno dato vita a Brainpull, un’agenzia di marketing e comunicazione. I ragazzi di Brainpull ci hanno messo l'esperienza nella comunicazione; Bartolo, invece, la materia prima. Il terzo ingrediente è stato l’estro di Lucio Mele, chef di Manfredonia, in provincia di Foggia, con esperienze nelle cucine di Claudio Sadler e 'don' Alfonso Iaccarino.
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Si è creata un’armonia perfetta di intenti e gusto che ha dato vita a Pescaria, un piccolo locale nato a maggio 2015 nel centro di Polignano a Mare, rinnovato e ingrandito negli scorsi mesi perché trasformatosi in un luogo di culto per chi passa dalla provincia di Bari. Il resto lo ha fatto la potenza dei social network. Fin da principio. Il primo giorno di attività arrivarono 500 persone, nel primo mese vennero serviti oltre tremila panini.
Le Ricette Iconiche di Pescaria
Oggi attorno a questo fast food ittico made in Puglia - dove la velocità non danneggia la qualità - ruota una vera e propria comunità, virtuale e reale, fatta di fedelissimi disposti ad attendere anche mezz’ora per addentare un panino, una frisa, una piadina o un croissant di pesce ideato da Lucio Mele. Che inventa, rielabora, osa e colpisce.
Da assaggiare è senza dubbio il loro famoso bun (creato nel 2015) ripieno di polpo fritto, cime di rapa, mosto cotto di fichi, ricotta, pepe e olio alle alici, oppure quello con la tartare di gamberi, stracciatella al frutto della passione, insalata di spinacino, granella di pistacchio, chips di carote di Polignano (presidio Slow Food), ceviche di mela murgina, cipolla rossa, capperi, zenzero, succo di limone, senape, miele e basilico.
Panini di Mare: Un'Alternativa Gustosa e Completa
«La clientela è varia, dai giovanissimi che prediligono i panini con il pesce crudo (ad esempio, il panino “Estate” o il “Gallipolino”), alle persone più adulte, fan sfegatati del nostro panino col polpo», ha raccontato l’imprenditrice, che ha spiegato come l’idea del panino con il pesce da proporre come pranzo o cena in alternativa ad altri piatti, ma soprattutto come pasto gustoso e completo, attira ancora tantissimo i palati.
E infatti, anche chi inizialmente si era dimostrato più restio rispetto alla variante marinara del tradizionale panino con carne o salumi, oggi difficilmente riesce a non cedere alla tentazione di un panino con tartare di tonno. «Se ci aggiungi, poi, il pensiero di poterlo gustare guardando il mare, che non è poco, la magia è fatta», ha detto ancora Sonia.
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