Quando si lascia la propria famiglia e la propria casa per studiare in un’altra città, riorganizzare la vita da “studente fuori sede” non sempre è facile, soprattutto all’inizio. Ecco alcune idee per pasti veloci e nutrienti, tra cui spicca il panino dello studente.
Ricette Salva-Vita per Studenti Fuori Sede
Oltre al panino, esistono altre soluzioni pratiche per mangiare in modo sano e veloce:
1. Pasta Fredda o Farro Freddo
Chiamatelo pure “piatto salva-vita” perché è esattamente così. La pasta fredda (o il farro freddo) è uno dei piatti più sfruttati dagli studenti fuori sede. Basta avere un pacco di pasta (meglio corta) o di farro (che ha più o meno la stessa cottura del riso) e condimenti vari (pomodori, rughetta, salmone affumicato, prosciutto cotto, galbanino, wurstel e chi più ne ha più ne metta).
Mettete l’acqua in una pentola, portate a bollore, salate e buttate la pasta, controllando i minuti di cottura. Nel frattempo tagliate a pezzetti piccoli i pomodorini, tagliuzzate la rughetta e fate a striscioline il salmone affumicato. Terminato il tempo della cottura, scolate la pasta e passatela sotto l’acqua fredda così che resti al dente. Spostate la pasta in un recipiente capiente, unite il condimento, un goccio di olio, sale e pepe a piacimento. Lasciate riposare la pasta in frigo. Potete preparare questo piatto anche la sera prima.
2. Frittata di Verdure
Un altro piatto unico e nutriente che abbinato ad un’insalata è perfetto per un pranzo o una cena veloce, è la frittata di verdure (e non solo). Sbattete 2 uova con un pizzico di sale (e di pepe se piace) in un recipiente e lasciate da parte.
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Tagliate a rondelle molto sottili o alla julienne la zucchina e la carota. Fate a piccoli pezzettini anche i pomodorini. Unite gli ingredienti nella ciotola con le uova sbattute. Aggiungete anche i dadini di prosciutto e tutti gli ingredienti che volete (si può giocare con formaggio, olive e tanto altro). Mischiate con un cucchiaio di legno. Mettete in forno a 180 gradi: in 15-20 minuti la vostra frittata sarà pronta, nutriente e poco grassa.
3. Piadina Farcita
Quando proprio si va di fretta, ma si ha bisogno di riempire la pancia con qualcosa di sostanzioso e nutriente, una bella e ricca piadina è l’ideale. Per prima cosa su un tavolo organizzate tutti gli ingredienti. La piadina può essere farcita in mille modi, Il consiglio è di non rinunciare mai ad un tipo di affettati, un formaggio spalmabile e una verdura, meglio se cruda o al massimo grigliata.
Prendete la piadina e ponetela sul fornello, con fiamma bassa, in una padella tonda. Su un piatto iniziate a farcirla partendo dal formaggio spalmabile. Potete optare per philadelphia, stracchino, robiola, etc. Aggiungete qualche fetta di affettato (prosciutto cotto o crudo, fesa di tacchino, salame). Completate con la verdura scelta (insalatina, rughetta, zucchine o melanzane grigliate, carciofini sott’olio). Aggiungete un filo d’olio e piegate in due o arrotolate la vostra piadina. Per mangiarla meglio tagliatela a metà con un paio di forbici. Buonissimo!
Il Panino dello Studente: Una Rivisitazione del Bauru e del "Buonissimo"
Il panino dello studente può essere interpretato in vari modi, traendo ispirazione da panini famosi come il Bauru brasiliano o il "Buonissimo" bolognese. Vediamo come:
Il Bauru Brasiliano
Il Bauru è un panino inventato da Casimiro Pinto Neto, uno studente di legge originario di Bauru (Stato di San Paolo). Si recò al ristorante locale frequentato soprattutto da studenti: “Ponto Chic” e chiese un panino preciso: rimuovere l’interno di un pão francês, fondere la mozzarella* a bagnomaria e metterla sul pane, aggiungere pomodori e sottaceti, e concluse… “põe também umas fatias de rosbife dentro”.
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“Ponto Chic” da allora ha leggermente modificato la ricetta e offre una versione con prosciutto anziché roast beef, e quattro formaggi anzichè la sola mozzarella. Il pão francês, anche noto come pane cacetinho, è il classico pane brasiliano croccante all’esterno e ricco di mollica, a base di farina, sale, acqua e lievito, utilizzato soprattutto a colazione.
La ricetta non riproduce il pane che si consumava in Francia all’epoca dell’introduzione in Brasile (inizio XX Secolo), ma divenne noto come “pane francese”, ma conosciuto in altri paesi come “pane brasiliano”. Per seguire la moda francese, i panifici che producevano ancora il pane scuro furono esortati a imitare i panini allungati francesi con molliche bianche e una crosta dorata.
Ingredienti:
- 1 panino (con molta mollica)
- 3 fette di formaggio (tipo Edamer)
- 3 spicchi di pomodoro
- 3 cetriolini sottaceto
- 3 fette di roast beef q.b.
- sale q.b.
- origano q.b.
Preparazione:
- Tagliate i pomodori e i cetriolini a fette sottili, quindi conditeli con sale e origano.
- Fate sciogliere il formaggio a bagnomaria.
- Dividete il pane a metà e togliete la mollica.
- Farcite con il roast-beef nella parte inferiore del panino.
- Coprite con le fette di pomodoro e di cetriolini.
- Terminate con il formaggio sciolto sopra l’altra metà del panino.
- Unite le due metà.
*la mozzarella brasiliana non ha la consistenza della nostra, si definisce “queijo mussarella” ed è più simile al formaggio che noi utilizziamo per il toast, tipo Edamer.
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Il "Buonissimo" Bolognese
Da un panino indovinato, appunto il Buonissimo, nasce un cult. Che si consolida e diventa la chiave di notorietà di un bar. Il quale a sua volta, proprio grazie al fortunato panino, diventa esso stesso un cult. Era il lontano 1989.
Uno studente (riminese) del Dams, il famoso istituto universitario creato da Umberto Eco, all’epoca a due passi dal bar, dice: «Ma Maurizio, anziché il solito panino con prosciutto e formaggio, perché non mi fai qualcosa di più piccantino e saporito?». «Il segreto è la pancetta che si scalda e si scioglie leggermente diventando un tutt’uno con il formaggio, mentre il pomodoro rinfresca, il velo leggerissimo di maionese insaporisce e rende appena più morbido il pane, e il piccante del tabasco “pulisce” il palato dal grasso. Ma il tocco in più è un pizzico di condimento particolare a base di spezie che ho ideato io - racconta Maurizio - e che non vi svelerò nemmeno sotto tortura».
Non è certo una ricetta gourmet quella del Buonissimo, ma Maurizio sottolinea che la sua non è un’estrazione professionale tecnica da addetto ai lavori. Ormai ha una lunga esperienza al bar, ma tiene a ricordare con orgoglio il suo precedente lavoro, che gli ha dato cultura di fondo e concretezza allo stesso tempo: il disegnatore meccanico nel campo delle macchine automatiche (specialità di Bologna).
«In media ne faccio almeno 20 di Buonissimi al giorno, ma a volte si arriva a 30 (il 100% delle ciabattine che prendo sempre dallo stesso fornaio di via San Felice a Bologna). Ho fatto un conto: in 22 anni ne avrò fatti circa 100.000. Consumo una pancetta e mezzo alla settimana. «Un altro segreto del successo del bar è la personalizzazione delle cose più semplici», aggiunge.
Ecco una tabella riassuntiva degli ingredienti e delle loro funzioni nel "Buonissimo":
| Ingrediente | Funzione |
|---|---|
| Pancetta | Si scalda e si scioglie, creando un tutt'uno con il formaggio |
| Formaggio | Si fonde con la pancetta per un sapore ricco |
| Pomodoro | Rinfresca il palato |
| Maionese | Insaporisce e ammorbidisce il pane |
| Tabasco | Pulisce il palato dal grasso |
| Spezie segrete | Il tocco speciale di Maurizio |
Il Panino dello Studente di Fulvio Marino
Per il programma di cucina di Rai Uno dal titolo È sempre mezzogiorno, l'esperto panificatore Fulvio Marino ha preparato una ricca ed appetitosa ricetta dal titolo Panino dello studente.
Procedimento:
- In una ciotola, mescolate la farina con parte dell’acqua, grossolanamente.
- Aggiungete al pre impasto il lievito sbriciolato, ancora un po’ d’acqua e continuate a mescolare.
- Inserite lo zucchero, il sale e l’acqua rimasta ed impastate per qualche minuto.
- Inserite l’olio e lavorate fino a farlo assorbire.
- Dividete l’impasto lievitato in 8 parti di circa 100 g ciascuna.
- Ripiegate ogni pallina su se stessa (appiattitela e arrotolatela su se stessa), dando la forma di un filoncino.
Un’altra variante può essere la piadina dello studente con mozzarella di bufala e insalata, una soluzione rapida per il pranzo o la cena.
Accendere il fornello a fuoco basso sotto la padella e dopo un minuto girare con delicatezza la metà non condita della piadina (come un calzone) e attendere qualche secondo. Avere sempre in frigo a casa una confezione di piadine che però vanno consumate a breve una volta aperta la confezione. Altrimenti vanno a male e perdono la loro fragranza.
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