Pasta alla Checca: Storia e Ricette di un Classico Romano

Quando arriva l’estate, il desiderio di un piatto fresco vince su tutto. Come la pasta alla checca. Si tratta di un piatto storico della tradizione culinaria romana, preparato con pochi e semplici ingredienti e ottimo durante l’estate. Una ricetta semplice che piace soprattutto in estate.

La storia della Pasta alla Checca

Sembra che la prima volta sia stata proposta tra gli anni ‘60 e ‘70. Precisamente nel ’72, in un’osteria di via dei Coronari nel cuore della Capitale, diventando poi particolarmente famosa per la celebre versione “sul rogo” coniata da Ugo Tognazzi con aggiunta di peperoncino. Una preparazione leggera, che porta in tavola una “romanità” ben diversa da quella a cui siamo abituati nelle trattorie “tipiche” e che, purtroppo, si trova di rado sui menu.

Esistono diverse teorie, ma nessuna confermata. Secondo alcuni, “Checca” deriverebbe dal diminutivo romano di Francesca, a ricordare magari una cuoca con questo nome. Forse proprio quella dell’osteria Sora Checca, insegna famosa anni fa in città. Altre tesi si riferiscono a un epiteto ben più scurrile, sul quale è il caso di soprassedere.

Qualsiasi sia l’etimologia, la pasta alla checca col passare degli anni si è confermata una delle ricette ai quali i romani sono più affezionati. E non solo.

Le origini del nome

Sugli spaghetti alla checca ci sono poche certezze. Non si sa perché si chiamino così, né quale sia la ricetta originaria tra le molte disponibili. E nemmeno si sa con precisione dove e quando siano nati.

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Ci sono diverse ipotesi. Alcune risalgono a mitiche cuoche di nome Francesca (Checca, nel vezzeggiativo romano) e a relative trattorie. Tipo “la Sora Checca”, oggi chiusa, ma un tempo discretamente rinomata.

Le ipotesi più accreditate si rifanno però al significato meno nobile del termine checca. Una espressione di origine toscana, adottata a Roma e nel centro Italia per indicare in modo volgare e dispregiativo un omosessuale dagli accentuati o eccessivi atteggiamenti femminili.

Anche in questo caso girano due ipotesi. La prima fa banalmente riferimento ad un cuoco notoriamente effeminato. La seconda ad un cliente che, avendo sperimentato la nuova ricetta, e notata la presenza dei semi di finocchio, si rivolge al cuoco con una battuta del tipo: « ‘anvedi, ahò! me č’hai messo er finocchio… ma che m’hai preso pe’ nna checca? ».

Ingredienti e preparazione

Quel che occorre: pasta a piacimento (preferibilmente corta), pomodori (ciliegini, datterini, Pachino), mozzarella e caciotta romana tagliate a dadini, basilico fresco e origano a piacere. Si tratta di un odei piatti romani genuini più buoni che potrete mai mangiare. Facile e veloce da fare, questa è una prelibatezza ricca di sapore che va a ruba in un attimo e che mette tutti d’accorso.

Lessate la pasta in abbondante acqua salata e, al termine della cottura, scolate e mettete in una ciotola aggiungendo un filo d’olio. Lasciate raffreddare. Nel frattempo, tagliate a cubetti i pomodori, la mozzarella, la caciotta romana. Mischiate e aggiungete gli ingredienti alla pasta ben fredda. Condite con sale, pepe e olio a piacimento. Mescolate bene, aggiungete il basilico spezzettato e, se volete, anche un po’ d’origano.

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Consigli e curiosità

La pasta alla checca si conserva per un paio di giorni in frigorifero, chiusa in un contenitore. È un connubio perfetto anche per chi non sa scegliere tra pasta fredda o calda, in quanto può essere servita anche tiepida.

La versione stellata dello chef Andrea Antonini

Lo conferma lo chef stellato Andrea Antonini, che in cima al ristorante dell’Hotel Hassler propone nel menù di Imago una sua rivisitazione della pasta alla Checca. Particolare il tipo di piatto in cui viene servito questa ricetta: una specie di uovo di porcellana che nasconde una sorpresa al suo interno.

La pasta alla Checca, che ha avuto un ottimo riscontro da parte dei clienti del ristorante Imago, fa parte del menù estivo pensato dallo chef Antonini come un vero e proprio Grand Tour in Italia, che parte dall’aperitivo all'italiana e continua con una serie di piatti in cui lo chef si diverte a reinventare le ricette della cucina italiana, pescando da ricordi e ricettari di famiglia e offrendo ai tanti commensali che arrivano da lontano una nuova visione della nostra identità culturale in cucina, candidata a diventare Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Il procedimento da chef

Per prima cosa lo chef prepara la pasta, una volta cotta, la tira fuori molto al dente e la lascia raffreddare in una emulsione di pomodoro e olio all’aglio, dopo averla saltata in una ciotola. Quindi il tocco da chef: un pomodorino candito in ogni mezzamanica.

Poi, adagia sulla pasta una brunoise di pomodoro verde, finocchietto tritato (l’unica concessione all’estro, ammette lo chef), mozzarella di bufala in pezzi e oli aromatici al basilico e all’aglio. Una leggera spolverata di parmigiano, ancora basilico e il tutto viene coperto con un’aria di mozzarella di bufala.

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La versione della mamma

E a proposito di ricettari di famiglia, come la prepara la mamma la pasta alla Checca? Impossibile dare delle dosi, perché questo è un primo piatto della tradizione romana che si cucina a sentimento, tipicamente preparato in estate con i pomodori freschi maturi.

«Mezzemaniche cucinate al dente e lasciate raffreddare, pomodori freschi crudi tagliati a cubetti, basilico, mozzarella fresca a dadini, olio extravergine d’oliva e una spolverata di parmigiano. Una ricetta veloce, gustosa e leggera, perfetta quando fa caldo», garantisce lo chef. E come ammette lo chef stesso: «Quella della mamma non si batte».

Ricetta della Pasta alla Checca

La pasta alla checca è un piatto semplice, di quelli che si preparano in pochissimo tempo e vi permetterà di avere subito un'ottima insalata di pasta pronta per il pranzo, per la cena sul terrazzo, per il cestino del pic nic o perchè no per la schiscetta da portare in ufficio.

Ingredienti per 4 persone

  • 400 gr di pasta (tipo sedanini)
  • 400 gr di pomodorini
  • 300 gr di mozzarella di bufala
  • 200 gr di provola (affumicata)
  • q.b. di olio d'oliva (extravergine)
  • qualche foglia di basilico
  • q.b. di sale
  • q.b. di pepe

Preparazione

  1. Iniziate a cuocere i sedanini rigati in abbondante acqua salata e mentre la pasta cuoce preparate gli ingredienti per il condimento.
  2. Tagliate a cubetti la mozzarella (io ho scelto una treccia di bufala campana) e le provolette affumicate.
  3. Quando la pasta è pronta scolatela ancora al dente e versatela in una terrina capiente, aggiungete un filo d'olio e mescolate bene. In questo modo la pasta non si attacca raffreddandosi.
  4. Aggiungete i pomodorini e il basilico alla pasta, una grattugiata di pepe e mescolate bene.
  5. Servire la vostra pasta alla checca è pronta, potrete servirla tiepida o fredda.

Scegliete i formaggi a pasta filata che preferite: mozzarella, scamorza, fior di latte ed aggiungete qualcosa dal gusto più deciso, come provola affumicata, provolone o Emmental ed aggiungete i pomodorini freschi e maturi tagliati a metà. Qualche foglia di basilico fresco e preparatevi ad assaporare la primavera in un piatto.

Servitela per un pranzo last minute da fare in famiglia o una cena con gli amici, ed è ogni volta un successone. Fatta con ingredienti tipici nostrani, è un mix di sapori mediterranei irresistibile che va a ruba in un attimo.

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