Pasta di Mandorle Abruzzese: Un Viaggio nel Gusto e nella Tradizione

La Pasta mandorla è un dolce simbolo della cultura gastronomica abruzzese.

I Mostaccioli di Pasta Mandorla sono Dolci tipici abruzzesi consumati soprattutto nei periodi di festività.

E’ antica tradizione regalare ai bambini quello a forma di cavallo ed alle bambine quello a forma di bambolina.

E' un dolce molto amato in Abruzzo, sopratutto a Guardiagrele, antico borgo definito da Gabriele d'Annunzio "La terrazza d'Abruzzo" per il suo meraviglioso panorama che spazia dalla Maiella alla costa adriatica.

Origini e Tradizioni

Il dolce abruzzese con mandorle e cioccolato è una ricetta che si tramanda da generazione in generazione!

Leggi anche: Dolci sfiziosi con pasta di pizza

Questo è dolce sa di casa, la tradizione vuole infatti che si impasti in compagnia dei membri della propria famiglia in vista della Pasqua, a casa mia è bello vedere che gli anni passano ma la tradizione resta sempre quella.

Il dolce che vi propongo oggi è tipico della tradizione abruzzese pasquale, sto parlado del Cuore di Pasta di Mandorle; io ho scelto la forma a cuore, ma con lo stesso impasto è possibile realizzare anche le pupe e i cavalli, come vuole la nostra tradizione tramandata dalle nostre mamme e soprattutto dalle nostre nonne.

Come tanti piatti caratteristici dell'Abruzzo, ogni zona ha la sua ricetta, con varianti e differenze persino all’interno dello stesso paese.

Ingredienti Chiave

Gli ingredienti fondamentali per la pasta di mandorle abruzzese sono le mandorle tostate ed il cioccolato fondente, elementi ricorrenti nella pasticceria tradizionale abruzzese.

Una ricetta semplice, quanto speciale: solo quattro semplici ingredienti, farina, zucchero, albumi e mandorle, tutti in eguale proporzioni, per ottenere queste sottili sfoglie dorati e croccanti, una tira l’altra!

Leggi anche: Pasta Fredda con Tonno e Cetrioli

Varianti e Consigli

Se non trovate le mandorle armelline che conferiscono il classico sapore amarognolo alla preparazione potreste optare per l’utilizzo delle sole mandorle classiche.

La decorazione può variare, oltre la glassa al cioccolato ci si può sbizzarrire con scritte e decori inghiaccia reale e decorazioni colorate di zucchero!

Aledolceale consiglia: “Il Cuore di Pasta di Mandorle Abruzzese si conserva a temperatura ambiente, sotto una campana di vetro per 3/4 giorni.

Il rimedio più “casalingo” per mantenere la copertura del cioccolato lucida più a lungo è quella di prepararla 20 minuti prima di servire, così non avrà il tempo di diventare opaca.

Ricetta Zuccotto Abruzzese con Mandorle e Cioccolato

Uno zuccotto morbido, ricoperto di cioccolato, che porta in tavola tutto il calore e la dolcezza delle festività natalizie in Abruzzo.

Leggi anche: Pasta e Patate in pentola a pressione

Questo dolce è una vera delizia per il palato: una cupola soffice e compatta, preparata con mandorle sbucciate e frullate a mano, e arricchita da una gustosa copertura al cioccolato fondente, uno strato sottile ma che aggiunge un tocco davvero goloso.

Realizzare l'impasto è semplice, ma per la cottura avrete bisogno di uno stampo a zuccotto, solo così otterrete la sua tipica forma.

Preparazione

  1. Per preparare il dolce abruzzese con mandorle e cioccolato iniziate versando le mandorle classiche e armelline in un tegame con abbondante acqua.
  2. Portate a ebollizione e lasciate sbollentare le mandorle per 4-5 minuti.
  3. Poi scolatele aiutandovi con una schiumarola e riponetele in una ciotolina.
  4. Fatele asciugare su un vassoio foderato con carta assorbente.
  5. Quando saranno ben asciutte, versatele in un mixer assieme a 30 g di zucchero e tritate finemente, fino ad ottenere una farina di mandorle.
  6. Quindi in una ciotola separate i tuorli dagli albumi.
  7. Montate gli albumi con le fruste elettriche fino a quando non saranno montati a neve fermissima.
  8. Continuate a lavorarli fino a che non otterrete un composto spumoso e chiaro a cui aggiungerete le mandorle ridotte in farina; continuate a lavorare per amalgamarle al composto.
  9. Unite le farine al composto ottenuto, continuando a lavorare con le fruste elettriche; incorporate anche il burro fuso ormai tiepido.
  10. Fate attenzione ad incorporarli muovendo la spatola dal basso verso l’alto con molta delicatezza per evitare che smontino.
  11. Dopo averlo livellato aiutandovi con una spatola infornate in forno statico preriscaldato a 180° per 65 minuti (sconsigliamo l'utilizzo del forno ventilato).
  12. Se doveste accorgervi che la superficie tende a diventare troppo dorata coprite lo zuccotto con un foglio di alluminio. Prima di estrarre dal forno effettuate la prova stecchino per verificarne la cottura.
  13. Mentre il dolce raggiunge temperatura ambiente dedicatevi alla ricopertura: in una bastardella versate il cioccolato tritato finemente poggiatela su un pentolino con acqua calda che bolle dolcemente (possibilmente senza che l'acqua arrivi al fondo della bastardella) e fatelo sciogliere a bagnomaria, continuando a mescolare.
  14. Ponete un vassoio sotto la gratella su cui avete fatto raffreddare lo zuccotto: quando il cioccolato sarà completamente fuso, versatelo sul vostro dolce.
  15. Aiutandovi con una spatola fate aderire il cioccolato su tutta la superficie del dolce e lasciate colare il cioccolato in eccesso.
  16. Per ottenere una ricopertura liscia date dei piccoli e leggeri colpetti della gratella sul piano di lavoro in modo tale da far cadere il cioccolato in eccesso.

Tegole Abruzzesi

Tegole abruzzesi per iniziare l’anno con una ricetta della tradizione.

Infatti quella che sto per raccontarvi è stata la prima volta che mi sono cimentata nella preparazione di questo grande classico della pasticceria abruzzese, galeotta è stata la chiacchierata con Ilaria, cara amica, conterranea, nonché foodblogger brava brava, con la quale mi crucciavo su come smaltire gli etti di albumi accumulati durante le feste natalizie.

Preparazione

  1. Preriscalda il forno a 170° con la funzione ventilato.
  2. Nella ciotola della planetaria unisci gli albumi allo zucchero e al liquore e poi monta a neve ben ferma.
  3. Unisci ora la farina setacciata due volte, a poco a poco, mescolando con un movimento delicato dal basso verso l’alto per non smontare il tutto.
  4. Per ultimo aggiungi le mandorle intere cercando di distribuirle uniformemente.
  5. Fodera con la carta forno bagnata e strizzata, uno stampo da plumcake, in modo da farla aderire bene alle pareti.
  6. Quindi versa il composto livellando la con la spatola.
  7. Inforna per circa 25 minuti.
  8. Sforna, poi estrai il dolce aiutandovi con i bordi della carta forno e delicatamente stacca la carta.
  9. Sistemalo su una griglia e lascialo raffreddare per 15', dopodiché con un coltello elettrico o con un coltello a lama liscia molto affilato affetta il panetto ricavandone delle sfoglie sottilissime.

Consigli per la Degustazione

Un dolce ideale da gustare a fine pasto o durante la giornata come spuntino.

Ottimo anche per iniziare la giornata come abbinamento a cappuccino e succhi di frutta.

Confezione: 500 gr.

Pasta di Mandorle Siciliana: un confronto

La pasta di mandorle, conosciuta anche come pasta reale, è una ricetta della tradizione siciliana.

Si tratta di un impasto base della pasticceria utilizzato per preparare le paste di mandorla, piccoli pasticcini decorati con frutta secca o candita tipici del periodo natalizio, la frutta martorana e i pizzicotti.

Preparazione

Qui ti presentiamo una ricetta semplice e veloce, che richiede una manciata di ingredienti e pochi minuti di preparazione: basterà raccogliere le mandorle nel boccale di un mixer da cucina insieme allo zucchero, frullarle finemente, aggiungere l'albume e l'essenza di mandorla, quindi lavorare il tutto con il frullatore fino a ottenere un composto denso e appiccicoso.

Per confezionare i dolcetti, sarà poi sufficiente trasferirlo in un sac à poche munito di bocchetta a stella e realizzare tanti ciuffetti di impasto su una teglia foderata di carta forno, guarnendone ognuno con una mandorla intera o una ciliegia candita.

Il breve passaggio in forno, di 10-15 minuti al massimo, ci regala dei bocconcini dorati e fragranti, buoni come quelli che si trovano nei bar e nelle pasticcerie della Sicilia accanto ad altre specialità come cassata e cannoli.

Perfetti da servire per merenda, insieme a una tazza di tè o a una tisana fumante, oppure da offrire ai tuoi ospiti come dessert di fine pasto, le paste di mandorla sono ideali anche per un cabaret di dolci: alternali a biscotti di neve, madeleine, cartucce napoletane e paste di meliga per una scenografica composizione, tutta da gustare.

Senza glutine, per cui adatti anche a celiaci e intolleranti, si rivelano essere anche una gradita idea regalo, perché si conservano fino a 3 settimane a temperatura ambiente.

Scopri come preparare la pasta di mandorle seguendo passo passo procedimento e consigli.

  1. Frullale a impulsi fino a ottenere uno sfarinato, quindi aggiungi gli albumi.
  2. Trasferisci l'impasto in un sac à poche munito di boccetta a stella e realizza tanti ciuffetti su una leccarda foderata di carta forno, distanziandoli tra loro di almeno 2 cm.
  3. I tuoi biscotti di pasta di mandorle sono pronti: sistemali su un vassoio e portali in tavola.

Consigli

Perfetta per realizzare diversi tipi di dolci, la pasta di mandorle si presta benissimo anche per confezionare golose crostate: distribuiscine uno strato dello spessore di circa 3 mm sopra una classica pasta frolla, ricoprilo poi con confettura di ciliegie e decora il tutto con lamelle di mandorle, così da richiamare il gusto al suo interno.

La pasta di mandorle, prima della cottura, si conserva in frigo, avvolta nella pellicola trasparente, per 2 settimane.

Se preferisci, puoi anche congelarla e lasciarla poi scongelare all'occorrenza.

Le paste di mandorla, invece, si conservano a temperatura ambiente fino a 3 settimane, ben chiuse in un contenitore ermetico.

Origini e storia

Le origini della pasta di mandorle sono piuttosto incerte.

Sembra che una preparazione simile, a base di frutta secca e zucchero di canna, fosse diffusa già nel VI secolo tra le popolazioni arabe: stando a questa ipotesi, fu dunque nel corso della dominazione islamica dell'isola che la pasta di mandorle arrivò in Sicilia.

Più accreditata, tuttavia, sembra essere una seconda versione, che colloca la nascita del dolce nel Convento della Martorana, a Palermo, alla fine del 1100.

Il convento era annesso alla chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio, fondata da Giorgio d'Antiochia, ammiraglio del re Ruggiero II di Sicilia.

Il legame con la corona, seppure indiretto, spiega probabilmente il perché la pasta di mandorle viene chiamata anche "pasta reale": la sua bontà la rendeva regna di un re.

tags: #pasta #mandorla #abruzzese #ricetta

Post popolari: