Una delle eccellenze della cucina italiana è sicuramente la pasta, che può essere preparata in mille ricette differenti. La popolarità di questo piatto è dovuta sicuramente, oltre che per la sua bontà, per la sua componente economica.
In quest’articolo parleremo proprio di pasta, ma non di un piatto di pasta qualsiasi, bensì del piatto di pasta più costoso al mondo.
La Pasta in Bianco Diventa Gourmet a Milano
A Milano, anche la pasta in bianco diventa gourmet e viene venduta a 26 euro. Sembra incredibile, ma è pura verità.
Ci troviamo ovviamente a Milano, dove da tempo ormai si gioca al rialzo dei prezzi. Vivere in questa città è diventato molto difficile per chi ha uno stipendio inferiore alle 3000 euro al mese.
Pasta in bianco venduta a caro prezzo in un ristorante: 26 euro e passa la paura. Accade nella modaiola e sempre più costosa Milano.
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Basta sedersi nel bar-ristorante dell'Hotel Portrait 10_11 in via Sant'Andrea, nel cuore pulsante del Quadrilatero della Moda, dove sul menu troverete: "La mia idea di pasta in bianco".
Gli Ingredienti e la Preparazione
Soprattutto, questo primo piatto presenta soltanto due ingredienti: i fusilloni (o gli spaghetti) e il brodo di croste di parmigiano stagionato 36 mesi. Niente olio, niente parmigiano grattugiato, niente burro. Soltanto due ingredienti alla modica cifra di 26 euro, al centro del Quadrilatero della Moda milanese.
Ci domandiamo cosa rende questo primo piatto speciale al punto di meritare questo prezzo inaudito. «La cuocio in un brodo che facciamo con le croste», ha spiegato lo chef Alberto Quadrio in una recente intervista a La Cucina Italiana che la definisce "La pasta in bianco che sta facendo impazzire Milano".
Ci spiega quindi la sua ricetta: “Cuocio la pasta in un brodo che facciamo con le croste di parmigiano che lasciamo cuocere delle ore dentro l’acqua. Il brodo prima lo filtro, la parte solida la lavoriamo per ottenere la parte croccante del piatto, mentre il brodo viene fatto decantare in modo che la parte solida, quella grassa e quella liquida si separino. Nell’acqua ottenuta cuocio la pasta al dente e poi la manteco con la parte grassa, quasi una panna, al momento”.
Insomma, davvero lo chef riesce con soli due ingredienti a realizzare uno tra i piatti più alla moda del momento.
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Le Polemiche Online
Nonostante l’evidente fatica della squadra per realizzare questa pasta in bianco, i milanesi non sono poi tanto convinti e sul web si rincorrono commenti negativi: ‘Che bello, un piatto di pasta in bianco come in ospedale. Ma a 26 euro, come in una delle cliniche private più costose del pianeta’; ‘Così si sdogana l’idea che la pasta in bianco possa costare 26 euro, e questo poi a cascata si ripercuote sui prezzi dei posti normali’; ‘Cosa è diventata questa città?
- «Che bello, un piatto di pasta in bianco come in ospedale. Ma a 26 euro, come in una delle cliniche private più costose del pianeta»
- «Così si sdogana l'idea che la pasta in bianco possa costare 26 euro, e questo poi a cascata si ripercuote sui prezzi dei posti normali»
- "Mangiare la pasta in bianco a 26 euro fa figo solo a Milano".
- "Ci voleva pure la pasta in bianco gourmet: non sapete più cosa inventarvi".
Insomma, si torna sempre lì: Milano e la folle corsa al rialzo dei prezzi, dalle case al cibo. "Cosa è diventata questa città? Siamo noi gli stupidi, a pagare 26 euro per un piatto di pasta in bianco senza ingredienti".
Interviene un commentatore parafrasando l'ultima hit dei Baustelle: "Milano è la metafora della pasta in bianco a 26 euro?".
La Pasta Più Costosa del Mondo: Tagliolini al Tartufo a New York
Nel ristorante Bice di New York, viene preparato un piatto di tagliolini al tartufo che ha un prezzo davvero incredibile.
La pasta del celebre locale di New York, il Bice, è stata creata dallo chef Peter Cuimaraes, il quale ha ristoranti in tutto il mondo, tra cui anche a Milano e Napoli. Il suo piatto di tagliolini è diventato però davvero molto famoso in tutto il mondo, non tanto per il gusto eccellente quanto per il prezzo, che corrisponde a 2000 $.
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Il prezzo è sicuramente frutto di diversi fattori, infatti viene servito su un piatto ricoperte da foglie d’oro, disegnato da poco di meno che dall’iconica casa di moda Versace. Assieme al loro ingrediente principale ovvero il tartufo, vengono serviti con abbondante astice fresca.
Il prezzo può essere “giustificato” dal fatto che assieme al primo piatto potete gustare anche un secondo ed un dessert.
Gli Ingredienti Lussuosi
Facciamo riferimento ad un succulento piatto di pasta dagli ingredienti lussuosi, di ottima qualità, e che vengono rigorosamente serviti su un piatto ricoperto con foglie d’oro e realizzato da Versace.
La ricetta del piatto è sicuramente di per se molto particolare e suggestiva, in quanto accosta due degli ingredienti più pregiati al mondo. Il tartufo, che risulta essere il più costoso tra gli ingredienti soprattutto se si sceglie una varietà bianca, tra le più pregiate, si sposa perfettamente con l’astice, che grazie al suo gusto delicato esalta i sapori.
La Possibilità di Portare a Casa un Pezzo di Versace
Infatti, se vi recate al Bice di New York ed ordinate i tagliolini da 2000 $, potete, aggiungendo una piccola cifra ovvero 350 $, portarvi a casa il piatto!
Come abbiamo accennato prima non si tratta di un piatto qualsiasi, bensì di un opera ideata dalla casa di moda Versace, proprio per questo sono stati prodotti pochi pezzi che potete portare a casa pagando una modesta cifra.
Il Valore Inestimabile del Tartufo
Abbiamo già accennato come il tartufo sia uno degli alimenti più pregiati che esistano al mondo, e per questo il suo valore cresce costantemente. Ma da dove deriva il suo costo?
Innanzitutto bisogna distinguere tra tipologie, il tartufo bianco, nonché il più pregiato ha un costo molto alto perché non può essere coltivato. Inoltre è un prodotto che si trova solo in un breve periodo durante l’anno ed anche concentrato in alcune zone al mondo. Questo perché ha bisogno di un particolare clima ed anche un certo tipo di terreno.
Oltre a queste caratteristiche bisogna considerare anche la deperibilità del prodotto, che può rimanere fresco davvero per un breve periodo di tempo, per questo è opportuno consumarlo immediatamente.
Altre Paste Costose in America
Il tagliolino di New York non è l’unico piatto di pasta davvero costoso che potete trovare nei vari ristoranti eccentrici americani. Se vi recate a San Francisco potete gustare una piacevole cena al ristorante Quince, dove per la cifra di 298 $ potete gustare un piatto di ravioli.
Si tratta di ravioli fatti in casa, ripieni di ricotta e conditi con burro e formaggio. Il costo di questo piatto non è dovuto di sicuro dalle materie prime quanto dalla notorietà dello chef.
Un altro primo piatto davvero di lusso è quello che potete mangiare a Los Angeles, al ristorante Valentino. Stiamo parlando dei loro famosi ravioli ripieni di tuorlo d’uovo con crema al tartufo e burro. Un piatto davvero incredibile che vale circa 295 $.
Ristoranti Costosi in Italia
Non serve andare fino oltreoceano per gustare dei piatti di estremo lusso, anche nel nostro paese potete trovare dei ristorarti che servono piatti davvero particolari. Per esempio proprio a Milano potete andare a mangiare in un ristorante unico, che si trova all’interno del museo MUDEC.
Stiamo parlando del ristorante dello chef Enrico Bartolini, nonché il più stellato di tutta Italia. Nel suo ristorante potete scegliere due diverse proposte di menù, entrambi dal valore di 275 euro se volente anche il vino andrete a pagare quasi 500 euro.
Carbondoro a Milano: Un'Esperienza da 70 Euro
A Milano, la carbonara è d'oro. Carbondoro di nome e anche di fatto, visto che costa 70 euro a piatto. La prepara al Procaccini Milano, Emin Haziri. "L'idea è quella di creare qualcosa che in questo momento non c'è" spiega lo chef. E alla ricetta originale ha aggiunto zafferano, le foglie d'oro e il caviale, storione bianco.
"Non è facile in questo momento creare qualcosa di nuovo. E quello che volevo fare è provocare utilizzando un piatto della tradizione a cui tutti sono affezionati. Sono sicuro che una carbonara così nessuno l'ha mai mangiata".
Ci sono voluti meno di sei mesi per creare il piatto. La proposta è in carta, a fianco dei tre menù degustazione. Chi vuole può entrare e ordinare solo la Carbondoro.
"Mi rendo conto che il prezzo è importante. Ma nel piatto ci sono materie prime con un food cost altissimo. Pensiamo ai 10 grammi di caviale, le tre foglie d'oro. Anche il guanciale non è scelto a caso, ma è di maiale iberico Cinco Jotas. La pasta è del pastificio Graziano, di Avellino".
La risposta dello chef è pronta. "Definire questo piatto come caro - dice - significa non riconoscerne il giusto valore. Il costo comprende un ragionamento, uno studio, il lavoro di persone oltre a prodotti di indiscussa eccellenza. Si tratta di un investimento consapevole, non solo nel gusto, ma anche in un’idea di cucina che scompagina gli schemi di una tradizione. È il prezzo di un impegno concreto, il prezzo di un lusso che in questo caso non è l’abbondanza, ma la coerenza con l’esperienza che al Procaccini si vuole far vivere al cliente".
Un piatto che provoca, ma che non rappresenta un punto di rottura nel percorso dello chef. "Racchiude ingredienti che uso da sempre. Il caviale, ma anche la crema allo zafferano. È un piatto che mi rappresenta in pieno. Finito sembra facile, buttato giù in fretta.
Su Filindeu: La Pasta Più Rara del Mondo dalla Sardegna
Su Filindeu, sembra uno scioglilingua ma non lo è: parliamo della pasta più rara al mondo, fatta in Sardegna, nella regione storica della Barbagia.
La Sardegna è una territorio straordinario: una regione che vive di tradizioni e ha una popolazione interamente devota alla sua terra. Chiunque la ami passa il tempo a scoprirla: più ti ci addentri e più ne resti affascinato.
Una tradizione culinaria che si fonda su ingredienti basici, nati dalla terra e lavorati dai pastori. Ed è proprio a Nuoro che nascono i famosi Su Filindeu, la pasta più rara e antica al mondo: la sua rarità è data dal fatto che sono davvero poche le persone - principalmente donne anziane - che producono ancora questo straordinario tipo di pasta.
L'Origine e la Tradizione
Come nascono i Su Filindeu? Pare che la storia dei Filindeu sia da ricondurre ai pellegrini: fra le notti che vanno dal primo al 4 maggio, i fedeli raggiungo il santuario campestre di San Francesco di Lula partendo dalla chiesa del Rosario di Nuoro. All’arrivo, i pellegrini, avevano in dono dai priori questo piatto di pasta cotto rigorosamente nel brodo di pecora.
Tra i vari di tipi di pasta che caratterizzano la tradizione culinaria della Sardegna, Su filindeu è tra i più indicati per essere gustato in zuppe e minestre, perché è sottilissimo e cuoce in modo semplice e veloce. I filindeu o su filindeu sono una rara pasta tradizionale sarda, la cui origine affonda le radici nella Barbagia di Nuoro.
Secondo la tradizione della Barbagia, questa minestra veniva servita a chi si recava in pellegrinaggio al santuario di San Francesco di Lula partendo dalla chiesa del Rosario di Nuoro.
La Preparazione Complessa
La preparazione dei Su Filindeu - la pasta più rara al mondo - è decisamente molto complessa. Anche se la vera difficoltà non risiede nella mera realizzazione della pasta bensì nella produzione dell’impasto, che deve essere perfettamente elastico.
I su filindeu si possono realizzare solo a mano e il vero segreto risiede nel sale. L’impasto è fatto semplicemente di acqua fredda, semola di grano duro rimacinata e un pizzico di sale. La pasta viene lavorata per circa un’ora con un’idratazione costante di acqua e sale.
Quest\'antica pasta tipica, dichiarata "Presidio Slow Food", è fatta rigorosamente a mano con:
- acqua
- sale
- semola di grano duro
Preparazione Una volta creato l’impasto, le mani esperte passano a un procedimento complicato, che prevede l\'utilizzo di un "canestro di asfodelo". Tirando e sdoppiando l\'impasto più volte, si crea un tessuto circolare di fili sottilissimi, intrecciati e sovrapposti. Questo disco di spaghetti finissimi viene fatto essiccare al sole e in seguito spezzettato in modo grossolano.
Sono ormai pochissime le persone che sanno padroneggiare la tecnica per la preparazione, nonostante sia una ricetta risalente a circa 300 anni fa, rimasta immutata fino a oggi. Richiede una preparazione difficilissima, tramandata di generazione in generazione, che al momento pochissime persone sono in grado di eseguire. Vi consigliamo quindi di acquistarla già pronta, ma attenzione al prezzo: costa attorno ai 65 euro al chilo!
Una volta che l’impasto risulterà elastico e maneggevole bisogna ricavare dei serpentelli con la pasta, per poi piegarli in due, poi in quattro e così continuando per altre sei volte. Si ottiene così una serie di fili lunghi da stendere su un piano tondo. I fili vengono sovrapposti uno su un altro in modo tale da richiamare l’intreccio di un cestino, quindi la pasta viene lasciata essiccare; 250 grammi di pasta basteranno per 8 persone.
Come si Cucinano i Su Filindeu?
Per prima cosa che bisogna fare è preparare il brodo di pecora: la carne di questo ovino, infatti, ha bisogno di una accurata tempistica di cottura. Quindi, lavate per bene la carne e fatela bollire in acqua, togliendo man mano la schiuma che si formerà in superficie. Una volta sgrassata la carne mettete a bollire in una pentola d'acqua tutti gli odori che preferite: carote, sedano, cipolla, patate e pomodori. Aggiungete la carne e fate cuocere per bene.
Secondo la ricetta tradizionale, i filindeu vanno:
- cotti nel brodo di pecora
- accompagnati da abbondante pecorino fresco acidulo
Quando il brodo di pecora è pronto (dovrà cuocere per 3-4 ore) filtratelo e immergeteci i su filindeu. Correggete eventualmente di sale e aggiungete il pecorino. Fate sciogliere il formaggio per qualche minuto girando in modo tale da non far attaccare al fondo.
I Grandi Cuochi e il Su Filindeu
Su filindeu, nonostante la difficoltà di preparazione, o forse proprio per questo, ha attirato la curiosità di molti personaggi celebri del mondo gastronomico, dallo chef inglese Jamie Oliver fino a Carlo Petrini, che del filindeu ne ha fatto un presidio Slow Food, ma nessuno di loro è riuscito ad apprendere la realizzazione di questa pasta.
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