La pasta è un piatto immancabile sulle nostre tavole, amato anche dai bambini. Anche a livello intellettivo l’energia fornita da questo prezioso alimento è di primaria importanza. Il cervello, infatti, carbura grazie agli zuccheri; dunque, la concentrazione, il pensare, il ragionare e la serenità dipendono molto dall’energia che forniamo sottoforma di carboidrati.
Quando Iniziare con la Pasta?
Intorno al sesto mese di vita, dopo i primi assaggi di cereali - come il riso e il mais, privi di glutine, meno allergizzanti e più facilmente digeribili - si può offrire al bimbo la pastina, partendo dai formati più piccoli indicati proprio per la prima infanzia. Inizialmente, è consigliabile cuocerla nel brodo vegetale, per inserire i diversi ingredienti fino ad arrivare alle prime pastasciuttine al pomodoro. Con la comparsa dei primi dentini, solitamente intorno all’8°- 9° mese, il piccolo comincia a masticare e a voler assaggiare nuovi alimenti.
La Quantità di Pasta
Per quanto riguarda la quantità, orientativamente si parte dai 30-40-50 grammi nei bambini piccoli. Si comincia con circa 20 g all’8°- 9° mese, per aumentare gradualmente, fino ad arrivare a 30-40 g intorno all’anno di vita, salvo diverse indicazioni del pediatra. Le grammature sono indicative e potranno subire variazioni in base agli abbinamenti dei cibi, alla ricetta proposta e alle diverse indicazioni del proprio pediatra che consigliamo di consultare soprattutto nelle prime fasi di avviamento allo svezzamento.
Quali Formati di Pasta Scegliere?
Durante l’auto-svezzamento, tutti i formati di pasta vanno bene dal punto di vista nutrizionale. Spaghetti e fusilli interi sono facili da afferrare, si spezzettano bene anche con una masticazione senza tutti i dentini, si cuociono uniformemente e si possono gestire in autonomia.
Sicuramente alcuni formati possono sembrare più facile da gestire da proporre ma è bene sapere che, in realtà, tutte le tipologie vanno bene. In quanto autosvezzamento, il bambino può mangiare tutto, inclusi altri formati di pasta. Particolare attenzione va posta invece ai formati di pasta con il buco come, ad esempio, penne, rigatoni o chiocciole. Infatti, questi formati non sono facilmente afferrabili da più piccoli. È facile che il bambino magari non riesca a gestire bene questo tipo di pasta e quindi la “risucchi” a causa del foro.
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Plasmon ha selezionato con cura pastine e creme di riso che si preparano in pochi minuti e si sciolgono delicatamente in bocca, aiutando il tuo piccolo a masticare e ad abbracciare nuove consistenze e gusti man mano che cresce, dallo svezzamento ai primi dentini e oltre.
Pastina Plasmon per ogni fase di crescita
Troverai una vasta gamma di pastine per neonati studiata appositamente per offrire forme e consistenze diverse, adatte al tuo piccolo in ogni fase del suo sviluppo.
Pastine per neonati dai 6 mesi
- Pastina Chioccioline
- Pastina Gemmine
- Pastina Stelline
- Pastina Sabbiolina
Quest formati di pasta più piccoli sono ideali per brodi o pastine fresche estive, in quanto sono facilmente deglutibili e perfetti per introdurre nuovi gusti.
Pastine per bambini dai 10 mesi
- Mini Pasta Maccheroncini
- Mini Pasta Pennette
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Per i bimbi più grandi, dai 12 mesi in poi, potrai scegliere tra la selezione di pastine di grano duro Plasmon. Deliziose da condire con sugo o secondo le preferenze del tuo piccolo, aiutandolo ad abituarsi a mangiare come i grandi.
L’alternativa alla pastina per l'inizio dello svezzamento
- Crema di riso
- Crema di riso, mais e tapioca
- Crema quattro cereali
- Crema di cereali semolino di grano duro
Le nostre creme di riso per neonati non richiedono cottura e rappresentano la base ideale per le pappe del tuo bambino, preparabili con brodo o latte. Le pastine e le creme di riso per neonati sono state realizzate utilizzando solo ingredienti di alta qualità accuratamente lavorati. Con l'unione della farina di grano tenero italiano e semola di grano duro italiana, otteniamo una combinazione equilibrata che garantisce una pasta morbida ma consistente, perfetta per i primi dentini del tuo piccolo. Potrai creare molte ricette semplici e bilanciate utilizzando questa miscela, arricchita con Ferro e Vitamina B6.
Cottura e Condimenti
Quando parliamo di formati di pasta per l’autosvezzamento dobbiamo soffermarci anche sulla cottura e i condimenti. In particolare occorre fare attenzione alla cottura: prediligerla al dente (ma non troppo). Anche i condimenti sono importanti, e soprattutto all’inizio, non abbondare con salse, ma far abituare gradualmente i bambini anche ai sapori più forti.
Sale nella pasta: sì o no?
Per tutto il primo anno di vita è consigliabile non aggiungere sale per insaporire i piatti del piccolo (compresa la pasta), né utilizzare dadi da brodo vegetali o estratti di carne, perché contengono glutammato monosodico o, in assenza di questo esaltatore di sapidità, un elevato tenore di sodio (sale). Gli alimenti che compongono la pappa sono già naturalmente salati. Aggiungere altro sale nella pastina, quindi - oltre a creare un carico eccessivo sui reni del bambino - può abituare il palato a un gusto troppo saporito che potrebbe condizionare le future scelte alimentari e favorire nel tempo lo sviluppo di malattie come l’ipertensione arteriosa.
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Come Offrire la Pasta al Bambino?
Lasciare manipolare il cibo ai bambini non solo glielo rende familiare e allettante, ma fa acquisire loro consapevolezza dell’atto del mangiare. Ricorda che, anche in questo caso, è fondamentale da genitore dare l’esempio: non possiamo pretendere che i nostri figli facciano qualcosa se noi per primi non la facciamo!
Abbiamo già visto insieme che l’autosvezzamento non è un passaggio dal liquido al solido con tabelle da seguire e rigidi schemi, ma è piuttosto una continua scoperta quotidiana. Una sorta di viaggio dei nostri bambini, un viaggio che coinvolge tutti i sensi. Si gioca a scoprire nuovi sapori, a manipolare nuove consistenze e ad annusare nuovi odori. A tavola e con il cibo da “grandi”, magari rubacchiandolo proprio dal piatto del genitore o fratello più vicino.
Tabella: Introduzione degli Alimenti e Pastina
Ecco una tabella che riassume i tempi di introduzione degli alimenti e dei diversi tipi di pastina:
| Età (Mesi) | Alimenti/Pastina | Note |
|---|---|---|
| 4-6 | Frutta (mela, pera, banana, prugna) | Iniziare con i gusti più delicati |
| 5 | Verdura (patata, carota, zucchina, zucca), Crema di riso e mais | Iniziare con brodo vegetale |
| 6 | Semolino, pastina minuscola (sabbiolina), Albicocche e pesche, Sedano, porro, cipolla | |
| 7 | Pastina micro, Ricotta fresca, Yogurt intero | |
| 8 | Pastina piccola (forellini micron), Caciotta, legumi, Olio di oliva, pesce | |
| 9 | Carne, tuorlo d'uovo, pesce spada e salmone | |
| 10 | Pomodoro (senza buccia), pastina media (anellini, stelline) | |
| 12+ | Uovo intero, Miele, Kiwi, melanzane e carciofi, orzo e farro, Pasta integrale |
Pastasciutta e Primi Sughetti
Dopo i 10 mesi si possono introdurre le prime “pastasciuttine”, sempre di grano tenero condite con olio, con sugo di pomodoro o con legumi decorticati come lenticchie, ceci, fagioli, fave, piselli, che devono essere passati. Si consiglia invece di non frullare gli alimenti, per non far entrare troppa aria, che può favorire la comparsa di coliche gassose.
Pasta e Legumi: Un Pasto Completo
La pasta apporta il 10-11% di proteine vegetali che, però, hanno un valore nutrizionale inferiore rispetto a quelle contenute negli alimenti di origine animale (carne, uovo, pesce e latticini). Tuttavia, se abbinata ai legumi (lenticchie, fagioli, ceci, piselli) garantisce la completezza degli amminoacidi, i mattoncini base delle proteine, costituendo così un pasto completo da un punto di vista proteico, paragonabile a un piatto di carne o pesce, con il vantaggio di apportare un minor quantitativo di grassi.
Si può dare la pastina alla sera?
Senz’altro. La pastina sazia e rilassa. Il merito va ai carboidrati, principale fonte alimentare di glucosio, lo zucchero che costituisce il nutrimento per eccellenza del cervello. aumentare i livelli cerebrali di triptofano, un aminoacido (“mattoncino” delle proteine) da cui deriva la serotonina, un neurotrasmettitore (sostanza chimica che trasmette informazioni tra le cellule del sistema nervoso, regolano funzioni come il sonno, l’appetito, l’umore) che induce calma, rilassamento e favorisce il sonno.
Pasta Integrale: Quando Iniziare?
Questo tipo di pasta non deve essere proposta prima dei due anni, in quanto può ridurre l’assorbimento di alcuni importanti sali minerali, come ferro e calcio, e irritare l’intestino del bambino ancora in via di sviluppo a causa del notevole quantitativo di fibre.
Primi Piatti: Consigli Generali
Per poter assecondare i fabbisogni di crescita, durante lo svezzamento e nelle epoche successive, è raccomandato proporre a tutti i pasti principali una porzione di cereali. Nella fascia di età 6-12 mesi la porzione di riferimento per le creme di cereali o pastine è pari a 20-25 g circa a pasto. La quantità aumenta fino a 25-30 g a pasto nella fascia di età 12-24 mesi. È importante sottolineare che una dieta ricca e varia deve promuovere il consumo di diverse fonti di cereali, per tale ragione è importante alternare pastine, riso, orzo, farro e altri, sia durante lo svezzamento che nei primi anni di vita.
Tipologie di primi piatti
I primi piatti possono essere proposti in due diverse varianti a seconda della tipologia di pasto consumato dalla famiglia:
- Il pasto a portate
- Il piatto unico
Esempi di piatti unici:
- insalata di farro con pomodorini, cetrioli e merluzzo
- pasta al ragù
- pasta con pomodorini e mozzarella
- farro con pollo e peperoni
- risotto con piselli e zucchine
- orzo con ceci e carote
Pensare che un primo piatto non possa essere proposto sia a pranzo che a cena è una falsa credenza! Soprattutto per i bambini e gli adolescenti, si raccomanda di seguire il modello bilanciato “Il Piatto del mangiare sano” rilasciato dalla Harvard Medical School. Il Piatto Sano raffigura la composizione ideale che dovrebbe avere ogni pasto principale della giornata, e in questo modello circa ¼ del piatto è costituito dalla “porzione di cereali”. Questo significa che è possibile proporre tanto a pranzo quanto a cena una porzione adeguata di pasta, riso, farro, orzo e simili, e se non si vuole offrire un primo piatto questa porzione può essere garantita dal consumo di pane o patate. L’importante è non esagerare, né con la quantità di primo piatto, né con condimenti grassi e che appesantiscono, così come scegliere alternative più leggere e nelle giuste porzioni per età.
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