Periactin è un farmaco antistaminico utilizzato principalmente per il trattamento sintomatico di diverse condizioni allergiche. Questo articolo fornisce informazioni dettagliate sull'uso di Periactin sciroppo, con un focus particolare sull'aumento di peso come possibile effetto collaterale, nonché sulle precauzioni e le interazioni farmacologiche associate al suo utilizzo.
Indicazioni Terapeutiche
Periactin è indicato per il trattamento acuto e cronico sintomatico delle seguenti condizioni:
- Pollinosi stagionali (riniti, congiuntiviti)
- Orticaria e prurito
- Rinite vasomotoria
- Dermatosi allergiche, tra cui dermatiti (neurodermatite e neurodermatite circoscritta), eczema, dermatite eczematoide, dermatografismo, e punture di insetti
- Trattamento coadiuvante delle reazioni generali da sieri e medicinali e dell'angioedema lieve e non complicato
Controindicazioni
Periactin è controindicato nelle seguenti condizioni:
- Ipersensibilità al principio attivo (ciproeptadina), ad altri antistaminici o ad uno qualsiasi degli eccipienti
- Neonati e infanti prematuri
- Durante l'allattamento
- Anziani
- Pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO)
- Portatori di glaucoma, stenosi piloroduodenale, ipertrofia prostatica, ostruzione del collo vescicale, ulcera peptica stenosante
- Pazienti debilitati
La ciproeptadina non deve essere usata per la terapia di un attacco asmatico acuto.
Avvertenze e Precauzioni
Il medicinale non è indicato nel trattamento delle affezioni delle basse vie aeree compresa l'asma bronchiale. Per i loro effetti anticolinergici gli antiistaminici debbono essere impiegati con molta cautela in pazienti con una storia di asma, di malattie cardiovascolari, di ipertensione arteriosa, di pressione endooculare elevata, di ipertiroidismo evitandone l'uso nei casi di maggior gravità. Particolare attenzione va posta nel determinare il dosaggio nei bambini per la loro maggiore sensibilita' verso gli antiistaminici. Gli antiistaminici possono diminuire la capacità di attenzione; per contro, particolarmente nei bambini più piccoli essi possono occasionalmente dare eccitazione. Gli antiistaminici possono avere effetti additivi con alcool ed altri medicinali che deprimono il SNC, come ad esempio ipnotici, sedativi, tranquillanti ed ansiolitici. La terapia prolungata con antiistaminici può, raramente, causare discrasia ematica.
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Il farmaco compresse contiene lattosio. Lo sciroppo contiene saccarosio, alcool etilico e glicerolo. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene 5 g di saccarosio per 20 ml. Questo medicinale contiene 5 vol % etanolo (alcool), ad es. fino a 1.616 mg per dose, equivalenti a 96 ml di birra, 40 ml di vino per dose. Può essere dannoso per gli alcolisti.
Posologia e Modalità d'uso
Periactin è disponibile in compresse e sciroppo. Una compressa contiene 4 mg di ciproeptadina cloridrato; 5 ml di sciroppo contengono 2mg di ciproeptadina cloridrato.
Non esiste uno schema posologico raccomandato per bambini di età inferiore ai due anni. Il dosaggio deve essere definito su una base individuale. Poiché generalmente l'effetto antiallergico di una singola dose si protrae per 4-6 ore, la posologia giornaliera deve essere frazionata in tre dosi quotidiane o con la frequenza necessaria per ottenere un sollievo costante. La comparsa di disturbi epigastrici può essere evitata somministrando il prodotto dopo i pasti.
Dosi raccomandate:
- Adulti: La dose terapeutica varia da 4 a 20 mg al giorno. Per la maggior parte dei pazienti occorrono dai 12 ai 16 mg al giorno. Eccezionalmente possono essere necessari fino a 32 mg al giorno per produrre un sollievo adeguato.
- Bambini (dai 7 ai 14 anni): La dose usuale è in genere di 4 mg (1 compressa o 10 ml) tre volte al giorno e può essere regolata, se necessario, a seconda della corporatura e della risposta individuale.
- Bambini (dai 2 ai 6 anni): La dose iniziale raccomandata è di 2 mg (mezza compressa o 5 ml) due o tre volte al giorno ed, in seguito, di adattare la posologia alla corporatura e alla risposta individuale.
Interazioni
Gli inibitori delle monoaminoossidasi prolungano ed intensificano gli effetti anticolinergici degli antiistaminici. Pertanto, la somministrazione concomitante degli inibitori delle monoaminoossidasi e degli antiistaminici non è raccomandata. Gli antiistaminici possono avere effetti additivi con alcool ed altri medicinali che deprimono il SNC, come ad esempio ipnotici, sedativi, tranquillanti ed ansiolitici.
La terapia con il farmaco deve essere interrotta prima di effettuare test di funzionalità ipofisaria che utilizzano la risposta dell'ormone della crescita (GH) alla ipoglicemia indotta dall'insulina. Il medicinale può causare un risultato falso-positivo per gli antidepressivi triciclici nelle urine o nel siero.
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Effetti Indesiderati
Le reazioni avverse sono riportate per tipologia di organo e per frequenza e sono suddivise in: Molto comune (≥1/10); Comune (≥1/100, <1/10); Non comune (≥1/1.000, <1/100); Raro (≥1/10.000, <1/1.000); Molto raro (<1/10.000), Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
L’effetto indesiderato che si manifesta più frequentemente è la sonnolenza. Molti pazienti che inizialmente lamentano sonnolenza, superano tale inconveniente dopo i primi tre o quattro giorni di somministrazione continua.
Effetti indesiderati comuni associati all’uso degli antiistaminici:
- Patologie del sistema emolinfopoietico: Anemia emolitica, leucopenia, agranulocitosi, trombocitopenia
- Disturbi del sistema immunitario: Edema allergico, shock anafilattico
- Disturbi del metabolismo e della nutrizione: Appetito ridotto, appetito aumentato
- Disturbi psichiatrici: Stato confusionale, irrequietezza (agitazione), eccitazione, nervosismo, irritabilità, insonnia, umore euforico, disturbo da conversione, allucinazioni, isteria
- Patologie del sistema nervoso: Sedazione, sonnolenza (spesso transitoria), capogiri, difficoltà della coordinazione motoria, tremore, parestesie, neuriti, convulsioni, cefalea, sincope
- Patologie dell’occhio: Diplopia, offuscamento della visione
- Patologie dell’orecchio e del labirinto: Labirintite acuta, vertigini, tinnito
- Patologie cardiache: Palpitazioni, tachicardia, extrasistoli
- Patologie vascolari: Ipotensione
- Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: Secchezza di naso e gola, addensamento delle secrezioni bronchiali, senso di costrizione toracica e sibili respiratori, occlusione nasale, starnuti
- Patologie gastrointestinali: Secchezza delle fauci, dolore epigastrico, anoressia, nausea, vomito, diarrea, stipsi
- Patologie epatobiliari: Ipertransaminasemia, ittero
- Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Dermatite allergica (manifestazioni allergiche di rash), iperidrosi, orticaria, fotosensibilità
- Patologie renali e urinarie: Poliuria, disuria, (difficoltà ad urinare), ritenzione urinaria
- Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella: Mestruazioni irregolari (anticipate)
- Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: Astenia, faticabilità, brividi
- Esami diagnostici: Aumento di peso
La comparsa di effetti indesiderati può richiedere un aggiustamento della posologia e, nei casi più gravi, la sospensione della terapia. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.
Gravidanza e Allattamento
Durante la gravidanza, il farmaco deve essere usato solo in caso di effettiva necessità e sotto diretto controllo del medico. In particolare si tenga presente che l'impiego di antiistaminici durante il terzo trimestre di gravidanza può provocare effetti indesiderati negli infanti prematuri e nei neonati, essendo questi particolarmente e sensibili verso questi medicinali.
Non è noto se il prodotto sia escreto nel latte umano e, a causa del rischio di reazioni avverse gravi nei neonati allattati al seno, una decisione deve essere presa se interrompere l'allattamento al seno o sospendere il medicinale, tenendo conto della rilevanza della terapia per la madre.
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