Piadina all'Olio: La Ricetta Originale

La piadina, conosciuta anche come piada, è un simbolo dello street food romagnolo, protetta dall'IGP e apprezzata in tutto il mondo per la sua forma a disco. Si tratta di un pane morbido, piatto e senza lievitazione, che si presta ad essere servito come sostituto del pane o farcito con salumi, affettati e formaggi, ma anche in versione vegetariana o vegana con verdure grigliate. Oggi esploreremo la ricetta della piadina all'olio, una variante più leggera e adatta a vegetariani e vegani.

La Piadina Romagnola: Un Classico Rivisitato

La ricetta originale della piadina romagnola fatta in casa prevede l'utilizzo dello strutto di maiale, un grasso povero ed economico. Tuttavia, nella versione all'olio, lo strutto viene sostituito in pari quantità da un buon olio extra vergine di oliva. Questa sostituzione non solo rende la piadina adatta a vegetariani e vegani, ma permette anche di arricchirla con i sapori e le fragranze dell'olio evo.

“Hai più pensato a quel progetto/Di esportare la piadina romagnola?”, cantava il cantautore romagnolo nel 1995, cercando, nel videoclip, di venderla in India. Intuizione? Cominciamo facendo una distinzione tra olio extravergine e strutto: il primo è un grasso di origine vegetale, ricco di proprietà benefiche per la salute e di antiossidanti; il secondo, invece, è un grasso di origine animale, ricco di acidi grassi saturi.

Preparare una piadina senza strutto è molto semplice: in questo caso, la cosa migliore è seguire la ricetta classica della piadina romagnola sostituendo la stessa quantità di olio evo allo strutto. Non dimentichiamo, poi, che preparare una piadina con un olio evo di ottima qualità, come l’olio del Frantoio Muraglia, permette di arricchirla con tutti i sapori e le fragranze di questo ingrediente. Dalle fragranze dell’oliva Coratina, dalla quale nasce il nostro Fruttato Intenso, a quelle dell’oliva Peranzana, centrale nell’olio Fruttato Medio, con i suoi profumi di rucola, ravanello, pomodoro e carciofo. Senza dimenticare, ovviamente, tutta la gamma dei nostri oli aromatici, con i loro profumi di basilico, zenzero e peperoncino.

Ingredienti e Preparazione

L’impasto della piadina vegana è a base di farina, olio di oliva, sale e acqua: niente lievito né bicarbonato! La farina da usare è quella bianca di grano tenero tipo 00 ma esistono ormai versioni di piadina con farina integrale, ai cereali, al farro, senza glutine, per venire incontro alle esigenze di tutti.

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Ingredienti:

  • 500 g di farina 00
  • 10 g di sale
  • 70 ml di olio d'oliva
  • 150/200 ml di acqua tiepida

Preparazione:

  1. Mettete la farina in una ciotola e unite l’acqua un poco alla volta.
  2. Iniziate ad impastare, poi aggiungete l’olio d’oliva e il sale, sempre impastando.
  3. Quando l’impasto per le piadine sarà morbido ma non appiccicoso, copritelo con una pellicola e lasciatelo riposare per 40 minuti circa.
  4. Dividete l’impasto in tanti pezzetti quante piadine volete preparare: io ne ho fatte 4 per una padella di 24 cm.
  5. Stendete ogni impasto con il mattarello, dandogli una forma rotonda dello spessore di 2 mm circa.
  6. Prendete una padella antiaderente e scaldatela con un filo d’olio, quando sarà calda aggiungete la prima piadina e tenete il fuoco medio basso senza mettere il coperchio.
  7. Dopo 2.3 minuti, quando il fondo sarà dorato, giratela e cuocete allo stesso modo l’altro lato.

Consigli e Varianti

Mescolate per primi gli ingredienti secchi (quindi la farina, con il sale e il lievito) e poi aggiungete acqua e olio: è il momento di impastare con decisione! Un pane morbido, piatto e senza lievitazione: l’impasto della piadina all’olio di oliva deve però essere fatto riposare prima di procedere alla cottura la quale è al testo o su piastra (o in padella antiaderente per chi non ne possiede uno). Lo spessore è di pochi millimetri, non deve essere molto sottile ma resta piuttosto spessa per poterne gustare tutta la sua fragrante morbidezza.

La ricetta della piadina romagnola con olio prevede ancora un passaggio. Stendete ogni impasto con il mattarello, dandogli una forma rotonda dello spessore di 2 mm circa e cuocete ogni disco in una padella antiaderente per due minuti, girandolo non appena si formeranno delle bolle in superficie.

Farciture Creative per la Tua Piadina

Ed eccoci arrivati al momento più godurioso: quello della farcitura della vostra piadina con olio evo! Se volete restare in tema con la tradizione potete optare per la classica piadina squacquerone, crudo e rucola. Ma si può scegliere anche di preparare una piadina fatta in casa con il pollo: una sorta di wrap nel quale aggiungere anche insalata fresca, pomodoro a fette e, perché no, una fresca salsa allo yogurt. Ma perché non osare con qualche altro abbinamento? L’ideale per un pasto leggero e fresco, adatto alla stagione calda.

Anche salmone, Philadelphia e insalata sono ingredienti perfetti con i quali farcire una piadina, così come coppa, scamorza ed erbette. La piadina è la regina incontrastata dei pranzi freschi e veloci.

Piadina Romagnola: Ricetta alla Riminese con Olio d'Oliva

La piadina romagnola alla Riminese fatto con l'olio d'oliva è altrettanto profumata e fragrante di quella con lo strutto. Provale entrambe!

Leggi anche: Piadina Senza Lievito: Come Farla

Ingredienti:

  • 500 g di farina 00
  • 10 g di sale
  • 2 g di bicarbonato in polvere
  • 70 ml di olio d'oliva
  • 100 ml di latte a temperatura ambiente
  • 150/200 ml di acqua tiepida se non usi il latte, converti quella quantità in acqua

Preparazione:

  1. Disponi la farina a fontana su un tagliere di legno.
  2. Sui bordi della fontana distribuisci sale e lievito.
  3. Al centro della fontana versa il latte, l’olio d’oliva e metà acqua calda, poi inizia a portare verso il centro la farina e a impastare versando a mano a mano tutta l’acqua.
  4. Lavora l’impasto a lungo, anche 10-12 minuti, fino a quando sarà morbido ed elastico.
  5. Ricava 6 oppure 8 panetti.
  6. Stendi le piadine una alla volta.
  7. Posiziona il matterello piccolo al centro del panetto e inizia ad allargarlo.
  8. Poi allarga le piadine spingendo il matterello dal centro verso l'esterno.
  9. A mano a mano cuoci sulla piastra calda per circa 3-4 minuti a lato. Quando la piastra è molto calda, potrebbe servire meno tempo.

Ti lascio due ricette di piadina romagnola “modello Rimini”: la prima è di Maddalena Fellini. In questa lo strutto è abbondante e va sciolto a bagnomaria; il sale è poco. Lo strutto rende la piadina molto saporita e friabile ma una volta raffreddata tende a seccarsi. Quindi il mio consiglio, come si usa dire, è di farle e mangiarle. In fondo al testo della ricetta ti lascio il mio trucco per far riprendere loro elasticità (almeno in parte).

E poi ti lascio un’altra ricetta e un consiglio. In questa ricetta puoi scegliere se usare lo strutto oppure l’olio d’oliva. Negli anni, non si conta il numero di volte in cui ho impastato, steso e cotto la piadina romagnola, modello Rimini e Bertinoro, quella lievitata. La mia esperienza mi ha insegnato che il bicarbonato è meglio del lievito, le lascia più morbide. Ma io sono solo una cuoca di casa mica una regina della piadina come la Lella di Rimini.

Piadina Lievitata, Modello Bertinoro

Questa è la piadina con la quale sono cresciuta. Lavora l’impasto a lungo, anche 10-12 minuti, fino a quando sarà morbido ed elastico. Mentre impasti, verso la fine, aggiungi l’olio e impasta velocemente per farlo assorbire. Ricava 6 oppure 8 panetti. Stendi le piadine con il matterello una alla volta. Posiziona il matterello piccolo al centro del panetto e inizia ad allargarlo. Poi allarga le piadine spingendo il matterello dal centro verso l'esterno. A mano a mano cuoci sulla piastra calda per circa 3-4 minuti a lato. Quando la piastra è molto calda, potrebbe servire meno tempo. Tieni le piadine cotte chiuse in un canovaccio pulito per mantenerle calde mentre cuoci le altre, servi subito.

Consiglio

Se decidi di consumarle in seguito, spennella con poca acqua tiepida ogni piadina da entrambi i lati prima di riscaldarle sulla piastra o in forno. Non torneranno fragranti come appena fatte ma un po’ di elasticità la recuperano.

Amarcord: Un Ricordo Indimenticabile

Con il passare degli anni ho compreso pienamente il valore della parola amarcord, termine dialettale romagnolo diventato famoso dopo che Federico Fellini, nato a Rimini, lo usò come titolo di un film. Amarcord significa mi ricordo, am arcord. Forse è una parola che acquista importanza con il passare degli anni. La vita è un viaggio e il bagaglio è fatto di ricordi. Quanti fatti, eventi, persone sono scivolate vie come sabbia tra le dita. Amarcord sancisce l’ indimenticabile, a prescindere dal fatto che il ricordo sia piacevole oppure doloroso. Per me la piadina è un cibo conviviale e mi fa pensare a tanti pranzi in famiglia o con gli amici.

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Quando sono tornata a casa ho fatto la piadina con la sua ricetta, quella che ha scritto nel libro Romagna in cucina, e che finalmente, dopo avere reso più precise le indicazioni dei pizzichi, ho deciso di condividere qui sul blog. Fellini era un buongustaio e apprezzava molto la cucina della madre e della sorella. Di questa ultima ho letto che amava sua cognata, Giulietta Masina, cucinare per lei e il fratello Federico e ridere. Mi è sembrato un bel ricordo da condividere, insieme a quello della ricetta della piadina romagnola, quella che trovi da Rimini fino a Pesaro, larga e sottile.

Dal Vocabolario Romagnolo Italiano (Bologna, Zanichelli, 1996) di Adelmo Masotti: “Piada. È una sottile focaccia di pane azzimo, cotta nel testo rovente, tipica della Romagna. E per i romagnoli essa è assurta a simbolo della Famiglia, della propria Terra e della vita sociale che la comunità vi ha posto in essere. La sua fragranza diffonde allegria e sentimenti di amicizia e di amore”.

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