Il dolce e stuzzicante piacere del cioccolato deve le sue origini a un umile albero e a una tradizione secolare, con una lavorazione che si è evoluta nel corso dei secoli. L’albero di cacao era noto già dai tempi antichi alle popolazioni dell’America Latina, del Brasile, dell’Africa Occidentale e dei Paesi tropicali. Il cacao era per questi popoli oggetto di venerazione e principale forma di sostentamento.
Oggi il cacao viene coltivato principalmente nelle regioni tropicali del mondo vicine all'equatore. Paesi come la Costa d'Avorio, il Ghana, l'Indonesia, la Nigeria e il Camerun sono leader nell'industria del cacao. Le particolari condizioni climatiche e il terreno fertile di queste regioni creano le condizioni ideali per la coltivazione del cacao e delle piante di cacao.
Dalla Piantagione al Consumatore: Un Percorso di Cura e Attenzione
La coltivazione del cacao ha significato per la regione di San Martin una importante alternativa per i piccoli produttori agricoli alla pugnace influenza dei “signori” della coca. Una remunerazione corretta al duro lavoro dei campi ha via via disincentivato facili e feroci soprusi e prevaricazioni, manifestando ed evidenziando cultura agricola, talento e desiderio di progresso di coltivatori, contadini, dando vita ad iniziative solidali e di cooperazione.
La cooperativa ACOPAGRO ha generato ed integrato capitolati di coltivazione, raccolto, post-raccolto, cura dell’ambiente, analisi, ricerca, sostegno sociale, integrazione, attenzione e solidarietà all’avanguardia.
Il Lavoro dell'Ambiente: Condizioni Ottimali per lo Sviluppo del Cacao
Esistono condizioni essenziali ed ottimali per lo sviluppo del Cacao Biologico che sono:
Leggi anche: Guida alla coltivazione del cacao
- L'ombra: Regola la temperatura e l'eccesso di raggi solari nella piantagione. Si ottiene dapprima coltivando il cacao in condivisione con alcune piante quali il Platano, la Yucca e la Palma da cocco che forniscono ombra temporanea sulla piccola pianta di cacao in crescita, e in seguito l’ombra è garantita da piante di alto fusto quali Mogano,Teck, Capirona, Paliperro tipiche delle foreste pluviali e tropicali che preservano l'ecosistema e l'integrità del territorio.
- La temperatura: Sulle piante, importante per la fioritura e la fruttificazione, é regolata in maniera naturale, diradando o meno i rami e le foglie che ombreggiano il cacao; varia a seconda dell'altitudine a cui si trova la piantagione e le quote tra i 250 e i 900 metri sul livello del mare sono ritenute ottime per la crescita del cacao.
- La geografia e la topografia del suolo: Terreni ripidi o con elevata pendenza vanno ripristinati con barriere e muretti per limitare l'erosione e garantire stabilità e sicurezza alle piante ed agli operatori. Un suolo profondo e ricco, dal ph lievemente acido, agevola la penetrazione e la discesa nonché il rafforzamento delle radici, donando al contempo protezione e solidità al terreno.
- L'ambiente: Un suolo fertile, con flora e fauna variegata garantisce completezza di materia organica naturale e favorisce la nutrizione della pianta e dei suoi organismi e ne agevola la naturale impollinazione.
- Il clima: In generale deve essere caldo/umido e piovoso senza eccessi, per rendere rigogliose le piante, dissetarle, renderle forti e vigorose.
Il Lavoro dell'Uomo: Ampliare i Territori e Supportare la Comunità
Lo sviluppo e la riconversione di molti terreni in coltivazioni di cacao e l'incremento della qualità e del reddito derivato da queste ha fatto si che la cooperativa ACOPAGRO stimolasse l'attenzione e l'interesse di molti coltivatori dell'area. Il passo successivo è stato quindi quello di implementare le risorse e le tecniche per ampliare i territori dedicati alle piantagioni, aumentando il numero di piante e supportando la comunità con uno strumento di cooperazione che assiste il contadino dalla A alla Z.
La Creazione di una Piantagione di Cacao Biologico: Un Percorso Dettagliato
Premettendo che non si tratta di uno schiocco di dita e che i tempi di sviluppo di questo e di progetti simili abbracciano periodi di anni, ti espongo in sintesi i passi seguiti nel nostro percorso:
- Individuazione e disponibilità di un terreno adeguato per caratteristiche, posizionamento e dimensione.
- Analisi del terreno.
- Se ritenuto idoneo, preparazione dello stesso, disegno della piantagione e dello schema di semina.
- Semina e predisposizione dell'ombreggiamento.
- Gestione e conservazione del suolo e delle piante.
- Cura e verifiche dei rendimenti e della produttività.
- Verifica delle caratteristiche e della qualità delle varietà di cacao presenti.
- Assistenza e controllo delle fasi di impollinazione, fruttificazione, raccolto e post-raccolto (fermentazione ed essiccazione).
- Insaccamento, stoccaggio, logistica.
- Certificazione e tracciabilità dei raccolti.
A monte e in contemporanea con questi aspetti inoltre:
- Costruzione, manutenzione e gestione dei vivai (serre). Ovvero come preparare le piante, partendo dai semi, che poi verranno messe a dimora nella piantagione.
- Le serre, piccoli manufatti realizzati in loco con materiali locali ed assolutamente ecosostenibili, son posizionate in luoghi idonei per dimensione, orientamento, aspetto climatico.
- Vengono impiegate esclusivamente terre nere locali, ricche di materia organica naturale e che poi le piante ritroveranno una volta interrate in campo.
La Coltivazione del Cacao: Un Processo Lungo e Articolato
La coltivazione del cacao è un processo lungo. Gli alberi di cacao hanno bisogno di diversi anni per dare i loro frutti. Il ciclo inizia con la messa a dimora delle piantine di cacao precedentemente coltivate, che di solito viene effettuata durante la stagione delle piogge. È importante che il terreno sia sufficientemente umido. Le piantine vengono piantate in piccole buche o trincee preparate, con una distanza tra le piante che varia a seconda delle condizioni locali.
Le piante di cacao sono molto sensibili alle malattie e ai parassiti, per questo la cura è la priorità assoluta per la crescita. Per questo motivo, è fondamentale annaffiare e concimare regolarmente. I frutti del cacao, che noi conosciamo come baccelli di cacao, si formano dai fiori. Quando i baccelli sono pronti per essere raccolti, vengono generalmente tagliati a mano dagli agricoltori. Il tempo varia a seconda della varietà e della regione di coltivazione, ma spesso si aggira tra i 5 e i 7 mesi dopo la fioritura. I baccelli di cacao devono essere maneggiati con cura per evitare ammaccature.
Leggi anche: Come usare l'acqua di cottura della pasta per nutrire le piante
Fermentazione ed Essiccazione: Passaggi Chiave per il Sapore del Cacao
Esistono vari modi per aprire i baccelli, dal lavoro manuale alla lavorazione meccanica, per raggiungere le fave nel baccello. Questa fase è fondamentale per lo sviluppo del caratteristico sapore del cacao che conosciamo. La fermentazione rende inoltre il cacao più dolce e meno amaro. Durante la fermentazione, i semi di cacao vengono stesi insieme alla polpa in scatole piatte o su superfici speciali. Inoltre, durante questa fase, nei chicchi si attivano degli enzimi che contribuiscono allo sviluppo delle sostanze aromatizzanti. Il riscaldamento dei fagioli elimina anche la vitalità di germi, semi e microrganismi.
Affinché il sapore finale si sviluppi, i fagioli vengono essiccati al sole con metodi tradizionali e girati regolarmente. Durante questo periodo, il contenuto di umidità delle fave di cacao viene costantemente monitorato per garantire che non ammuffiscano e che si conservino bene. È solo in questa fase che il cacao inizia il suo viaggio oltre i confini del paese d'origine. I sacchi già testati vengono caricati su navi container per essere esportati in tutto il mondo.
Sfide e Sostenibilità nella Coltivazione del Cacao
Dobbiamo sapere che la coltivazione del cacao è un'industria che deve affrontare numerose sfide. Tra l'altro, in molte zone si devono affrontare quotidianamente problemi come il lavoro minorile e condizioni di lavoro impossibili, oltre all'impatto ambientale. Le pratiche sostenibili, invece, come la coltivazione all'ombra, l'agricoltura biologica e i metodi rispettosi della natura, aiutano a ridurre questi impatti. Il rispetto delle norme internazionali sul lavoro e un approccio responsabile all'ambiente sono quindi estremamente importanti in questo settore.
La coltivazione del cacao non è solo alla base della produzione di cioccolato, ad esempio, ma è anche un'attività economica molto importante in molti paesi in via di sviluppo. Dovremmo essere consapevoli della provenienza del cacao che consumiamo e, soprattutto, di come viene coltivato. Il commercio equo e solidale significa che il cacao viene coltivato e commercializzato secondo i principi del commercio equo e solidale.
Coltivare la Pianta di Cacao in Vaso: Una Sfida Affascinante
La coltivazione della pianta del cacao (Theobroma cacao) in vaso rappresenta una sfida affascinante per gli appassionati di botanica e per coloro che desiderano portare un tocco esotico nelle proprie case. Sebbene tradizionalmente coltivata in regioni tropicali, con le giuste attenzioni e tecniche, è possibile ottenere risultati soddisfacenti anche in ambienti domestici.
Leggi anche: Scopri i vantaggi di usare lievito e zucchero nel giardinaggio
Comprendere le Esigenze Ambientali della Pianta di Cacao
Il cacao è una pianta originaria delle foreste pluviali tropicali, il che significa che predilige condizioni ambientali specifiche che è fondamentale replicare per una crescita ottimale in vaso.
Temperatura
La temperatura ideale per la coltivazione del cacao si aggira tra i 21°C e i 32°C. Temperature inferiori ai 18°C possono causare stress alla pianta e rallentarne la crescita. È importante evitare sbalzi termici improvvisi e proteggere la pianta da correnti d'aria fredda, soprattutto durante i mesi invernali. In estate, se le temperature superano i 35°C, è consigliabile ombreggiare la pianta per evitare scottature.
Umidità
L'umidità è un fattore cruciale per il successo della coltivazione del cacao. La pianta richiede un'umidità relativa elevata, idealmente tra il 70% e il 80%. Per aumentare l'umidità ambientale, si possono utilizzare umidificatori, nebulizzare frequentemente le foglie o posizionare il vaso su un sottovaso riempito con ghiaia e acqua, assicurandosi che il fondo del vaso non sia immerso direttamente nell'acqua per evitare il marciume radicale.
Luce
La pianta di cacao necessita di luce indiretta e filtrata. L'esposizione diretta ai raggi solari, soprattutto nelle ore più calde del giorno, può danneggiare le foglie. Una posizione ideale è vicino a una finestra esposta a est o a ovest, schermata da una tenda leggera. In alternativa, si può utilizzare una lampada da coltivazione a LED per fornire la luce necessaria, soprattutto durante i mesi invernali quando la luce naturale è scarsa.
Scelta del Vaso e del Terriccio
La scelta del vaso e del terriccio è fondamentale per garantire un buon drenaggio e un adeguato apporto di nutrienti alla pianta.
Vaso
È consigliabile utilizzare un vaso di terracotta o di plastica di dimensioni adeguate alla grandezza della pianta. Un vaso di partenza di circa 20-30 cm di diametro è sufficiente per una giovane pianta. Assicurarsi che il vaso abbia fori di drenaggio sul fondo per evitare il ristagno idrico, una delle principali cause di problemi nella coltivazione del cacao in vaso. Con la crescita della pianta, sarà necessario rinvasare in un vaso più grande, generalmente ogni uno o due anni, preferibilmente in primavera.
Terriccio
Il terriccio ideale per il cacao deve essere ben drenante, ricco di sostanza organica e leggermente acido, con un pH compreso tra 6.0 e 6.5. Si può preparare una miscela composta da torba, perlite e vermiculite in parti uguali, oppure utilizzare un terriccio specifico per piante acidofile. È importante evitare terricci troppo compatti o argillosi, che possono ostacolare il drenaggio e favorire il marciume radicale. L'aggiunta di un po' di compost maturo può arricchire il terriccio di nutrienti essenziali.
Annaffiatura e Concimazione
Un'annaffiatura corretta e una concimazione regolare sono essenziali per mantenere la pianta di cacao sana e produttiva.
Annaffiatura
L'annaffiatura deve essere frequente ma moderata, mantenendo il terriccio costantemente umido ma non fradicio. È importante evitare sia la siccità che il ristagno idrico. La frequenza dell'annaffiatura dipende da diversi fattori, come la temperatura ambientale, l'umidità e la dimensione del vaso. In generale, è consigliabile annaffiare quando il terriccio in superficie risulta asciutto al tatto. Utilizzare acqua a temperatura ambiente e priva di cloro. Durante i mesi invernali, ridurre la frequenza dell'annaffiatura, in quanto la pianta richiede meno acqua.
Concimazione
La pianta di cacao ha bisogno di una concimazione regolare per crescere in modo sano e produrre fiori e frutti. Utilizzare un concime liquido specifico per piante acidofile, ricco di azoto, fosforo e potassio, seguendo le istruzioni riportate sulla confezione. Concimare la pianta ogni due settimane durante la stagione di crescita (primavera ed estate) e ridurre la frequenza durante l'autunno e l'inverno. L'aggiunta di chelati di ferro può prevenire la clorosi ferrica, una carenza di ferro che si manifesta con l'ingiallimento delle foglie.
Potatura e Cura
La potatura e la cura regolare della pianta sono importanti per mantenerla in forma e favorire la fioritura e la fruttificazione.
Potatura
La potatura serve a rimuovere i rami secchi, danneggiati o malati, e a favorire la ramificazione e la crescita equilibrata della pianta. La potatura può essere effettuata in primavera, prima dell'inizio della stagione di crescita. Rimuovere anche i polloni che crescono alla base del tronco, in quanto sottraggono energia alla pianta principale. Utilizzare forbici da potatura pulite e affilate per evitare di danneggiare i tessuti della pianta.
Cura
Controllare regolarmente la pianta per individuare eventuali segni di malattie o parassiti. Rimuovere le foglie secche o ingiallite. Pulire le foglie con un panno umido per rimuovere la polvere e favorire la fotosintesi. Prestare attenzione alla comparsa di cocciniglie, afidi o acari, che possono infestare la pianta. In caso di infestazione, utilizzare insetticidi specifici o rimedi naturali come il sapone di Marsiglia o l'olio di neem.
Impollinazione e Fruttificazione
La pianta di cacao produce fiori piccoli e bianchi, che vengono impollinati da piccoli insetti. In ambiente domestico, l'impollinazione può essere effettuata manualmente utilizzando un pennellino per trasferire il polline da un fiore all'altro. La fruttificazione avviene dopo circa sei mesi dall'impollinazione. I frutti del cacao, chiamati cabosse, contengono i semi di cacao, che vengono utilizzati per produrre cioccolato.
Gestione di Malattie e Parassiti
La pianta di cacao può essere soggetta a diverse malattie e parassiti, che possono compromettere la sua salute e produttività.
Malattie
Le malattie più comuni del cacao includono la Phytophthora palmivora, un fungo che causa il marciume dei frutti e delle radici, e la Moniliophthora roreri, un altro fungo che provoca la moniliosi, una malattia che deforma i frutti. Per prevenire queste malattie, è importante mantenere un'adeguata ventilazione, evitare il ristagno idrico e utilizzare fungicidi specifici in caso di necessità.
Parassiti
I parassiti più comuni del cacao includono cocciniglie, afidi, acari e tripidi. Questi insetti possono danneggiare le foglie, i fiori e i frutti, succhiando la linfa della pianta. Per controllare i parassiti, si possono utilizzare insetticidi specifici, rimedi naturali come il sapone di Marsiglia o l'olio di neem, o introdurre insetti utili come le coccinelle, che si nutrono di afidi.
Parametri per la Coltivazione in Serra Tropicale
Se hai a disposizione una serra tropicale, ecco i parametri da impostare:
- Temperatura: Tra i 18° ed i 32°C (ideale 25°C). Al di sotto dei 15°C i frutti del cacao iniziano a soffrire e possono subire dei danni.
- Umidità: Molto alta, tra il 70% ed il 100% (ideale 72%).
- Luce: Intensa, ma indiretta. Per uno sviluppo ottimale le piante non devono trovarsi sotto il sole diretto.
- Piogge: Necessita di acqua abbondante e costante.
Qualità del Cacao: Il Colore delle Fave Essiccate
Una volta raccolti i frutti, i semi (le fave di cacao) vengono fatti essiccare al sole o vengono radunati in mucchi e ricoperti dalle foglie del banano per evitare che penetri aria. E’ questa la fase detta di fermentazione dei semi, “ovvero la polpa della mandorla o seme prende un colore incerto tra il bruno chiaro ed il bruno di cioccolato”. Se le fave di cacao, dopo l’essiccazione, si dovessero presentare di un colore violetto allora la loro manutenzione risente di qualche carenza di cura. A volte si può procedere con un’ulteriore fermentazione per supplire al difetto. Se invece il seme è colto quando non era perfettamente maturo, la sua capacità di fermentazione è dimezzata.
tags: #piante #del #cacao #coltivazione #e #cura

