Pitta 'Mpigliata Calabrese: Ricetta, Ingredienti e Preparazione

La pitta 'mpigliata, o pitta 'nchiusa, è un dolce tipico calabrese, originario di San Giovanni in Fiore, borgo della Sila, ma ormai diffuso in tutta la provincia di Cosenza e in gran parte della Calabria. È un dolce preparato in tutti i periodi di festa, in particolare a Natale, ma anche per altre feste e momenti importanti dell'anno.

Il nome pitta “mpigliata” deriva dall’ebraico e dall’arabo "pita", che significa schiacciata. La sua ricetta risalirebbe addirittura al 1700. A San Giovanni in Fiore, da alcuni anni si svolge una manifestazione promozionale, che ha lo scopo di elevare a interesse nazionale, il dolce silano.

La Pitta ’mpigliata della Calabria può avere diverse forme, a fiore o a chiocciola per esempio, ed è chiamata anche con altri nomi come pane dei naviganti, perché veniva portata in viaggio dai calabresi che migravano in America, o “pitta ccu' i passule”, pitta con uva passa.

Questo è un dolce che preparavo spesso con la mia ex suocera quando ero giovane e vivevo in Calabria. Da quando sono a Milano lo faccio molto meno perchè per i miei amici è un po’ …pesante! Un’usanza tipica dei piccoli paesi era quella di portare i dolci a cuocere nel panificio vicino casa, perché aveva il forno più grande di quello casalingo.

Ingredienti e Preparazione

Ecco gli ingredienti e la preparazione per realizzare questo dolce tradizionale:

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Ingredienti per la pasta esterna:

  • 250 g di farina
  • 60 g di zucchero
  • 60 ml di olio evo
  • 60 ml di vino dolce o Vermouth
  • 2 cucchiai di succo d'arancia
  • 2 pizzichi di chiodi di garofani macinati
  • 2 pizzichi di cannella macinata
  • 1 cucchiaio di liquore di anice
  • 1 cucchiaio di liquore al mandarino
  • 1 pizzico di sale
  • 2 cucchiai di miele

Ingredienti per il ripieno:

  • 175 g di noci
  • 175 g di uva passa (ammollata per 1 ora in acqua fredda e asciugata)
  • 25 g di pinoli
  • 100 g di mandorle
  • 2 pizzichi di chiodi di garofano macinati
  • 2 pizzichi di cannella macinata
  • 1 cucchiaio di liquore di anice
  • 1 cucchiaio di liquore al mandarino
  • 5 cucchiai di succo d'arancia
  • 2 cucchiai di miele

Preparazione:

  1. Il giorno prima: Assemblare tutti gli ingredienti (dopo aver tritato noci, mandorle e pinoli) del ripieno in una ciotola e fare riposare tutta la notte. Più il ripieno riposa meglio è perchè i sapori si amalgamano per bene. Il consiglio è quello di lasciare che la pitta ‘nchiusa riposi.
  2. Il giorno dopo: Impastare la farina e lo zucchero con i vari liquidi dopo averli leggermente riscaldati. Fare riposare per un'ora la pasta.
  3. Da questa ricavare una sfoglia sottile più grande della teglia di forma circolare e ricoprire la teglia. Spennellare con un po' di miele.
  4. Con il resto della pasta ricavare delle strisce larghe 10 cm e lunghe il doppio, riempire metà delle strisce con il ripieno in senso della lunghezza poi raddoppiare e arrotolare a forma di rosa.
  5. Disporre le rose nella teglia come nella foto ed avvicinare i lembi arrotolati della base alle rose in modo tale che si sostengano a vicenda.
  6. Cuocere a 150/170 gradi per un'ora.

Variante Ricetta

Ingredienti:

  • 150 gr di noci
  • 150 gr di mandorle
  • 50 gr di pinoli
  • 150 gr di miele millefiori
  • 100 gr di uva passa
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1 cucchiaio di cannella
  • 1 arancia bio
  • 2 cucchiai di rum
  • 1/2 bacca di vaniglia

Per la pasta:

  • 500 gr di farina 00
  • 200 gr di vino bianco
  • 200 gr di olio extravergine di oliva
  • 1 uovo bio
  • 1/2 cucchiaino di lievito per dolci

Preparazione:

  1. Mettete l’uva passa in ammollo in acqua e rum. Tostate la frutta secca e tagliatela al coltello.
  2. Conditela con la cannella, i semi di vaniglia, la scorza di arancia grattugiata e il suo succo, il rum e il miele. Lasciate riposare per circa 2 ore.
  3. Versate la farina a fontana sulla spianatoia, al centro versate il vino, l’olio e l’uovo e il lievito e impastate fino ad ottenere un impasto morbido e liscio.
  4. Staccate un quarto dell’impasto, stendetelo a 2 mm in modo da ottenere un disco grande per rivestire una teglia tonda di 25 cm di diametro, rivestita con carta forno. Ungete il fondo della pasta.
  5. Stendete poi la restante parte in una sfoglia sottilissima spessa al massimo 2 mm e ritagliate delle strisce larghe 3cm e lunghe 20cm, disponete su ogni striscia un cucchiaio di ripieno lungo tutta la striscia e arrotolarla in modo da formare una rosellina.
  6. Disponete le altre roselline all’interno del guscio di pasta nella teglia.
  7. Infornate a 180°C per circa 50 minuti.
  8. Diluite il rimanente miele con altrettanta acqua, e usatelo per spennellare un paio di volte il dolce durante la cottura.
  9. Sfornate e lasciate raffreddare completamente.

Consigli

  • A piacere, potete profumare il vostro ripieno anche con altre spezie, come lo zenzero, i chiodi di garofano, la noce moscata, il cardamomo oppure con un mix di spezie già pronto.
  • Potete anche aromatizzare il tutto anche con un goccino di liquore, tipo strega, o di vino dolce moscato.
  • Il consiglio è di utilizzare un miele fluido e dal sapore delicato e non prevaricante: i migliori sono il millefiori e quello di acacia.
  • La pitta ‘mpigliata si conserva sotto una campana di vetro o in un apposito contenitore ermetico per almeno 5-6 giorni a temperatura ambiente.

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