Il desiderio di un piatto che richiami antichi sapori e tradizioni è un sentimento ancestrale, capace di unire famiglia e amici in un rituale di convivialità. Ormai, ogni sabato diventa un appuntamento fisso, un momento in cui la cucina si trasforma in un laboratorio creativo e il forno in un compagno indispensabile per dare vita a una ricetta sempre diversa, ma sempre autentica.
L'Impasto con Farina Tipo 2 e Manitoba
Questa volta ho voluto provare questo impasto pizza con farina tipo 2 e Manitoba. La farina tipo 2 è una farina particolare perchè è una semi integrale, molto nutriente e aggiungendoci la farina Manitoba il risultato è davvero ottimo. L’impasto risulta davvero morbido, elastico e soprattutto digeribile! Anche questa volta l’ho preparata al mattino e l’ho lasciata lievitare fino a ora di cena. L’impasto per pizza con farina tipo 2 è stato un altro dei miei esperimenti sui lievitati perché non si finisce mai d’imparare e quando durante i miei pomeriggi di studio trovo qualcosa d’interessante non smetto di pensarci finché non provo a farlo.
Ecco il risultato: l’impasto per pizza con farina tipo 2 con idratazione all’80%. Il mio obiettivo è riuscire ad arrivare al massimo livello di idratazione: il 100% per ottenere una pizza molto leggera e digeribile. Intanto vi dico che con l’impasto per pizza con farina tipo 2 siamo sulla buona strada.
Ingredienti
- Farina di tipo 2
- Farina Manitoba
- Lievito secco
- Zucchero
- Acqua
- Olio
- Sale
Preparazione dell'Impasto
- Chiudete il coperchio e avviate il robot da cucina velocità 4 per 5 secondi.
- Poi aggiungete 300 grammi di farina di tipo 2 e setacciatela, poi setacciate anche i 200 grammi di farina Manitoba, aggiungete la bustina di lievito secco e un pizzico di zucchero.
- Chiudete nuovamente il coperchio velocità 5 per 50 secondi.
- Per ultimo impostate la funzione “impastare” per 1 minuto. L’impasto dovrebbe staccarsi velocemente dalle lame.
- Preparate il piano di lavoro ben infarinato e adagiate l’impasto.
- Lavoratelo per 5 - 10 minuti a mano di modo che diventi bello omogeneo e sbattetelo energicamente sul piano di lavoro.
- Infarinate una ciotola e riponetelo all’interno creando una croce con un coltello sull’impasto.
- Lasciatelo poi lievitare dalla mattina fino alla sera.
Nella ciotola dell’impastatrice versare l’acqua, l’olio e il sale. Poi aggiungere la farina e il lievito, avviare la macchina ed impastare fino ad ottenere un bel panetto liscio, omogeneo ma molto umido. Non abbiate paura; nonostante sia molto morbido e un po’ appiccicoso riuscirete a maneggiarlo e a lavorarlo. Spolverizzare una ciotola con un pochino di farina e trasferirvi il panetto. Coprire con la pellicola e riporre in frigo per 12/18 ore fino ad un massimo di 24 ore. Io ho lasciato il mio impasto in frigo per 18 ore. Poi l’ho tirato fuori e l’ho lasciato acclimatare a temperatura ambiente per un’ora.
Impastate la farina con l’acqua e il lievito in modo da ottenere un impasto con una certa consistenza. Sempre impastando versate il sale e l’olio. Ultimate l’impasto in modo da ottenere una pasta liscia. Mettete l’impasto in frigorifero per una notte intera. L’indomani riprendete l’impasto e stendetelo, aiutandovi con i polpastrelli.
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Stesura e Cottura
Trascorso il tempo di riposo foderare una teglia con la carta forno, ungerla leggermente con olio extravergine d’oliva e stendervi la pizza infarinandosi leggermente le mani. Se l’impasto dovesse “tornare indietro” durante la fase di stesura lasciarlo riposare dieci minuti e poi continuare fino a che la pizza non sarà ben stesa. Lasciarla lievitare due ore poi condire a piacere e cuocere in forno caldo a 220° per circa venticinque minuti. Il tempo di cottura è variabile, dipende molto dal forno perciò tenetela d’occhio.
Adagiate la pasta della pizza su di una leccarda da forno e lasciate lievitare per circa 2 ore. Nel frattempo preparate la salsa di pomodoro, frullando i pelati assieme ad un filo d’olio, sale, pepe e origano. Quando la pizza sarò ben lievitata cospargete la superficie con la salsa di pomodoro e cuocete a 220°C per 10 minuti sul ripiano più basso del forno. Estraete la teglia con la pizza, farcite con il fior di latte e ultimate la cottura sul ripiano più alto per altri 5 minuti. Una volta sfornata, aggiungete le foglie di basilico fresco.
Ho steso poi 4 pizze e le ho cotte nel forno g3 Ferrari per 5 minuti a temperatura 2 1/2. Se invece volete cuocerla nel forno tradizionale infornate a forno preriscaldato statico a 220 gradi per circa 20 minuti.
Mi chiedete a volte se questa pizza vada cotta a forno statico o ventilato: dipende. Se ho una sola teglia utilizzo la modalità statica. Se ho più teglie e cuocio su più piani utilizzo la modalità ventilata.
A questo punto è il momento di accendere il forno. Supponendo di usare una pietra refrettaria, ponetela sopra la griglia e posizionatela nella parte superiore del forno con il grill alla massima potenza. Procedete con la stesura partendo dal centro sino ai bordi usando solo le mani in modo da spingere l’aria lungo i bordi dell’impasto senza mai andare a schiacciarli. Ricordate che l’impasto sarà allargato meglio sopra la pala quindi non cercate di raggiungere sin da subito le dimensioni desiderate della pizza. Condite a piacere la pizza e trasferitela sulla pala un po’ infarinata. Aggiustate le dimensioni della pizza e infornate sulla pietra. Appena la pizza diventa maculata e dorata, toglietela dal forno e servite.
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Consigli e Conservazione
L’impasto lo potete conservare in frigorifero per un giorno. La pizza la cuocio nel Forno Pizza G3 Ferrari, è molto semplice da utilizzare e in 5 minuti avrete a casa vostra una pizza simile a quella delle pizzerie! Il cornicione diventa bello croccante.
Come sempre le tempistiche (lievitazione che di cottura) non possono essere standardizzate poichè dipendono da moltissimi fattori.
Varianti e Personalizzazioni
Oltre alla tecnica e alla scelta degli ingredienti, il piacere di preparare questo piatto sta anche nella possibilità di sperimentare e personalizzare la ricetta. Ogni sabato diventa così un’opportunità per provare nuovi abbinamenti e scoprire sapori inediti. Che si tratti di variare il condimento sostituendo lo stracchino con altri formaggi tipici oppure aggiungendo erbe aromatiche fresche, la ricetta fatta in casa offre infinite possibilità per soddisfare ogni palato. La flessibilità di questo procedimento consente di adattare il prodotto finale a gusti e preferenze diverse, mantenendo sempre un legame con la tradizione culinaria italiana.
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