La pizza, simbolo della cucina italiana, si intreccia con storie di passione, calcio e inclusione sociale in diverse località d'Italia. Da eventi dedicati alla valorizzazione del prodotto a iniziative che coinvolgono persone con disabilità, la pizza diventa un veicolo di aggregazione e condivisione.
Inclusione e Gentilezza: Pizza Pazza in Piazza a Cicciano
Protagonisti di una mattinata speciale sono stati i ragazzi dell’AIAS di Cicciano: giovani simpatici e gentili che hanno preparato pizze per tutti. Con i loro gesti, hanno espresso il loro desiderio di essere parte attiva di una società che troppo spesso dimentica la bellezza della diversità.
Accanto a loro, persone che non solo li hanno accompagnati, ma hanno reso questa mattinata indimenticabile: l’avvocato Anna Maria D’Arienzo, garante delle persone con disabilità del Comune di Roccarainola, ha ricevuto, con commozione, il titolo di “garante della disabilità gentile”, un riconoscimento consegnato da Anna Vitiello, ambasciatrice del progetto nazionale “Costruiamo Gentilezza”.
L’energia e la cura del team AIAS erano palpabili: Pina Ottaviano, educatrice instancabile e cuore del laboratorio “Pane, Amore e Fantasia”, insieme a Clementina Luiso, Francesco Lisbo, la presidente Rosanna De Stefano e la coordinatrice Ada Salomone, hanno saputo accompagnare i ragazzi con passione e rispetto, permettendo a ciascuno di esprimere il proprio valore e talento.
Presente anche il sindaco di Cicciano Giuseppe Caccavale, il consigliere comunale di Cicciano Angela Ferone e il parroco Padre Stefano, che con una preghiera cantata ha unito in un unico respiro la comunità e i ragazzi, regalando un momento di pura umanità e condivisione.
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L’Associazione Sant’Agnello Abate, con il suo rappresentante Nello Russo e tanti altri membri del direttivo, ha abbracciato il progetto fin dal primo istante, dimostrando quanto la forza di un’intera comunità possa fare la differenza. L’evento “Realizziamo un sogno” è stato dedicato all’ideatore di “Pizza Pazza in Piazza”, sempre vicino al concetto di inclusione e gentilezza fino all’ultimo suo respiro: Russo Giuseppe meglio conosciuto a Roccarainola con il soprannome di “Spezzafierro”.
Una mattinata tra impasti, profumo di pizza, risate e sogni, sogni veri come quello dei ragazzi di conoscere l’ideatore di PizzAut Nico Acampora, una persona che ha dato lavoro e dignità a decine di giovani autistici nel Nord Italia.
Un piccolo miracolo, quello di oggi; il miracolo di una comunità che sceglie di guardare oltre, di valorizzare ogni singola persona per ciò che è e di credere, con tutto il cuore, che si possono realizzare i sogni. Un plauso ai ragazzi di “Pizza Pazza in Piazza” e all’associazione Sant’Agnello Abate per aver sposato questo evento con estrema gioia e… gentilezza; un plauso a tutti gli educatori e dirigenti AIAS per aver accompagnato questi ragazzi; un plauso all’avvocato D’Arienzo Anna Maria per il suo lavoro quotidiano a favore dell’inclusione.
La Pizzeria "della Sportiva" a San Donato in Poggio: Un Legame Indissolubile con il Calcio
Se vogliamo raccontare la storia della pizzeria “della sportiva” di San Donato in Poggio (Barberino Tavarnelle), non possiamo fare a meno di parlare di Francesco Cellesi. 62enne, pensionato e sandonatino doc (abita in centro, vicino al Bar Pieri), è l’anima di questa manifestazione gastronomica conosciuta da tutti a Barberino Tavarnelle e dintorni.
E’ lui che quasi sempre fa la pasta: “Il nonno - ci rivela il nipotino Mattia, di dieci anni - una domenica riuscì a “tirare” 365 pizze con la “macchinina”. Dice sempre che questo è il suo record”. La famiglia Cellesi è profondamente legata all’Asd San Donato Tavarnelle da quando il San Donato e il Tavarnelle erano due squadre distinte. In una parola, da sempre.
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“Il calcio è una cosa che ho trovato in casa - inizia Francesco - Mio zio, Donato Cubattoli, e mio cugino, Paolo Cellesi, sono stati presidenti della società San Donato per tanti anni”. “Da piccolo, ai tempi dell’austerity, incominciai a seguire la squadra con loro - aveva circa dieci anni - Era un privilegio andare alle partite quando non poteva andare nessuno”. E da allora ci è andato ogni domenica, sia in casa che fuori.
“Poi entrai nel consiglio - ci racconta - A tredici anni montavo sulla “Vespina” e con l’assegno in tasca andavo in piazza a San Casciano, nel negozio del Bruschettini, a comprare le scarpe ai giocatori”. Ecco, all’inizio degli anni Ottanta, l’idea della pizzeria: “A San Donato facevamo la Festa del Bruscello. C’erano due stand gastronomici: uno dietro le mura e l’altro nella piazza del Pozzo Nuovo, davanti al circolo. Qui il comitato, di cui facevo parte, pensò di fare la pizza”.
“Chiamai Nicola Baiano, che ci insegnò a fare la pizza - aggiunge - e da quel momento la ricetta è rimasta sempre la stessa. Andavo a prendere la mozzarella fresca al Caseificio Lucano in via del Palazzo dei Diavoli a Firenze”. “Alla pizzeria unimmo il torneo di calcetto, nella stessa piazza - prosegue - Passata l’ultima Sita, alle 20 chiudevamo la strada. Venivano persino dall’Impruneta e da Scandicci per giocare: non c’erano tornei allora. Facevamo pagare 200 lire a spettatore; c’era sempre tanta gente a vedere”.
“Dato che la cosa prese campo, non poteva continuare in piazza - ricorda ancora - Una quindicina di anni fa il Comune realizzò per noi una struttura tra la farmacia e la Coop. In qualità di società sportiva, la arredammo e mettemmo i forni”. Da quel momento, ogni giorno, nel periodo estivo, è gestita da volontari, a rotazione: pizzaioli, fornai, camerieri, cassieri. Tutti, ovviamente, non del mestiere. Ma con grande attaccamento al calcio, alla società e al paese.
E proprio grazie alla loro passione sono arrivati a conseguire risultati a dir poco straordinari, come… 500 pizze in una sera. Permettendo così di sostentare, attraverso gli incassi, l’associazione sportiva. “Le donne sono state la forza di questa società - riprende la parola Francesco - Eravamo un gruppo di una ventina di amici, più o meno della stessa età. Le nostre mogli venivano ad aiutarci dopo lavoro per preparare i sughi”.
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Tra queste c’è anche Lucia, con la quale Francesco condivide la sua vita da… 44 anni. E dalla quale ha avuto due splendidi figli: Marco e Anna. Anche loro - ça va sans dire - fanno il turno. E persino i nipoti vanno ben volentieri a dare una mano. La pizzeria è senza ombra di dubbio sinonimo di condivisione e amicizia. Ma è anche sacrificio.
Così chiediamo a Francesco che cosa lo spinga a portare avanti questo impegno con una tale costanza. “Il calcio è la mia passione - ci risponde Francesco, con gli occhi che brillano - Ci siamo tolti tante soddisfazioni. Abbiamo girato tutta l’Italia. Partendo da un paesino con dieci case siamo arrivati fino a Potenza, fino alla Serie C”.
“Ha rappresentato anche l’occasione di trascorrere delle belle giornate in compagnia degli amici - sottolinea - In occasione delle trasferte, dopo la partita, andavamo a mangiare al ristorante e facevamo un giro tutti insieme”. “E poi - conclude Francesco, orgoglioso di quello che fa, in modo estremamente naturale, per San Donato (e non solo) da una vita - quando la gente viene a mangiare e ci dice che la pizza è buona, ci fa molto piacere”.
L'Enna Calcio si Presenta alla Città Durante il Pizza Enna Fest
L'Enna Calcio si è presentata alla città in occasione del Pizza Enna Fest, inaugurato in piazza Umberto I. L'evento, organizzato dalla CNA di Enna, ha visto la partecipazione di numerosi tifosi e cittadini.
È stata festa sul palco allestito nei pressi del Teatro Comunale, con la conduzione di Andrea Colaleo. Ognuno dei calciatori, salendo sul palco, ha estratto un nome dalle 30 scatoline predisposte per il sorteggio “Compra e Vinci”.
Tre ragazze hanno poi mostrato le maglie ufficiali della stagione, unitamente alla mascotte. Poi l'inno cantato da Colaleo, le considerazioni di Filippo Scivoli e Stefano Rizzo (CNA Enna), degli assessori Rosalinda Campanile e Nico De Luca, i ringraziamenti alla famiglia Vigneri (de La Tana dei Golosi) per essere stata in prima linea nella organizzazione della serata e ai gruppi organizzati dei tifosi “Orgoglio Montanaro” e “Aggregazione Ultras”, quindi la passerella con tutti i protagonisti.
Prima di chiamare i calciatori, Colaleo ha ringraziato i partner stagionali dell'Enna: Banca Progetto, Cipae in primis, poi Gruppo Arena, Gisam, Mean Costruzioni edilizia-idraulica, Gruppo Savoca, la Termo Casa srl, Rds Costruzioni, Vidr Opere generali e specializzate, Il Federico II, Alfredo Talio Srl e Gogol Ambasciatori del sorriso.
Quindi ecco i calciatori: i portieri Giuseppe Simeoli, Kevin Testagrossa e Gabriel Ruffolo; i difensori Ibraihime Mbaye, Riccardo Prestigiacomo, Enzo Kalombola, Luciano Espasa, Louis Demoleon, Gabriele Amenta, Giovanni Otero, Adrian Batista Sena; i centrocampisti Aldair Neto, Anthony Barile, Oscar Moreso, Mattia Timmoneri, Joao Pedro, Federico Rotella, Kevin Guadalupo; gli attaccanti Yanis Degbe, Moussa Junior Bamba, Klajdi Lusha, Alberto Cristiano, Daniel Longhi, Moussa Seck e il capitano Giorgio Cicirello.
Quindi lo staff tecnico con mister Peppe Pagana, il vice e match analysis Francesco Burrafato, il preparatore atletico Giuseppe Ferruccio e il preparatore dei portieri Francesco Spampinato; lo staff medico con a capo il dott Mario Rizzo, il fisioterapista Filippo Scriminaci e il massofisioterapista Stefano Bari; quindi i magazzinieri Mario Manfré, Salvatore Lo Monaco e Carmelo Barbusca.
Ugo Aquino: Dal Calcio alla Pizza, una Storia di Successo Imprenditoriale
Ugo Aquino, ex promessa del calcio, ha saputo trasformare la passione per le proprie radici in un'attività imprenditoriale di successo. Con le sue pizzerie, sta riscrivendo le regole di quel successo sportivo meritato ma sfumato. E lo sta facendo nella città che ama, restituendo alla sua terra le tradizioni e l’orgoglio di una comunità, quella sannita, che non si arrende mai.
Aquino racconta: "Sono nato e cresciuto in via dei Mulini, zona Pietà. Nel nostro quartiere, tra la fine degli Anni Ottanta e l’inizio degli Anni Novanta il punto di riferimento per noi bambini era il campetto di don Luigi Caturano, dove trascorrevamo intere giornate".
La svolta per lui arrivò con la vittoria del torneo nazionale con la rappresentativa regionale campana a 15 anni. Da lì il salto di categoria importante: non disputai il campionato Allievi, ma andai a giocare nella Berretti del Benevento con un gruppo di ragazzi molto più grandi di me.
Nel 1997, a 16 anni, fui acquistato dall’Hellas per 90 milioni di vecchie lire. Ricorda con emozione il giorno in cui ha esordito in Coppa Italia, quando gli è stata consegnata la maglia (con il suo nome) che ancora conserva gelosamente.
A 30 anni ha messo una pietra sopra al calcio per la delusione di quanto gli è accaduto. Ha disputato il suo ultimo anno in Calabria, dove ha conosciuto sua moglie Veronica. Insieme sono riusciti a sviluppare la sua idea imprenditoriale: prendemmo una pizzeria a Santa Maria del Cedro per creare un locale prettamente estivo. Era il 5 febbraio 2015 quando aprirono a Benevento la pizzeria ‘Napul’è’.
‘Spacca Napul’è’ nasce nel cuore pulsante del centro storico, a due passi da quello che fu il mercato di piazza Commestibili. Aquino conclude con una riflessione su Benevento: "Benevento si sta spopolando: le persone tendono ad andare via. E poi c’è chi come me ha deciso di restare per fare qualcosa, come riportare a galla le nostre tradizioni gastronomiche".
Pizza in Piazza a Vicenza: Un Evento per Appassionati e Professionisti
Dal 13 al 15 giugno, piazza dei Signori a Vicenza ospita la terza edizione di Pizza in Piazza, l’evento firmato AENP (Associazione Eccellenza nella Pizza) che porterà appassionati e professionisti alla scoperta del mondo della pizza in Veneto fra firme d’eccellenza e nuove promesse.
Nei tre giorni dell’evento, sarà possibile intraprendere un incredibile percorso di degustazione dedicato alla pizza: un viaggio sensoriale fra tradizione e creatività con una vasta selezione di assaggi che spaziano tra diverse tipologie, stili e topping. Oltre 210 i posti a sedere per gustare in comodità tutte le proposte. Nelle 10 postazioni, animate dalle mani esperte dei grandi maestri pizzaioli e dal talento delle giovani promesse, il pubblico avrà l’opportunità di scoprire da vicino i gesti e i segreti dei pizzaioli e avere uno sguardo privilegiato sulle loro creazioni.
La selezione enologica sarà curata dal Consorzio Lessini Durello, altro main sponsor dell’evento, che gestirà un esclusivo wine corner dedicato alla valorizzazione dell’eccellenza vitivinicola locale.
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