Le fette biscottate sono spesso protagoniste nelle diete, sia a colazione che a merenda, ma in realtà anche questo prodotto nasconde delle piccole insidie dal punto di vista calorico. Le fette biscottate infatti rappresentano una soluzione gustosa al pane o ai biscotti per la prima colazione, magari spalmate con burro o marmellate, ma in pochi si fermano veramente a leggere la tabella nutrizionale presente sulle scatole di questi prodotti.
Quante Calorie Contengono le Fette Biscottate?
La quantità di calorie varia molto a secondo del produttore e quindi quando stiamo seguendo un regime di dieta dimagrante è sempre consigliabile leggere la tabella dei valori nutrizionali posta sulla confezione. In commercio ne esistono molte tipologie differenti: al farro, integrali, senza olio di palma, con olio extravergine.
Facendo una media delle fette biscottate presenti in commercio apprendiamo che questa si aggira intorno alle 400 calorie per ogni 100 grammi di prodotto. Dato che però non possiamo sempre tenere la bilancia a portata di mano, si può fare riferimento a un altro tipo di “contatore”. Ogni fetta biscottata ha all’incirca 35 calorie, dunque una colazione con sole tre fette biscottate (senza aggiunta di marmellata o altro) genera poco più di 100 calorie. Non sono quindi così leggere soprattutto che hanno uno scarso potere saziante.
Ingredienti da Considerare
Negli ultimi anni da parte delle aziende produttrici di fette biscottate c’è stata una crescente attenzione nei confronti dell’aspetto nutrizionale e per questo motivo troviamo prodotti di tipo biologico e con una quantità di grassi davvero saturi. Attenzione, però, perché in commercio ci sono ancora fette biscottate che vengono prodotti con burro, olio di palma, estratto di malto e zucchero: tutti ingredienti che sarebbe meglio evitare per seguire una dieta equilibrata. Certo il confronto con altri prodotti da prima colazione come merendine e biscotti fa pendere l’ago della bilancia dalla parte delle fette biscottate che restano decisamente più sane.
Alternative alle Fette Biscottate
Il bistrattato pane rappresenta un’ottima alternativa, ma attenzione solo quello di ottima qualità perché pani di questo tipo possono contenere anche il 40% in meno delle calorie delle fette biscottate. Sempre rimanendo in ambito di prodotti confezionati possiamo ricorrere al muesli, ma anche in questo caso dobbiamo fare particolare attenzione visto che in commercio ci sono moltissimi prodotti che hanno un elevato quantitativo di zucchero. Un muesli con fiocchi di avena, di grano, frutta secca e farro rappresenta invece una valida alternativa, dato che si tratta di un alimento sano e ricco di fibre, in grado di darci un senso di sazietà anche per diverse ore.
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Caratteristiche Nutrizionali Dettagliate
Di fette biscottate ne esistono vari tipi, diversi per forma - tonde o quadrate - gusto e sapore - normali, fette biscottate dolci, fette biscottate al malto o al cacao ecc. A differenza del pane comune, le fette biscottate hanno una consistenza del tutto croccante. Dal punto di vista nutrizionale, rispetto al pane, le fette biscottate contengono meno acqua e più calorie; inoltre, hanno una maggiore concentrazione di maltodestrine e zuccheri semplici / solubili - anche saccarosio - e quindi un sapore decisamente più dolce.
Le fette biscottate sono alimenti prevalentemente commerciali; ciò nonostante, possono essere prodotte anche a livello casalingo. Le fette biscottate sono alimenti ad alta densità energetica, ovvero assai ricchi di calorie; questa caratteristica è determinata dall'elevata concentrazione di carboidrati, dalla bassissima umidità e dalla presenza di grassi - prevalentemente insaturi - necessari all'impasto e alla doratura.
Le fette biscottate contengono glutine; alcune mostrano anche piccole concentrazioni di lattosio, mentre il livello di istamina è trascurabile. Il contenuto di purine è basso, mentre l'apporto di fenilalanina sembra di media entità. Le fette biscottate contengono buone quantità di ferro - anche se poco biodisponibile - sodio - del sale da cucina -potassio, magnesio e zinco.
Le fette biscottate si prestano alla maggior parte dei regimi alimentari. Le fette biscottate non sono una fonte proteica completa. Il valore biologico, di media entità - non contiene tutti gli amminoacidi essenziali per l'uomo nelle giuste quantità e proporzioni - richiede d'essere compensato assumendo fonti alimentari che contengono i cosiddetti amminoacidi limitanti. Tra queste - da assumere non necessariamente nello stesso pasto - possiamo includere tutti gli alimenti di origine animale, certe leguminose o altri semi e alghe marine.
La discreta quantità di ferro, anche se non biodisponibile, fa delle fette biscottate un alimento preferibile rispetto a tanti altri della stessa categoria e più poveri del minerale. Non possono comunque sostituire le fonti alimentari elitarie come la carne, il pesce e le uova - necessarie a prevenire-curare l'anemia sideropenica, più frequente nelle donne fertili, nelle gravide ecc. Il buon contenuto di potassio e magnesio aiuta a coprire il fabbisogno nutrizionale specifico di questi minerali alcalinizzanti e necessari alla trasmissione del potenziale d'azione neuro-muscolare; nell'organismo diminuiscono con l'aumentare della sudorazione e con le perdite fecali-urinarie. Lo zinco è fondamentale per la costituzione degli enzimi antiossidanti e per mantenere la salute della tiroide.
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Le vitamine del gruppo B svolgono il ruolo di coenzimi. Le fette biscottate non si prestano alla dieta del celiaco. Se prive di latte e derivati, sono invece idonee alla terapia nutrizionale contro l'intolleranza al lattosio e l'allergia alle proteine del latte. Sono tutte adatte alla filosofia vegetariana, mentre solo quelle prive di latte e derivati, uova e derivati e grassi di origine animale si prestano alla dieta vegana.
Le fette biscottate si prestano ad essere ricoperte di alimenti spalmabili, soprattutto dolci - miele, marmellata, confettura, gelatina, crema spalmabile alle nocciole tipo nutella, burro di arachidi, latte condensato ecc. - ma anche salati - robiola, crescenza, squacquerone, certosa, stracchino, ricotta, tipo philadelphia, pasta d'acciughe, salse tipo maionese o senape ecc.; non è raro che rimpiazzino le fette di pane anche per accompagnare verdure, carne, pesce, uova, formaggi duri come il grana padano, il parmigiano reggiano e il pecorino, e salumi come prosciutto crudo, il prosciutto cotto, il salame, la mortadella, la pancetta, la coppa ecc. - non sono adatte a raccogliere sughi e condimenti, cioè a fare la nota "scarpetta".
Le fette biscottate potrebbero essere paragonate ad un pane dolciastro MOLTO tostato; dopo l'impasto, la lievitazione e la prima cottura, esse subiscono l'ungitura ed un ulteriore trattamento termico.
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