Quanti Grammi di Cioccolato Fondente al Giorno: Benefici e Controindicazioni

Abbiamo sempre sentito dire che la sera si dovrebbe cenare leggero, poiché tutto ciò che andiamo a consumare ci "accompagnerà" a letto. Concesse verdure, zuppe, pesce alla piastra e poco altro. Eppure se vi dicessimo che mangiare cioccolato fondente prima di andare a dormire può apportare diversi benefici per la salute?

"Il cioccolato fondente ha tantissime proprietà: è composto da flavonoidi e polifenoli, sostanze naturali con grandi proprietà antiossidanti. Inoltre, fornisce minerali importanti come calcio, ferro, magnesio e potassio, che sono fondamentali per favorire la salute delle ossa, proteggere il nostro sistema immunitario e migliorare la qualità del sonno", spiega Andrea Clusellas Tapias, health coach & insegnante di yoga. Quindi sì, un infuso di camomilla e un quadratino di cioccolato fondente compongono un rituale eccellente prima di andare a dormire.

I Benefici del Cioccolato Fondente di Giorno e di Notte

"Tra i suoi benefici, la quantità di antiossidanti nel cacao ci aiuta a ridurre l'infiammazione, a regolare il colesterolo e la pressione alta, a proteggere la nostra pelle oltre che ad avere molti vantaggi per il cervello, migliorando la capacità di apprendimento e la memoria", spiega Andrea. Inoltre, consumare cioccolato fondente aiuta a liberare la serotonina, l'ormone della felicità", racconta la coach.

Attenzione alla Qualità del Cioccolato Fondente

"Consiglio sempre che il cioccolato sia almeno al 60%-70% per mantenere le proprietà e i benefici del cacao. Si può consumare cioccolato fondente ogni giorno senza problemi, purché non si superino i 30 grammi", rivela Andrea. Importante però differenziare il cioccolato fondente dal cioccolato al latte e quello bianco, poiché "hanno una quantità molto bassa di cacao e molto alta di zuccheri, quindi tutti i benefici di cui abbiamo parlato si ridurrebbero e persino peggiorerebbero per questa quantità di zuccheri che stiamo consumando", continua Andrea.

Mangiare Cioccolato Fondente la Sera: le Controindicazioni

"Mangiare cioccolato fondente di sera non ha controindicazioni, purché non si esageri nella quantità e che sia almeno al 60%: in caso contrario, alte dosi di zucchero di sera potrebbero alterare il nostro sonno", spiega Clusellas Tapias. "Inoltre il cacao contiene una sostanza chiamata teobromina che stimola il sistema nervoso centrale, una sostanza molto simile alla caffeina. Se non si hanno problemi di sonno e se ne consuma una piccola quantità questo non influenzerà sulla qualità del riposo. Tuttavia, se si soffre di insonnia, il consiglio è quello di consumare cioccolato fondente in un altro momento della giornata".

Leggi anche: Misurare lo sciroppo: 20 ml in cucchiai

Perché Mangiare Cioccolato Fondente Fa Bene e Perché Invece è Consigliabile Non Eccedere

Il cioccolato è un alimento che si ottiene da alcune piante del genere Theobroma (tipiche dell’America centrale e meridionale) ed in particolare dai semi di queste piante. Dalla macinazione di questi semi si ottiene il cacao in polvere e il burro di cacao. Quest’ultimo costituisce la parte grassa che, a temperatura ambiente, risulta solida. Per portare a scioglimento il burro di cacao, invece, è necessario raggiungere una temperatura superiore ai 37 gradi. È per tale ragione, ad esempio, che il cioccolato si scioglie in bocca).

Nella composizione del cioccolato, troveremo sempre il cacao in polvere e il burro di cacao (impiegato largamente anche in cosmetica). In base alla concentrazione di cacao, il cioccolato può essere classificato in:

  • cioccolato fondente
  • cioccolato al latte
  • cioccolato bianco

Cioccolato Fondente: Valori Nutrizionali e Proprietà

Le proprietà del cioccolato sono date proprio dal cacao. Per tale ragione, il cioccolato fondente è da considerarsi il più ricco di nutrienti. Per godere dei benefici del cioccolato fondente, è preferibile consumarlo con una percentuale di cacao del 70-85%. Ciò è ancor più raccomandato se, ad esempio, si ha il desiderio di consumarlo quotidianamente. Se invece il consumo è più sporadico, è possibile scegliere anche tipologie di cioccolato con una concentrazione di cacao più bassa.

Ma da cosa è composto il cioccolato fondente? Principalmente da grassi, di cui la maggior parte saturi. Oltre agli acidi grassi, il cioccolato fondente contiene:

  • fibre
  • vitamine
  • minerali
  • composti antiossidanti (polifenoli, flavonoli, catechine)
  • caffeina e teobromina (in quantità minori rispetto al caffè)

Cioccolato Fondente: Calorie

Il cioccolato fondente, come appena visto, ha ottimi valori nutrizionali. Tuttavia, si tratta pur sempre di un alimento molto calorico. Infatti, il cioccolato fondente contiene circa 500kcal per 100 grammi di prodotto (circa il peso di una tavoletta). Ciò significa che mangiare una tavoletta di cioccolato, apporta le stesse calorie di un pasto. Per tale ragione, il cioccolato deve essere consumato con moderazione.

Leggi anche: Consigli Pizza in Teglia

Quanto cioccolato fondente al giorno è possibile dunque mangiare? Per un consumo giornaliero, la raccomandazione è di non superare i 10g (pari, più o meno, ad un quadrotto). Per un consumo più sporadico, la quantità che può essere consumata saltuariamente si aggira intorno ai 30g.

Il cioccolato fondente fa ingrassare? Come appena detto, il cioccolato fondente è un alimento molto calorico. Tuttavia, se consumato nelle giuste quantità, non incide sull’apporto calorico giornaliero. Al contrario, un consumo massiccio e protratto nel tempo va a causare un eccessivo assorbimento di grassi.

Cioccolato Fondente: Benefici per la Salute

Come visto in precedenza, il cacao contenuto nel cioccolato è ricchissimo di flavonoidi. Questi potenti antiossidanti proteggono il nostro sistema cardiovascolare, contribuendo a proteggere le cellule dallo stress ossidativo e a ridurre il rischio dell’insorgenza di patologie cardiovascolari.

Alleato del Nostro Cuore

Alcuni studi hanno evidenza come il cacao, grazie appunto ai flavonoidi in esso contenuti, aiuta a ridurre il colesterolo LDL ossidato (responsabile della formazione di placche aterosclerotiche). Allo stesso tempo, il cacao aumenta i livelli di colesterolo HDL (colesterolo buono) nei soggetti con colesterolo alto. In virtù di ciò, il cioccolato è da considerarsi un buon alleato nella prevenzione di problemi cardiovascolari come aterosclerosi, ictus e infarti.

L’assunzione di cacao, inoltre, pare essere legata ad una maggiore produzione di ossido nitrico. Questo porta ad una diminuzione della pressione arteriosa.

Leggi anche: Quanti Biscotti Plasmon per il tuo bambino?

Alleato della Nostra Mente

Sostanze come caffeina e teobromina, definite neurostimolanti, agiscono sul sistema nervoso. Grazie al rilascio di endorfine, queste favoriscono il rilassamento a livello nervoso. Il cioccolato fondente ha effetti positivi anche sul benessere mentale e stimola le funzioni cognitive. Ciò è reso possibile grazie alla presenza massiccia di antiossidanti, flavonoidi e magnesio.

Il cacao è inoltre ricco di triptofano, un amminoacido che è precursore della serotonina (il cosiddetto ormone della felicità). Il triptofano può essere considerato un ottimo antidepressivo naturale. Ovviamente ciò non significa che può essere ritenuto in rimedio terapeutico in caso di patologia conclamata. È corretto invece dire che, la sua assunzione, aiuta a generare buon umore in soggetti sani.

Cioccolato Fondente: Controindicazioni

Come tutti gli alimenti, anche il cioccolato non è privo di controindicazioni. Per il suo contenuto di sostanze eccitanti (caffeina e teobromina), se consumato in eccesso, può provocare insonnia e tachicardia. Il cioccolato fondente, poi, seppure in maniera contenuta, è un alimento che contiene zuccheri. Per tale ragione, è da evitare il consumo costante in chi soffre di diabete. Infine, c’è da prestare attenzione anche da parte dei soggetti allergici. Il cioccolato fondente, infatti, stimola il rilascio di istamina e potrebbe causare reazioni allergiche nei soggetti sensibili.

Il cioccolato fondente, grazie al contenuto in cacao, rappresenta una delle più generose fonti alimentari di flavonoidi, rinomati antiossidanti presenti negli alimenti di origine o derivazione vegetale, come il tè, il vino rosso, gli agrumi e i frutti di bosco. D'altro canto, chi vuole beneficiare appieno del prezioso carico di antiossidanti del cioccolato deve abituarsi ai risvolti amarognoli del fondente, rinunciando al gusto cremoso del cioccolato bianco e a quello vellutato delle barrette al latte; queste due varianti, per l'utilizzo di altri ingredienti, contengono una percentuale nettamente inferiore di flavonoidi.

In genere, tanto maggiore è la percentuale di cacao nell'amata tavoletta e tanto superiore è la presenza di flavonoidi. La quantità di flavonoidi contenuti nel cioccolato fondente si avvicina a quella dei frutti di bosco (alimenti antiossidanti per eccellenza), mentre sotto il profilo qualitativo rispecchia, con le sue catechine, il potere antiossidante del the verde.

I flavonoidi, infatti, non “cancellano” le calorie dei grassi, che nel cioccolato la fanno da padrone. Nonostante tutto, i trigliceridi contenuti nel cioccolato fondente di BUONA qualità non sono poi così malvagi. D'altro canto non tutti apprezzano il gusto amaro del fondente; a scopo educativo, si consiglia di iniziare con alimenti contenenti percentuali di cacao pari o superiori al 65%, aumentando poi gradualmente tale valore per dare tempo al palato di abituarsi. Evitare i prodotti contenenti caramello o altri ripieni particolari, perché più dolci, più calorici e più poveri di flavonoidi. Dunque, cioccolato sì, ma con moderazione.

I LARN - Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana (IV revisione) - consigliano una porzione media di 30 g; attenzione però! Si tratta di una quantità stabilita nel rispetto di una frequenza al consumo sporadica o “una tantum”. La serotonina è un neurotrasmettitore eccitatorio che, se presente in difetto, causa una riduzione patologica dell'umore.

Il cioccolato contiene anche dei principi attivi stimolanti. Essendo ricco di ossalato, un antinutriente che complessa il calcio a livello intestinale impedendone l'assorbimento, il cioccolato andrebbe consumato con moderazione da chi soffre di osteoporosi e demineralizzazione ossea.

Il cioccolato è sconsigliato nella dietoterapia di molte affezioni a carico dell'apparato digerente come: gastrite ed ernia iatale associate a malattia da reflusso gastroesofageo (GERD). Questo alimento sembra infatti responsabile di una riduzione della capacità di contenimento dello sfintere esofageo inferiore.

Esiste una serie di farmaci dotata di moderata interazione con i principi attivi del cioccolato. Nonostante sia poco biodisponibile, il cioccolato è una buona fonte di ferro.

Il cioccolato fondente si ricava dall’unione della massa di cacao (cacao solido) e dal burro di cacao (parte grassa del cacao). Tutto ha inizio dalle fave di cacao che vengono pulite e tostate, private della buccia, frantumate e macinate. Durante la macinatura della granella di cacao, la temperatura generata dall’attrito scioglie la parte grassa del composto che diviene morbido e prende il nome di massa di cacao o pasta di cacao.

La fase successiva è la polverizzazione del cacao magro da cui si ottiene la polvere di cacao magro, utilizzata per molti prodotti dolciari. L’aggettivo “fondente” proviene dalla sua particolare scioglievolezza in bocca, per effetto della fase di “concaggio” la quale prevede lo stazionamento del cioccolato a temperature elevate (50-80°C) mentre viene mescolato e pressato da un rullo. Il prodotto così ottenuto subisce il temperaggio, una tecnica che prevede la lavorazione a diverse temperature. Lo sbalzo termico aiuta la parte grassa a cristallizzarsi in modo che il prodotto finito abbia aroma e consistenza desiderati.

Il cioccolato fondente contiene circa la stessa quantità di grassi del cioccolato al latte ed è più magro del cioccolato bianco, le calorie però variano poco tra le tre tipologie a meno che non si tratti di cioccolato fondente senza zucchero. Si nota una maggior presenza di potassio e caffeina rispetto alle altre due tipologie.

La dieta ha un ruolo importante sullo stato umorale. Alcune componenti alimentari possono ridurre l’ansia e la depressione e migliorare la qualità di vita. Nonostante una serie di risultati incerti, vari studi dimostrano come il consumo di cacao sia in grado di modulare il tono dell’umore positivamente.

Il cioccolato fondente è considerato un alimento funzionale ricco di sostanze nutritive. Viene prodotto a partire dai semi di cacao della pianta Theobroma Cacao L. È molto calorico ed è composto prevalentemente da zuccheri e grassi. Il cioccolato fondente può farti ingrassare se ne consumi una quantità non adatta al tuo bilancio calorico, ma come già saprai questo vale per tutti gli alimenti!

Per conquistarsi il nome di cioccolato fondente, la quantità minima di cacao dev’essere del 43% fino ad arrivare al 100%. In uno studio randomizzato pubblicato su Nature, metà dei partecipanti hanno consumato 100 g di cioccolato fondente e l’altra metà 100 g di cioccolato al latte.

In base ai risultati del suddetto studio, il cioccolato fondente sembra promuovere il senso di sazietà riducendo il desiderio di mangiare ulteriormente sia dolce o salato. Secondo la Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) la porzione di cioccolato fondente è di 30 g, ma è considerata voluttuaria (occasionale).

Il cioccolato si ottiene mescolando la pasta di cacao con zucchero, burro di cacao, aromi e latte in concentrazioni variabili a seconda del prodotto. Tutti gli ingredienti presenti apportano una notevole quantità di calorie. Tuttavia, a livello di benefici il cioccolato fondente batte senza ombra di dubbio il cioccolato al latte.

Mangiare cioccolato fondente ad alta concentrazione di cacao non soddisfa solo la voglia di uno spuntino goloso ma fa anche bene alla salute. Tuttavia esiste anche il rovescio della medaglia. Il cioccolato fondente è ricco di composti organici che funzionano come antiossidanti. I flavanoli presenti nel cioccolato fondente possono stimolare l'endotelio, il rivestimento delle arterie, a produrre ossido nitrico, che ha tra le sue funzioni quella di inviare segnali alle arterie per rilassarsi.

Naturalmente si tratta di studi osservazionali, quindi non è chiaro esattamente se sia solo il cioccolato a ridurre il rischio. La dose eritematosa minima è la quantità minima di raggi UVB necessaria per provocare arrossamento della pelle 24 ore dopo l'esposizione.

Tra le tante cose di cui siamo certi, sicuramente una è ormai inconfutabile: frutta e verdura aiutano a stare bene e prevengono molte malattie. Dal mondo vegetale provengono la maggioranza delle molecole antiossidanti, molte delle quali da alimenti della dieta mediterranea: olio d’oliva, pomodoro, agrumi, ecc.

Negli ultimi anni la comunità scientifica ha studiato il cacao , un alimento ricavato dai semi di una pianta antichissima di origine Maya, con il quale si fa il cioccolato, delizia di grandi e piccini in tutte le sue forme, dal fondente con il 90% di cacao a quello al latte, poi con nocciole, mandorle e farciture varie.

Da tempo si ritiene che alcune molecole contenute nel cioccolato siano benefiche per l’organismo come i grassi monoinsaturi e polinsaturi ma, tra tutte le sostanze contenute nel cacao, certamente le più significative sono i polifenoli, antiossidanti naturali che come sappiamo sono fondamentali per combattere i radicali liberi nemici delle nostre cellule e peraltro anche responsabili dell’invecchiamento precoce.

Il cacao ha un potere antiossidante (ORAC: Oxygen Radical Absorbance Capacity) tra i più elevati in assoluto, circa 19 volte più di una mela, e tra le sue proprietà vi sono anche quelle energetiche e stimolanti come le sostanze nervine simili alla caffeina.

Miscelando la pasta di cacao con il burro di cacao si ottiene il cioccolato extrafondente, il più ricco di polifenoli perché può contenere una quantità di cacao anche superiore al 70%.

Nella tradizione il cioccolato è spesso associato ai sentimenti, al cuore; a San Valentino si regalano scatole di cioccolatini e sulle confezioni spesso troviamo l’immagine del cuore. Adesso sappiamo che il cuore, quello vero, e il cioccolato fondente, hanno una relazione molto interessante.

La dottoressa Maria Moore dell’American Chemical Society ha presentato uno studio dove si dimostra come i batteri “buoni” presenti nell’intestino sono ghiotti di cioccolato, se ne nutrono dando vita a sostanze antinfiammatorie che una volta assorbite dall’organismo abbassano i livelli d’infiammazione del tessuto cardiovascolare riducendo anche il rischio di ictus.

Alcuni ricercatori olandesi dell’Università di Wageningen hanno effettuato uno studio, pubblicato a marzo 2014 su The FASEB Journal, su come 70 grammi al giorno di cioccolato fondente assunto per 4 settimane possa ridurre i leucociti in uomini sovrappeso di mezza età, favorendo la normale funzione dell’endotelio, il tessuto che riveste la superfice interna dei vasi sanguigni, linfatici e del cuore.

Non c’è bisogno degli scienziati per osservare che nei momenti di tristezza, un po’ di cioccolato tira un po’ su e dona sempre un po’ di buon umore. L’effetto “consolante” del cacao non è effimero, anzi è assolutamente reale.

Oltre ai flavonoidi il cioccolato, anche quello fondente, contiene sostanze bioattive in grado di influenzare il tono dell’umore. Anzitutto i carboidrati (zuccheri) contenuti nel cacao, facilitano la produzione di endorfine, un gruppo di oppioidi prodotti naturalmente dal cervello che stimolano le sensazioni di euforia e attenuano il dolore.

La cioccolata contiene anche una certa quantità di sostanze (feniletilamina e anandamide) che gli esseri umani producono quando provano sentimenti, desiderio fisico e forse addirittura amore, favorendo la sensazione di benessere.

Tra i farmaci antidepressivi ve ne sono alcuni che migliorano l’utilizzo della serotonina un neurotrasmettitore ad azione inibitoria e tranquillizzante.L’associazione di alcune sostanze del cacao con la serotonina fa si che nei momenti difficili, o di depressione, il cioccolato diventi automaticamente desiderabile e a volte indispensabile nei momenti difficili della giornata.

Stando agli studi sul cacao, le persone sane senza intolleranze o allergie per questo alimento, oppure con iperacidità gastrica, non dovrebbero avere nessuna controindicazione al consumo di cioccolato, attenzione però al tipo e alle quantità.

Lo studio dei ricercatori olandesi che abbiamo visto dimostrava i benefici effetti con l’assunzione di 70 g di cioccolato fondente al giorno, che mediamente corrispondono a circa 380 calorie (Kcal). Una piccola tavoletta di cioccolata fondente può pesare 100 g e, volendo, si può mangiare in pochi minuti, occorre quindi fare attenzione alle Kcal che si dovrebbero assumere in un giorno per rispettare il bilancio energetico di ciascuno.

Per usufruire dei numerosi pregi del cioccolato senza incappare nel difetto (troppe calorie) basterà controllarne le dosi ricordando che quello fondente fornisce 542 calorie (Kcal) per 100 grammi e quello al latte 565. Un piatto di spaghetti al sugo di pomodoro vale circa 350 calorie.

Prendendo ad esempio una dieta di 2100 Kcal giornaliere e considerando che il cioccolato fondente con il 70% di cacao apporta soprattutto grassi e carboidrati, non si dovrebbe superare la quantità di 15 g al giorno di cioccolato (meglio extra fondente) per mantenere un buon equilibrio tra le calorie provenienti da macronutrienti.

tags: #quanti #grammi #di #cioccolata #fondente #al

Post popolari: