Il castagnaccio è una ricetta buonissima di origine toscana che nasce come dolce contadino e che tutt'oggi resiste al tempo e alle mode. Sembra che questo dolce sia nato in un convento a Lucca e da lì si sia diffuso in tutta la Toscana, ma si trovano altre versioni golose anche al Nord, in particolar modo lo si ritrova di frequente in Lombardia, Piemonte e Veneto.
Lo si riconosce tra tanti per il suo aspetto: una torta bassa, umida, ricca di pinoli e dal profumo irresistibile di castagne e rosmarino. Fare questa ricetta con le castagne è davvero semplicissimo, poi trovo che sia un dolce furbo in quanto si può preparare in anticipo e si conserva per più giorni. Essendo un dolce casalingo e molto legato al territorio, lo si ritrova anche con alcune piccole differenze, ma la base di partenza è questa.
In questa ricetta del castagnaccio ho fatto alcune modifiche rispetto a quella che veniva fatta a casa mia, e che mi è stata insegnata dalle mie nonne. In realtà non mi piaceva molto e infatti ho aggiunto alcuni ingredienti che secondo me lo rendono più buono! Mi è capitato di assaggiare il castagnaccio in panetteria, parecchi anni fa, e non mi è mai piaciuto. Il gusto di castagne con un retrogusto amaro mi ha sempre fatto desistere dal provare questa ricetta. Ed è assurdo perchè adoro le castegne praticamente in tutti i modi, anche in ricette salate. Poi l'altro giorno ho sentito parlare in maniera entusiasta del castagnaccio al cioccolato e ho cominciato a riflettere su come rendere la ricetta appetibile anche per chi non ama molto la farina di castagne.
Navigando in rete ho trovato questa ricetta (link) che mi è stata di ispirazione per la mia personale versione super ricca e dolce. Il risultato è un castagnaccio quasi fondant, molto denso e morbidissimo, con un ottimo gusto di cioccolato, burroso anche se di burro neanche l'ombra. La farina di castagne si sente ancora, e parecchio, ma l'insieme stempera. Per fare qualcosa di diverso l'ho servito per cena in versione tortina monodose, decorato di pinoli e gocce di cioccolato, spolverato di zucchero a velo; mancava giusto una cucchiaiata di panna montata e sarebbe stato perfetto.
Castagnaccio Pugliese: Una Variante Soffice
Un buon castagnaccio pugliese soffice e dal gusto avvolgente si prepara in poco più di mezz’ora con l’aiuto del Bimby, ma scopriamo qualcosa in più su una ricetta della tradizione che fa la sua comparsa in tavola durante la stagione fredda e, in particolare, a Natale. Come suggerisce il suo nome ha come ingrediente principale la farina di castagne, cui si aggiungono il cacao amaro in polvere, il latte, le uova, il lievito e lo zucchero semolato.
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Ingredienti poveri e di facile reperibilità, ma molto nutrienti: la farina di castagne, per esempio, si distingue per l’alto valore nutritivo (è ricca soprattutto di proteine), caratteristica fondamentale di ogni ricetta povera della nostra variegata tradizione culinaria, in cui il gusto si bilancia spesso con un alto apporto calorico. Non è certo un caso che le castagne, diffuse in tutta Italia, abbiano rappresentato per secoli un modo economico a disposizione della popolazione per assumere il giusto quantitativo di proteine. Rispetto al celebre castagnaccio toscano, la versione della Puglia si distingue per l’altezza e per la consistenza estremamente morbida.
Come accade sempre quando si parla delle ricette tradizionali, anche per il castagnaccio pugliese esistono infinite varianti, pari con tutta probabilità al numero di famiglie che ogni anno sfornano questo dolce delizioso.
Castagnaccio Vegano al Cacao
Il castagnaccio vegano al cacao è arricchito con alcuni ingredienti come il cacao e la bevanda vegetale per donare un gusto più armonioso e ricco alla farina di castagne che è particolarmente intensa e preponderante. Per preparare il castagnaccio vegano scegli una farina di castagne di qualità, possibilmente molita a pietra. A parte tosta i pinoli in un padellino antiaderente facendo attenzione a non bruciarli. Setaccia le polveri e disponile in una ciotola capiente. Con una frusta a mano o in planetaria mescola i liquidi e versali sulle polveri per creare una pastella liquida simile a quella delle creps. Regolati aggiungendo, se serve, altra bevanda vegetale o acqua.
Ricetta Castagnaccio Morbido al Cacao
Ecco come preparare un delizioso castagnaccio morbido al cacao:
Ingredienti:
- 200 g di farina di castagne
- 100 g di cioccolato fondente
- 80 g di farina di mandorle
- 2 cucchiai di cacao amaro in polvere
- 1 pizzico di bicarbonato
- 1 manciata di pinoli
- 60 g di zucchero di canna
- 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
- Latte di soia q.b.
Procedimento:
- In una ciotola mescolare la farina di castagne insieme alla farina di mandorle, il cacao, il bicarbonato e lo zucchero.
- Aggiungere l'olio evo e latte di soia quanto basta per ottenere un composto molto morbido, non denso.
- Tagliare il cioccolato a pezzetti e aggiungerlo al composto insieme ai pinoli. Mescolare bene e versare il tutto in una teglia ricoperta di carta da forno.
- Infornare a 180 gradi per circa 30/40 minuti, fate comunque la prova stecchino.
La versione classica, il castagnaccio, è un piatto “povero” a base di acqua, farina di castagne e rosmarino. Conosciuto anche come baldino o ghirighio, è una torta di farina di castagne tipica di alcune zone di montagna del Piemonte, della Liguria, della Toscana e dell’Emilia Romagna. Il suo aspetto non è granché: basso, scuro, con un sacco di crepe che aumentano al momento del taglio.
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Dopo aver messo in ammollo l’uvetta, possiamo dedicarci all’impasto del nostro castagnaccio al cioccolato. Mettiamo tutte le polveri in una ciotola: la farina di castagne, il cacao amaro e lo zucchero. Infine è la volta dell’uvetta, delle gocce di cioccolato e dei pinoli. Non preoccupiamoci se l’impasto del castagnaccio sembra duro o troppo solido, perché deve essere esattamente così. Con un po’ di pazienza riusciremo a livellarlo e a renderlo liscio aiutandoci con un cucchiaio. Il castagnaccio è un dolce che per sua natura ha un gusto a metà tra le castagne e il rosmarino. L’aggiunta del cacao all’impasto lo rende però decisamente più delicato. Vogliamo stupire i nostri ospiti? Il castagnaccio assume diverse connotazioni e nomi a seconda della regione in cui viene preparato.
Quando volete realizzare la ricetta del castagnaccio tradizionale, per prima cosa mettete l’uvetta in ammollo nel rum e lasciatela insaporire per circa 20 minuti. A questo punto scolate l’uvetta dal rum, asciugatela e unitela al resto degli ingredienti, prendete una teglia da forno, della misura di circa 28 x 21 cm, dai bordi alti almeno 2 cm, versatevi circa 40 g d’olio EVO sul fondo e distribuitelo in modo omogeneo su tutta la superficie, bordi compresi.
Setacciare tutti gli ingredienti secchi in una terrina capiente. Unire il latte e la panna tiepidi. Versare a poco a poco il latte nella farina mescolando con una spatola, velocemente in modo da non formare grumi, subito dopo aggiungere l'olio, sempre mescolando. Si ottiene una consistenza liscia, omogenea e densa. Lasciar riposare il composto per mezz'ora, coperto da un canovaccio. Versare il composto in una teglia da 24 spennellata di olio d'oliva anche sui bordi e spolverata di pochissima farina (facoltativa), infornare, controllare la cottura con uno stecchino. Servire tiepido o freddo, spolverato di zucchero a velo a piacere ed accompagnato da gelato o panna montata.
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