Alcuni ortaggi sono delle vere e proprie opere d'arte, delle sculture. Per esempio, il broccolo romanesco detto anche più comunemente broccolo romano.
È simile al classico broccolo, ma con le cimette sagomate come tanti coni. Bello a vedersi, ma soprattutto buono e sano a mangiarsi! Miniera di vitamine, sali minerali e antiossidanti, che ricette si possono fare con il broccolo romano?
Tante, vista la versatilità: dalle minestre alle torte salate, passando dalle polpette. Più sotto trovate delle ricette semplici da preparare con il broccolo romanesco, e nella nostra gallery altri 10 golosi piatti con il broccolo romani preparati nella nostra cucina di redazione.
Il Broccolo Romanesco e la Successione di Fibonacci
Ma prima, una curiosità sul broccolo romanesco. Il broccolo romanesco, innanzitutto, è un frattale, ossia quello che in geometria si definisce un oggetto dotato di omotetia interna: la sua forma globale si ripete allo stesso modo su scale diverse.
Ogni singola rosetta (piccola cima) del broccolo romanesco, in altre parole, ha la forma di un piccolo broccolo. La cosa che stupisce di più, però, è che il numero di rosette che compongono il broccolo romanesco è sempre un numero di Fibonacci.
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Ossia una cifra che fa parte dell'omonima successione, in cui ciascun numero è la somma dei due precedenti. Se volete approfondire questa curiosità, ne abbiamo parlato ampiamente nel nostro articolo Il broccolo romanesco e la successione di Fibonacci.
4 Ricette Facili con il Broccolo Romanesco
1. Polpette di Broccolo Romanesco
Ingredienti
- 1 broccolo romano
- 2 patate
- sale q.b.
- pepe q.b.
- noce moscata q.b.
- farina di mandorle q.b.
- 1 cucchiaio di fecola di patate
Procedimento
Cuocete a vapore le patate e il broccolo romanesco. Poi riducete in purea le patate e schiacciate le cimette dei broccoli. In una ciotola, unite a questi due ingredienti tutti gli altri e cominciate a impastare il tutto insieme. Formate delle palline, distanziatele su una leccarda e cuocetele in forno a 180°C. Servitele calde.
2. Quiche con Broccolo Romano
Ingredienti
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- 1 rotolo pasta brisèe
- 200 g di besciamella
- 1 broccolo romano
- 2 uova
- 1 spicchio di aglio
- olio extravergine d'oliva q.b.
- sale q.b.
- pepe q.b.
Procedimento
Cominciate con lo staccare le cimette del broccolo, lavandole bene. Tagliatele a tocchi e sbollentatele in acqua bollente salata. In una padella versate un filo d'olio, fate dorare lo spicchio d'aglio e poi dopo averlo rimosso, fate stufare le cime di broccolo, aggiungendo dell'acqua di cottura. Aggiustate di sale e pepe. A parte, sbattete le uova e aggiungete delle besciamella fredda. Cominciate a preriscaldare il forno a 180°C, poi foderate una teglia con il rotolo di pasta brisèe, bucherellandone il fondo con i rebbi di una forchetta. Versate i broccoli cotti, poi il composto di uova e besciamella. Cuocete in forno per circa 40 minuti. Servite calda.
3. Farro al Broccolo Romano
Ingredienti
- 400 g di farro
- 1 cipolla rossa
- 700 g di broccolo romanesco
- 1 carota
- sale q.b.
- olio extravergine d'oliva q.b.
- acqua q.b.
Procedimento
Cominciate con lo staccare le cimette del broccolo, lavandole bene. Tagliatele a tocchetti. Poi procedete col tagliare finemente la cipolla e la carota. In una padella versate un filo d'olio, poi fate rosolare la cipolla e la carota, infine i tocchi di broccolo. Nel mentre, sciacquate il farro, aggiungetelo in padella, e coprite con abbondante acqua. Regolate di sale e fate cuocere per mezz'ora scarsa. Servite poi caldo.
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4. Vellutata di Broccolo Romano
Ingredienti
- 1 broccolo romano
- 1 patata
- 1 cipolla
- sale q.b.
- pepe q.b.
- olio extravergine d'oliva q.b.
Procedimento
Cominciate con lo staccare le cimette del broccolo, lavandole bene. Tagliatele a tocchetti. In una padella a parte, affettate la cipolla e le patate a cubetti e fatele rosolare con un filo d'olio, poi unite le cimette di broccolo romanesco. Nel mentre fate bollire una pentola d'acqua. Quando le verdure sono ben rosolate, coprite con l'acqua bollente salata e finite di cuocerle, per altri 15 minuti circa. Ora è il momento di trasferire il tutto in una zuppiera e di frullarlo con il frullatore e a immersione, per ottenere una crema omogenea. Aggiustate di sale e pepe.
Come Cucinare Altri Tipi di Cavolo
Di varietà di cavolo ce ne sono un’infinità e oggi imparerete a conoscerle tutte, ma soprattutto scoprirete come prepararle al meglio tra i fornelli della vostra cucina.
- Come cucinare i cavoli neri
- Come cucinare i cavoli verdi
- Come cucinare i cavoli viola
- Come cucinare i cavoli bianchi
- Come cucinare i cavolini di Bruxelles
- Come cucinare i cavoli broccoli
- Come cucinare i cavoli verza
- Come cucinare i cavoli rapa
- Come cucinare la zuppa di cavoli
- Come cucinare pasta e cavoli
Come cucinare i cavoli neri
Grande protagonista della ribollita toscana, il cavolo nero si impiega anche in altre ricette che portano in tavola un sapore rustico e importante. Con le sue foglie croccanti e piene di bolle e di un verde scuro molto intenso, è un ortaggio che si presta a primi, come la tipica zuppa di cavolo o vellutata di cavolo, secondi e contorni.
E oggi vogliamo proporvi proprio un contorno che, in realtà, può diventare un ottimo piatto unico se accompagnato da crostini di pane casereccio condito con olio extravergine d’oliva. Stiamo parlando del purè di patate al cavolo nero.
Ingredienti:
- 300 g di patate
- 600 g di cavolo nero
- 4 acciughe
- 500 ml di latte
- 1 spicchio d’aglio
- 100 g di parmigiano grattugiato
- 1 peperoncino
- sale q.b.
- noce moscata
Preparazione:
Pulite e lavate il cavolo, dividetelo in più parti e lessatelo in acqua calda salata per circa 20 minuti. Scolatelo e lasciatelo in uno scolapasta affinché perda tutta l’acqua: lavate le alici sotto l’acqua fredda corrente, privatele della lisca e asciugatele con carta assorbente.
In una padella antiaderente, fate soffriggere lo spicchio d’aglio vestito con 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva; unite il cavolo nero e il peperoncino sminuzzato e lasciate cuocere a fuoco vivace per 3 o 4 minuti. A cottura ultimata, aggiungete l’acciuga spezzettata e amalgamate. Mettete da parte e lasciate in caldo, quindi dedicatevi al purè.
Lavate le patate e fatele bollire; una volta pronte, schiacciatele nello schiacciapatate, mettetele in una casseruola con il latte e cominciate a cuocere a fuoco lento, aggiungete il formaggio e una spolverizzata di noce moscata. Impiattate il purè come base, adagiatevi il cavolo nero mantenuto in caldo e servite.
Come cucinare i cavoli verdi
Bellissimi da guardare e adatti anche ad arricchire composizioni floreali alternative, i cavoli verdi, con il loro colore verde brillante e acceso, sono spirali composte da tanti piccoli coni croccanti dalla geometria perfetta.
La loro bellezza eguaglia la loro bontà e, infatti, vengono impiegati in moltissime ricette e piatti tipici. Oltre che semplicemente cotti al vapore e conditi con un filo d’olio extravergine d’oliva e il succo di limone, sono perfetti per realizzare una calda vellutata invernale.
Pulite 1 broccolo verde e fate saltare in padella le cime con 1 patata lessa tagliata a dadini, 3-4 cucchiai di olio extravergine d’oliva, 1 spicchio d’aglio, ½ peperoncino. Mescolate con un cucchiaio di legno e aggiungete anche 100 ml di brodo vegetale caldo; aggiustate di sale fino a quando le verdure saranno ben cotte. Una volta pronte, trasferitele in una ciotola e frullate con un frullatore a immersione. Servite nei piatti guarnendo con qualche cima tenuta da parte e un filo di olio extravergine d’oliva a crudo.
Come cucinare i cavoli viola
Il cavolo viola, chiamato anche cavolo cappuccio viola o cavolo rosso è buonissimo sia cotto sia crudo. Un’alternativa per un consumo veloce del cavolo portato in tavola come contorno, è bollito: potete lavarlo, pulirlo e tagliarlo grossolanamente con un coltello seghettato. Una volta pronto, cuocetelo in acqua bollente con qualche goccia di limone o di aceto di mele, scolatelo e saltatelo in padella con 2-3 cucchiai di olio extravergine d’oliva, 1 spicchio d’aglio, sale e pepe.
Se state organizzando una cena a casa con i vostri amici, potete proporre dei piccoli ed eleganti sformatini di cavolo viola. Una volta mondato un cavolo, dividete le foglie e scottatele in acqua salata. Scolatele e fatele asciugare su un vassoio coperto da carta assorbente. Con le foglie di cavolo cotte, rivestite 8 stampini imburrati e fate fuoriuscire le foglie dai bordi.
Preparate un purè schiacciando con una forchetta 5 patate lesse con 1 cucchiaino di sale, pepe e 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva. Mettete 2 cucchiai di purè negli stampini e distribuitelo sul fondo e sul bordo; aggiungete 1 cucchiaio di spinaci precedentemente saltati in padella con 1 spicchio d’aglio, olio extravergine d’oliva e sale e sistemateli come le patate. Completate con una crema preparata con 50 g di formaggio cremoso, ½ bicchiere di latte e 50 g di ricotta. Chiudete con gli strati preparati e infornate gli sformati a 200° per circa 20 minuti, coprendo ogni stampino con un foglio di alluminio.
Come cucinare i cavoli bianchi
Il cavolo bianco o cavolfiore ha una forma rotonda e la sua foglia è larga e liscia. In cucina, è un ingrediente molto versatile: si può inserire crudo, tagliato a fettine sottili, in un'insalata di stagione, velocemente lessato in un tegame con acqua salata e condito con il limone, gratinato in forno con abbondante besciamella per un ottimo contorno pieno di gusto.
Molto gustosa e facile da preparare è anche un’insalata di cavolo e carote che si sposa molto bene con secondi piatti di pesce o carne. Dovrete preparare una salsa saporita che arricchisca gli ortaggi a base di maionese, yogurt e senape.
Mondate 150 g di carote e tagliatele à la julienne; tagliate 2 cavolfiori a fettine sottili, cercando di realizzarle della stessa lunghezza delle carote. Unite i cavolfiori e le carote in una bella insalatiera e aggiungete 1 cipollotto affettato finemente. Mettete da parte e dedicatevi alla salsa per il condimento. In una terrina, mescolate 150 g di yogurt con 2 cucchiai di maionese, 1 cucchiaio di senape, 1 cucchiaio di aceto, 1 pizzico di zucchero, sale e una spolverizzata di pepe macinato al momento. Profumate con l’erba cipollina e condite le verdure. Fate riposare l'insalata di cavolo e carote per circa 30 minuti in frigorifero e servitela come contorno.
Come cucinare i cavolini di Bruxelles
Sono il contorno perfetto per un buon piatto di carne e sono la verdura ideale per accompagnare ottimi formaggi, ma non sono amati da tutti. Oggi vi daremo un suggerimento per far mangiare a tutti in famiglia i cavolini di Bruxelles che diventano il condimento di una focaccia salata, morbida e saporita.
Per prima cosa, preparate l’impasto: in un pentolino, sciogliete 35 g di burro in 125 ml di latte. Fuori dal fuoco, aggiungete ½ cubetto di lievito di birra sbriciolato, 1 cucchiaino di zucchero e 1 uovo. Mescolate con una frusta e aggiungete 300 g di farina setacciata, aggiungete 1 pizzico di sale e lavorate l’impasto con le mani in modo da ottenere un panetto soffice e liscio; copritelo con un canovaccio di lino umido e fatelo riposare per 45 minuti nel forno a 30° con la luce di cortesia accesa.
Nel frattempo, lessate in acqua salata 150 g di cavolini di Bruxelles con 1 foglia di alloro, spegnete il fuoco, e lasciateli intiepidire. Affettate sottilmente 1 cipolla e 1 cespo di verza, scottatele in acqua bollente, scolatele e fatele rosolare velocemente in padella con 1 porro tagliato a rondelle e 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva. Unite i cavolini e aggiustate di sale.
Stendete l’impasto su un piano da lavoro infarinato e sistematelo su una leccarda rivestita di carta da forno; spennellate la superficie con un po’ di latte e lasciate lievitare per altri 20 minuti. Infornate a 180° per 15 minuti, poi sfornate la focaccia e copritela con le verdure rosolate. Infornate ancora per 5 minuti, sfornate e servite.
Come cucinare i cavoli broccoli
Golosi gratinati al forno, raffinati in un timballo che fa da antipasto in una cena ricercata, buonissimi in una torta adatta a qualsiasi occasione, i broccoli sono deliziosi anche preparati come sfiziose crocchette, per prendere per la gola i bambini* che, si sa, con le verdure non vanno molto d’accordo. (* sopra i 3 anni)
Per prima cosa, lessate 500 g di patate, Una volta cotte, schiacciatele con uno schiacciapatate. Cuocete in una casseruola 250 g di broccoli, scolateli al dente e uniteli in una ciotola con le patate. Schiacciate con una forchetta, aggiungete 1 uovo sbattuto, 100 g di parmigiano grattugiato e 2 cucchiai di pangrattato. Aggiustate di sale se necessario e formate con le mani delle palline, passatele in un vassoio pieno di farina, passatele in una ciotola con 2 uova sbattute e di nuovo nella farina. Friggetele in una padella per fritti in abbondante olio di semi, raccoglietele con un ragno da cucina e scolatele su un piatto rivestito di carta assorbente, servitele calde.
Come cucinare i cavoli verza
Il cavolo verza è tra gli ingredienti fondamentali di una ricetta milanese molto famosa e popolare: la cassoeula. Un piatto composto da carne di maiale insaporita con sedano, carote, cipolle, verze cucinate in un succulento brodo.
Ma il cavolo verza si può anche utilizzare come contorno preparando un semplice stufato. Mondate e lavate 1 cespo di verza, tagliate grossolanamente le foglie con un coltello e mettetele in una pentola con acqua salata, 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva, 1 spicchio d’aglio e coprite con un coperchio e lasciate cuocere per 10 minuti circa. Un contorno buonissimo e pronto in poco tempo.
La verza, inoltre, è buonissima anche con il riso. Procedete come descritto, aggiungete alla verdura il riso, 4-5 pomodorini ciliegia a cubetti, 1 ciuffo di prezzemolo, 1 cipolla affettata sottilmente e lasciate cuocere fino a quando il riso risulta perfettamente al dente. Un piatto fumante di riso e verza è quello che ci vuole per una cena in famiglia.
La verza si presta perfettamente alla preparazione di facili e veloci involtini che potrete preparare in forno con un ripieno di pollo, di formaggi, melanzane, zucca, zucchine, e addirittura mele per un contrasto straordinario e tutto quello che la fantasia vi suggerisce come la variante degli involtini ripieni di riso, formaggio, prosciutto e verdura.
Come cucinare i cavoli rapa
La rapa, che fa parte della grande famiglia del cavolo, è un ortaggio composto da gambo e fiori, entrambi commestibili e soprattutto buonissimi. Un sapore dolce e piccante la rende adatta a contorni appetitosi e a succulenti primi piatti.
Questa verdura, dalla consistenza carnosa e dal colorazione varia (può essere infatti verde, bianca o addirittura viola), dà il meglio di sé in autunno e in primavera e nella stagione più fredda è davvero confortevole arrivare a casa e sentire a tavola uno speciale profumo di rape stufate.
Pulite accuratamente e lavate 3 kg di rape, gambo e cime; su un tagliere affettate 4 cipolle, mettetele in un tegame con 4-5 cucchiai di olio extravergine d’oliva e lasciatele appassire a fuoco dolce. Aggiungete ½ bicchiere di acqua, unite le rape e 1 peperoncino tagliato a rondelle. Aggiustate di sale, coprite con un coperchio, alzate leggermente la fiamma e lasciate cuocere per circa 15-20 minuti. Servitele subito con una fetta di buon pane di Altamura.
Come cucinare la zuppa di cavoli
Una serata invernale, i vetri delle finestre appannate dal freddo e a tavola una fumante zuppa di cavoli che scalda spirito e palato.
Per prima cosa, preparate un trito con 1 cipolla, 1 carota, 1 costa di sedano e fatelo rosolare a fuoco medio in un tegame con 4-5 cucchiai di olio extravergine d’oliva.
Nel frattempo, sbucciate e tagliate a dadini 1 kg di patate e unitele alla preparazione, mescolate con un cucchiaio di legno e aggiungete 500 g di fagioli precotti e 1 kg di cavolo nero affettato grossolanamente. Unite circa 200 g di passata di pomodoro, aggiungete 2 mestoli di brodo vegetale, aggiustate di sale e continuate la cottura con il coperchio per circa 20 minuti. Preparate delle fette di pane raffermo, sistematele sul fondo di una zuppiera e servite la zuppa fumante.

