Ricetta Tradizionale Roveja: Un Viaggio nel Gusto Autentico

L’Epifania tutte le feste si è portata via… Coraggio, che tra poco finalmente le giornate ricominciano ad allungare! E mentre il clima si fa invernale a tutti gli effetti, direi che non c’è modo migliore di affrontarlo se non con un piatto confortante: oggi vi presento la ricetta della Zuppa di Roveja!

Oggi vi porto in tavola la tradizione Marchigiana, vi faccio conoscere la roveja, un legume della stessa famiglia dei piselli, dal sapore a metà tra lenticchie e piselli, coltivato nella maggior parte tra Marche e Umbria.

La zuppa di roveja è un comfort food, una ricetta facile dal gusto contadino. Una ricetta della tradizione umbra che si può preparare anche con la pentola a pressione (o Instant Pot).

Cos'è la Roveja?

Si tratta di una qualità di pisello selvatico, col seme marroncino, che si coltiva in Umbria e nelle Marche, dal sapore simile a quello delle fave (i baccelli); è un legume antico - oggi presidio Slow Food - che adoro e che spesso acquisto e utilizzo in cucina: sul blog trovate tantissime altre ricette, e da oggi anche questa 😉

La Roveja è un legume detto anche pisello selvatico o robiglio, già nel Neolitico si conosceva e fu importato dal Medio Oriente. La sua coltivazione avveniva su tutta la dorsale appenninica umbro-marchigiana e in particolar modo sui monti sibillini dove i campi erano situati a quote elevate. È un legume molto resistente alle basse temperature e che non ha bisogno di molta acqua, in queste zone cresce anche in forma spontanea.

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La Roveja è un legume selvatico della famiglia dei piselli, coltivato nella zona dei monti Sibillini. Presenta dei semi di diverso colore che variano dal marrone, grigio al verde scuro. Si tratta di un legume un “po’ dimenticato” per la difficoltà di coltivazione e raccolta, il suo sapore ricorda quello dei ceci e delle fave. Ad oggi è stato riscoperto come piatto slow food.

Quando lo mangiamo, è come se entrassimo in una macchina del tempo dei sapori, perché, già nel periodo Neolitico, insieme a farro, orzo e lenticchie, faceva parte dell’alimentazione quotidiana degli esseri umani.

Nonostante infatti cresca nei terreni poveri, non ha bisogno di molta acqua ed è resistente alle basse temperature, la roveja ha una modalità di coltivazione molto faticosa e per questo poco remunerativa. E’ un legume le cui piante hanno steli molto alti che superano di molto il metro di altezza per cui possono “allattarsi”, ossia possono sdraiarsi sui terreni molto facilmente, rendendo così impossibile il passaggio della mietitrebbia meccanica.

A Cascia questo legume viene seminato a marzo ad un’altitudine che va dai 600 ai 1200 metri e si raccoglie tra la fine di luglio e l’inizio di agosto; all’inizio il suo baccello è verde poi, quando matura, diventa viola-scuro.

Proprietà Nutrizionali

Parla la dott.ssa nutrizionista Dal Bello: “La roveja, come il pisello, vanta un buon tenore proteico, contiene carboidrati, e alcuni minerali come fosforo e potassio e vitamine del gruppo B.

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Nella roveja inoltre c’è anche un alta concentrazione di fibre sia solubili che insolubili: le prime, insieme agli amminoacidi essenziali presenti come omega3 e omega6, aiutano a controllare i livelli di colesterolo e favoriscono la salute cardiovascolare.

La roveja ha un sapore delicato e leggermente dolce, simile a quello delle lenticchie o dei piselli. Al palato, si può descrivere come un mix tra il gusto terroso dei legumi e una nota fresca e vegetale.

Come Trovare la Roveja

La roveja può essere trovata in negozi di alimenti biologici, supermercati ben forniti e in alcuni mercati locali.

Ricetta: Zuppa di Roveja con Porri e Pomodorini

Ingredienti per 3 persone:

  • 300 g di roveja secca
  • 1 porro grande
  • 1 spicchio d’aglio
  • 6 foglie di alloro
  • 250 g di pomodorini perini (oblunghi e piccoli)
  • olio extravergine di oliva
  • sale
  • pepe
  • 6 fette di pane tostato

Preparazione:

  1. Mettete in ammollo la roveja in abbondante acqua fin dalla sera prima (almeno 12 ore insomma).
  2. Al momento della preparazione sciacquatela bene utilizzando uno scolapasta, coprite di nuovo con circa 2,5 litri di acqua, unite 2 foglie di alloro e cuocete per un’ora a partire dall’ebollizione a fuoco medio, scoperto; salate al bollore.
  3. Lavate bene il porro, eliminate le parti esterne ed affettatelo; ponetelo in una casseruola capiente con qualche cucchiaio d’olio, lo spicchio d’aglio e le restanti 4 foglie di alloro e lasciate soffriggere per qualche minuto.
  4. Quando il porro sarà ammorbidito unite i pomodorini a pezzetti e lasciate insaporire per qualche minuto; aggiustate di sale e tenete da parte, eliminando le foglie di alloro e lo spicchio d’aglio.
  5. Quando la roveja sarà cotta al punto giusto scolatela conservando i liquidi a parte, versatela nella casseruola con il porro e i pomodorini e fate insaporire per un paio di minuti, quindi versate 300 ml dell’acqua di cottura tenuta da parte, riportate a bollore e spengete il fuoco; aggiustate di sale e pepe e coprite la zuppa, lasciandola riposare per circa 30 minuti (il riposo farà sì che il sughetto si addensi ed i sapori si amalgamino al meglio).
  6. Servite la zuppa di roveja con del pane tostato, decorando ogni porzione con un filo d’olio a crudo ed un pizzico di pepe macinato al momento.

Consigli aggiuntivi:

  • Per ridurre i tempi di cottura dei legumi e quindi anche della Roveja, risulta utile aggiungere all’acqua di ammollo un cucchiaio di bicarbonato.
  • Cuocete per circa 1 ora e mezza dal momento in cui l’acqua inizia a bollire (oppure potete ridurre i tempi usando la pentola a pressione) e salate (solo a fine cottura).
  • Quando la Roveja sarà cotta avrà la consistenza dei ceci lessati.
  • Per conservare la zuppa di roveja, lasciarla raffreddare e riporla in un contenitore ermetico in frigorifero per massimo 3 giorni.

Altre idee per cucinare la roveja:

  • Per la zuppa, dopo aver preparato un trito di sedano, carota e cipolla in olio extravergine d’ oliva, si aggiunge il legume, precedentemente cotto (vedi ricetta sopra), acqua o brodo ( la quantità sarà tre volte quella della roveja) ed una patata a tocchetti.
  • Soffriggete in un tegame la cipolla tagliata finemente, quindi unite la pancetta a dadini e lasciatela rosolare qualche minuto. In una insalatiera, unite la roveja con la pancetta e mescolate bene. Condite con pepe nero macinato fresco e, se volete, aggiungete qualche pomodorino tagliato a pezzetti.
  • Fate soffriggere l’olio extra vergine di oliva con cipolla a pezzettini, salvia, rosmarino, aglio e peperoncino, unite la Roveja e fate insaporire per 10 minuti. Togliete la salvia e il rosmarino, tenete alcuni grani di Roveja per decorare, versate un filo d’olio e frullate tutto con un mixer ad immersione fino ad ottenere una passatina cremosa e densa.

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