Ricetta Facile della Crescia Marchigiana Senza Strutto

La crescia sfogliata è un vanto della cucina marchigiana, in particolare quella di Urbino. Simile alla piadina, con cui però non va assolutamente confusa, viene solitamente servita tiepida con salumi e formaggi del territorio.

La ricetta della crescia sfogliata è molto semplice: si tratta di una piadina romagnola in cui viene aggiunto l’uovo, non c’è lievito, si lascia riposare l’impasto e poi si divide in pezzi da cuocere in padella.

Facile da preparare e adatta ad occasioni come aperitivi, cene veloci, antipasti o buffet, la crescia sfogliata ha origini rinascimentali ed è molto diffusa soprattutto nella provincia di Pesaro Urbino. Gustose e fragranti piacciono a tutta la famiglia! Inoltre potete prepararle e congelarle in modo da averle pronte all'occorrenza.

Storia e Tradizione

La crescia sfogliata è nata a cavallo tra il XV e il XVI secolo presso la corte dei duchi di Urbino. Era considerata un pane ricco data la presenza nell’impasto di uova e strutto. Spesso utilizzata anche come base per torte salate ripiene di carne e verdure, una volta oltrepassate le alte mura del castello, inizia a diffondersi tra la popolazione che però la consuma in purezza, proprio come se fosse una piadina.

C’è anche una leggenda che circonda la nascita di questa ricetta. Pare che il sole, rimasto incantato dalla bellezza della città di Urbino, si avvicinò troppo e rimase incastrato tra le torri di Palazzo Ducale. La forma dell’astro ispirò una panificatrice e nacque così la crescia rotonda e dorata come il sole. Ecco spiegato anche il motivo del nome.

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Differenze con la Piadina Romagnola

Qual è la differenza tra piadina e crescia marchigiana? La crescia, a differenza della piadina, ha un impasto più ricco data la presenza delle uova. Oltre al sale poi, vi è una presenza importante di pepe che le conferisce un aroma davvero particolare che ben si sposa con i prodotti del territorio con cui viene solitamente servita.

Molto simile alla piadina, la crescia è diversa per la presenza delle uova nell’impasto, per la sfogliatura e la consistenza che risulta essere più elastica, sottile e friabile.

Ingredienti

  • 500 g Farina 0 (anche 00 o integrale)
  • 2 Uova
  • 1 cucchiaino Sale q.b.
  • Pepe
  • 150 g Latte
  • 80 g Strutto (o burro oppure olio)

Preparazione

  1. Versa la farina in una ciotola e aggiungi lo strutto o il burro a dadini, il sale, le uova, pepe e incomincia ad amalgamare gli ingredienti.
  2. Versa il latte un po’ alla volta e se serve aggiungine altro, il tanto per lavorare bene l’impasto senza che si appiccichi alle dita.
  3. Coprilo e lascialo riposare 30 minuti.
  4. Trascorso il tempo dividilo in pezzi da 80-100 g e stendili con le mani.
  5. Olia una padella antiaderente e scaldala, cuoci le sfogliate entrambi i lati.

Consigli e Suggerimenti

  • Il riposo degli impasti è fondamentale per ottenere una consistenza morbida, facile da stendere.
  • Per avere però una sfoglia perfetta, con la consistenza leggera tipica della piadina, bisogna operare la cosiddetta sfogliatura.
  • La crescia si mantiene in un sacchetti di plastica chiuso ermeticamente per un paio di giorni. È anche possibile congelarla, una volta fredda, e lasciarla scongelare a temperatura ambiente prima di scaldarla in padella e servirla.

Come Servire la Crescia Marchigiana

Il modo migliore per servire la piadina marchigiana è con salumi e formaggi tipici del territorio. Provatela calda con ciauscolo e pecorino oppure con prosciutto crudo e casciotta di Urbino. È ottima anche con verdure di campo ripassate in padella con olio, aglio e peperoncino.

Un abbinamento tipico è con le erbe di campo "straginate" ovvero saltate in padella con aglio e peperoncino, con la "casciotta" di urbino e con quella che nelle Marche chiamiamo lonza e altrove chiamano coppa d'estate o solo coppa (da noi la coppa sono i ciccioli affettati, ovvero quel salume che si ottiene da tutti gli scarti del maiale: orecchie, cartilagini ecc...).

Valori Nutrizionali

Una crescia apporta all’incirca 323 calorie, una quantità assolutamente gestibile all’interno di un pranzo leggero. Arricchiscila con degli affettati magri (prosciutto crudo sgrassato o bresaola). O con dei formaggi magri, ad esempio ricotta o fiocchi di latte. Non dimenticare mai le verdure fresche o cotte per un supplemento di vitamine e fibre.

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La crescia non è particolarmente calorica, ma la presenza degli acidi grassi contenuti nello strutto la rendono inadatta in caso di trigliceridi alti.

Alternativa Senza Strutto

Unico ingrediente che può risultare ostico è lo strutto, previsto dalla ricetta tradizionale. Non preoccuparti però perché, nel caso non potessi o non volessi mangiarlo, puoi sostituirlo con burro o olio.

Tabella Comparativa: Piadina Romagnola vs Crescia Marchigiana

Caratteristica Piadina Romagnola Crescia Marchigiana
Uova nell'impasto No
Pepe nell'impasto No
Consistenza Meno elastica Più elastica, sottile e friabile

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