Ricetta Finocchietti Dolci Tradizionali

In Basilicata esiste un vastissimo assortimento di biscotti sia dolci che salati, aromatizzati con spezie o ricoperti di glassa, e dalle forme e grandezze più disparate (le ricette possono variare addirittura da famiglia a famiglia!). Anche in altre regioni d'Italia, come in Abruzzo, troviamo dolci tradizionali simili.

“Li Funicchitte” sono squisiti biscotti tradizionali abruzzesi all’uovo ricoperti di zucchero. Hanno una forma tondeggiante, piuttosto grandi; è un dolce tipico abruzzese consumato per il cosiddetto “consolo”, uso funerario consistente nell'offerta di cibi e dolci a parenti e amici nei primi giorni del lutto. Gli ingredienti sono di alta qualità, freschi e genuini, lavorati con cura dai migliori forni storici del Borgo di Guardiagrele. Ottimi da inzuppare nel latte, thè o cioccolata calda, perfetti anche come dolce di fine pasto. Possono essere anche farciti con cioccolato o confetture.

Preparazione dei Finocchietti Dolci

Segui questi passaggi per preparare i tuoi finocchietti dolci:

  1. Impastate il tutto (aggiungendo altra acqua se necessario) fino a ottenere un panetto liscio e omogeneo.
  2. Prelevate piccole porzioni di impasto che andrete a stendere in modo da ricavare dei cilindri di 1-2 cm di diametro e 20 cm circa di lunghezza.
  3. Prendete le estremità dei vostri cilindri di pasta e sovrapponetele, facendo una leggera pressione per attaccarle tra loro.
  4. Immergete delicatamente i biscotti nell’acqua bollente.
  5. Disponete i vostri biscotti al finocchio su una teglia ben coperta da carta da forno.
  6. Infornateli a 200 gradi per 25 minuti circa.

Variante Salata: Taralli al Finocchietto

La ricetta dei taralli salati che vi proponiamo oggi viene direttamente dalle sapienti mani di Esterina, ormai consulente fissa del blog per le ricette tradizionali, maga degli impasti e del matterello, che elargisce con generosità ricette per voi ed assaggi per me.

La sua ricetta di taralli scaudàti al finocchietto prevede una precottura in acqua bollente per spingere un tantino la lievitazione e reidratare i semi di finocchietto, e poi un passaggio in forno per far sprigionare il sapore del finocchietto e rendere i taralli croccanti. È per questo che si chiamano “taralli scaudàti” perché vengono scaldati cioè bolliti, prima di metterli in forno.

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Questa è sicuramente la ricetta originale dei taralli scaudàti perché è antichissima, di quando non esistevano carte, penne o bilance, tutto veniva tramandato… ad occhio! Questa ricetta di taralli salati è di epoca pre-planetaria, pre-Bimby, pre-mixer e i taralli si impastavano a mano, a forza di bicipiti.

Ingredienti per i Taralli:

  • Semi di finocchietto q.b.
  • Semi di sesamo q.b.
  • Semi di papavero q.b.

Preparazione dei Taralli:

  1. Per l’impasto: mettete la farina a fontana su una spianatoia e unite l’acqua, l’olio evo, il lievito di birra secco e il sale: ricordatevi di non mettere mai il sale a diretto contatto con il lievito! Incorporate la farina con i liquidi e impastate.
  2. Mettete i semi di finocchio sulla spianatoia e incorporateli ad una parte dell’impasto, poi avvolgete in pellicola sia l’impasto con i semi di finocchio che quello neutro e fate riposare per mezz’ora.
  3. Per l’assemblaggio e la cottura dei taralli: Staccate dei pezzetti di impasto, alllungateli a cilindretti e unite le estremità, sovrapponendole leggermente e applicando una leggera pressione col dito.

Se volete variare il gusto potete fare l’impasto di base dei taralli scaudati, poi aromatizzarne una parte con i semi di finocchietto e lasciare una parte dell’impasto neutra. Dopo la bollitura dei taralli potete passare quelli con l’impasto neutro nei semi di sesamo o nei semi di papavero o in qualunque altro tipo di semi vogliate. Durante la cottura in forno dei taralli i semini diventeranno croccantissimi e buonissimi!

Il Finocchietto in Cucina

Finocchietto, che passione! Il finocchietto selvatico cresce spontaneamente senza particolari indicazioni botaniche. E’ una specie molto rustica che nasce e si sviluppa maggiormente in ambienti assolati (e la Sicilia, in questo caso, è campione di raggi solari). Il finocchietto selvatico fa bene alla salute, stanne pur certo! Questa erba allevia i disturbi gastrointestinali, come gonfiore addominale, meteorismo, aerofagia, cattiva digestione, irregolarità intestinale.

I semi di finocchietto vengono adoperati in cucina per aromatizzare ragù, formaggi ma anche prodotti dolci come i biscotti. La pasta con finocchietto è una delle ricette siciliane più amate. Preparata con il sugo di finocchietto, a questo si aggiungerà la cipolla, le acciughe, l’uva passa e i pinoli.

Come Preparare il Finocchietto per la Pasta:

  1. Lava e asciuga il mazzo di finocchietto selvatico.
  2. Dopo aver pulito il finocchietto cucinalo in acqua salata.
  3. I finocchietti precedentemente tritati, finalmente, possono essere aggiunti al soffritto.
  4. Unisci tutto mescolando con cura e versa un paio di mestoli di acqua di cottura, copri con un coperchio e lascia cuocere per circa mezz’ora.

Successivamente scopri la pirofila e continua la cottura per altri 30 minuti. Il finocchietto selvatico ti farà impazzire se gustato al fianco di alici e sarde, per via del gusto dolce contrastato dal sapido. A tal proposito, il nostro peperoncino bio in busta, rappresenta la soluzione più pratica ed efficace che puoi provare. Il nostro finocchietto selvatico è al naturale e 100% siciliano.

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