Ricetta Limoncello Sorrentino Originale: Un Tesoro Campano Fatto in Casa

Il limoncello è un liquore campano dal color paglierino, simbolo della Costiera Amalfitana, preparato semplicemente con acqua, zucchero e bucce di limoni macerati nell’alcol etilico. Da questa macerazione si estraggono colore e aroma, ottenendo, dopo un periodo di maturazione, un ottimo digestivo da gustare ben ghiacciato, dopo pranzi, cene e classiche abbuffate estive.

Dei tanti liquori che si fanno nel Cilento, il limoncello si classifica al primo posto come gradimento. Nel mese di maggio, periodo in cui si effettua la potatura ma anche la maggior parte del raccolto, Nonna Claudia si mette all’opera per far sì che il limoncello sia pronto per i suoi ospiti nel periodo estivo. Naturalmente, i limoni che sono stati sbucciati vengono spremuti e per la gioia di tutti ne prepara una granita al limone che è una vera leccornia.

Origini e Storia del Limoncello

Sebbene le origini del limoncello siano incerte, la sua ricetta è contesa tra Amalfi, Sorrento e Capri dove ci sono vari racconti e presupposti che possano risalire addirittura all’Epoca Romana. Fatto certo è che a Capri, all’inizio del XX secolo, c’era una donna del luogo, Maria Antonia Farace, che oltre a gestire una piccola locanda, possedeva anche un rigoglioso giardino di limoni sorrentini, una varietà particolare che si trovano impiantati su tutta la costa Amalfitana, Sorrentina e anche Cilentana, anche se la sigla I.G.P. del limoncello riconosce solo Amalfi e Sorrento.

Questa signora, com’era usuale a quei tempi, utilizzava i suoi limoni per fare una antica ricetta della sua nonna. Questo liquore, quindi, non fu inventato da lei, ma tramandato da altre generazioni. Dopo il conflitto mondiale, il figlio della Farace aprì un ristorante, sempre nella bellissima Capri e, attenendosi scrupolosamente alla ricetta della mamma, faceva in casa tantissimo limoncello, di cui ne offriva un bicchierino ai suoi clienti. Tutti lo gradivano molto, specialmente gli stranieri, fu così che si incominciò a prendere conoscenza di questo liquore in tutta la regione e anche all’estero. Negli anni '80 del secolo scorso, il nipote della Farace incominciò a imbottigliarlo e a farsi strada sul mercato italiano ed estero.

Oggi il limoncello è un liquore famoso in tutto il mondo, specialmente in America, dove ha raggiunto l’apice della notorietà, grazie anche agli attori George Clooney e Danny De Vito che, oltre a essere degli appassionati bevitori ne sono diventati anche produttori.

Leggi anche: Un'occhiata alla cucina di Petronilla

Ingredienti e Preparazione del Limoncello Fatto in Casa

Il Limoncello è un liquore realizzato con pochi e semplici ingredienti: scorze di limone, alcool, acqua e zucchero. Tradizionalmente viene preparato con limoni della varietà Femminiello Sorrentino, conosciuto anche come limone ovale di Sorrento IGP, una varietà caratterizzata da una buccia particolarmente profumata e ricca di oli essenziali. La scorza viene messa in infusione in alcool a 95° per diversi giorni, permettendo agli oli di essere rilasciati. Successivamente, l’alcool infuso viene mescolato con uno sciroppo di zucchero e acqua, ottenendo così il limoncello dolce e profumato che conosciamo.

Ingredienti:

  • 10 limoni bio non trattati
  • 600g zucchero
  • 1L alcol puro (circa 95% di alcol)
  • 900ml acqua

Istruzioni:

  1. Lavare accuratamente i limoni con acqua fredda per rimuovere eventuali residui di sporco o pesticidi.
  2. Con un pela patate o un coltello affilato, sbucciare la parte esterna dei limoni, facendo attenzione a rimuovere solo la parte gialla della buccia, evitando la parte bianca.
  3. Mettere le scorze di limone in un barattolo di vetro capiente ed a bocca larga con chiusura ermetica.
  4. Versare l’alcol puro sulle scorze di limone, assicurandosi che siano completamente immerse nell’alcol e chiudere bene.
  5. Lasciare macerare in un luogo fresco e buio per tre giorni al buio, agitando delicatamente il barattolo ogni giorno per mescolare gli ingredienti.
  6. Al secondo giorno della macerazione, fare lo sciroppo: Mettere l’acqua sul fornello, in una pentola capiente da contenere anche lo zucchero , quanto esce a bollire, calare lo zucchero, mescolare con un cucchiaio fino a quando non si è sciolto, spegnete e fate raffreddare.
  7. Al terzo giorno della macerazione, versare lo sciroppo nel barattolo con le bucce e l’alcol, mescolate bene due-tre volte, chiudere con il coperchio e lasciare in infusione per un giorno sempre al buio.
  8. Il quarto giorno, lavare le bottiglie, mettere un po’ a testa in giù per far scorrere l’acqua, poi, prendere il barattolo con il liquore aprire e mescolate bene.
  9. Mettere l’imbuto su di un altro barattolo uguale e foderare con la garza per poter filtrare il liquore.
  10. A questo punto usare un mestolo da brodo che entra nel barattolo, altrimenti versate il limoncello in una ciotola e incominciate a filtrare il liquore.
  11. Togliere la garza dall’imbuto e con lo stesso mestolo da brodo o ciotola, incominciate ad imbottigliare il limoncello.
  12. Quando avete finito d’imbottigliare, mettere il tappo sulle bottiglie e conservatelo in dispensa. Deve maturare almeno 1 mese prima della consumazione.

Consigli Utili

  • Va bene qualsiasi varietà di limoni, l’importante che siano rigorosamente biologici per evitare contaminazioni.
  • Le bucce devono avere solo la parte gialla, evitando la parte bianca che può conferire un sapore amaro al limoncello.
  • Per far scaricare tutta l’aroma e il colore dei limoni, le bucce devono essere sottilissime.
  • Per filtrare al meglio il liquore usate un canovaccio o un garza a trame strette.
  • Il limoncello va bevuto molto freddo, perciò, conservatelo in bottiglie con un vetro resistente al frizer.
  • Aspettate almeno 1 mese prima di consumarlo, altrimenti si sente troppo il sapore dell’alcol.

L’alcol a 95% è fondamentale per estrarre meglio gli oli essenziali dalle bucce. Se preferite un liquore meno dolce, allora riducete la quantità di zucchero a 400 g. Per un limoncello cremoso aggiungete 500 ml di latte intero e 500 ml di panna fresca allo sciroppo zuccherato (in sostituzione dell’acqua). Mescolate tutto insieme con l’alcol filtrato. Per un limoncello speziato, aggiungete un pizzico di cannella o zenzero fresco durante la preparazione dello sciroppo.

Conservazione

Il limoncello si conserva in un luogo fresco e asciutto. Per conservarlo a lungo, puoi metterlo in frigo o in freezer: la presenza di alcol e zucchero ne impedirà il congelamento. Il limoncello, essendo un liquore, si può conservare anche più di 1 anno, anche se, dubito che ci arriva ma, sempre in un luogo scuro. Tenete sempre una bottiglia nel frizer per la consumazione giornaliera, perché, va degustato ben freddo.

Attrezzatura Necessaria

  • Barattolo di vetro capiente da 3 Litri.
  • Pelapatate o Coltello Affilato
  • Imbuto
  • Mestolo per brodo
  • Garza o canovaccio a trame strette
  • 3 Bottiglie da 700 ml
  • 3 Tappi in sughero
  • Fornelli
  • Pentolino
  • Cucchiaio
  • Ciotola

Oltre a berlo come digestivo dopo pranzo, il limoncello può essere utilizzato in cucina per aromatizzare dolci, gelati e altre ricette. Otterrai un liquore dal colore giallo intenso, con una gradazione alcolica tra il 20% e il 32% vol, ottimo da servire come digestivo a fine pasto o utilizzare per aromatizzare torte e dolci, come la delizia al limone.

I Limoni di Sorrento: Un Ingrediente Chiave

I limoni utilizzati per la realizzazione del limoncello campano sono prevalentemente l'ovale di Sorrento IGP e lo sfusato amalfitano IGP. Con gli oli essenziali presenti nella loro scorza giallo dorata conferiscono a questo liquore le caratteristiche per il quale è apprezzato: il colore solare, sapore e fragranza decisi e intensi. Non sempre i limoni IGP sopracitati si riescono a trovare e allora per il limoncello fatto in casa potete utilizzare limoni non trattati, di grossa misura e con scorza spessa, possibilmente italiani. Se poi avete in giardino o sul terrazzo un albero di limone, perché non usare gli agrumi di vostra produzione?

Leggi anche: Come Preparare la Faraona al Forno

La zona geografica indicata nella denominazione IGP (Indicazione Geografica Protetta) va dal comune di Vico Equense a Massa Lubrense, comprendendo anche l’isola di Capri. La raccolta dei limoni in questa zona avviene tra febbraio ed ottobre e va effettuata rigorosamente a mano per evitare il contatto col terreno.

Il limone di Sorrento è detto “femmeniello sorrentino” o anche “ovale di Sorrento”, proprio per la sua caratteristica forma ovale. Diverso da quello amalfitano, chiamato “sfusato amalfitano”, ottimo nelle insalate, il limone di Sorrento è più grande e il succo più acido.

Come Servire il Limoncello

Il limoncello si gusta ghiacciato o freddo come eccellente digestivo a chiusura di pranzi e cene. Il limoncello va conservato in frigo o in congelatore. Ottimo freddo, addirittura ghiacciato, il limoncello è perfetto non solo come digestivo, da sorseggiare dopo i pasti, magari accompagnato ad un buon dolce, come Sfogliatella o fettina di Caprese!

Può anche essere utilizzato per arricchire macedonie di frutta, semifreddi, sorbetti, gelati, torte, pasticcini, creme, biscotti. E' ottimo da gustare anche come aperitivo in abbinamento a champagne, spumante o prosecco demi-sec, o ancora insieme a una semplice e fresca acqua tonica come dissetante. Ultimamente, è in voga il suo utilizzo su gelati e macedonia.

Tabella Riassuntiva Ingredienti e Macerazione

Ingrediente Quantità Note
Limoni Bio 10 Non trattati, preferibilmente di Sorrento
Zucchero 600g Modificabile a seconda del gusto
Alcol Puro 1L Circa 95% di alcol
Acqua 900ml Per lo sciroppo
Tempo di Macerazione Almeno 30 giorni Per un sapore più intenso

Leggi anche: Vellutata di Porri e Patate: Ingredienti e Passaggi

tags: #ricetta #limoncello #sorrentino #originale

Post popolari: