La mozzarella in carrozza è una ricetta di recupero tipica della cucina napoletana, ma è una tradizione campana e laziale molto amata in tutta Italia, arrivata ai nostri giorni grazie allo street food.
Origini e Storia
Quando si parla di cibo, l’origine e l’etimologia di alcuni piatti si rivela molto interessante ed è spesso legata a diverse leggere e storie antiche a affascinanti.
Il piatto, ideato nell'Ottocento, sembra venisse confezionato con una mozzarella di scarsissima qualità proveniente dai Monti Lattari e trasportata in città sulle carrozze. Immangiabile a crudo, diveniva però irresistibile una volta fritta.
In realtà altri aneddoti rimanderebbero a origini meno nobili. Il piatto, ideato nell'Ottocento, sembra venisse confezionato con una mozzarella di scarsissima qualità proveniente dai Monti Lattari e trasportata in città sulle carrozze. Immangiabile a crudo, diveniva però irresistibile una volta fritta.
Questa ricetta nasce nell’ ‘800 e si dice che il suo nome derivi dalla tipica forma del pane impiegato allora, vale a dire tonda, proprio come le ruote di una carrozza e quindi facilmente riconducibile ai due dischi che racchiudevano il cuore di mozzarella.
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Secondo la ricetta originale napoletana, si dovrebbe preparare con fette di pane casereccio raffermo farcite con mozzarella di bufala, in quanto più grassa e saporita, se non hai a disposizione il primo puoi optare anche per del comune pancarré.
Preparazione
Farla in casa è molto semplice e si tratta di una preparazione facile e veloce .
Per la realizzazione si usa il classico filone di pane, fresco o leggermente raffermo, che si utilizzava in passato come riciclo, importante, tagliare fette non troppo doppie ed eliminare la crosta dai lati delle fettine!
La Mozzarella in carrozza alla napoletana è un antipasto fritto golosissimo tipico della cucina campana; variante della Mozzarella in carrozza classica in questo caso senza pangrattato, ma con fette di pane raffermo che racchiudono mozzarella che vengono prima ripassate nella farina, poi passate nell’uovo e infine direttamente fritte!
Immaginate uno scrigno dorato dal ripieno filante!
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In Campania, nella ricetta antica, si preferisce utilizzare la mozzarella bufala, ma anche potete utilizzare fiordilatte, mozzarella a scelta; importante è che sia perfettamente sgocciolata! Affinchè non coli acqua per evitare che le fette di pane si aprano in cottura!
Ingredienti e Preparazione
Vi consigliamo però di utilizzare una mozzarella abbastanza asciutta in questo modo non rilascerà acqua.
Prendi 8 fette di pan carrè ed elimina la crosta, oppure se utilizzi il pane raffermo taglia un filone a fette spesse circa 1 cm e ½ e poi elimina la crosta.
Taglia la mozzarella fiordilatte (o se preferisci quella di bufala) a fette spesse 1 cm. Disponi su una fetta di pane le fette di mozzarella.
Se vuoi, puoi aggiungere anche un filetto di acciuga sott’olio per una variante più saporita.
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Richiudi appoggiandoci sopra una fetta di pane.
Poi passate lo scrigno di pane e mozzarella nelle uova precedentemente sbattute con un pizzico di sale.
Procedi con la panatura, iniziando dalla farina: passa molto bene i lati in modo che la farina possa fare da collante: questa operazione impedirà così di fare fuoriuscire il ripieno durante la frittura.
Immergi le mozzarelle in carrozza nell’olio e friggile fino a farle diventare belle dorate, rigirandole più volte.
Scalda l’olio e fallo arrivare a 170°. Mi raccomando: non superare mai i 175°, altrimenti l’olio brucerà in fretta.
Cuocete 1 pezzo alla volta, massimo due. per circa 1 minuto per parte.
Sempre per lo stesso motivo è importante avere le mani sempre pulite durante il passaggio di impanatura.
Per fare in modo che la panatura resti ben attaccata al pane e non si sviluppi umidità all'interno delle mozzarelle in carrozza è importante il passaggio in frigorifero dopo ciascuna panatura.
Per un tocco da chef solo nella seconda panatura al posto del pangrattato è possibile utilizzare il panko, il pangrattato giapponese "a briciole", che donerà una croccantezza maggiore.
Prestate molta attenzione al momento della frittura. Partite sempre da un olio con una temperatura di 170-180° in questo modo immergendo i pezzi si stabilizzerà intorno ai 160° e la cottura sarà uniforme. Se l'olio è troppo caldo la mozzarella in carrozza risulterà troppo colorata esternamente, ma dentro non sarà filante.
Quando saranno ben dorate scolatele dall'olio e trasferitele su un vassoio foderato con carta assorbente per togliere l'olio in eccesso.
Sistema la mozzarella in carrozza su un piatto da portata, porta in tavola e servi.
Varianti
Molto amata e popolare, oggi la mozzarella in carrozza viene realizzata in tante varianti diverse, una più buona dell'altra. A Roma, ad esempio, il ripieno viene solitamente arricchito con filetti di alici o fettine di prosciutto cotto mentre, la versione veneziana, oltre che per l'utilizzo del fiordilatte al posto della mozzarella, si caratterizza per la panatura a base di pastella lievitata.
Che sia fritta secondo il metodo tradizionale oppure in forno, con o senza uova, con il pane oppure no, con o senza aggiunta di prosciutto, è sempre un’autentica squisitezza.
Prova anche la ricetta con acciughe o alici sott’olio.
Mozzarella in Carrozza Light: al Forno e Senza Uova
Per chi desidera una variante light ma senza rinunciare al piacere della mozzarella filante, la ricetta da fare al forno è l’ideale per conquistare tutti, anche gli amanti del fritto. Questa alternativa la rende dorata e croccantissima all’esterno, con un cuore morbido dall’irresistibile scioglievolezza all’interno.
Ma esistono anche delle sfiziose varianti light, senza pane e senza uova, oppure non fritte.
Per chi desidera una ricetta leggera, può preparare la mozzarella in carrozza al forno, una variante salutare che non rinuncia al gusto e abbassa le calorie, un compromesso di bontà semplicissimo da preparare.
Per un’alternativa davvero light, prova una ricetta originale e semplicissima da fare: la mozzarella in carrozza cucinata in forno, senza uova, con farina di riso e pangrattato di riso.
Ma come fare la panatura? E’ semplicissimo: al posto delle uova prepara una pastella a base di farina di riso, acqua e sale.
Appoggia i tramezzini su una teglia, foderata con carta forno. Cuoci a forno statico preriscaldato ad almeno 200° per circa 15 minuti.
Consigli
Per preparare la mozzarella in carrozza si consiglia di utilizzare una mozzarella del giorno prima, così risulterà più asciutta. In questo modo in cottura non rischierà di fuoriuscire. La farina nell'impanatura serve a fare da collante all'uovo e al pangrattato.
E' importante scolare bene dall'uovo le fette di pane, solo in questo modo eviterete dei grumi nel momento in cui le passerete all'interno del pangrattato.
Si sa: i fritti vanno mangiati caldi, quindi ti sconsiglio di conservare la mozzarella in carrozza già cotta.
Potresti congelarla prima di friggerla: adagiala su un vassoio o un piatto foderato con carta forno e poi congelarla per un mese.
Valori Nutrizionali
La mozzarella in carrozza è un piatto nutriente e calorico, poiché unisce più ingredienti a cominciare dal suo cuore: la mozzarella.
Questo ottimo “formaggio fresco” a pasta filata, simbolo dell’Italia nel mondo, apporta proteine di elevato valore biologico e sali minerali.
La mozzarella vaccina è quella meno calorica, con 253 kcal per 100 g. La mozzarella di bufala ha un apporto di calorie un po’ più elevato, 288 kcal per 100 g.
Alle proprietà della mozzarella vanno aggiunte anche quelle del “pane in cassetta”, una fonte di carboidrati considerevole. A differenza del pane casereccio, il pancarrè contiene latte e zucchero ed è reso morbido da grassi vegetali, strutto o burro.
Infine vanno considerate, anche se in minima parte per la sola panatura, le proprietà dell’uovo, che si dividono a loro volta tra quelle del tuorlo e quelle dell’albume che presentano differenti proprietà.
Altrettanto importante per l’assunzione dei nutrienti dell’uovo è l’albume, dove sono concentrati tutti i grassi presenti in questa materia prima. Se ne contano 6 grammi, per la metà costituiti da acido oleico, da acido palmitico, acido stearico e, in minor misura, acido linoleico.
La versione fritta è indubbiamente più calorica, ma entrambe prevedono l’utilizzo di ingredienti sostanziosi come la mozzarella, le uova e i carboidrati del pane.
Abbinamenti
Per un antipasto classico della cucina napoletana come la mozzarella in carrozza, l'abbinamento più naturale è quello con i vini campani: se ti piace il bianco ti suggeriamo il Fiano di Avellino, un vino autoctono molto pregiato, con corpo e sapidità. Se, invece, sei un amante dei cocktail, puoi abbinare alla mozzarella in carrozza un buon gin tonic o il paloma: perfetto, grazie al retrogusto leggermente affumicato della tequila, per accompagnare i formaggi fritti.
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