Salame del Re: Storia e Produzione di un Dolce Iconico

Il Salame del Re, noto anche come Gattò Arentino, è un dolce con una base simile al Pan di Spagna, imbevuto di Alchermes e farcito con cioccolato o crema.

Un tempo riservato ai nobili, oggi è presente in ogni festa paesana aretina. Il nome, anche se storpiato, rivela le sue radici francesi: “gateau” significa torta.

La pasticceria francese, con i suoi dolci iconici, è oggi considerata un punto di riferimento mondiale. Secondo gli storici, è proprio nel Medioevo che i dolci iniziano a comparire alle feste.

Ma anche l’Italia ha una tradizione dolciaria straordinaria, parte del nostro patrimonio culturale, tramandata con passione. La pasticceria italiana è fatta di ricette nate dalla tradizione, con ingredienti semplici e genuini.

Un tempo i dolci si preparavano solo nelle grandi occasioni, con ingredienti poveri e naturali, senza conservanti. Le torte da credenza, le ciambelle, i biscotti rustici venivano spesso preparati con olio d’oliva, che regalava aroma e profumo inconfondibili.

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Le nostre nonne lo sapevano bene e ci hanno lasciato un tesoro fatto di sapori autentici.

Diffusione e Varianti del Rotolo Dolce

Questo dolce ha fatto il giro del mondo, arrivando perfino in Giappone, dove prende il nome di Dojima Roll Cake. A differenza del rotolo classico, non presenta spirali ma un disco soffice di chiffon cake che avvolge panna o altri ripieni.

Non è chiaro perché i giapponesi abbiano rivisitato il “jelly roll” americano, ma si sa: rendono ogni dolce raffinato nella semplicità. A Caltanissetta, esiste una deliziosa variante della pasta reale, farcita con ricotta fresca.

In Europa centrale, invece, una sua versione si avvicina allo strudel, che pur usando ingredienti differenti, conserva le classiche spirali arrotolate.

Il Tronchetto di Natale: Un'Icona Pasticcera

Famosissimo anche il Tronchetto di Natale, icona della pasticceria francese noto come “Bûche de Noël“, che ha superato i confini nazionali ed è ormai entrato nelle tradizioni di tutta Europa.

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In Italia lo chiamiamo Tronchetto natalizio, dolce che fa compagnia a Pandori e Panettoni sulle tavole delle feste. Un dolce che ha radici antiche, legate all’affascinante tradizione del “ceppo di Natale”, un rito celebrato in modi diversi in ogni parte d’Europa.

In Francia, ad esempio, si usava cercare tutti insieme un bel tronco d’albero da frutto, detto “souche de Noël“. Una volta acceso nel camino, veniva bruciato insieme a foraggio, come simbolo di fertilità per le mucche.

I suoi resti si conservavano come portafortuna, per propiziare un buon raccolto di grano nell’anno successivo. A Marsiglia, Nizza e nelle Prealpi del Mediterraneo, era il capofamiglia a cercare il legno, detto “Trèfoir“, mentre il resto della famiglia pregava accanto al focolare.

Un gesto simbolico per augurare nascite felici, agnelli sani e un raccolto abbondante.

La Crema Melody Fondente: Un'Eccellenza per il Ripieno

Avrete già intuito di chi si tratta: la Crema Melody Fondente, una golosità che sorprende il palato e conquista al primo assaggio.

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Una crema dal carattere deciso che unisce la nocciola Tonda Gentile Trilobata, con la sua nota tostata e intensa, alla forza e alla profondità del cioccolato fondente, arricchita da una texture croccante. Un’esplosione di gusto per chi ama i sapori autentici.

Tutto comincia nel 2016, quando la famiglia dà il via alla coltivazione della nocciola Tonda Gentile Trilobata, tra le più pregiate al mondo, proprio nei campi che circondano la storica Cascina Serra, risalente al 1711.

Oggi l’azienda può contare su 50 ettari di noccioleti e oltre 20.000 piante, con una produzione annua di circa 900 quintali di nocciole.

La filosofia di Donwis Artal si fonda su quattro parole chiave: qualità, artigianalità, sostenibilità e amore per la terra. Una realtà giovane, ma con radici profonde, capace di offrire a chi assaggia un’esperienza che va oltre il gusto.

E vogliamo forse dimenticare le proprietà nutrizionali delle nocciole? Ricchissime di grassi buoni, proteine vegetali, vitamine B ed E, ferro, zinco, fosforo, rame e magnesio.

Povere d’acqua, ma energetiche e facilmente digeribili, sono un vero toccasana per il cuore, grazie ai grassi monoinsaturi che aiutano a tenere a bada il colesterolo.

Per la ricetta di oggi ho scelto la Crema Melody Fondente: tutta la bontà e la genuinità di una crema davvero unica, realizzata artigianalmente nel cuore del Monferrato con nocciole coltivate localmente.

Il nome Melody non è stato scelto a caso: è una vera melodia di sapori e sensazioni, che si armonizzano perfettamente in ogni cucchiaino.

Questa crema si distingue nettamente dalle tante versioni industriali che le somigliano solo nel nome. È così buona che viene voglia di gustarla anche da sola, oppure spalmata su pane, fette biscottate, biscotti o nel gelato… insomma, è sempre perfetta!

Oltre alla versione fondente, troviamo anche la Melody Gianduia e la Melody Classic: creme artigianali che raccontano la bellezza della natura e la passione per le cose fatte bene.

Ricetta del Rotolo Dolce alla Crema Melody Fondente

Iniziamo preparando la pasta biscotto: dopo aver separato i tuorli dagli albumi, montiamo questi ultimi a neve ferma con un pizzico di sale. Nella planetaria lavoriamo i tuorli con lo zucchero semolato e una bustina di vanillina fino a ottenere un composto gonfio, chiaro e spumoso.

Uniamo le polveri, ottenute miscelando la farina di nocciole, l’amido di mais e la farina 00, incorporandole delicatamente con una spatola, facendo attenzione a non smontare il composto.

Versiamo il composto su una leccarda foderata con carta forno, livelliamo con una spatola e inforniamo a 200°C per circa 7/8 minuti. Una volta cotta, sforniamo e spolveriamo la superficie con zucchero semolato, copriamo con un altro foglio di carta forno, capovolgiamo la pasta e rimuoviamo delicatamente la carta superiore.

Riprendiamo la pasta biscotto, srotoliamola con delicatezza e spalmiamo la farcia, lasciando un centimetro libero sui bordi. Arrotoliamo con cura per ottenere il nostro rotolo perfetto.

A questo punto possiamo decorarlo come più ci piace: con una spolverata di zucchero a velo, oppure rivestirlo con una glassa ottenuta sciogliendo del cioccolato fondente con un cucchiaino di miele e un pezzetto di burro, e magari completare con una pioggia di nocciole tostate.

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