Crisco: un jolly in cucina, soprattutto per friggere

Il Crisco è un grasso vegetale che ha trovato largo impiego in cucina, soprattutto per la frittura, grazie alle sue particolari caratteristiche che lo rendono ideale per ottenere cibi croccanti e dorati.

Pollo fritto: un classico americano

Il pollo fritto è un grande classico della cucina del Sud degli Stati Uniti, reso celebre anche dal cinema. È il piatto che mette tutti d’accordo, mix di sapori e odori che profumano di tradizione.

Storia del pollo fritto

L’origine del piatto è da rintracciare nel periodo della Grande Depressione, più precisamente in un ristorante lungo la strada dal Kentucky alla Florida gestito da Harland Sanders. Una volta brevettata la ricetta del pollo fritto, decide di arrotondare lo stipendio vendendolo in locali di proprietà di altri a 5 cents per pollo. Tempo dieci anni e i punti vendita diventano 600 in tutta la nazione, ribattezzati come “Kfc”, catena di fast food oggi gestita dalla Pepsi Cola e fra le più famose al mondo. Il pollo fritto non è, però, ad appannaggio della tradizione americana. Declinato in sapori e accompagnamenti diversi, è anche presente in Messico, in Giamaica e in Cina, dove riscuote lo stesso successo.

Ricetta del pollo fritto

Prima di iniziare con la preparazione, occorrono 6 pezzi di pollo (sovracosce e ali), 150 g di farina, 300 ml di latticello (siero dal sapore acidulo derivante dalla trasformazione della panna in burro), 1 cucchiaio di sale, ½ cucchiaino di pepe nero, ½ di paprika affumicata e dell’olio vegetale. Prendere una ciotola abbastanza capiente e metterci dentro il pollo versandoci sopra i latticello con il sale. Coprire il tutto e lasciare riposare in frigo per almeno 8 ore. Poi tirare fuori ed eliminare la marinatura in eccesso con una gratella. Munirsi di un piatto fondo su cui disporre la farina alla quale, precedentemente, avremo aggiunto il sale, il pepe e la paprika. Inserire 2/3 pezzi di pollo nella farina, prendere una padella, aggiungere l’olio vegetale e scaldare fino a 190 gradi. Adagiare, poi, i pezzi di pollo facendo in modo che non si tocchino e lasciarli andare fino a quando non saranno perfettamente dorati e croccanti.

Pollo fritto alla KFC: Southern fried Chicken tender

Era da diverso tempo che volevo provare il pollo fritto🍗 che spesso si vede nei film americani, quello della tradizione della Louisiana, nel sud del paese. La verità però è che friggere la sovracoscia intera mi ha sempre intimorito non poco. Il terrore di non riuscire a cuocere bene il pollo accanto all’osso è dietro l’angolo😎 e cosi ho sempre desistito. Ma, visto che la tradizionale ricetta viene proposta anche in versione Tender da KFC, chi sono io per oppormi a una versione con il controfiletto al posto del fuso😉!? Se non lo sa il colonnello saremo pur rovinati, no!? Devo ammettere che stavolta l’ho veramente fatta grossa😎! Cosi grossa che temo di non riuscire più a mangiare un Nuggets in vita mia🙈🤣. Cosi grossa che dopo anni di Blog, finalmente, Mister C🧔🏻 è riuscito a dare 10 a questa ricetta.

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Il controfiletto di pollo viene marinato nel latticello con diverse spezie, poi impanato nei Cornflakes sbriciolati e fritto. Chiunque abbia visto “The Help” sa che va impanato bene e fritto in abbondante Crisco come insegna Minny. Noi ovviamente abbiamo usato abbondante olio di semi di girasole, ma abbiamo seguito alla regola le istruzioni sull’abbondare🤣 Questa tentazione diabolica👹 va servita ancora caldissima assieme alle vostre salse preferite in cui pucciarle senza alcuna parsimonia ! Noi possiamo consigliarvi della classica Barbecue, della Maionese piccante o la vostra 🔥Hot Souce🔥 preferita Visto che siamo in vena di consigli, vi suggerisco di abbondare pesantemente con le dosi 😎, perché vi assicuro che è cosi buono che un pezzetto tira l’altro senza possibilità di fermarsi finché non si vede il fondo del vassoio!

Se vi piace il pollo fritto, potete poi provare anche questa ricetta al Sesamo e Coriandolo, sempre sul nostro Blog 😉 Teneri controfiletti di pollo dalla marinatura leggermente speziata con una croccantissima panatura di Cornflakes🤩. Scegliete la vostra salsa preferita e preparatevi a pucciarli, perchè uno tira l'altro😎. L'unica possibilità di fermarsi è quella di accaparrarsi l'ultimo boccone😏

Ingredienti e preparazione

  • Portata: Aperitivo, Brunch, Carne, Secondi Piatti
  • Cucina: Americana, Internazionale
  • Keyword: Cornflakes, Fritto, Pollo fritto, Pollo fritto KFC
  • Preparazione: 15 minuti
  • Cottura: 3 minuti
  • Marinatura: 12 ore
  • Servings: 3 Persone

Strumenti: Contenitore da frigo, Marisa, spatola, Wok o padella per friggere

Ingredienti per la Marinatura:

  • 400 g Pollo (Controfiletti)
  • 120 g Latticello
  • 1 tsp Paprika Dolce (o affumicata in base ai gusti)
  • 1 tbsp Miele d'acacia
  • 2 tsp Senape
  • 1 tsp Sale
  • qb Pepe Nero
  • qb Peperoncino in polvere (opzionale)

Ingredienti per la Pastella:

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  • 1 Uovo
  • 75 g Farina 0

Ingredienti per la frittura:

  • 250 g Corn Flakes (senza zucchero)
  • ~1,5 l Olio di semi di girasole (varia in base alla padella usata)

Questa ricetta è molto semplice da realizzare e incredibilmente gustosa, bisogna soltanto prestare attenzione all'aspetto della cottura del pollo. Il pollo dovrà essere ben cotto dentro e croccante fuori. Per questo motivo la preparazione e il taglio della carne è estremamente importante.

Preparazione del pollo

Lavate con cura i controfiletti e liberateli da eventuali parti grasse e venature. Asciugate con cura il pollo con della carta assorbente e tagliatelo a strisce larghe circa 2,5 cm ( massimo 3), non di più o rischiate un pollo crudo all'interno. Una volta ritagliato il pollo in modo regolare e uniforme potete procedere con la marinatura.

Marinatura

In un recipiente versate il latticello assieme a tutte le spezie, il miele e la senape. A metà cottura abbiate l'accortezza di girarli per ottenere una cottura perfetta e uniformemente dorata. Una volta cotti, scolate bene i vostri controfiletti di pollo, salateli leggermente in superficie e serviteli ancora caldi con dell'insalata fresca e abbondanti salsine di accompagnamento😎 Se vi siete ricordati solo all'ultimo momento del pollo e non avete tempo per la marinatura con il latticello, non preoccupatevi ! Potete lasciare il pollo nella marinatura anche soltanto per mezz'ora prima di friggerlo. Potete servire il pollo fritto con diverse salse, sbizzarritevi in base ai vostri gusti.

Peperoni cruschi: un tesoro lucano

I peperoni cruschi, cioè croccanti, sono una ricetta appartenente alla tradizione gastronomica lucana. Si tratta di una particolare qualità di peperoni dolci a basso contenuto di acqua, tipici di Senise, comune della Basilicata, che nel 1996 ha ottenuto il riconoscimento del marchio Igp (Indicazione geografica protetta). In estate vengono raccolti, infilati con ago e filo, realizzando così una sorta di collane, e poi esposti al sole per far essiccare i peperoni.

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Si possono gustare come sfizioso contorno di qualunque secondo di carne o pesce, per condire la pasta o da sbriciolare su delle bruschette di pane. Possono accompagnare delle verdure lesse, delle patate cotte in padella, del baccalà, come vuole la consuetudine lucana, ma sono talmente gustosi che possono diventare anche un finger food da offrire all'ora dell'aperitivo. Hanno un sapore caratteristico e rimangono croccanti anche dopo la cottura, tanto che diventa difficile smettere di mangiarli. Appena preparati, possono essere anche congelati e utilizzati al bisogno. Scopri come realizzare i peperoni cruschi seguendo passo passo procedimento e consigli. Prova anche la pasta con i peperoni cruschi.

Preparazione dei peperoni cruschi

  1. Procurati i peperoni secchi
  2. Elimina i semi battendo leggermente il peperone sul tagliere: usciranno con più facilità
  3. Quando l'olio è caldo, aggiungi i peperoni
  4. Gira i peperoni in modo che diventano croccanti in maniera uniforme
  5. Servi i peperoni cruschi in una ciotolina

Origine e storia

I peperoni cruschi, o di Senise, hanno origini antiche e, anche se fanno parte della tradizione culinaria lucana, in realtà provengono dalle Antille. Questi peperoni, il cui nome originario è Capsicum annuum (famiglia delle Solonacee), sono arrivati in Europa alla fine del Cinquecento grazie a Cristoforo Colombo: secondo la leggenda, il medico di bordo aveva conservato, all'interno di una delle caravelle, grosse quantità di questi particolari peperoni dolci, di cui scoprì non solo le proprietà mediche, ma anche gastronomiche.

Il peperone crusco è una delle specialità più amate della Basilicata, simbolo di una cucina semplice ma ricca di carattere. Si tratta di un peperone dolce, essiccato naturalmente e poi fritto per pochi secondi in olio caldo, fino a diventare croccante. Ed è proprio da questa sua caratteristica che deriva il nome: in dialetto lucano, “crusco” significa appunto “croccante”. Tradizionalmente consumato come stuzzichino, può essere anche sbriciolato su pasta, uova o piatti di carne per aggiungere gusto e colore. Il peperone crusco è più di un ingrediente: è un vero emblema della cultura contadina lucana, legato a gesti e rituali che si tramandano da generazioni. Roberto Russo unisce la passione per libri e cucina.

Riscaldate abbondante olio extravergine d'oliva in un padellino (assicuratevi che l'olio sia ben caldo ma non fumante). Per un tocco personale, potete aggiungere spezie come il peperoncino o l'aglio in polvere all'olio durante la cottura. Se preferite una versione meno calorica, potete cuocere i peperoni cruschi al forno a bassa temperatura fino a renderli croccanti.

Conservazione e abbinamenti

I peperoni cruschi si conservano croccanti per un giorno in un contenitore ermetico, al riparo dall'umidità. Se desiderate mantenere la loro croccantezza, potete congelarli subito dopo la cottura: lo shock termico aiuterà a preservare la loro consistenza. Disponete i peperoni cruschi su un piatto da portata, magari accompagnandoli con olive nere e cubetti di formaggio pecorino. Potete anche adagiarli su un letto di rucola fresca per un contrasto di colori vivace e invitante. Un vino bianco fresco e aromatico come il Controguerra DOC Passerina è l'abbinamento ideale per i peperoni cruschi. La sua acidità bilancia perfettamente il sapore intenso dei peperoni, esaltandone le note più delicate.

Anelli di cipolla fritti: uno snack goloso

Gli anelli di cipolla fritta, o onion ring, sono una deliziosa frittura da gustare come antipasto o per l'aperitivo, molto popolare negli Stati Uniti, in Canada, in Gran Bretagna e Australia, ma anche in alcuni paesi asiatici. Gli onion rings sono croccanti e deliziosi anelli di cipolla in pastella che vengono passati nel pangrattato e poi fritti.

Origini e storia

Le loro origini sono da attribuire ad un cuoco francese la cui ricetta pare sia apparsa sul Daily Times di Middletown (New York) nel 1910. Successivamente, nel 1933, una ricetta praticamente identica è stata ritrovata all’interno di una pubblicità inserita nel The New York Times Magazine, firmata Crisco, un brand che produceva grasso vegetale utilizzato al posto di burro e strutto: qui, gli anelli di cipolla venivano intinti nel latte e poi infarinati, per poi essere fritti. Ma le storie intorno alla nascita degli anelli di cipolla non si fermano qui: chi dice siano stati inventati a cavallo tra il 1800 e il 1900, chi da una catena di ristoranti texani negli anni '20 e chi sostiene che la ricetta originale li vedesse intinti in una pastella composta di panna e poi fritti nel burro.

Quale che sia la verità, gli anelli di cipolla fritti sono uno stuzzichino goloso che, in ogni occasione, fanno la felicità di grandi e piccini. Gli anelli di cipolla vengono immersi in una pastella piuttosto densa e poi fritti in olio di semi bollente: sono ottimi sia caldi che freddi. Con una croccante panatura sono perfetti per accompagnare un hamburger, o per un’idea alternativa alle classiche patatine. Taglia le cipolle a rondelle e separa gli anelli, quindi prepara la pastella con farina, acqua, paprika, erbe aromatiche secche e un pizzico di sale.

Diffusione e varianti

Gli anelli di cipolla surgelati sono un piatto tipicamente USA che si mangia anche nel Regno Unito e in altri Paesi anglosassoni come Canada, Australia, Nuova Zelanda, Irlanda e Sudafrica. Gli onion rings, questo è il nome originale, sono diffusi anche in Asia e nell’Europa Continentale, soprattutto in quelle nazioni in cui si ama fare brunch e colazioni rinforzate a base di uova e salumi.

Esistono tantissimi tipi di anelli di cipolla fritti, tante ricette sfiziose in base alle differenti cucine locali diffuse in tutto il mondo. Una pagina prestigiosa dell’editoria americana rende poi ufficiale il preparato della Crisco, brand USA della B&G Foods noto come pioniere dell’olio vegetale: la ricetta prevede anelli di cipolla immersi nel latte, infarinati e poi fritti. La cipolla incontra il lardo, la panna, il burro o l’olio d’oliva, e riceve poi la frittura che amplifica il corredo di profumi e sensazioni.

Gli anelli di cipolla oggi

Dorati, saporiti e croccanti, gli anelli di cipolla fritti sono un piatto sfiziosissimo che incontra i gusti di grandi e piccini. Il sapore agrodolce è dato dalla reazione chimica della cipolla cotta che sprigiona i suoi liquidi così intensi. Ai giorni nostri gli onion rings sono molto gettonati nei fast food e nelle grandi catene a livello mondiale, ma sono anche un cibo molto apprezzato nei ristoranti messicani e in tutta la cucina Tex-Mex e di ispirazione made in USA. Gli anelli di cipolla fritti si possono consumare anche come un primo piatto gustoso che porta tanta allegria, e in versioni più light che risultano più digeribili. Ad esempio, la pastella con la birra assicura un risultato più leggero, ma altrettanto croccante e fragrante sotto ai denti.

Abbinamenti e utilizzi

Gli anelli di cipolla fritti si sposano a meraviglia con club sandwich e uova&bacon all’interno di brunch aziendali e colazioni rinforzate, ma sono l’ideale anche per accompagnare carne alla griglia e costine al barbecue dei ristoranti texani. Accanto alle patatine fritte e alle mozzarelle croccanti, gli onion rings sono la vera gioia dei bambini, all’interno ad esempio di una festa di compleanno. Sono consigliati anche come protagonisti nel rinfresco di un pool party o di un intrattenimento a tema.

Varianti di anelli di cipolla

Ecco alcune varianti di anelli di cipolla:

  • Beer Battered Onion Rings: Versione tipicamente americana con anelli di cipolla interi passati in una pastella alla birra.
  • Preformed Onion Rings: Anelli di cipolla ricomposti e patinati, tradizionali della cucina a stelle e strisce.
  • Mozzarella Onion Rings: Anelli di mozzarella immersi in pastella e fritti.

Come accompagnarli

Sicuramente con patatine fritte, mozzarelline impanate, cheddar cheese peppers, mozzarella sticks. Gli anelli di cipolla surgelati di Fine Food Group ideali per il delivery Oggi è all’ordine del giorno utilizzare i numerosi servizi di delivery che consegnano ottimo cibo a casa, e i migliori locali, al passo con le esigenze del periodo e aperti alle innovazioni richieste dalle nuove abitudini, anche legate all’emergenza sanitaria, sono organizzati in tal senso. Per una serata cinema in casa, o per chi ha voglia di qualcosa di speciale per interrompere la routine, la richiesta di cibo adatto alla modalità delivery o take away è oggi molto alta.

In questi casi, gli onion rings sono tra quelle specialità ideali per il trasporto, per poterli poi gustare nella comodità di casa propria. Gli anelli di cipolla di Fine Food Group sono già pronti da cuocere in friggitrice o in forno, e insieme a molti degli appetizers proposti, sono l’ideale da inserire nel menu del proprio locale in modalità delivery. Versatili e stuzzicanti, si sposano bene con tante salse all over the world e sono un piatto vegetariano che incontra i gusti e le esigenze di tutti: da proporre insieme ad altri appetizers come i peperoni cheddar messicani e le mozzarelle sticks.

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