Nel periodo della gestazione è normale per una futura mamma mettere in atto delle accortezze specifiche, per salvaguardare la salute del feto. Soprattutto quando si parla di alimentazione è bene optare per ingredienti sani e freschi e limitare il consumo di cibi da fast food. La gravidanza è uno dei momenti più emozionanti nella vita di una donna. Sono tanti però i dubbi, in quei nove mesi, da cui viene assalita la futura mamma. Spesso si sente pronunciare anche la classica frase del “dover mangiare per due”. In gravidanza è di fondamentale importanza prestare molta attenzione all’alimentazione.
La corretta crescita del feto e il suo stato di salute dipenderanno infatti anche dal corretto apporto di nutrienti. Quindi cosa si può mangiare in gravidanza? E’ sempre più acceso il dibattito sugli alimenti che si possono o non si possono mangiare. Ma la pizza è permessa? Soprattutto, la pizza diavola in gravidanza si può mangiare? Sveliamo subito la risposta. La pizza in gravidanza si può mangiare. La pizza oltre ad essere alimento è anche sensazione. Secondo molti studi la pizza contribuisce al benessere emotivo, grazie ai suoi colori, ai suoi mille gusti, al suo prezzo onesto ed al fatto di poter essere gustata in compagnia.
La Pizza in Gravidanza: Un Piacere Concesso con Cautela
Oggi ti parliamo della pizza, buonissima e croccante! La pizza è uno dei piatti più conosciuti della cucina italiana ed è perfettamente normale che una mamma in dolce attesa ne abbia voglia di tanto in tanto! Il dubbio che alcune mamme in attesa si pongono relativamente al consumo di pizza è più che altro rivolto alla tipologia di pizza da scegliere quando si va al ristorante o la si ordina da casa. Inoltre ci sono due ingredienti base della pizza classica (margherita) che nella norma generano perplessità in chi è in stato interessante.
Il toxoplasma è un parassita impiantato nel terreno potenzialmente dannoso per i bambini in grembo e la toxoplasmosi è un’infezione in cui ci si imbatte con l’assunzione di carni e verdure crude, oltre che bevendo latte non pastorizzato. Procedi nella lettura per capire come goderti una buona pizza in tutta tranquillità: quali sono i gusti da prediligere e quante volte a settimana è consigliato il consumo di pizza se aspetti un bambino.
Quali Pizze Mangiare e Quali Evitare
Partiamo con l'elenco degli ingredienti bocciati su una pizza che sarà consumata da una mamma incinta: le carni e i pesci crudi, le uova crude, latte e latticini non pastorizzati, ed anche le verdure crude non lavate. Il perchè è dovuto al rischio di toxoplasmosi o di listeriosi nel caso dei formaggi, e in tal senso è opportuno non ingerire prodotti caseari quali il brie, il gorgonzola e il camembert, dato che sono naturalmente tendenti alla formazione di muffe. Per concludere è corretto citare i funghi come alimento dannoso sulla pizza: crescendo a terra possono contaminarsi in fretta e la pizza, con la sua cottura molto veloce, non permette di cuocere l'ingrediente quanto si dovrebbe per essere sicure.
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Per logica le pizze bandite durante la gravidanza sono: la 4 formaggi, la pizza con prosciutto di Parma, con speck, con salame piccante e con bresaola. Per le donne incinte non vanno bene nemmeno la pizza con wurstel, la prosciutto e funghi e quella a base di stracchino e rucola. Per mangiare la pizza in gravidanza in tutta tranquillità e non pensare al peso, ecco alcuni piccoli consigli su come e quante volte mangiarla. Evitare nella maniera più assoluta di scegliere le pizze a base di carne, pesce o uova crude, quelle con latte e latticini non pastorizzati. Niente formaggi che producono muffe come gorgonzola o brie ed i salumi non cotti. Le pizze assolutamente da evitare in gravidanza sono: pizza 4 formaggi, pizza con prosciutto crudo, speck, bresaola, stracchino e rucola, carbonara, wurstel e prosciutto e funghi.
Pizza Margherita e Verdure: Scelte Sicure
Vuoi sapere se una donna incinta può mangiare una semplicissima pizza margherita? Puoi stare tranquilla: la cottura in forno permette alla mozzarella di cuocersi e il rischio di esporre il bambino a qualche rischio viene annullato. In più la salsa di pomodoro è cotta, come anche il basilico. Pertanto sì alla pizza margherita durante la gravidanza! Un'altra pizza consigliata per le donne incinte è la pizza con verdure. La pizza con verdure durante la gravidanza è un alimento sicuro, perchè a differenza della carne, le verdure (come anche la frutta) si possono lasciare anche crude sulla pizza. La cosa da tenere a mente se ti piacciono le verdure e la frutta cruda è lavare ogni pietanza in maniera accurata, con acqua e bicarbonato o amuchina.
Salumi sulla Pizza: Quali Scegliere con Attenzione
Pizza margherita con salumi, in dolce attesa quale scegliere? Abbiamo già eliminato tutti i salumi non cotti, ma se proprio non si riesce a farne a meno, la pizza con salame piccante può essere concessa in qualche occasione. Sempre in tema di salumi, sulla pizza di una donna in gravidanza possono essere impiegati il prosciutto cotto e il prosciutto di tacchino, o in alternativa la mortadella. Durante la gestazione è quindi da preferire la pizza al prosciutto cotto.
Pizza ai Frutti di Mare: Un'Opzione Permessa
Gli ingredienti tipici di questo piatto sono il pomodoro, le acciughe, le olive, i capperi, la mozzarella e i funghi. Se vuoi toglierti questo sfizio non avere troppi sensi di colpa perchè le acciughe sono un alimento prezioso per la gestazione: contengono omega 3, selenio, fosforo, iodio, vitamina B ed E. Tutte sostanze che contribuiscono a far crescere il feto nel migliore dei modi, anche se bisogna ricordarsi di non eccedere. Anche i capperi possono essere tranquillamente consumati sulla pizza dalle future mamme. Si preparano con il metodo dell'essicazione, per niente pericoloso per il feto. E se la voglia di pizza fosse più orientata verso una scelta di mare? La pizza tonno e cipolle è un po' pesante e il tonno è poco consentito durante la gravidanza, meglio concedersela in rare occasioni. La pizza ai frutti di mare invece può essere consumata tranquillamente perchè se gli ingredienti vengono cotti in forno non vi è alcun pericolo. Ovviamente per essere consumati da una donna incinta, i frutti di mare devono essere stati inseriti sulla pizza prima della cottura.
Rischi e Frequenza di Consumo
Secondo alcuni studi, un eccessivo consumo di pizza nel periodo dell'attesa, potrebbe provocare un aumento nel tasso di complicanze perinatali. Per 'eccessivo' si intende 2 o 3 volte la settimana per tutta la durata della gravidanza.
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Salame in Gravidanza: Un Binomio Delicato
Il desiderio di un panino al salame può essere forte durante la gravidanza, ma è essenziale valutare attentamente i rischi associati al consumo di salumi crudi. La principale preoccupazione è legata alla possibile presenza di parassiti e batteri che possono causare infezioni pericolose per la madre e il feto. La toxoplasmosi, la listeriosi e la salmonellosi sono tra le infezioni più temute.
Toxoplasmosi: Il Rischio Più Noto
La toxoplasmosi è un'infezione causata dal parassita Toxoplasma gondii. Molte persone contraggono questa infezione senza nemmeno accorgersene, ma durante la gravidanza può rappresentare un serio pericolo. Se una donna incinta contrae la toxoplasmosi per la prima volta, il parassita può attraversare la placenta e infettare il feto, causando gravi danni neurologici, problemi alla vista e, in rari casi, anche l'aborto spontaneo.
Il Toxoplasma gondii può essere presente nella carne cruda o poco cotta, così come nelle feci dei gatti infetti. Pertanto, è fondamentale adottare precauzioni igieniche adeguate durante la gravidanza, come lavare accuratamente frutta e verdura, cuocere bene la carne e utilizzare guanti quando si maneggiano terra o lettiere per gatti. Il “Toxoplasma gondii” può essere distrutto in circa 3-4 minuti, da temperature di cottura di 60-67°C.
Listeriosi: Un'Infezione Batterica Insidiosa
La listeriosi è un'infezione causata dal batterio Listeria monocytogenes. Questo batterio può contaminare diversi alimenti, tra cui latte crudo, formaggi molli, verdure crude e, appunto, salumi crudi. Anche in questo caso, l'infezione può essere asintomatica o causare sintomi lievi nella madre, ma può avere conseguenze gravi per il feto, come parto prematuro, infezioni neonatali e, in alcuni casi, la morte intrauterina.
Il Listeria monocytogenes è particolarmente resistente e può sopravvivere anche a basse temperature, quindi la refrigerazione non è sufficiente per eliminarlo. La cottura ad alte temperature è il metodo più efficace per uccidere il batterio.
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Salmonellosi: Un Rischio Da Non Sottovalutare
La salmonellosi è un'infezione causata da batteri del genere Salmonella. Questi batteri sono spesso presenti in alimenti contaminati, come uova crude, pollame e carne non ben cotta. I sintomi della salmonellosi includono febbre, diarrea, vomito e crampi addominali. Sebbene la salmonellosi raramente causi danni gravi al feto, può debilitare la madre e, in alcuni casi, portare a disidratazione e complicazioni.
Salame Confezionato: È Più Sicuro del Salame Artigianale?
Il salame confezionato, rispetto al salame artigianale o fresco, può presentare un rischio leggermente inferiore di contaminazione, grazie ai processi di produzione più controllati e agli standard igienici più elevati. Tuttavia, anche il salame confezionato rimane un alimento crudo e, pertanto, non è completamente esente da rischi.
Alcune aziende produttrici di salumi utilizzano processi di stagionatura e conservazione che riducono il rischio di presenza di parassiti e batteri. Cosa Fare per Consumare Salame in Gravidanza in Modo Sicuro:
- Cottura: Cuocere il salame ad alte temperature (almeno 70°C) per alcuni minuti può uccidere i batteri. Il salame può essere cotto in forno, in padella o al microonde.
- Moderazione: Consumare il salame con moderazione, evitando di eccedere con le quantità.
- Consultare il medico: Parlare con il proprio medico o ginecologo per valutare i rischi specifici e ricevere consigli personalizzati.
Cottura del Salame: Idee e Suggerimenti
Cuocere il salame può alterarne il sapore e la consistenza, ma è un modo efficace per renderlo più sicuro durante la gravidanza. Ecco alcune idee per cucinare il salame:
- Pizza: Aggiungere il salame a una pizza e cuocerla in forno.
- Frittata: Incorporare il salame tagliato a cubetti in una frittata.
- Pasta: Utilizzare il salame come ingrediente per condire la pasta, cuocendolo in padella con altri ingredienti.
- Torte salate: Aggiungere il salame a torte salate o quiche.
Alternative Sicure al Salame in Gravidanza
Fortunatamente, esistono molte alternative sicure e gustose al salame che possono soddisfare la voglia di salumi durante la gravidanza:
- Prosciutto cotto: Il prosciutto cotto è generalmente considerato sicuro durante la gravidanza, in quanto viene cotto durante il processo di produzione.
- Tacchino e pollo arrosto affettati: Questi affettati sono cotti e quindi sicuri da consumare.
- Bresaola: La bresaola è una carne essiccata e stagionata che viene prodotta con carne di manzo. Sebbene sia un salume crudo, il processo di stagionatura prolungato può ridurre il rischio di contaminazione.
- Salmone affumicato: Il salmone affumicato è una buona fonte di omega-3 e può essere consumato in gravidanza, a patto che sia stato affumicato a caldo (cioè cotto durante il processo di affumicatura) o che sia stato congelato per almeno 96 ore a -20°C.
- Mortadella: La mortadella commerciale, fresca, ben conservata ed appena aperta è concesso anche nella dieta delle donne incinte.
Quali Salumi Evitare Assolutamente
In generale, i prodotti da evitare sono i salumi che non hanno subito un processo di cottura in quanto potrebbero presentare eventuali batteri. Essi infatti, durante la gravidanza, potrebbero esporti al rischio di contrarre Toxoplasmosi, Listeria, Salmonella ed Escherichia coli. Ecco una lista di salumi da evitare:
- Prosciutto crudo
- Salame
- Speck (se non cotto)
- Pancetta
- Capocollo
- Guanciale
- Salsiccia
L'Importanza di una Dieta Equilibrata
Durante la gravidanza, è fondamentale seguire una dieta equilibrata e varia, ricca di nutrienti essenziali per la salute della madre e del bambino. Oltre a scegliere alimenti sicuri, è importante consumare molta frutta e verdura, cereali integrali, proteine magre e grassi sani.
Tabella Riepilogativa dei Salumi in Gravidanza
| Salume | Permesso? | Note |
|---|---|---|
| Prosciutto Cotto | Sì | Scegliere prodotti di qualità e affettati freschi. |
| Mortadella | Sì | Consumare prodotti freschi e ben conservati. |
| Salumi di Pollo o Tacchino (cotti) | Sì | Preferire quelli magri e senza conservanti. |
| Prosciutto Crudo | No | Rischio di toxoplasmosi. |
| Salame | No | Rischio di toxoplasmosi. |
| Speck (crudo) | No | Rischio di toxoplasmosi. |
| Bresaola | Con Moderazione | Scegliere prodotti di provenienza certa. |
In definitiva, il consumo di salame confezionato in gravidanza richiede una valutazione attenta dei rischi e dei benefici. Sebbene il salame confezionato possa presentare un rischio leggermente inferiore rispetto al salame artigianale, rimane un alimento crudo e, pertanto, non è completamente esente da pericoli. Congelare o cuocere il salame può ridurre il rischio di infezioni, ma è fondamentale consultare il proprio medico o ginecologo per ricevere consigli personalizzati.
Ci sono molti miti e opinioni diverse sulla sicurezza o meno del salame durante la gravidanza. 9 mesi di magia, anche se come sappiamo bene, sono tante le accortezze da prendere. Stare attente all'alimentazione, scegliere i prodotti giusti, gli abbinamenti freschi e leggeri, sarà d'aiuto per non mettere su troppo peso ed arrivare serena al parto.
Consigli Extra sull'Alimentazione in Gravidanza
Idratare correttamente l’organismo è sempre una priorità per la nostra salute, a maggior ragione in gravidanza. L’unica bevanda da preferire, per una donna in attesa, è l’acqua. Naturale, minerale o del rubinetto? Ciò che invece è importantissimo è che l’acqua deve essere potabile, quindi microbiologicamente sicura per non aumentare il rischio di infezioni. E il caffè in gravidanza si può bere? Il caffè, così come il tè, è concesso ma con moderazione. Da evitare anche bevande gassate e zuccherine. Queste, oltre ad essere eccitanti, apportano un eccesso inutile di zucchero all’organismo.
Frutta e Verdura
Con la frutta e la verdura c’è il rischio che queste possano essere contaminate da toxoplasma, listeria o virus dell’epatite A. Per tale motivo, molto spesso le future mamme rinunciano drasticamente a consumare frutta e verdura (soprattutto crude). Frutta e verdura sono fonti insostituibili di fibre, sali minerali e vitamine. Questi nutrienti sono indispensabili, anche e soprattutto in gravidanza. Ridurne o eliminarne completamente il consumo, priva mamma e bambino di valori nutrizionali preziosi. Per non rinunciare al consumo di frutta e verdura, è sufficiente lavarle nel modo corretto. Prima di consumare questi cibi, dunque, basta immergerli in soluzioni disinfettanti e poi risciacquarli accuratamente. Da evitare, invece, quei prodotti in vaschetta già lavati. No anche a prodotti congelati, come i frutti di bosco, che andrebbero sempre cotti prima di essere consumati.
Cereali e legumi devono rappresentare la fonte preferenziale di carboidrati in gravidanza. Poiché questi cibi vengono mangiati cotti, essi non presentano alcun rischio microbiologico.
Carne e Salumi
La carne rappresenta una fonte importantissima di proteine. Quella bianca è da preferire, senza però escludere le carni rosse per l’importante apporto di ferro. Per evitare queste contaminazioni, è sufficiente cuocere bene la carne prima di consumarla. Si può mangiare la mortadella in gravidanza? La risposta è sì. Così come per il prosciutto cotto, in quanto sono salumi sottoposti ad un processo di cottura. Anche nel caso di prodotti molto stagionati, il solo processo di stagionatura potrebbe non essere sufficiente ad eliminare il rischio di contaminazione. Per questo, è meglio evitare. Questi salumi, in gravidanza, vanno consumati solo se sottoposti a cottura. In tal modo, si eliminano i rischi ad essi correlati.
Pesce
Anche il pesce, in gravidanza, così come i frutti di mare e crostacei, è importantissimo dal punto di vista nutrizionale. Il rischio microbiologico in questo caso è dato dal virus dell’epatite A, oltre che da batteri come salmonella e listeria. L’unico modo per evitare tale contaminazione è cuocere accuratamente questi alimenti ed evitare di conservarli. Da evitare anche i prodotti affumicati, in quanto il processo di affumicatura non inattiva questi microrganismi. Meglio dunque evitare di consumare, ad esempio, salmone affumicato in gravidanza. Discorso a parte va fatto per i pesci di grossa taglia (come il tonno) nelle cui carni si possono accumulare metalli pesanti.
Latte e Derivati
Latte e derivati sono ottime fonti proteiche e di calcio, oltre ad essere importanti per l’equilibrio intestinale (come nel caso dello yogurt). È dunque consentito mangiare formaggi in gravidanza? Latte crudo e formaggi a pasta molle o erborinati, ottenuti da latte crudo, sono da evitare. In questo caso il rischio è rappresentato da listeria e salmonella. Il consiglio è quello di consumare latte pastorizzato e formaggi a pasta molle prodotti da latte pastorizzato. Sì anche a yogurt e formaggi a pasta dura (come il parmigiano).
Uova
Le uova forniscono proteine di altissimo valore biologico, per cui sono importantissime. Ma è possibile mangiare uova in gravidanza? Sì, ma previa cottura. Va da sé che è assolutamente vietato il consumo di cibi a base di uova crude o poco cotte: maionese e tiramisù, ad esempio.
Oltre ad evitare alcuni alimenti a rischio di contaminazione, è bene rispettare sempre alcune norme igieniche di base.
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