Salsiccia di Burgos: Ingredienti e Preparazione di un'Eccellenza Gastronomica Spagnola

La Spagna è rinomata per la sua ricca tradizione culinaria, e tra le sue specialità spicca la salsiccia di Burgos, conosciuta anche come morcilla de Burgos. Questo insaccato a base di sangue di maiale e riso è un pilastro della gastronomia della regione di Burgos, nella comunità autonoma di Castilla y León.

Storia e Origini

L'origine della «Morcilla de Burgos» risale al tempo della comparsa del riso nella zona di Burgos. Nel XV secolo, grazie alla posizione strategica nel territorio spagnolo, Burgos era uno dei centri commerciali più attivi, il che favorì l'arrivo del riso proveniente da Valenza. La preparazione della «Morcilla de Burgos» è storicamente connessa alla macellazione artigianale del maiale.

Per secoli a Burgos nei mesi invernali aveva luogo la macellazione del maiale, usanza familiare realizzata artigianalmente e dalle profonde radici popolari. Dal maiale macellato si ottenevano carne fresca e succulenti insaccati, che, per il resto dell’anno, facevano parte dell’alimentazione di tutta la famiglia.

Le fonti scritte relative alla «Morcilla de Burgos» non sono molto ricche perché per secoli la macellazione artigianale e la preparazione della «Morcilla de Burgos» sono rimaste nell’ambito familiare e le diverse ricette per la preparazione venivano tramandate oralmente di generazione in generazione.

Nella prima citazione scritta che fa riferimento alla «Morcilla de Burgos», del 1928, il famoso veterinario spagnolo dell’inizio del XX secolo, Cesáreo Sanz Egaña, menziona un sanguinaccio piccante preparato nei dintorni di Burgos, caratterizzato dalla presenza di un’alta percentuale di cipolla nonché di riso, sangue, grasso e spezie quali pepe, paprica e anice. Il fatto che Sanz Egaña citi tale prodotto in un manuale tecnico indica che all’epoca il prodotto godeva già di fama meritata e di prestigio.

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Nella seconda metà del XX secolo, in seguito al miglioramento del trasporto di merci nonché ai maggiori movimenti migratori della popolazione rurale verso le aree industriali, la «Morcilla de Burgos» supera i confini provinciali e la sua fama si estende in tutto il territorio nazionale: la «Morcilla de Burgos» è citata sempre più spesso soprattutto nelle guide turistiche e culinarie che la consacrano come una specialità tipica della provincia.

Vale la pena sottolineare le parole di Díaz Yubero (1998) sul prodotto nella sua opera dal titolo Sabores de España:«… il sanguinaccio è un insaccato umile ma molto saporito.

Ingredienti e Preparazione

La «Morcilla de Burgos» è un prodotto a base di carne ottenuto mediante insaccatura e successiva cottura, nella cui preparazione si utilizzano i seguenti ingredienti di base: cipolla «horcal», strutto o sego, riso, sangue, spezie e sale.

La tradizione orale dice che dev’essere “sciapa, unta e piccante”. Dal settembre 2018, a livello europeo, la denominazione “Morcilla de Burgos” è stata riconosciuta quale indicazione geografica protetta (Igp).

Nella produzione industriale la salsiccia di Burgos Igp, similmente alla produzione artigianale, si riempie di sangue coagulato (per la maggior parte di maiale), riso, strutto, sale e cipolla. Viene poi condita con spezie per ottenere il suo caratteristico sapore (principalmente pepe e peperoni).

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Le percentuali approssimative di ogni ingrediente sono:

  • Cipolla: 45%
  • Riso: 20%
  • Strutto: 15%
  • Sangue di maiale: 15%
  • Spezie e sale: 5%

Per la sua produzione si portano a termine le varie fasi sotto riportate: le materie prime sono ricevute giornalmente congelate o refrigerate da diversi fornitori, che le trasportano in camion frigorifero.

In primo luogo si realizza il trito di cipolla e strutto per ottenere la quantità desiderata, poi si mescolano i prodotti tritati con gli altri ingredienti nel mescolatore (riso, sangue e spezie), il quale contribuisce ad omogeneizzare la massa. Una volta creata la massa si procede all’insaccatura. Questa fase consiste nel riempire il budello mediante insaccatrice con la massa ottenuta precedentemente. Quando il budello è pieno viene chiuso con corda o graffetta metallica.

Il prodotto viene sottoposto ad un trattamento termico, che consiste nell’introdurlo in una caldaia con acqua prossima ai 100 °C per 30 minuti. Una volta cotto, il prodotto viene immediatamente raffreddato in camere ad aria.

Caratteristiche Fisiche

Dopo il processo di preparazione la Morcilla de Burgos assume la forma del budello naturale o dell'involucro artificiale utilizzato, con diametro compreso tra i 30 e i 150 mm e lunghezza variabile tra i 100 e i 400 mm. Le estremità sono chiuse con una clip o legate, nel qual caso è prassi lasciare sufficiente filo per la sospensione durante l'essiccazione.

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Il colore esterno varia dal marrone al marrone scuro, quasi nero, ma può avere tonalità biancastre, giallastre e/o grigiastre. La «Morcilla de Burgos» non presenta screpolature, rotture del budello naturale o dell'involucro artificiale né muffe visibili.

Gli elementi dominanti al taglio sono i grani bianchi dovuti alla presenza del riso e la distribuzione omogenea degli ingredienti; occasionalmente si possono notare dei pezzettini di strutto. All’assaggio si nota una grana sminuzzabile, la presenza di cipolla e l’integrità dei grani di riso, che non dovrebbero mai essere duri.

Tabella Nutrizionale Approssimativa

Ingrediente Percentuale Approssimativa
Cipolla 45%
Riso 20%
Strutto 15%
Sangue di Maiale 15%
Spezie e Sale 5%

Varietà Regionali

Esistono diverse varietà di salsicce nella provincia di Burgos, tra cui:

  • Salsiccia di Aranda: La varietà di Aranda de Duero tradizionalmente utilizza come spezie il cumino, il pepe nero e un pizzico di cannella. In più si realizzano due cotture: una prima di insaccarla e una dopo, dando come risultato un’apprezzata varietà.
  • Salsiccia di Burgos: È la varietà più consumata, caratterizzata da un sapore forte ma ricercato. Si produce nelle località vicine alla città di Burgos, con diversi tipi che variano a seconda della località.

Gastronomia

La morcilla di Burgos Igp generalmente viene servita con patatine fritte.

La Morcilla Dulce delle Canarie

Durante un’ottima cena consumata con amici che vivono a Gran Canaria al ristorante “Poncho” è stata scelta la Morcilla dulce, tipica delle Canarie. Si tratta di un insaccato scuro fatto con il sangue del maiale, molto simile al sanguinaccio. A quella dolce vengono aggiunte spezie naturali, pane, mandorle, uvetta e zucchero. Può essere consumata come tapas o antipasto, tagliata a fette, fritta o arrostita, e accompagnata da pane.

Ricetta della Morcilla Dulce

Ingredienti:

  • 300 ml sangue di maiale
  • 50 g strutto
  • 100 g farina
  • 150 g zucchero
  • 50 g mandorle pelate
  • Uvetta q.b.
  • 1 cipolla q.b.
  • Erbe aromatiche (origano e menta) q.b.
  • Spezie (noce moscata e pepe) q.b.
  • Sale
  • 1 budello naturale di maiale (da 36 mt)

Preparazione:

  1. In una terrina mescolate il sangue di maiale con il pangrattato, la cipolla tritata e già rosolata nello strutto, le mandorle pelate e tritate, l’uvetta e lo zucchero.
  2. Poi aggiungete, dopo averlo passato al mortaio, l’origano, la noce moscata, la menta piperita, il pepe verde e il sale.
  3. Riempite attraverso un imbuto in budelli di maiale da 36 mm formando anelli da 30 cm; legateli e bucateli con uno spillo in più punti in modo che non scoppino.
  4. Cuoceteli in una pentola con acqua per 20 minuti, scolateli e appendeteli ad asciugare.

La Morcilla de Burgos è un tesoro gastronomico che racchiude secoli di storia e tradizione. La sua preparazione artigianale e gli ingredienti di qualità la rendono un prodotto unico e apprezzato in tutta la Spagna.

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