Oggi vi porto alla scoperta di un alimento prelibato, ma molto distante dalla cultura gastronomica italiana: la carne di renna. Vi presento nello specifico la salsiccia di renna grigliata con cavolo cappuccio e aceto ai lamponi. Si tratta di un secondo che vi stupirà per il sapore diverso dal solito, per la morbidezza e per l’equilibrio tra l’elemento di carne e l’elemento vegetale.
Quando si desidera sorprendere con un piatto fuori dal comune, la carne di renna grigliata rappresenta un’opzione raffinata e originale. Vi consiglio di sfoderare la salsiccia di renna grigliata nelle occasioni speciali, quando lo scopo è quello di sorprendere gli ospiti, regalando loro un’esperienza gastronomica da ricordare a lungo. Preciso che la ricetta è safe per gli intolleranti al lattosio e per i celiaci in quanto non richiede l’impiego di cereali, latte e derivati.
La Carne di Renna: Un Tesoro delle Regioni Artiche
Vale la pena parlare della carne di renna, che è il vero protagonista di questa ricetta. E’ una carne sui generis molto rara dalle nostre parti, ma che può regalare molte soddisfazioni. La carne di renna trasmette i sentori tipici della selvaggina, quindi è molto intensa come sapore. Allo stesso tempo non difetta in dolcezza e in morbidezza, che si nota soprattutto nella texture. Come tutte le carni selvatiche, la carne di renna va marinata.
La carne di renna è una specialità delle regioni artiche, consumata da secoli dalle popolazioni locali. La carne di renne è tipica delle popolazioni scandinave e artiche. Si consuma con una certa frequenza in Norvegia, dove è protagonista di molte ricette tradizionali. Inoltre, è uno degli alimenti simbolo della cucina Sami, il popolo che abita la Lapponia.
Valore Nutrizionale della Carne di Renna
Cosa si può dire dalle carne di renna dal punto di vista nutrizionale? La carne di renna è moderatamente ipocalorica, infatti non va oltre le 130 kcal per 100 grammi. Tutto ciò al netto del contenuto di grassi, che superano abbondantemente il 20%. La peculiarità di questi grassi sono davvero rilevanti, in quanto si tratta di grassi polinsaturi benefici. Un altro punto di forza della carne di renna è la sua digeribilità, più o meno come la carne bianca. Sul fronte proteico questo tipo di carne si difende molto bene, in quanto viaggia sui 23 grammi di proteine per 100 grammi.
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La carne di renna essiccata è una specialità lappone. Ultimamente, però, sta avendo fortuna anche nel nostro paese, dove è approdata grazie all’attività di importanza di alcuni ecommerce particolarmente lungimiranti. In genere viene tagliata a mano e lasciata essiccare come qualsiasi altro tipo di carne. Assume così una colorazione scura e intensa, nonché un sapore molto forte adatto a tutti i palati.
Questo tipo di carne è protagonista di alcune ricette lapponi (o per meglio dire sami) un po’ più complesse. La carne di renna viene utilizzata anche per adattare piatti più occidentali, sto parlando del “poroburger”, ovvero un hamburger realizzato con questo tipo di carne. La texture è simile al burger classico, ma esprime delle intense e gradevoli note di selvaggina.
Disponibilità e Costo
La carne di renna è molto costosa, d’altronde l’animale è difficile da cacciare e vive a latitudini elevate, inoltre gli allevamenti di renna non possono esistere dalle nostre parti. Nella migliore delle ipotesi la si può trovare a 50 euro al chilo.
Tradizioni e Consumi
La carne di renna è tradizionalmente consumata in diverse regioni artiche e subartiche del mondo, in particolare nei Paesi nordici come Norvegia, Svezia, Finlandia e Islanda. È anche una parte essenziale della dieta dei popoli indigeni Sami.
Modalità di Preparazione
Come buona parte della selvaggina, la carne di renna viene spesso marinata. Tuttavia, una volta subito il processo di marinatura, è bene cuocerla poco in modo che possa conservare tutto il suo sapore. La carne di renna può anche essere essiccata, una modalità molto usata presso il popolo Sami.
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Il Contorno Perfetto: Cavolo Cappuccio e Patate
Parliamo ora del contorno, che completa questo piatto a base di carne di renna dal punto di vista nutrizionale e organolettico, valorizzando così la salsiccia di renna. Questo secondo piatto è realizzato con il cavolo cappuccio e con le patate.
Il cavolo cappuccio deve essere rosso, in quanto ha un sapore più delicato rispetto alla variante verde. E’ anche più salutare grazie all’abbondante presenza di antocianine, sostanze antiossidanti che fungono da antitumorali. Per quanto concerne le patate vi consiglio di utilizzare quelle a pasta gialla, in quanto sono le uniche capaci di sopportare una cottura al forno prolungata senza sfaldarsi. Le patate gialle sono le classiche patate da contorno, invece le patate bianche sono più farinose e adatte al purè.
Un Tocco di Sapore: Spezie ed Erbe Aromatiche
Per dare personalità e carattere alla salsiccia di renna grigliata con cavolo cappuccio, puoi affidarti a un mix ben calibrato di spezie ed erbe aromatiche. Tre in particolare risultano perfette per questa preparazione: alloro, cumino e aneto.
- Alloro: Soffriggi qualche foglia di alloro insieme alla cipolla durante la cottura del radicchio: in questo modo liberi i suoi oli essenziali e regali alla carne di renna un sapore più rotondo, con leggere sfumature erbacee che ricordano la camomilla.
- Cumino: Condisci le patate con una spolverata generosa di cumino prima della cottura in forno. I suoi sentori intensi, simili a quelli del finocchio selvatico, si abbinano magnificamente al sapore rustico della carne e alle note dolci del cavolo.
- Aneto: Per completare, aggiungi aneto fresco tritato finemente proprio al momento di servire. L’aneto rilascia profumi complessi, a metà tra il dolce e l’aromatico, che evocano l’anice stellato e il finocchietto.
Il Sapore Unico della Carne di Renna
La carne di renna ha un sapore ricco e dal tenore selvatico. E’ spesso descritta come una carne dal sapore più intenso rispetto a quella di cervo. Presenta una tonalità terrosa ed è leggermente dolce, in particolare se l’animale si è cibato di licheni.
Alternativa: Poronkäristys
Finlandia, per me, significa Lapponia finlandese e perciò il Villaggio di Babbo Natale a Rovaniemi. Ho sempre sognato di visitarlo, gli alti prezzi di un viaggio simile, me lo hanno fino ad ora impedito, ma se un giorno riuscissi ad esaudire questo desiderio d’infanzia, allora vorrei anche assaggiare una delle specialità finlandesi più note: il poronkaristys, che sembra un po’ in antitesi con il mio proposito di visitare Babbo Natale, trattandosi di… stufato di renna.
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Renna è poronkäristys in finlandese; si tratta di uno stufato tipico delle regioni settentrionali della Finlandia, specialmente nella Lapponia.
Estremamente popolare sulle tavole finlandesi, la renna ha carni morbide che ben si accompagnano al vino rosso, alla birra, al purè di patate e alla salsa di mirtilli rossi.
La carne è cotta lentamente con cipolla, burro, brodo e birra o acqua, e prevede l’uso di sugna per una maggiore ricchezza del piatto.
Si dice che la carne di renna abbia un sapore particolare e può risultare troppo forte se non accompagnato da qualche salsa o contorno. Il suo sapore potrebbe ricordare, a noi italiani, i gusti forti della selvaggina.
Gli allevamenti di renne in Finlandia sono diffusi soprattutto in Lapponia e le carni sono consumate in grandi quantità dal popolo finnico (circa 2,5 milioni di chili ogni anno).
La difficoltà, da noi, è quella di reperire la carne di renna, l’ho trovata solo on line.
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