Salsiccia Pasqualora: Ricette Tradizionali Siciliane

Allegra e popolare, la salsiccia stimola appetito e buonumore già solo a pronunciarne il nome, per non parlare dell'impatto del suo profumo quando, durante una grigliata, riempie il naso. Il sapore però non è certo una questione banale, visto che solo in Italia ne esistono, si dice, una quarantina di versioni.

La preparazione di salami e salsicce, apparentemente simile in tante regione e province, differisce per gli ingredienti degli impasti. Se siete tra quelli che, per tutta la vita, restano legati alle salsicce del luogo natio (e sono molti), inutile andare avanti.

Usi e abbinamenti

Qualche consiglio però si può dare: quelle a pasta fine del nord, aromatizzate in modo gentile, si sposano bene con i piatti in umido, possono insaporire risotti, ragù e polpette; tuffate nel pomodoro, accompagnano patate, funghi o polenta. Quelle toscane, umbre o a punta di coltello, piuttosto grasse, sarà meglio riservarle alla vera brace. Se piccanti o al finocchietto sono da provare per aperitivi e merende, per accendere sughi, pizze e pasta al forno. Che senso avrebbe quindi la fedeltà a una sola salsiccia?

La Salsiccia Pasqualora Trapanese

E’ tra i prodotti siculi più apprezzati: la Salsiccia Pasqualora Trapanese. Questo tipo di salsiccia ha una tradizione che risale a qualche secolo a.C. La carne di maiale, possibilmente non di allevamento intensivo, ma come anticamente da allevamento familiare e quindi alimentato con cereali aziendali ed erbe di prato polifita, viene macinata con tritacarne a fori grossi, impastata a mano con sale marino, pepe nero e semi di finocchio con qualche spruzzata di vino bianco e qualche grammo di peperoncino rosso, quindi fatta stagionare da 8 a 16 giorni in luogo fresco e ventilato.

E’ una salsiccia di sola carne di maiale tagliata a punta di coltello e macinata con un disco a fori larghi, lavorata con l’aggiunta di sale (30 grammi ogni chilo), pepe nero (5 grammi ogni chilo), vino bianco e impreziosita da un ingrediente inconfondibile che le conferisce un profumo e un sapore unico: i semi del finocchio selvatico. Una pianta della macchia mediterranea che cresce spontaneamente in Sicilia.

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Una volta prodotta, la Salsiccia Pasqualora, può essere consumata fresca o fatta stagionare per una o due settimane. Stagionata è un ottimo antipasto, cucinata sulla brace è la regina delle scampagnate. E’ anche la protagonista di ricchissime e squisite ricette. Gustosa e sempre più apprezzata: la Trippa alla siciliana con mandorle e patate.

Salsiccia Siciliana Fritta: Una Ricetta Semplice

Nonostante io non sia una grande consumatrice dei prodotti a base di maiale la salsiccia resta uno dei piatti a cui non so resistere. Voglio parlarvi di una ricetta semplicissima che prepariamo sull’isola: la salsiccia siciliana fritta. Sfogliando i miei libri di cucina siciliana ecco comparire la ricetta della Salsiccia Siciliana Fritta, una ricetta che avevo completamente dimenticato. Posso già dirvi che il titolo trae in inganno, non troverete la salsiccia immersa nell’olio e fritta, ben sì cotta utilizzando: acqua e vino.

Ho un ricordo un po’ sfocato di: mia nonna, una padella di ferro (che ho tutt’oggi in Sicilia) e del profumo di questo piatto. Fortunatamente nel piccolo paese dove vivo trovare la salsiccia al finocchietto indispensabile per questa ricetta è molto semplice, anche grazie al numero elevato di siciliani nella zona.

Preparazione della Salsiccia Siciliana Fritta

  1. Arrotolate la salsiccia fino a formare una spirale; regolatevi con le dimensioni della pentola che andrete ad usare.
  2. Riscaldate la padella di ferro o in alluminio e disponete la salsiccia siciliana al finocchietto in modo che tocchi la superficie della padella.
  3. Con i rembi di una forchetta forate il budello, versate un bicchiere d’acqua portate a bollore e fate cuocere a fiamma media girate la spirale di salsiccia e proseguite la cottura fin ché l’acqua non sarà evaporata.
  4. Sfumate ora la salsiccia con un bicchiere di vino bianco (o rosso) e aspettate che anche questo evapori perdendo la parte alcoolica, proseguite la cottura fin ché la parte esterna avrà preso un bel colore brunito.

Profumi di Sicilia. di G.

Busiate con Stufato di Salsiccia

Le “busiate” sono la pasta tipica della cucina della provincia di Trapani. Sono fatte con sola semola di grano duro e acqua. La loro caratteristica forma a spirale viene realizzata col buso, da cui verosimilmente prende il nome. Oggi troviamo le busiate nei laboratori di pasta fresca e in tutte le ristorazioni e gastronomie trapanesi.

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La particolare forma arricciata delle busiate, simbolo della tradizione enogastronomica trapanese e siciliana tutta, garantisce che queste si lascino avvolgere dal sugo nelle sue volute e, nel caso specifico dello stufato di salsiccia, riescano a restituire intatte tutte le particolarità gustative di questo condimento in ogni singola forchettata. Tradizionali le busiate al pesto alla trapanese, più note come “pasta cu l’agghia“.

In questa ricetta vi mostriamo come preparare delle squisite busiate con lo stufato di salsiccia. II sugo, sapientemente preparato, nelle giuste proporzioni degli ingredienti semplici e fondamentali, nei giusti tempi di cottura con i prodotti di qualità, sarà in grado di nobilitare un formato di pasta eclettico che può sposare un semplice pesto, un ragù di carne ed elevevarsi fino al ragù di pesce pregiato. mantenendo alta la sua peculiarità che è quella di farsi abbracciare dal sugo che lo circonda.

Ingredienti per le Busiate con Stufato di Salsiccia

  • 400 g di busiate fresche
  • Formaggio grattugiato (q.b.)

Per il sugo:

  • Una cipolla
  • Olio evo (q.b.)
  • 700 g di salsiccia di maiale
  • 70 ml di vino bianco
  • Un litro di passata di pomodoro
  • 300 ml di acqua
  • Sale (q.b.)

Preparazione delle Busiate con Stufato di Salsiccia

  1. In una capiente casseruola mettete a soffriggere, in olio evo, la cipolla dopo averla finemente affettata.
  2. Tagliate a tocchi la salsiccia e aggiungetela al soffritto di cipolla.
  3. Sfumate col vino bianco e versate la passata di pomodoro "allungandola" con l'acqua e aggiungendo il sale.
  4. In un tegame preparate l'acqua per la pasta, mettete il sale e appena bolle versate le busiate.
  5. Nel frattempo il sugo si è ben ristretto e la salsiccia è cotta. Quindi tiratela fuori dal sugo.

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Varietà di Salsiccia in Italia
Nome Salsiccia Regione Tipica Caratteristiche
Salsiccia di Bra Piemonte Carne bovina, PAT
Salsiccia ai semi di finocchio Campania, Puglia, Calabria, Sicilia Aromatizzata con semi di finocchio
Salamella Lombardia Fresca, con pancetta e spalla di suino
Luganega Nord Italia Lunga e stretta
Salsiccia Pasqualora Trapanese Sicilia (Trapani) Carne di maiale, finocchietto, stagionata

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