A Livorno, quando si parla di dolci fritti, è impossibile non pensare ai frati. Queste deliziose ciambelle, fritte al momento e passate nello zucchero, sono diventate un vero e proprio simbolo della città, un peccato di gola a cui nessuno sa resistere. Ma cosa rende i frati livornesi così speciali?
Il Frataio: Un Secolo di Tradizione
Nel cuore di Livorno, nell'area dello storico Mercato delle Vettovaglie, si trova un'antica friggitoria che da decenni resiste indomita: Il Frataio. Dal 1920, questa bottega addolcisce i palati di livornesi e turisti con i suoi frati e bomboloni. Era il 1920 quando la famiglia Deri aprì la bottega, nel ’43 arrivò Luigi Esposito, che cominciò a far innamorare i livornesi dei tipici frati.
La bottega, più in generale, è il tempio del fritto: altra specialità della casa sono i bomboloni, stesso impasto ma gonfi e farciti, con crema e cioccolato, panna o pistacchio. Per non parlare della reginetta, un bombolone con crema, ricotta e panna; irresistibile.
Frati Vegani e Altre Specialità
E per accontentare proprio tutti, negli anni il Frataio si è inventato anche il frate vegano, profumato alla vaniglia, a dimostrazione del fatto che, bilanciando bene i grassi vegetali, è possibile ottenere degli ottimi dolci senza prodotti animali.
Nel tempo, poi, alla produzione classica si sono aggiunti gli scagliozzi, fatti di polenta fritta; le patatine; i mitici cenci, o chiacchiere, durante il periodo del Carnevale; le frittelle di riso per la classica festa di San Giuseppe; i fratini e le bomboline - su ordinazione per compleanni e feste -; e pure i fratini surgelati da friggere a casa.
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La Ricetta Segreta dei Frati
Vabbe’, ma come si fa un frate? Semplice, o meglio, semplice per chi lo sa fare come loro. Farina, acqua, lievito di birra, sale, un po’ di zucchero ed essenza di limone. E tanta paziente preparazione.
Prima viene preparata la biga, un impasto di circa 20 kg che lievita 18 ore. Poi, una volta realizzate le formine, queste lievitano di nuovo per 40-50 minuti. Quindi la formina viene fritta per 3 minuti in olio di semi di girasole, a una temperatura di 180°. A quel punto il nuovo frate viene estratto e cosparso di zucchero classico semolato, solo un po’ più leggero.
Il Segreto della Freschezza
Il segreto è che dal fatto al venduto corrono solo pochi minuti. Parliamo di prodotti espressi, realizzati senza soluzione di continuità durante l’orario di lavoro: dalle 8:30 alle 13:00 e dalle 16.00 alle 19:30.
E poi il livornese doc il frate non lo vuole solo caldo, lo vuole assolutamente “a bollore”, ossia tanto caldo da scottarsi labbra, palato, e gola, altrimenti che gusto c’è?
Gli Ingredienti per i Frati Fritti
Siete curiosi? Per preparare i frati fritti cominciate setacciando la farina all’interno di una planetaria munita di foglia. Azionate quindi la planetaria, e versate al suo interno l’olio a filo e, una volta assorbito, fate lo stesso con l’acqua a temperatura ambiente. Alla fine l’impasto dovrà risultare ben incordato intorno al gancio.
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- Farina: 250 gr.
- Burro: 40 gr.
- Zucchero: 45 gr.
- Sale: 25 gr.
La Preparazione
- Ammorbidire il burro.
- Solo alla fine aggiungere il burro e la scorza grattugiata.
- Impastare bene finchè non diventa una palla omogenea.
- Rimpastate e lasciar riposare per 10 minuti.
- Quindi stendere la pasta a circa 1/1,5 cm di altezza.
- Lasciar lievitare, coperti da uno strofinaccio per circa un'ora.
Come Gustare i Frati Fritti
I frati fritti sono più buoni se gustati sul momento, ancora caldi. Si conservano tuttavia bene per 2-3 ore. Potete preparare l’impasto la sera prima, farlo lievitare per 1 ora a temperatura ambiente, trasferirlo in frigo e tenercelo per tutta la notte.
Liquore, anice, scorza di arancia: sono tanti i profumi con cui arricchire i vostri frati fritti!
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