La Sicilia è una terra di storia e cultura, dominazioni e contraddizioni, che si riflettono inequivocabilmente sulla tavola. I siciliani, e chi è stato in vacanza in Sicilia, sapranno sicuramente di cosa stiamo parlando. Un primo piatto della tradizione più tradizionale, che affonda le sue radici addirittura al secolo XI d.C. Una cucina ricca, barocca, contaminata da ingredienti che arrivano da ogni parte del Mediterraneo (ma non solo) e che si porta dietro eredità culinarie, alcune che si perdono nelle notte dei tempi.
Gli spaghetti alla salsa moresca sono uno di questi. Un sugo fresco e particolare al tempo stesso, quasi esotico, che porta con sé una storia di dominazione e rivincita, di culture che convivono, di un’isola che nei secoli ha visto la presenza di popoli da ogni parte del mondo che tanto hanno tolto e altrettanto hanno dato, e ne ha conservato usi e costumi, regalandoci la bellezza, culturale e gastronomica, cui siamo oggi testimoni.
La Battaglia contro i Mori e la Nascita della Salsa Moresca
La salsa moresca continua a vivere nelle abitudini alimentari dei siciliani ed è carica di memoria storica esattamente come tutte le altre ricette isolane. I Saraceni provarono quell’anno per l’ultima volta a mantenere il proprio controllo su questa terra, scontrandosi in una feroce battaglia con i Normanni, che erano ormai padroni incontrastati dell’isola. Si tratta di un condimento per pasta di origini umilissime, inventato in fretta e furia dai marinai e combattenti quando si ritrovarono a dover affrontare nel 1091 d.C. una delle più grandi incursioni che l’isola avesse mai conosciuto da parte degli arabi, o Mori, il termine con cui venivano chiamati i popoli musulmani provenienti dalla sponda meridionale del mediterraneo, scuri di carnagione e quindi diversi dalle popolazioni cristiane che abitavano la penisola italica.
La Ricetta Nata in Barca: Ingredienti e Tradizione
I marinai dunque, non potendo uscire in mare per la pesca a causa della battaglia, dovettero inventarsi un piatto sostanzioso con i pochi ingredienti che si trovarono a disposizione. E questi erano un mix di prodotti locali ed altri importati dai Mori durante la loro trentennale presenza: bottarga e acciughe si unirono alla cannella, e via via nel corso degli anni anche arancia, pinoli, “muddica atturrata” (briciole di pane abbrustolito, in origine usata al posto del formaggio da chi non poteva permetterselo).
La ricetta tradizionale, poverissima, viene ora servita anche dallo chef Ciccio Sultano nel suo ristorante Duomo a Ragusa Ibla, che vanta due stelle Michelin. La sua versione, più ricca ma altrettanto rispettosa di quella originale, la chiama Spaghetti in salsa moresca Taratatà, una parola onomatopeica a voler quasi richiamare il rumore delle spade che si incrociarono durante quella feroce battaglia che vide capitolare gli islamici.
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La Versione di Eminem: "Mom's Spaghetti"
Dopo aver fatto la prova con una serie di pop-up shop negli anni passati, Eminem ha deciso di dare una location permanente al suo «Mom’s Spaghetti», che dalla fine di settembre aprirà quindi i battenti al 2131 di Woodward Avenue, Detroit. Come i fan del 48enne rapper (vero nome, Marshall Bruce Mathers III) hanno subito capito, il nome del locale non è stato scelto a caso, ma è una citazione da «Lose Yourself», brano diventato la colonna sonora del film «8 Mile» del 2002 e vincitore dell’Oscar come miglior canzone l’anno successivo. Eminem ne parla nella prima strofa («His palms are sweaty, knees weak, arms are heavy, There’s vomit on his sweater already, mom’s spaghetti»), e, come nella canzone, anche nello spot del ristorante, che lo stesso Eminem ha pubblicato anche sui suoi canali social, si vedo poi uscire dalla sua bocca degli spaghetti (sotto forma di un piatto in versione takeaway).
«Ci siamo divertiti parecchio a mettere insieme questo progetto - ha spiegato il manager del rapper, Paul Rosenberg, in una nota ufficiale - e la risposta ricevuta dai fan è stata straordinariamente positiva. I precedenti pop-up sono stati un test per capire se ci fosse un vero entusiasmo per un locale “Mom’s Spaghetti” aperto tutto l’anno».
I Piatti del Mom's Spaghetti
Quanto ai piatti - in formato takeaway - che verranno serviti nel ristorante, ovviamente gli spaghetti la faranno da padrone: ci saranno infatti i classici «Mom’s Spaghetti» da 9 dollari (7,5 euro), i «Mom’s Spaghetti with Meatballs» (ovvero, gli spaghetti con le polpette) da 12 dollari (10 euro) e i cosiddetti «’Sgetti Sandwich» (in pratica, degli spaghetti all’interno di tre fette di pane) da 11 dollari (9,50 euro).
| Piatto | Prezzo (USD) | Prezzo (EUR) |
|---|---|---|
| Mom's Spaghetti | 9 | 7.5 |
| Mom's Spaghetti with Meatballs | 12 | 10 |
| 'Sgetti Sandwich | 11 | 9.5 |
Spaghetti a Detroit (Fred Bongusto)
Spaghetti, pollo, insalatinae una tazzina di caffèa malapena riesco a mandar giùInvece ti ricordiche appetito insieme a tea Detroit.Guardavi solo mementre cantavi ” China Town ”l’orchestra ripeteva ” Schubi-du “.Mi resta solo un discoper tornare giù da te a Detroit.Lola ho fatto le pazzie per te.Ricordi che notti di follie a Detroit.Spaghetti,pollo, insalatinae una tazzina di caffèa malapena riesco a mandar giùla gente guarda e ridenon è stata insieme a noia Detroit.Lola pazzie che non farò mai piùRicordi che notti di follie a Detroit.Spaghetti, insalatinae una tazzina di caffèa malapena riesco a mandar giùla gente guarda e ridema non piange insieme a meper te Lolaa Detroit.
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