Spaghetti a mezzanotte è una commedia all'italiana del 1981 diretta da Sergio Martino. Il film vanta una ricercata fantasia rispetto alle altre commediole di serie B di quei nostalgici anni '80. Thriller erotico gastronomico, così venne definito all'epoca dell'esordio nelle sale questa simpatica commedia teatrale cinematografica di avanspettacolo.
Trama
La signora Lagrasta non soltanto sottopone il marito avvocato a perfide cure dimagranti, ma lo tradisce con un giovane architetto. Savino Lagrasta è un avvocato ossessionato da due cose: le diete che gli impone la moglie e il menage con l'amante. Anche la moglie Celeste ha un amante.
Per festeggiare il compleanno del marito, Celeste organizza un party nella loro villa, nel corso del quale un misterioso individuo viene ucciso. Savino pensa di averlo ucciso lui ma poi l'enigma si risolve e si festeggia con una spaghettata.
Analisi del Film
Banfi è sempre stato un fautore della "pochade" di origine francese, ma non ha quasi mai avuto l'occasione per interpretare un ruolo che andasse più in là del marito cornuto o dell'amante assatanato. La sceneggiatura del regista, si affida completamente ad un Banfi (Pasquale Zagaria) in stato di grazia che imbrocca quasi tutte le battute e non sta fermo un attimo, tanto che, dieta a parte, avrà davvero smaltito qualche chilo durante la lavorazione del film.
In una sola notte, tutti i nodi della vita di un avvocato libertino arrivano al pettine e, mentre la casa si riempie di ospiti, lui si trova a dover destreggiarsi tra la moglie fedifraga, l’amante calorosa ed un cadavere da occultare. Miscela di pochade erotica, commedia degli equivoci e thriller mafioso, il film tende a confondere la comicità con l'agitazione. Niente di clamoroso: ma senza troppa volgarità e con un ritmo accettabile. Martino è riuscito a confezionare un filmetto meno infame della sua media abituale. Banfi padroneggia la situazione da comico molto esperto.
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Cast
- Lino Banfi: Savino Lagrasta
- Barbara Bouchet: Celeste Lagrasta
- Alida Chelli: Elvira
- Teo Teocoli: Andrea Soldani
- Daniele Vargas: Ulderico
- Ugo Bologna: Don Vito Malisperi
Curiosità
«Gigi Borghese, marito di Barbara Bouchet, nell’autunno del 1980 mi propose di fare un film con la sua casa di produzione, su sceneggiatura di Franco Marotta e Laura Toscano, coniugi sceneggiatori che scrivevano commedie di gusto anglosassone […]. Protagonisti del mio film erano Barbara e Lino Banfi. […] Il copione aveva una trama divertente che io resi più casareccia, senza involgarirla troppo.
Da segnalare la colonna sonora che apre e chiude che è bellissima. Il film si può dire dividersi in due macromomenti, una che è quella dei tradimenti, e la seconda tutta in un unica location dove si ride ancora di piu'.
Giudizio Complessivo
“Spaghetti” davvero appetitosi, che pur legati alla comicità di bassa lega stile anni ’70-'80 divertono davvero. A un film demenziale non si chiede altro che far ridere! Banfi è sempre bravo, esagera un tantino ed è affiancato da Daniele Vargas che come simpatia non gli è da meno.
Non siamo certo ai livelli di Cornetti alla crema, secondo me uno dei migliori lavori di Martino nella commedia un po' scollacciata, ma tuttavia Spaghetti a mezzanotte è un film, sia pure dalla comicità di grana grossa, riesce a strappare quattro sane risate, grazie alla verve di un Lino Banfi ai suoi massimi livelli, senza tralasciare sia la Bouchet che Alida Chelli.
Queste commediole di un tempo, dal punto di vista cinematografico, non avevano niente di che, ma lasciavano un senso di divertimento che attualmente è difficile ritrovare e ora come ora questi film sono rimasti veramente un bel ricordo.
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